martedì 9 novembre 2010

BONDI, EX ROSSO POMPEIANO


La caduta della Domus dei gladiatori Bondi non l’avrebbe potuta provocare neanche se ci avesse dato mille testate. La richiesta di dimissioni di Bondi per questo motivo è quantomeno ridicola.

Il disastro viene da lontano e Bondi ha lavorato nel solco della sbadataggine, contribuendo solo con l’ultima testata.

Intanto si preparano i falchi, quelli del “privato è bello”. I caritatevoli “mecenati “ dello sponsor, quelli che amano il patrimonio artistico; quelli che per il solo fatto di essere manager privati dovrebbero essere migliori dei dirigenti pubblici. Forse per la capacità di fiutare un proprio profitto?

Fortuna ha voluto che il crollo sia avvenuto mentre non c’erano visitatori, altrimenti, oltre allo scempio della caduta delle sacre pietre, avremmo avuto la tragica fine di qualche turista. Immaginiamoci per un attimo la morte di un turista straniero cosa avrebbe provocato di impatto a livello internazionale, una campagna tipo: "non andate in Italia a vedere antichità".

09/11/10 francesco zaffuto

(immagine – due volti romani che emergono da una base di rosso pompeiano)