mercoledì 18 aprile 2012

L’ANTIPOLITICA


La parola più in voga in questo momento è l’antipolitica. Nel tentare di capirci qualcosa si scopre che l’antipolitica stranamente diventa essere antipartiti:
Bersani,
«Se c' è qualcuno che pensa di stare al riparo dell' antipolitica, si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo spazza via tutti».
il ministro Andrea Riccardi ,
«Non si può indulgere nell' antipolitica, c' è bisogno dei partiti»
Anche il presidente Napolitano si aggiunge interviene,
"Il marcio si deve estirpare ma guai a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica".
C’è da chiedersi cosa significa “partiti”.
Anche solo a prendere la definizione semplice fatta da wikipedia abbiamo:
Un partito politico è un'associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L'attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per "ambito prevalente" quello elettorale. http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_politico
Allora finito un partito ne può ben nascere un altro. Non si può dire certo che la politica coincide con l’attuale immortalità degli attuali partiti, magari i più grandi. Per una Lega in crisi non ci si può lamentare se arriva il partito di Grillo; che parla della fine degli attuali partiti. Nei fatti il movimento cinque stelle, alla luce della pur semplice definizione sopra riportata, è un partito a tutti gli effetti, magari con caratteristiche diverse, ma pur sempre un partito.
ALLORA quale è il problema? L’astensionismo? E ve ne siete accorti ora!
Il dato impressionante delle regionali del 2010 dell’astensionismo era del 35,8%.
Strano che tutta la preoccupazione sull’antipolitica venga fuori oggi, a ridosso di una crisi dei maggiori partiti per corruzione e per la messa in discussione del loro finanziamento.
Non è certo antipolitica: voler ridurre il finanziamento ai partiti (o anche eliminarlo); voler ridurre drasticamente lo stipendio ai parlamentari, ai manager di stato, ai consiglieri regionali; voler ridurre drasticamente il numero dei parlamentari; eliminare le province; ridurre complessivamente il costo della politica che oggi costa più della corte di Versailles. E’ solo un modo diverso di intendere la politica ma pur sempre politica. Ben vengano nuovi partiti, e che i piccoli possano diventare grandi. Ben vengano i cittadini se si aggregano in comitati, in gruppi di discussione per promuovere leggi e per partecipare attivamente alla politica.
Altro che la parola antipolitica, la sinistra su qualche parola deve riflettere molto, ne propongo almeno nove di parole : al post 7 + 2 nove parole per la Sinistra
18/04/12 francesco zaffuto
*** CROZZA - ultimo video - su Grillo e altri - del 17/04/12 su Ballarò
Immagine – l’antimateria un buco nero nell’universo – tratta da internet - http://www.passionescienza.it/index.php?l=IT&s=Astronomia&p=i%20buchi%20neri