venerdì 18 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
Soddisfazioni: primi biscazzieri del mondo
Cosa
importa se Indesit viene venduta agli americani, cosa importa se le grandi
catene della distribuzione sono nelle mani dei francesi, se Alitalia diventa
per metà araba e se perfino grandi marchi di spaghetti non sono di fatto
italiani: possiamo esprimere la soddisfazione che tramite GTech (ex
Lottomatica) siamo tra i primi biscazzieri del mondo
Il gruppo
GTech (ex Lottomatica) ha annunciato di aver firmato un accordo per la fusione
con International Game Technology (Igt), leader globale nel settore dei casinò
e del social gaming con sede a Las Vegas. Da primo operatore al mondo nelle
lotterie, GTech raddoppierà quasi la propria capitalizzazione per diventare il
maggiore gruppo internazionale nell’intera gamma dei giochi, inglobando il
numero uno mondiale nella produzione di apparecchi da intrattenimento. ….
Altri particolari
su
Non per essere sempre scontenti, ma … chissà quanto hanno
influito i benefici fiscali dati dai governi italiani alle società di gestione
del gioco d’azzardo. (f. z.)
immagine – slot machine
mercoledì 9 luglio 2014
manca il coraggio per la Pace
Per fare la pace ci vuole
coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì
all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al
negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì
alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande
forza d’animo.
(dal discorso di Papa
Francesco tenuto alla presenza dei presidenti dello stato di Israele Shimon
Peres e dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, insieme al patriarca di
Costantinopoli Bartolomeo I e del custode di Terra Santa Pizzaballa.)
Tutto il testo integrale su
E’ più facile la guerra perché quando si inizia un tentativo di pace chi
lo ha iniziato comincia ad avere contro di sé una parte dei propri
connazionali, di amici e di parenti; diventa sempre più facile gridare alla vendetta e alla guerra
Dopo l’importante passo verso la pace di Papa Francesco, dei primi di giugno, chi voleva la guerra ha scatenato atti che per
la loro crudezza avrebbero portato a vendette e ritorsioni
e oggi siamo tornati nel pieno di una guerra che dura da 66 anni
OCCORRE ripartire da quelle parole di Papa Francesco, ma non sarà
facile.
Immagine di Gaza sotto il bombardamento israeliano http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/09/news/gaza_nella_notte_160_raid_aerei_degli_israeliani-91073453/
venerdì 13 giugno 2014
Perdindirindina è arrivata la nuova democrazia
“Vi propongo di scegliere
con referendum via internet a democrazia diretta tra fave, ceci e fagioli”
“Scusi ma sempre legumi
sono, non si potrebbe inserire tra le possibilità un piatto di spaghetti”
“E, no ….”
“Perché no?”
“Perché no”
In questo modo pare che
Grillo abbia risolto con referendum il problema delle alleanze dei 5stelle al
Parlamento europeo.
Riguardo poi al caso Mineo
nel PD, assume aspetti simili e diversi.
“Non lascio l’Italia a Mineo”
“Ma veramente io volevo
solo dire …”
“Senti, o mangi questa
minestra o salti dalla … “ aggiungete
pure la rima …
Immagine – Totò – il grande
comico a volte usava questa battuta “ e mettiamo che per democrazia cristiana io
volessi …” . In qualche modo la realtà odierna supera il passato alla grande,
il nuovo avanza.
francesco zaffuto
francesco zaffuto
giovedì 12 giugno 2014
il mondo non è tutto nel pallone
Inizia oggi il
campionato del mondo del pallone, ma non tutti i brasiliani sono nel pallone,
le proteste si sono fatte sentire per tutto l’anno e fino alla vigilia del
campionato e forse continueranno per
tutta la sua durata. Circa 160 mila poliziotti saranno dispiegati nelle 12
città brasiliane
“Secondo alcuni le risorse impiegate per i Mondiali
sarebbero dovute essere utilizzate per la salute e l’istruzione”, si difende la
presidente Dilma Rousseff. “Ascolto e
rispetto queste opinioni ma non sono d’accordo. È un falso dilemma”.
Il presidente del
Brasile, un tempo comunista, ha sposato la vecchia logica del potere imperiale “panem
et circenses”.
In Italia, Monti seppe dire no alle olimpiadi
nel 2020 a Roma un lusso che non potevamo permetterci, va dato atto che fu una
scelta ponderata.
Oggi siamo pronti a
sederci dinanzi alla TV, auguri alla nazionale per la vincita del campionato, ma evitiamo di addormentarci … sì, la terra è
sferica ma il mondo non è tutto nel pallone.
12/06/14 francesco zaffuto
lunedì 2 giugno 2014
Dal 2 giugno al 16 giugno
Oggi 2 giugno festa della Repubblica,
non mancano appelli e inviti alla speranza accanto alla solita parata militare.
La data si potrebbe definire una festa della forma dello Stato e delle sue istituzioni repubblicane, perché la forma nazione esisteva già da prima.
La data si potrebbe definire una festa della forma dello Stato e delle sue istituzioni repubblicane, perché la forma nazione esisteva già da prima.
Di uno Stato è importante capire le sue leggi,
ma non è facile capire le leggi di questo paese.
Provate a pensare al 16 giugno e siete assaliti dai dubbi: ?quali imposte scadono? Tare? Tasi? IMU? Qualcuna o insieme tutte? In tutti i comuni o in qualche comune sì e in altri no? Con le stesse aliquote o con aliquote differenti? E poi nel caso della Tasi spetta pagarla al proprietario della casa o all’inquilino che vi abita, o in parte all’uno e in parte all’altro????
Provate a pensare al 16 giugno e siete assaliti dai dubbi: ?quali imposte scadono? Tare? Tasi? IMU? Qualcuna o insieme tutte? In tutti i comuni o in qualche comune sì e in altri no? Con le stesse aliquote o con aliquote differenti? E poi nel caso della Tasi spetta pagarla al proprietario della casa o all’inquilino che vi abita, o in parte all’uno e in parte all’altro????
Tra gli appelli è necessario
aggiungere quello per una minima chiarezza delle leggi.
02/giugno/2014 francesco zaffuto
Immagine –
tricolore
venerdì 30 maggio 2014
banchieri in trasformazione
Con questa caricatura Honoré Daumier rappresentava il
banchiere nel 1835.
C’è stata una evoluzione, anche perché essere grassi non è
più “in”, ormai la razza padrona è tonificata e un po’ abbronzata. Con il soprannome di “il Magro” gli amici della Carige indicavano
il loro “capo” in affari
In questi anni di
crisi si sono descritti i complessi
TITOLI DERIVATI come strumenti di un sistema di rapina per tanti
risparmiatori; alla Carige era tutto più semplice. Le
tecniche non comportavano una particolare fatica: compravano un immobile e lo
stesso giorno lo rivendevano alla banca Carige per un prezzo superiore a 15
volte; oppure compravano delle azioni di una società e li rivendevano dopo
pochi giorni sempre alla banca Carige ad un prezzo superiore a 45 volte. Semplicità,
amici potenti e trasferimenti in conti svizzeri.
Qui un vecchio post di lacrisi2009 dell’ottobre 2011 Ma una banca può fallire?
immagine da internet - al link - http://interestingpress.blogspot.it/2014/01/boiardi.html
immagine da internet - al link - http://interestingpress.blogspot.it/2014/01/boiardi.html
lunedì 26 maggio 2014
è Renzi l’imperatore d’Europa
Tra le macerie elettorali
di Francia e Gran Bretagna,
emerge un solo leader di
riferimento
è Renzi provvisoriamente l’imperatore
d’Europa (con un indiscutibile 40% in Italia
che gli dà il ruolo di primo partito nella componente socialista del Parlamento
europeo) .
La Merkel non ha perso in
Germania, ma la sua politica ha perso in tutta l’Europa fino a determinare il
più forte scossone politico antieuropeo, anche in Germania spuntano gli
euroscettici al 7%.
Hollande messo alle corde
dalla Le Pen che diventa primo partito
Cameron messo alle corde
da un partito che addirittura propone l’uscita dall’Europa (molto più di un
Salvini, visto che già nell’Euro gli inglesi non ci stanno) .
Rajoy in Spagna vince ma
con un peso dimezzato (da 16 a 8 parlamentari europei).
Tsipras che vince in
Grecia ma non sfonda con la sua presenza internazionalista in Italia (la lista
di sostegno italiana raggiunge il fatidico 4%, grazie anche al mio voto ma è
ben poca cosa).
Il nuovo Parlamento
europeo, che già istituzionalmente
contava ben poco, dovrà tenere conto
delle componenti politiche che espressamente si dichiarano antieuropee. Può
darsi che queste difficoltà possano portare verso scelte meglio ponderate, ma è
meglio non farsi prendere da eccessi di ottimismo.
26/05/14 francesco zaffuto
Immagine – Napoleone Bonaparte e cavallo nel dipinto di David
domenica 25 maggio 2014
24 maggio un giorno pesante
24 maggio un giorno pesante per l’Europa, alla
vigilia della tornata elettorale europea.
Ai confini dell’Europa, in Ucraina, prove generali di guerra civile coinvolgono
anche i giornalisti, forse è morto un giornalista italiano
Nel cuore dell’Europa a Bruxelles, un attentato
contro il museo ebraico provoca tre morti
Due
fatti lontani ma che entrambi possono ferire l’Europa. Il fatto accaduto a
Bruxelles è un atto antisemita che vuole fare precipitare l’Europa verso l’odio
tra razze e popoli. Quello che sta
accadendo ogni giorno in Ucraina vuole fare precipitare l’Europa verso un
confronto bellico con la Russia post sovietica.
Ambedue i pericoli sono allo stato embrionale e tutte le malattie sono capaci di peggiorare se
non vengono posti rimedi.
L’Europa
è una complessa convivenza di popoli con costumi, tradizioni e lingue diversi;
a questa complessità si è aggiunta da più di venti anni una emigrazione con
nuovi grandi insediamenti di parti di popoli orientali e dell’Africa ed alcune
grandi città sono diventate metropoli multirazziali e multiculturali. Governare
questa complessità è difficile ma solo dal governo di questa complessità può
nascere veramente una grande Europa esempio del nuovo mondo.
Il
rapporto tra Russia ed Europa deve partire dalla considerazione che i russi
sono una parte di Europa con cui necessariamente va trovato un accordo di pace
e di convivenza. Nelle
prime cinquanta pagine di Guerra e Pace
Tolstoj ci presentava una aristocrazia russa che parlava in francese e
che aveva il mito della cultura europea; mentre la Francia rivoluzionaria, moderna e napoleonica si preparava ad invadere
la Russia. Quello
accaduto più recentemente con l’ultima guerra mondiale ripeteva scenari antichi
con nuove figure e ansie imperiali.
L’Europa
ha un solo destino quello di sapere operare nella convivenza tra i popoli
altrimenti c’è solo il rovescio di questo destino, la distruzione.
Spero che la giornata del 25 sia di buon auspicio per l'Europa.
25/05/14 francesco zaffuto
Immagine – Picasso La Guerre et la Paix – 1952 - (sezione dell'opera riguardante la guerra) - note sull’opera su http://levi.mi.it/html/index.php?sez=studenti&artID=808
martedì 20 maggio 2014
MA LO STATO NON è UNA CHIESA
L’otto per mille
alle chiese è in vigore da 30 anni ma il suo meccanismo applicativo
suscita ancora delle perplessità.
Ieri
trovandomi nell’ufficio di un Caf ho sentito il consulente fiscale che diceva:
“Ma lei non ha espresso nessuna volontà per l’otto per mille?”
Risposta del tartassato: “Sì, lo lascio allo
Stato”.
E il consulente spiegava: “Guardi che se vuole
lasciare l’8 per mille allo Stato deve
firmare nella casella Stato altrimenti viene distribuito in proporzione alle
scelte espresse”.
Infatti, l’ammontare della mancata scelta
viene ridistribuita tra tutte le chiese in proporzione al quantitativo delle
scelte espresse; ad eccezione di due
chiese Assemblea di Dio in Italia e Chiesa Apostolica in Italia che hanno
rinunciato a questa ridistribuzione lasciando la quota allo Stato. Nei
fatti la ridistribuzione della quota non espressa va in gran parte alla Chiesa
cattolica, detentrice dei 4/5 delle scelte espresse, e ad essa si aggiunge anche la parte
di contributi che provengono da chi non è tenuto a presentare la dichiarazione.
In pratica
lo Stato, sulla base della strana normativa dell’8 per mille, si presenta
ai cittadini come se fosse una delle tante chiese; una chiesa laica. Una
contraddizione in termini, ma la logica non abita dalle nostre parti.
Vediamo
come ha impiegato la quota dell’8 per mille la chiesa-laica-Stato.
“Lo Stato si aggiudica il 13,74% delle preferenze. Nonostante, però, sia
previsto un impiego ben preciso di queste risorse (lotta alla fame nel mondo,
calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali),
la legge viene infatti puntualmente disattesa. Lo dimostrano i numeri: sempre
per il 2013 lo Stato ha intascato 170 milioni di euro ma ne ha spesi poco più
di 400 mila per opere umanitarie. In pratica appena lo 0,24% del totale. Pochi
spiccioli, insomma, a fronte di un cospicuo tesoretto.”
Ci dà queste informazioni, più altre, il
giornale online Cronache Laiche
Riepilogando, lo Stato, che non è una chiesa, si
presenta nel prospettino dell’8 per mille come una chiesa e poi non fa quello
promette di fare.
La vecchia
legge andrebbe riformata; lo Stato va
tolto da quel prospetto, la parte di 8 per mille non scelta va lasciata allo
Stato come globale risparmio di uscite,
lo Stato ha obblighi di solidarietà sociale per tutte le sue entrate fiscali e
non solo per l’8 per mille. Lo Stato non
è una Chiesa.
20/05/14 francesco zaffuto
Immagine – la pagina prospetto per l’indicazione
dell’8 per mille del modello 730
sabato 17 maggio 2014
VERSO LE ELEZIONI EUROPEE
Foto del quadro di Rembrandt
– Lezione di anatomia del dottor Tulp
Immaginatevi di stare nella corsia
di un ospedale che cura l’Economia e sentite parlare di voi due medici: un medico-economista dice che la
vostra l’uscita dall’Euro provocherà la vostra fine, l’altro medico-economista
dice che continuare a stare nell’Euro provocherà sicuramente la vostra fine.
A parte l’uscita o meno dall’Euro,
sicuramente volete lasciare quell’ospedale e liberarvi da quei due medici
assatanati.
Ma l’economia è una scienza o un
partito?
Con gli scienziati abbiamo avuto qualche
discreto risultato nelle conoscenze; con gli economisti, quando si vantano di
essere scienziati, navighiamo in una grande confusione mentale.
L’economia dipende dal comportamento umano,
dalla sua storia passata e dalle innumerevoli contraddizioni del presente, e
può portarci ad un imprevedibile futuro; possiamo a mala pena individuare
qualche connessione con esperienze passate.
L’economia non può prescindere da ciò che si
vuole realizzare, perché solo partendo da quella considerazione si possono
cercare gli strumenti adatti.
Dopo la seconda guerra mondiale si è
voluta l’unione europea per costruire una entità sovranazionale di pace e di
collaborazione tra le diverse nazioni e il mercato comune fu visto come uno
strumento necessario per consolidare
quell’entità. Le diverse nazioni hanno
partecipato all’unione europea con i
loro governi e con le loro identità nazionali e gli organismi europei di
rappresentanza sono stati più virtuali che reali. L’autorità del Parlamento
europeo è stata in qualche modo subordinata alle decisioni dei singoli governi
e non si è definita una cittadinanza europea; pur essendo in presenza di queste
debolezze solidali si è voluta creare una moneta europea. L’Euro invece di misurare la solidarietà
europea è diventato il misuratore delle debolezze e delle forze dei singoli
paesi.
Per fare una unità europea solidale occorre
considerare che un cittadino disoccupato europeo è un dato drammatico per l’Europa
e non importa che quel cittadino sia spagnolo, greco, tedesco, francese,
inglese …
Per l’Europa non si tratta di rattoppare ma di
ricominciare partendo da quel cittadino europeo disoccupato, cittadino visto
nel consesso umano globale che è il mondo.
Un’Europa unita e capace di superare le
appartenenze può essere elemento di stabilizzazione per la convivenza mondiale
ed anche motivo di ispirazione e speranza. Dalla globalizzazione terreno di
espropriazione dei grandi speculatori della finanza occorre passare a una
mondializzazione solidale. Il problema può sembrare enorme , ma il problema
esiste. Occorrerà passare dal produrre
ricchezza e prodotti al produrre benessere.
Questa faticosa Europa nata da due tremende guerre può dare il suo
contributo. Sono necessarie idee e speranze.
In queste elezioni europee ci sono due novità
che vengono dai paesi che più hanno sofferto la crisi economica: il movimento 5
stelle e la lista Tsipras, auguro a
questi due movimenti un grande successo. Gli altri in qualche modo c’erano già
stati in Europa ed auguro a loro un attento ripensamento sugli errori commessi.
Personalmente voterò per la Lista Tsipras, voglio
riconoscere a questo movimento di avere salvato l’Europa nel momento in cui l’Europa
stessa stava affondando la Grecia.
Saranno tantissimi quelli che non andranno a
votare, non c’è da meravigliarsi perché il dato dell’astensione è stato alto
anche per gli altri momenti elettorali nazionali; la politica è lontana come la
solidarietà, occorre ricominciare a parlare di solidarietà e forse si può
costruire una buona politica.
17/05/2014 francesco zaffuto
domenica 11 maggio 2014
Il 4% va all’esame della Corte
Il
Tribunale di Venezia ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale
per le europee per la soglia di sbarramento del 4% sulla base di un ricorso presentato
dall’avvocato Felice Besostri; il Tribunale ha ritenuto che non sia
manifestatamente infondata la questione di costituzionalità per la legge
elettorale italiana per le elezioni europee, per quanto riguarda gli articoli
1, 3 e 48 della Costituzione.
C’è già un precedente, la Corte Costituzionale
tedesca ha dichiarato incostituzionale lo sbarramento al 3 per cento.
In
che tempi deciderà la Corte? E’ molto probabile dopo le stesse elezioni.
Il
limite del 4% nel nostro paese è stato introdotto con la scusa che il
Parlamento italiano vota la fiducia al Governo e che i piccoli partiti, in base
a un luogo comune diffuso, possono ostacolare la governabilità. Questa stessa
giustificazione per le elezioni europee non ha nessuna valenza perché nel
Parlamento europeo non si vota alcuna fiducia.
Più volte su questo blog ho cercato di
demistificare il ruolo del limite per lo stesso Parlamento italiano; la
stragrande maggioranza delle crisi di governo si sono prodotte dentro gli
stessi grandi partiti, in passato si determinavano dentro la Democrazia
Cristiana per opera delle sue correnti interne, e nel passato più prossimo si
sono determinate per litigi interni nel PdL e nel PD. Questo quesito alla Corte cade anche in un
momento particolare, mentre sta posteggiata una
legge elettorale che addirittura vuole aumentare il limite per il Parlamento
italiano , la risposta della Corte verrebbe ad assumere un rilievo molto
interessante.
11/05/14
francesco zaffuto
Immagine – aula del Parlamento europeo
venerdì 9 maggio 2014
L’EXPO e la bella figura
L’EXPO è una
di quelle manifestazioni che si accolgono anche per fare Bella figura
Nel 1989 a
Parigi realizzarono, in concomitanza con
l’EXPO, la Tour Eiffel; e nella passata edizione a Milano del 1906
venne realizzato l'Acquario Civico.
Ora per il
2015, a Milano, ecco i preparativi per fare una bella figura.
8 maggio 208 - A distanza di
poco più di un mese dall'arresto di Antonio Rognoni, ex dg di Infrastrutture
Lombarde, in carcere sono finiti: il
«responsabile dell'Ufficio contratti», Angelo Paris, e con lui anche due vecchi
protagonisti della stagione di Tangentopoli, l'ex esponente del Pci Primo
Greganti e Gianstefano Frigerio, ex Dc e ex deputato di Forza Italia, i quali
assieme all'ex senatore di Forza Italia, Luigi Grillo, avrebbero creato una
«saldatura» tra imprese, cooperative e tutti gli schieramenti politici, da
destra a sinistra fino alla Lega, per condizionare e assegnare appalti in
cambio di tangenti. Per la notizia un link…
Quando ci
dicono che le aziende estere non vogliono venire ad investire in Italia perché
c’è l’articolo 18 che impedisce i licenziamenti, siamo sicuri che i motivi non
siano altri? Quanto pagare in tangenti e quanto può durare un processo se si
vuole ricorrere alla giustizia ….
Immagine – la locandina EXPO del 1889 a Parigi - http://it.wikipedia.org/wiki/File:Paris_1889_plakat.jpg
DOPO EXPO
DOPO EXPO
lunedì 5 maggio 2014
Questo nuovo blog
Questo blog crisidopolacrisi nasce oggi 05/05/2014 dalla
eredita del precedente blog lacrisi2009 http://www.lacrisi2009.com/ che si è trasferito qui per intero con tutti i post e tutti i
suoi commenti. Il blog lacrisi2009 continua come blog di collegamento (fino a che google lo lascia in vita perché non ho rinnovato l'abbonamento).
A questo titolo
crisidopolacrisi
ci pensavo da un po’ perché
purtroppo è così:
ci sono timidi segnali
economici di ripresa dalla crisi e la crisi incombe,
la disoccupazione resta a livelli
altissimi,
i poveri aumentano e i ricchi
diventano più ricchi restando in pochi,
alle porte e via mare i
migranti da mondi disperati,
ai confini guerre civili di
appartenenza,
negli stadi guerre incivili di
appartenenza,
tutti sparano sulla politica
pur avendo bisogno della politica,
il non fare sembra fare,
e il fare pare inutile.
Ma se si toglie la speranza …
… non va tolta la speranza
Un saluto ad amici e passanti
di lacrisi2009 e un saluto agli amici e ai passanti che sono arrivati su questo
blog.
05/05/2014 francesco zaffuto
martedì 29 aprile 2014
Buon 1° Maggio 2014
La Crisi2009 augura un Buon 1° Maggio 2014 con questo quadro di Vincent van Gogh –
Spesso si fanno gli auguri di Buon Natale e Buona Pasqua e ci si dimentica di fare gli auguri per il Primo Maggio, eppure questa festa è l’unica festa laica che attraversa il mondo.
BUON PRIMO MAGGIO
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE PER MIGLIORARE LA VITA UMANA
LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI
domenica 27 aprile 2014
ex cathedra
Di solito evito, su questo blog, di entrare nel merito di questioni religiose, ma quello che sta accadendo oggi 27 settembre in Piazza San Pietro ha una particolare rilevanza storica.
Giovanni XXIII è stato il pontefice che ha rappresentato quel pensiero cattolico che voleva rinnovarsi e abbracciare aspetti del mondo laico nella ricerca di una universalità dell’uomo; il suo procedere ha posto la Chiesa cattolica al centro di tutte le questioni politiche del mondo ma nel contempo ha generato insofferenze tra i settori più tradizionalisti. Giovanni Paolo II si è caratterizzato, invece, per un ritorno al tradizionalismo nei contenuti. Ambedue i Papi, pur così diversi, hanno goduto di una grande popolarità come se la personalità e le forme fossero più rilevanti dei contenuti; aspetto questo che caratterizza tutta la società mediatica moderna.
La santificazione in contemporanea dei due papi può essere intesa come una operazione di archiviazione delle contraddizioni oppure come il delicato tentativo di una conciliazione nel mondo cattolico tra due modi di pensare e di agire.
La particolarità di questo evento è anche data dalla presenza di un Papa dimissionario che ha rotto gli schemi di una discendenza. La Chiesa cattolica realizza in un solo giorno una specie di poker di papi che può fare sorridere ma che dimostra anche la sua capacità di tenere insieme delle diversità.
francesco zaffuto
immagine – basilica di San Pietro – foto da http://it.wikipedia.org/wiki/File:Petersdom_von_Engelsburg_gesehen.jpg
sabato 26 aprile 2014
25 Aprile e spese militari
(senza immagini)
25 aprile e spese militari
Dal discorso di Napolitano riportato dal sito del Quirinale
“Dobbiamo procedere in un serio impegno di rinnovamento e di riforma dello strumento militare, razionalizzando le nostre strutture e i nostri mezzi, come si è iniziato a fare con la legge in corso di attuazione, e sollecitando il massimo avanzamento di processi di integrazione al livello europeo. Potremo così soddisfare esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la Difesa, senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e perfino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare, vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste.” Dal sito http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=2854
Essere per la pace e per la riduzione delle spese militari significa essere ossessionati da vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste?
Ogni impegno pacifista può essere considerato come vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste?
Quali sono le sane pulsioni militariste?
Gli F35 fanno parte di queste sane pulsioni?
In verde i miei interrogativi personali - francesco zaffuto
Questo post non è aperto a commenti ognuno la pensi come vuole, ma è meglio che prima di parlare che si legga l’articolo Art. 278 del codice penale. Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica - Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
giovedì 24 aprile 2014
Bella Ciao
Una canzone di resistenza, di voglia di pace e di libertà;
qui cantata da un grande interprete di pace e libertà insieme al suo popolo.
Buon 25 Aprile 2014
nota
Cronaca del 25 aprile 2014: il Prefetto di Pordenone proibisce di cantare in pubblico “Bella ciao”, poi ci ripensa …
martedì 15 aprile 2014
80 euro e altro
Gli 80 euro promesse dal governo Renzi stanno cominciando ad assumere un carattere mitico, ci si aspetta dalla loro introduzione una inversione di marcia dell’economia. Provo ad aggiungere qualche riflessione.
La produzione di beni destinati all’esportazione ha avuto nel corso di un anno una debole ripresa, mentre la domanda interna di beni continua con i dati negativi e si riflette complessivamente sulla produzione generando a sua volta nuova disoccupazione.
I detentori di redditi elevati in Italia non hanno determinato un aumento complessivo della domanda interna; c’è stato un aumento di beni di consumo solo in alcuni settori di nicchia, un notevole aumento di tesaurizzazione e risparmio con un rivolgersi a titoli di debito pubblico e privato (ed anche ad oro), e una fuga di capitali verso l’estero. Il correre verso il risparmio non è stato solo determinato dal comportamento dei detentori di reddito elevati, ma anche dal comportamento di detentori di redditi medio bassi che per la stessa paura della crisi si sono astenuti da consumi considerati superflui; la stessa incertezza del lavoro per i figli ha determinato comportamenti prudenti di famiglie di genitori anziani; le difficoltà avute dai giovani nel formare nuove famiglie autonome ha determinato una ulteriore flessione della domanda di beni.
L’idea di operare sul cuneo fiscale determinando un immediato aumento dei redditi di lavoro bassi per 80 euro mensili può dare una qualche ripresa alla domanda interna di beni di cui in parte potranno beneficiare le aziende italiane a livello di aumento di beni venduti. Ho aggiunto “in parte” perché ovviamente la domanda non sarà rivolta esclusivamente a beni prodotti in Italia; in un mercato aperto si possono comprare “in parte” prodotti che vengono dall’estero. Quindi un effetto positivo gli 80 euro l’avranno ma non si può pensare ad un effetto magico di risoluzione di tutti i mali di una economia ingessata.
Non critico pertanto il governo Renzi per avere fatto la scelta degli 80 euro, la direzione è giusta, ma lo critico per non aver considerato nella scala delle urgenti priorità, come primo punto, un sostegno immediato a chi versa in condizione di disoccupazione.
Se si fanno le stesse considerazioni sulla domanda interna di beni, ogni sostegno dato ai disoccupati si traduce sempre in potenziamento della domanda interna di beni. E allora perché non si è posta l’urgenzasul sostegno universale a chi versa in stato di disoccupazione? Azzardo una ipotesi interpretativa: se debbo dare 640 euro come sussidio di disoccupazione ad un disoccupato tolgo dalle difficoltà uno (che forse sì o forse no mi darà un voto); con 640 euro riesco a dare 80 euro e accontento 8 detentori di redditi di lavoro bassi (sul forse sì o forse no, aumentano le possibilità di riconoscenza). La vastità della platea conta; ad essere cattivi si può ricordare l’operazione IMU sulla prima casa, che fece la “buonanima”, anche allora si volle cogliere la vastità della platea.
15/04/14 francesco zaffuto
Immagine – foto di 80 euro
La proposta del blog Crea pane e lavoro
mercoledì 9 aprile 2014
Il miniSenato non renziano
Nel precedente post SPQR o miniSenato si erano evidenziate le contraddizioni della proposta di modifica del Senato fatta dal Governo Renzi. Al momento le proposte di modifica del Senato sono diventate due, è arrivata quella di alcuni senatori (capeggiati dal senatore Chiti) con un diverso disegno di legge costituzionale.
Considerata la poca pubblicità data a questo disegno di legge, ecco qui un link che rimanda al testo integrale di questa proposta.
Dal punto di vista del risparmio si ipotizza un risparmio maggiore rispetto alla proposta del Governo Renzi, perché si prevede il dimezzamento del numero dei senatori e anche di quello dei deputati.
Per quanto riguarda la fiducia al Governo e per le leggi di bilancio si lascia l’esclusiva competenza alla Camera dei deputati correggendo il bicameralismo perfetto.
Il Senato resterebbe elettivo su base regionale con soli 106 senatori e verrebbe a mantenere quasi le stesse prerogative previste dalla proposta del Governo Renzi; ma con la proposta Chiti si eviterebbe la commistione tra organi amministrativi ed organi legislativi.
Il miniSenato non renziano è quasi meno contraddittorio di quello renziano; ma toglie peso alla primogenitura dell’astro nascente, che è riuscito a fare un patto con l’astro calante generando una delle peggiori leggi elettorali .
09/04/14 francesco zaffuto
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