venerdì 6 gennaio 2012

Detestabile avere ragione


Immagine: il grafico che avevo già proposto sul post di settembre, non cambia nulla basta proseguire con il dente di sega fino al 5 gennaio 2012.
Trovo detestabile, specie quando si parla di cattive notizie, quel modo di dire: “avete visto, avevo ragione … ”. Ma anche ieri 05/01/12, dopo i primi giorni positivi dell’inizio dell’anno, si è verificato un crollo della Borsa di Milano del - 3,75%. Nonostante la cura del governo Monti, nonostante le rassicurazioni della UE, nonostante la concessione di denaro fresco alle banche della BCE, le borse continuano a procedere con un andamento a dente di sega verso il ribasso; fenomeno che avevo decritto nel post di settembre Febbre e coscienza del Grande Moloch. Purtroppo la situazione è la stessa.
“ La meccanica si ripete con costanza: una ondata speculativa al ribasso, poi un recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione; poi una nuova ondata speculativa al ribasso, un nuovo recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione, e così via fino ad oggi.

Ogni volta che si innesta l’ondata speculativa al ribasso, c’è da presumere che gli speculatori riescano a trascinare nelle vendite diversi malcapitati impauriti che non ritornano più agli acquisti, e gli acquisti sono fatti solo da chi si era rivolto alle vendite con l’intento di riacquistare a buon prezzo; mentre gli scottati non ritornano più. La divinità BORSA non ha nessuna coscienza e saggezza, e nelle sue febbri è dominata da chi scommette e da due anni si scommette sullo sfacelo. I popoli e i governi non debbono dipendere dal Moloch, né dalla sua febbre e né dalla sua strana coscienza, debbono governare il Moloch.

Proibire le vendite allo scoperto e applicare la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie erano le misure minime da prendere su tutti i mercati mondiali dal 2008, ma ancora nulla; si continua a dipendere dai capricci della speculazione e si divinizza il comportamento della speculazione che chiede liberalizzazioni per continuare a procedere a mani libere nei suoi comportamenti.
06/01/2012 francesco zaffuto