sabato 7 aprile 2012

L’art. 18 e la manifesta insussistenza


Il tanto sbandierato aggiustamento fatto sulla riforma del lavoro nell’incontro tra Alfano, Bersani, Casini + Monti ha prodotto una particolare dizione per il reintegro in caso di licenziamento per motivi economici; il giudice potrà decidere la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro in caso di «manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo».
Considerati i miei limiti in materia giuridica, ho chiesto a un avvocato quali implicazioni si possono venire a determinare in un processo con la dizione di “manifesta insussistenza”: in pratica il giudice dovrebbe accertare una manifesta insussistenza come se una insussistenza di per sé non fosse sufficiente; il giudice dovrebbe limitare la sua indagine a una specie di colpo d’occhio (in gergo giuridico ciò che è manifesto è definito come ictu oculi); andare oltre ciò che è manifesto potrebbe essere considerato dalla difesa dell’azienda come una operazione illegittima del giudice; se il giudice venisse ad accertare in qualche modo una insussistenza dei motivi economici attraverso un’attenta indagine deve restare titubante nel considerarla prova sufficiente per il reintegro; con tale dizione le cause che si concluderanno in favore del reintegro diventeranno un numero quasi nullo. Se il Parlamento non cancella la parola “manifesta”, lasciando al giudice la valutazione dell’insussistenza, le cose si andranno sicuramente a complicare perché qualche magistrato solleverà giustamente l’eccezione di costituzionalità, dato che la dizione “manifesta insussistenza” determina nei fatti una condizione di sudditanza del lavoratore e dello stesso magistrato di fronte alla prova fornita dall’azienda.
Intanto, tutti contenti: Bersani (che aveva tanto reclamato l’aggiustamento) esprime la sua soddisfazione; i sindacati si mostrano soddisfatti, anche la CGIL dopo tante titubanze, pare scegliere un’approvazione.
Resta contrario Landini con la FIOM. Anche la Marcegaglia, che ancora si vuole mostrare come l’ala dura di confindustria, resta contraria, ma la Fornero la rassicura dicendo che quel passaggio sulla ”manifesta insussistenza” del motivo economico mostra che il Governo ha ceduto ”molto meno di quello che altri avrebbero voluto”.
07/04/12 francesco zaffuto
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immagine - una stilizzazione del numero 18