domenica 14 novembre 2010

Sciolgo la Camera e mi congelo il Senato


Sciolgo una camera
Se lo faceva Prodi nel 2008, avrebbe dichiarato
la.... la.... la ..... la..... guerra civile
Ma a decidere è Napolitano
Da una lettura attenta è vero che la Costituzione tecnicamente tecnicamente lo prevede; ma dalla stessa lettura attenta si desume che in caso di crisi è solo il Presidente della Repubblica che si assume la responsabilità di scegliere tra:
- conferire un nuovo incarico allo stesso Berlusconi;
- conferire un mandato esplorativo a una personalità;
- conferire un nuovo incarico a una personalità politica sulla base di una nuova diversa maggioranza;
- sciogliere le camere.
Va ricordato che in passato fu sciolta una sola camera per costruire la stessa scadenza di rinnovo ; per compiacere Berlusconi ora si dovrebbe fare un passo indietro costruendo scadenze diverse per Senato e Camera, con elezioni che costerebbero il doppio al paese, con l'ulteriore rischio di determinare nuove diverse maggioranze.
L'ultima battuta di Brerluscori rivela nei fatti debolezza e paura per le nuove elezioni.
Si rassegni Presidente Berlusconi, è arrivato il tempo dello squaglio
14/11/10 francesco zaffuto
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(immagine - due coni gelato, uno alla crema e uno alla fragola)
sulla storia delle scadenze dal sito del Senato
http://www.senato.it/istituzione/29374/29387/genpagina.htm

Fin dal 1953 l'equiparazione tra le due assemblee si è andata accentuando con la parificazione della durata, dapprima realizzata in via di fatto con gli scioglimenti anticipati del Senato nel 1953 e nel 1958 (in coincidenza con le scadenze della Camera) e poi anche formalmente con la modifica costituzionale del 1963. Un'equiparazione che viene scrupolosamente rispettata anche nell'alternanza che scandisce la presentazione dei governi al Parlamento ai fini della richiesta della fiducia, ovvero dei documenti che sostanziano la manovra annuale di finanza pubblica.