giovedì 19 gennaio 2012

AAA consiglieri e consigliati


Le agenzie di rating sono “forse inaffidabili”; cercano di prendere le distanze dai loro giudizi: Barroso, Sarkozy, e anche lo stesso Draghi (che auspica una agenzia di rating tutta europea).


Una Procura italiana è partita con delle indagini nei confronti delle agenzie di rating; molto bene, tutte le indagini su questi “consiglieri” ben vengano.
Ma il “mal di crisi” in questo mondo non viene solo dai consiglieri, viene anche e soprattutto dall’esistenza dei consigliati.
Eccoli i consigliati: una grande massa di capitale finanziario naviga per il mondo: completamente slegato da investimenti di lungo periodo, completamente slegato da investimenti produttivi; si orienta a naso sul rendimento più elevato e poiché necessita di un grande naso si fida delle agenzie di rating.
Questa grande massa di capitale finanziario non è solo formata da quel gruppo “occulto” di super ricchi dell’occidente che governano occultamente il mondo, ad essi si aggiungono:
i fondi pensione privati (gestiti si dice nell’interesse dei clienti)
i fondi comuni di investimento delle diverse tipologie
i fondi che le banche non destinano al credito
i fondi delle mafie e del malaffare
i fondi dei paesi emergenti (tipo Cina che ancora esista ad investire al proprio interno)
i fondi di tutti i piccoli risparmiatori
Si tratta di una massa di capitali enorme (forse superiore a quella investita stabilmente nella produzione) che quando si muove sconvolge gli stessi investimenti produttivi.
Dire che tutto il male deriva dai cattivi consiglieri è poca cosa, è la vasta rete dei consigliati che si deve modificare.
Alcune misure sono possibili: la Tobin Tax , per evitare eccessi di speculazione sul breve termine; i fondi pensione vanno gestiti dagli stati su base pubblica, ciò può aiutare a fare scomparire una domanda di titoli che droga il mercato; le banche che non operano nell’esercizio del credito alle aziende vanno poste sotto sorveglianza ed eventualmente nazionalizzate; il piccolo risparmio va incoraggiato ma va anche indirizzato verso il sostegno dei titoli di stato; la tassazione degli accumuli di ricchezza finanziaria e la lotta all’evasione fiscale sono misure anch’esse necessarie per limitare i danni di mafie malaffare.
Lo stesso orientamento di investimento di paesi emergenti come la Cina muterà se le condizioni dei mercati finanziari occidentali saranno modificate.

19/01/12 francesco zaffuto
immagine: divagazione sul racconto “il naso” di Gogol