giovedì 13 dicembre 2012

IMU horror, il mistero della casa 2


 Si può scoprire di avere la seconda casa senza avere ancora la prima. E’ più inquietante di un horror, eppure è così.
 Se hai la sola abitazione principale,  e non è una casa di lusso o molto grande, l’IMU è gravosa ma non troppo:  considerato che la maggior parte dei comuni hanno cercato di contenere l’aliquota entro il 4 per mille e ci sta una detrazione.
 Ma se,  per caso,  sei andato a lavorare in un’altra città e ancora tieni la casa di proprietà al tuo paesello scopri che quella casa non è più trattata come abitazione principale; trovi che è magari gravata con aliquota massima del 10,6  per mille e senza un euro di detrazione; in pratica hai la Casa 2 senza avere la CASA UNO.  Hai voglia a cercare giustificazioni con il fisco  dicendo che l’unica casa di proprietà e che nella città dove lavori stai in affitto  Niente da fare sei caduto nel novero dei privilegiati per disgrazia.
 Il “tecnico” Governo Monti cercò di metterci una pezza almeno per gli italiani emigrati con residenza all’estero e casa al paesello, ma non ebbe voglia di fare chiarezza e lasciò ai comuni la facoltà di trattare la questione nelle loro delibere.  I comuni hanno deliberato a seconda della propria sensibilità al problema;  possiamo trovare un comune che considera tali case alla stessa stregua di quelle principali ed un altro comune che non ha avuto questa sensibilità e colpisce quelle case con l’aliquota massima. In ogni caso tutti coloro che si sono spostati per lavoro all’interno dell’Italia non vengono per niente considerati emigrati.
 La Casa 2 in tanti vorrebbero venderla e provare a ricomprare quella principale nella città dove lavorano e stanno in affitto; ma accade che oggi non è per niente facile vendere ed  inoltre nella città dove sono andati a lavorare i prezzi delle case sono ben più alti di quelli del paesello natio.  
 Viva il libero mercato, viva il fisco irragionevole, viva la crisi, viva Monti, viva Berlusconi, dissero gli zombi della casa 2…. Haaarrrr.
13/12/12 francesco zaffuto
Immagine – la locandina del film Horror La casa 2

mercoledì 12 dicembre 2012

12 - 12 - 12 - la storia


La crisi economica in Italia dura già da più di 4 anni,
ma la crisi dell'anima in Italia è cominciata il 12 dicembre 1969
ed ancora dura.
Senza amore per la libertà e per la verità
non c'è speranza


immagini - la foto della strage di piazza Fontana e la foto del funerale di Pinelli

lunedì 10 dicembre 2012

Ecco chi ha fatto goal

Tutto era vedere cosa sarebbe accaduto lunedì a mercati aperti.
 Ed ecco puntuale chi ha fatto GOAL.
 Lo spread, che nella settimana precedente era sceso fino a sotto 290 (con tante promesse di ottimismo),  è risalito fino a oltre 360, per chiudere a 352.
 Il listino azionario in  borsa a Milano ha registrato cadute durante il giorno del  -3,25% , fino ad una chiusura al -2,20%. Ribassi che non si sono registrati sulle altre borse europee (quindi solo un nostro particolare fenomeno)
 Le ondate speculative si sono abbattute sui titoli bancari fino registrare cadute del -5 e -6% (ma Mediaset registra un +2,05%)
 La situazione creerà probabilmente ulteriore volatilità sul differenziale Italia-Germania anche in occasione delle aste di titoli di Stato da 10 miliardi in programma questa
settimana (E QUESTO SIGNIFICA CHE LA PAGHIAMO TUTTI NOI IN termini di aumento del costo per interessi sul debito).
La sera dell’otto dicembre l’Italia era nel pallone. Ho usato un gergo calcistico per descrivere la situazione (in fin dei conti alcune dichiarazioni venivano proprio da Milanello, campo di calcio dove il Presidente Berlusconi parlava con i giornalisti).
Confusione in area di rigore, dopo l'intervento a ...   gamba tesa di Berlusconi, Monti annunciava le sue dimissioni sintetizzando il suo pensiero con “non mi farò impallinare, né logorare”.
 La legislatura si poteva concludere in modo ordinato ma Berlusconi non ha voluto ed ha premuto sulla accelerazione della caduta di Monti e sulla accelerazione della data delle elezioni.  I commentatori televisivi hanno per giorni sbrodolato sulla necessità di risparmiare con l’election day e con la preoccupazione del PdL di fare le elezioni dopo una batosta subita su elezioni regionali; ma ora si evidenzia un’altra interpretazione che emerge dalle aule del tribunale di Milano dove si svolge il processo denominato rubygate. Il pubblico ministero Boccassini, dopo che la testimone Ruby non si è presentata all’udienza, evidenzia l’intenzione della difesa di Berlusconi  di ritardare il processo il più possibile per evitare una condanna a ridosso delle elezioni.
Avvicinamento al massimo della data elettorale nazionale ed allontanamento al massimo della data di conclusione del processo sembrano corrispondere ad un solo disegno.
 10/12/12 francesco zaffuto
Immagine – pallone di calcio

Un Ticket Maroni - Gelmini


Ma che razza di trovata è questa? Un Ticket Maroni - Gelmini per gestire la Regione Lombardia. Per non chiamarli consoli dell'Imperatore hanno trovato lo strano appellativo di TICKET,  come se fossero una tassa sanitaria. Un po' come dire che la candidatura del solo Maroni non è ben digerita dal PdL,  e vengono inventati due consoli per la carica di un solo Presidente della Regione. Che Berlusconi ogni giorno ne inventa una è comprensibile, ma è meno comprensibile l'eventuale accettazione di Maroni: come fa a riprendersi come capo Berlusconi dopo aver lasciato Bossi.. 
09/12/12 francesco zaffuto
la notizia
Immagine - dipinto di due consoli romani

domenica 9 dicembre 2012

Confusione in area di rigore, dopo l'intervento a gamba tesa di Berlusconi , Monti si dimette per non galleggiare


Sera dell'otto dicembre
L'Italia nel PALLONE
Confusione in area di rigore, dopo l'intervento a gamba tesa di Berlusconi , Monti si dimette per non galleggiare.

Si è offeso per le parole di Alfano (che poi erano quelle di Berlusconi).
Votano la legge di stabilità e poi tutti a casa, e salve le province tagliate, e salva la candidabilità dei condannati.
Si vota a marzo, anzi a febbraio, anzi non si sa ...
Ma che razza di partita è !!
Meno male che domani mattina la Borsa è chiusa.
Ma cosa accadrà lunedì?
Goal!! Ma di chi?

Immagine - un pallone di calcio

sabato 8 dicembre 2012

Per il Cardinale Scola è forse meglio uno Stato integralista?



Nel tradizionale “Discorso alla città” in occasione delle festività di Sant’Ambrogio il Cardinale Scola ha sostenuto questa tesi:
il «modello francese di laicité che è parso ai più una risposta adeguata a garantire una piena libertà religiosa, specie per i gruppi minoritari, si presenta a prima vista idoneo a costruire un ambito favorevole alla libertà religiosa di tutti». Ma, sostiene il cardinale, la laicità «ha finito per diventare un modello maldisposto verso il fenomeno religioso». E «la giusta e necessaria aconfessionalità dello Stato ha finito per dissimulare, sotto l'idea di neutralità, il sostegno a una visione del mondo che poggia sull'idea secolare e senza Dio». Ha rimarcato tutto il suo scetticismo sul modello di Stato «neutro» rispetto alle religioni e non confessionale perché alla fine «lo Stato cosiddetto "neutrale", lungi dall’essere tale, fa propria una specifica cultura, quella secolarista, che attraverso la legislazione diviene cultura dominante e finisce per esercitare un potere negativo nei confronti delle altre identità, soprattutto quelle religiose, presenti nelle società civili tendendo a emarginarle, se non espellendole dall’ambito pubblico».
   Che dire Cardinale, la laicità è un metodo e non una confessione. Lo Stato non è un uomo e neanche un insieme di uomini che stanno uniti per uno scopo. Lo Stato è un organismo fatto da più uomini che vivono in un territorio insieme per storia, natura e caso; oggi in Italia ci stanno cattolici, protestanti, maomettani, induisti, agnostici, atei; ed è necessario che vivano liberi e con il dovere di rispettarsi reciprocamente. La laicità permette un qualche equilibrio di libertà, e in Italia i cattolici non possono dirsi oppressi. Forse sua eminenza, pur di star lontano da un Pisapia e dal suo registro delle coppie di fatto,  preferisce una ipotesi di Stato come in Arabia Saudita o un ritorno a prima del Risorgimento?
08/12/12 francesco zaffuto

Immagine – foto del Duomo di Milano e dell’arcobaleno dal blog di Alberto Cane

Pubblicità gratis


 L’entrata a gamba tesa di Berlusconi nella competizione elettorale ha avuto tutto l’aspetto di una pubblicità gratuita. E’ bastato minacciare la crisi del governo Monti, evidenziarla con l’assenza dei parlamentari PdL nell’aula del Parlamento, più una visitina di Alfano al Colle, e tutti gli organi di stampa hanno ricominciato a parlare del PdL e del suo capo.
 Ora la crisi rientra, arriva la promessa di Alfano di uno svolgimento ordinato di fine legislatura e una staffilata di critiche al governo Monti come se questo governo non fosse stato tenuto in vita dagli stessi voti del PdL per più di un anno.
PUBBLICITA’ GRATIS?
 Sì, certamente,  a differenza di quella delle primarie del centro sinistra che è stata pagata dai sostenitori votanti con 2 euro a testa. 
PUBBLICITA’ GRATIS?
 Per Berlusconi e il PdL, sicuramente.  Ma l’hanno pagata gli italiani con lo spread che è ricominciato a salire e con la borsa che è ritornata a scivolare. Dimostrazione:  l’andamento della Borsa di Milano che ha subito un calo mentre le altre borse europee davano un segno positivo;  solo Milano giù … per il Carosello del PdL.
Ecco un paio di link
08/12/12 francesco zaffuto

Immagine – il vecchio Carosello della tv

venerdì 7 dicembre 2012

Ecque qua



 Quando il 30 novembre inserii il post Accadde domani non avevo alcun dubbio sulla discesa in campo di Berlusconi e sull’affossamento delle primarie delle primarie del PdL.  Certo non potevo immaginare il botto del  Cavaliere; immaginavo un discorso anti Bersani ed invece eccolo scendere in campo con un discorso anti Monti. Il “geniaccio” pensa di recuperare terreno presentandosi come il capo dell’opposizione, recuperare tutto l’antimontismo che si è sviluppato nell’ultimo periodo. Ci sono da aspettare un po’ di discorsi di sinistra e grillini fatti proprio dal Cavaliere; chi può crederci non so,  ma sono sicuro che i suoi lacchè si stanno preparando  a srotolare con le lingue il tappeto.
07/11/12 francesco zaffuto
Immagine dal film di René Clair “Accadde domani” – Dick Powell legge il giornale del giorno dopo

mercoledì 5 dicembre 2012

le voci di twitter


ringrazio Franco Portinari che mi ha concesso di ospitare questa sua super vignetta http://www.portoscomic.com/
aggiungo qualche considerazione su

le voci di twitter

La notizia che il Papa è su twitter ha fatto il giro del mondo, e già ha conquistato 500 mila follower (persone disposte a condividere i suoi messaggi). Con i suoi 140 caratteri sua Santità potrà discettare su inferno, paradiso e purgatorio; in realtà sarà qualche segretario che baderà al traffico di comunicazione che si creerà su twitter, ma i cosiddetti follower saranno contenti lo stesso. L’ipse dixit è perfettamente accontentato http://it.wikipedia.org/wiki/Ipse_dixit (ma forse Aristotele si sarebbe tenuto a distanza da tale strumento).
 Twitter è stato scelto come strumento di comunicazione da tutti i politici e da tutti i personaggi famosi, e si sta velocemente trasformando nella tribuna  dei “grandi uomini”.
 I follower si illudono di poter comunicare con grandi politici e grandi personalità e corrono ad inserirsi nel grande calderone dei follower seguitori; ma se guardano bene possono accorgersi che non sono following (cioè non sono seguiti a loro volta), la loro comunicazione è nella stragrande maggioranza dei casi illusoria, sono solo fans.
  Mentre nel caso di facebook  il meccanismo prevede una qualche reciprocità di “amicizia”, nel caso di twitter si tratta di una specie di cordone avvolgente attorno ai personaggi famosi. La “verità” che i personaggi famosi diffondono  è abbastanza leggera e consiste in messaggi di 140 caratteri, ma se ne possono diffondere tante di queste pillole di verità e tutte rapidamente ingoiate dai follower che seguono.
 In fin dei conti twitter sta nel solco delle domandine televisive fatte agli uomini politici, del tipo: “Mi dica in un minuto come affronterebbe il problema della disoccupazione in Italia”. E il politico ben si guarda di mandare il giornalista al diavolo dicendo “che è impossibile rispondere a quella domanda in un minuto”; ci prova, dice la sua fregnaccia tanto il problema più importante è esserci per un minuto con il suo faccione e le sue portentose idee. Con twitter non c’è pericolo di fare brutta figura con il faccione, ci stanno le “tue idee”, limpide,  veritiere, e brevissime.
 Ipse dixit, l’ha detta lui, e il giorno dopo ne dice un’altra e poi un’altra, e via …
05/12/12 francesco zaffuto

 Immagine – descrivo brevemente la vignetta per i disabili visivi che seguono questo blog.  Con la sua matita straordinaria Portinari descrive il papa che si toglie il cappello in cinque fotogrammi,  recitando i numeri in tedesco,  con il sesto fotogramma tira fuori dal cappello il simbolo dell’uccellino azzurro di twitter dicendo: Gott Twitt Uns

Informazione scrupolosa - come si arriva al Papa Twitter tramite: @pontifex_it per l'Italia, @pontifex_es per la lingua spagnola e così via in portoghese, tedesco, polacco, francese e anche arabo ecc … Ma occhio,  se si sbaglia a scrivere ci stanno anche tanti altri account falsi,  è l’incidente che i grandi debbono pur sopportare …

lunedì 3 dicembre 2012

ILVA – TARANTO e COSTITUZIONE



Intanto l’art. 32 della Costituzione dice che
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività
Quindi si tratta di bene primario e fondamentale di ogni cittadino che la Repubblica si impegna a tutelare; gli atti della magistratura sono stati non solo rivolti a perseguire dei reati ma principalmente a garantire tale diritto costituzionale.
 Lo Stato con il suo Governo interviene con un decreto  per tutelare il lavoro di decine di migliaia di cittadini e per avviare le opere di disinquinamento, ma non requisisce la fabbrica;  si limita ad imporre alla proprietà di avviare l’opera di disinquinamento, impone sanzioni e avvia un controllo con un suo commissario. Ma i proprietari che dovrebbero adempiere alle opere di disinquinamento sono già indiziati di reato da parte della magistratura. In Pratica il Governo accorda un supplemento di  fiducia e di tempo alla gestione privata con minaccia di sanzioni più gravi.
 Ma quale sicurezza si può avere di un miglior comportamento da parte di chi i reati di inquinamento li ha già commessi? Ben poca.
 Poteva lo Stato fare un decreto di requisizione, avviare le opere di disinquinamento e  continuare la produzione direttamente in forma pubblica? Penso proprio di si perché era giustificato dallo stesso articolo 32  di tutela della salute e per gli articoli che seguono della Costituzione.
Art. 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
 Quindi  applicabile per l’ILVA che si trova in evidente contrasto con la sicurezza sociale
Art. 42.
La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
 La Costituzione prevede l’esproprio nei casi di interesse generale, e in questo caso l’interesse generale si sarebbe coniugato con la necessaria tutela della salute dell’art. 32.
 I contenuti degli articoli 32, 41 e 42 sono ulteriormente rafforzati
dall’art.43
 A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
 E da tale articolo si evidenzia che il ruolo pubblico e diretto dello Stato nell’impresa è sempre possibile.
 Riguardo all’eventuale indennizzo a chi ha inquinato è tutto da valutare insieme all’ammontare del danno creato per l’inquinamento. Dunque espropriazione, avvio immediato dell’opera di disinquinamento, continuazione della produzione in forma pubblica; alla fine dell’opera di disinquinamento si pagano i proprietari,  se rimane qualcosa.
 Questo Monti lo poteva e lo può fare con decreto e in pieno rispetto della Costituzione. Quello che non si può fare è impedire l’esercizio della magistratura nel perseguire reati e l’esercizio della magistratura nella tutela della salute.
 Il decreto di Monti sull’ILVA mi pare attento alla funzione dell’impresa privata ILVA, debole e contraddittorio; forse produrrà conflitti tra organismi dello Stato,  strascichi giudiziari in sede costituzionale e potrà continuare il malessere dei cittadini di Taranto e dei lavoratori.
03/12/12 francesco zaffuto
Ecco il link con il testo del Decreto



Immagine ILVA, mare e Taranto – foto da

domenica 2 dicembre 2012

Ha vinto Bersani


Eccolo, dei due bronzi di Riace  di cui avevo parlato al post ballottaggio 2 , uno ha vinto.
Nonostante gli attacchi scomposti dell’altro bronzo è riuscito a vincere con una percentuale pare del 62% (dato alle ore 21,10).
Come avevo espresso nel post citato, non ho votato per il bronzo vincente e neanche per il perdente;  comunque faccio al bronzo vincente i miei auguri per le elezioni effettive.  Continuerò nei prossimi mesi, da questo blog, a fare domande sul lavoro a Bersani e spero che risponda. Ma ... !?
02/12/12 francesco zaffuto
Immagine – un solo bronzo di Riace

Il Direttore Responsabile

Il caso Sallusti ci fa in qualche modo riflettere sul ruolo del Direttore responsabile di un giornale. Allego qui un link abbastanza dettagliato su questa figura.
 Nel nostro paese dove vige “la libertà di stampa” se realizzate 4 fogli di carta stampata e ci scrivete sopra “periodico” avete bisogno di un Direttore Responsabile. Costui non può essere un cittadino qualsiasi dotato di buon senso e osservante delle leggi; niente affatto,  deve essere iscritto all’Ordine dei giornalisti. Se osservate bene,  perfino i periodici dei supermercati hanno un Direttore Responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti, anche se si limitano a parlare di detersivi e sciampo.
 Allora diciamola tutta: nel nostro paese dove vige la “libertà di stampa”,  sancita dalla Costituzione con l’art. 21, per stampare e diffondere un periodico non si è liberi; lo sono solo gli iscritti all’Ordine dei giornalisti. I Direttori Responsabili  che beneficiano di un privilegio vengono poi considerati responsabili per tutto quello che ci sta scritto su un giornale.
 In Italia ci fu nel 1997 un referendum per l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti che non raggiunse il quorum http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1997_in_Italia, ed anche il movimento di Grillo si è fatto portavoce di questa battaglia libertaria.
 I Direttori Responsabili hanno sempre difeso i loro privilegi ed oggi stentano a solidarizzare con uno di loro caduto per eccessi in disgrazia.
 L’Italia attende una legge sulla Libertà di stampa che si deve ben bilanciare con il diritto dei cittadini a non essere diffamati, una legge capace di tenere in equilibrio più libertà; ma la sensibilità verso la libertà mi pare ben poca in questo momento.
 02/12/12 francesco zaffuto
 Immagine – un muro 

sabato 1 dicembre 2012

Accadde domani 2



Accadde domani, anzi oggi: Sallusti evade dagli arresti domiciliari e probabilmente sta per essere condotto in carcere.
Avevo parlato de suol caso giorni addietro con i post
Quello che accade oggi son so se era prevedibile, ma:  Sallusti che tanto aveva difeso il “Re” viene ignorato dal “Re” e la legge che attendeva per essere salvato non è arrivata; il suo “Re” nascosto dal voto segreto lo ha abbandonato.
L’accadde domani per Sallusti, oggi diventa più complesso perché rischia anche una condanna per evasione. Prevedere il futuro e prevedere cosa farà il “Re” è difficile. Può bastare prevedere la cattiveria del “Re”. Sallusti che dallo scranno del suo giornale si sentiva come un “Re” oggi è dilaniato da un più grande “Re”.
 Sono oggi solidale con Sallusti, mischineddu va difeso dal Re.
 Ma chi è il “Re”? Il potere. Quel potere che dovrebbe emanare una legge capace di
tutelare i cittadini dalla diffamazione e nel contempo non ledere la libertà di stampa con misure detentive.
 Per intanto il “Re” è indaffarato in altre incombenze, è addirittura impegnato a trovare una legge per perpetuare la sua esistenza, quella elettorale; Sallusti rischia di essere messo da parte, forse potrebbe essere utile oggi leggere il giornale di domani.
01/12/12 francesco zaffuto

Immagine dal film di René Clair “Accadde domani” – Dick Powell è dietro le sbarre.

venerdì 30 novembre 2012

Accadde domani


 Lunedì 3 dicembre 2012 – Il Cavaliere Silvio Berlusconi scioglie la riserva,  spacchetta e dichiara che scenderà in campo per ostacolare la deriva comunista capeggiata da Bersani.  “Abbiamo assistito alla protervia con cui è stato ostacolato il nuovo che avanza ed è stato impedito nei fatti di votare ai milioni che sostenevano il nuovo. Mi sento in dovere di scendere nuovamente in campo per impedire l’avanzata del comunismo e dei suoi metodi antidemocratici. Noi non abbiamo bisogno di primarie anche perché è indiscusso che adesso e più che mai il primo sono io.”

Immagine dal film di René Clair “Accadde domani” – Dick Powell legge il giornale del giorno dopo

L’eredità e il ritorno del de cuius


L'espressione de cuius è una ellissi della locuzione latina is de cuius hereditate agitur che, tradotta letteralmente, significa "colui della cui eredità si tratta" e, in pratica, indica la persona defunta che ha lasciato un'eredità. (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/De_cuius)
 Ma nel caso specifico del PdL,  il de cuius non era proprio un de cuius,  aveva solo detto che se ne sarebbe andato, poi ha detto che ritornava mettendosi in disparte, poi fa sapere che non pensa proprio di stare in disparte. Quindi il pacco dono che aveva provvisoriamente lasciato, non solo non può essere ereditato ma addirittura il presunto “de cuius” pretende di spacchettarlo con le sue mani.
 Cosa potrà accadere?
 Intanto niente primarie con grande delusione di tutti i piccoli renzini del PdL.
 Al momento il de cuius vuole vedere cosa succede a Bersani.
 Poi non si sa se dal pacco PdL spunteranno uno oppure tre dinosauri.
 Poi alla fine ci sarà l’incognita  più grande: occorrerà capire  se gli italiani oltre ad avere vocazioni masochiste hanno anche vocazioni necrofile. Penso che ci sia un limite e gli italiani possono rinsavire.
30/11/12 francesco zaffuto
Immagine – pacco con fiocco

giovedì 29 novembre 2012

Palestina

NON BASTA LA TREGUA
CI VUOLE LA PACE
RICONOSCIMENTO ONU  PER COSTRUIRE LA PACE
Il voto all’ONU di riconoscimento della Palestina, che deve essere espresso oggi, è un primo passo per spingere i due stati al riconoscimento reciproco, per sostenere tutti quelli che vogliono la pace tra palestinesi e israeliani, per dire che L’ONU esiste.
L'Italia deve essere operatrice di pace.
Gli Stati Uniti debbono smettere di essere il sale della terra, l'ONU è l'organismo che rappresenta il mondo globalmente.


notizie delle ore 23,00 - del giovedì  29 novembre 2012

 Palestina all'ONU si è votato

L'Assemblea generale dell'Onu ha dato il via libera alla risoluzione che riconosce la Palestina come Stato 'osservatorè delle Nazioni Unite. A votare sì sono stati 138 Paesi su 193. Nove i Paesi contrari, 41 gli astenuti.

L'Italia ha votato a favore della risoluzione Onu che riconosce la Palestina come Stato osservatore delle Nazioni Unite.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/palestina_onu_stato_osservatore/notizie/234738.shtml

UN PASSO E' STATO FATTO ORA OCCORRE FARE I PASSI DI UN RICONOSCIMENTO RECIPROCO

mercoledì 28 novembre 2012

ballottaggio 2



Dopo lo scontro su rai 1, concluso pochi minuti fa,  tra i due campioni del PD per le primarie  resto colpito per le somiglianze. Sulla questione più importante il lavoro mi è parso che Renzi non ha risposto e che Bersani abbia ripetuto che “ci vuole un po’ di lavoro”. Considerato che hanno parlato spesso della bellezza delle primarie, penso sia giusto raffigurarli come i Bronzi di Riace (immagine allegata). Tra i due bronzi, che come sappiamo sono vuoti, uno pretende di essere un vuoto innovativo.   Nonostante mi sia già recato a votare per il primo turno delle primarie (votando per altra statua), data la sostanziale somiglianza delle ultime due, evito di andare a votare per il ballottaggio.
28/11/2012 francesco zaffuto

ballottaggio



Sono soli?
Per niente, ci sono trame che si addensano attorno a loro. 
Ci sono amici che tifano per l’uno o per l’altro ed anche nemici che tifano per l’uno o per l’altro.
Chi perderà lascerà sottintendere che in realtà era lui il vincitore morale e il più bravo.
Chi vincerà, sarà lieto per un giorno, poi si accorgerà che era ben poca la posta che ha vinto.
Tutto stava in quelle maledette carte.
Capirci qualcosa del destino del mondo.


Immagine - Cézanne – 2 giocatori

martedì 27 novembre 2012

ILVA un occhio alla storia


 Mentre migliaia di nostri operai italiani di Taranto vengono messi FUORI e con la minaccia di restare disoccupati per sempre, Hollande in Francia parla di possibile nazionalizzazione dell’acciaieria di Florange
NOI L’AVEVAMO
ED era un fiore all’occhiello della rinascita post bellica dell’Italia ed era PUBBLICA.
E  POTEVA RESTARE pubblica invece di essere regalata ai privati.
E l’industria pubblica aveva il dovere di non inquinare.
E i dirigenti dell’industria pubblica potevano essere licenziati se inquinavano.
E l’industria pubblica non aveva un problema di fare utili e guadagnare sulla pelle della popolazione locale.
Ma l’azienda pubblica aveva il dovere di mantenere i conti in pareggio e gli operai che lavoravano nell’azienda pubblica dovevano sentirsi come i proprietari di quell’azienda.
ORA quali prospettive?
Noi non abbiamo Holland; abbiamo Monti che più privato non si può neanche col candeggio.. Anche a “sinistra” siamo infarciti di privatismo;  Bersani non parla e Renzi riesce ad ottenere il tifo di Berlusconi.
Siamo conciati male,  perché solo ripensando al ruolo pubblico dello Stato possiamo uscirne.
27/11/12 francesco zaffuto
Immagine Italsider, mare e Taranto – foto da

lunedì 26 novembre 2012

Bersani all’incrocio con la storia


  Il risultato era  atteso ma la percentuale dei voti del 44,9% alle primarie consegna un Bersani vincente nello schieramento del centro sinistra; si presenta all’incrocio della storia come il probabile presidente del consiglio per la prossima legislatura, con un Parlamento probabilmente rinnovato dalla presenza del movimento 5 stelle, con i centrodestristi che gli ricorderanno perennemente l’agenda Monti, e con un rimasuglio berlusconiano di  incerta entità. Se fosse solo un problema di alchimie politiche per formare un governo Bersani può farcela, ha buone capacità dialettiche e modi cortesi.  Ma non è solo un problema di alchimie politiche, ci sono tutte le questioni irrisolte del paese ed una questione che presenta la massima urgenza: lavoro.  Bersani non potrà solo limitarsi a un “ci vorrebbe un po’ di lavoro”, dovrà dire come, quanto e quando.
Avviso
chi accede alle pagine di lacrisi2009 da google chrome trova un avviso di virus malware; entrando da Explorer non si trovano avvertenze.  Per quanto ne so il mio computer non presenta attualmente virus ed è protetto dall’antivirus Avast, non so se basta.  Cercherò di capirci qualcosa; se qualcuno ne sa più di me e mi dà una dritta lo ringrazio.
26/11/12 francesco zaffuto

giovedì 22 novembre 2012

Napolitano e Monti senatore a vita


Pare che Napolitano oggi a Parigi abbia pronunciato delle frasi sulla non candidabilità alle elezioni di Monti in quanto già senatore a vita.
Riporto dal sito del Messaggero. «Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perché già parlamentare. Non può essere candidato di nessun partito». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,oggi a Parigi. «Non è particolare da poco e qualche volte si dimentica», ha aggiunto il capo dello Stato. «Alcune forze politiche o gruppi o movimenti pensano che il presidente Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio in un contesto politico. È un diritto o una facoltà che può avere qualsiasi partito»
 Non so se le frasi del Presidente siano state riportate dai giornale correttamente, ma vale precisare che l’istituto di senatore a vita prevede la possibile rinuncia con l’art. 59 della Costituzione Italiana, la prevede addirittura per lo stesso Presidente della Repubblica.
Art. 59.
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
  Monti in quanto cittadino italiano conserva tutti i diritti che derivano dagli articoli 56 e 58 della costituzione
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno della elezione hanno compiuto i venticinque anni di età.”
“Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.”
E’ evidente che se si vuole fare  eleggere deve prima rinunciare alla sua carica attuale di senatore a vita e ne ha facoltà.
 Diciamo allora che Monti non ha alcuna convenienza a rinunciare ad una carica prestigiosa che gli rimane a vita per andarsi a candidare per 5 anni e con il rischio di non essere eletto o quantomeno di non ottenere i grandi risultati “solo previsti” di una investitura popolare.
 Tempo addietro,  Alfano ha detto che se Monti non si candida non ha l’investitura popolare per un nuovo governo; queste dichiarazioni possono avere una valenza politica relativamente alla opportunità ma non hanno alcuna valenza relativamente alla legittimità costituzionale.  Nonostante tutte le primarie che si possono svolgere,  in Italia non c’è l’elezione diretta del Presidente del consiglio; il governo deve ricevere nei fatti la fiducia del Parlamento ed è il Parlamento il solo organo investito dalla sovranità popolare in Italia. Dunque il nuovo governo può essere fatto dal leader del centro sinistra, come dallo stesso Monti (anche senza bisogno di investitura popolare), come anche da Tizio o da Caio che ancora non conosciamo. C’è solo da augurarsi che in Parlamento vadano delle persone assennate perché saranno loro a decidere per il nuovo governo (molti saranno nuovi, vedremo).
22/11/12 francesco zaffuto

“pronti a lasciarci morire”

QUI VIDEO
 Di cose belle da ricordare il governo Monti ne ha lasciate: l’ordine sui conti, il pareggio di bilancio, l’ordine sui conti, la bella immagine dell’Italia, l’ordine sui conti, lo spread che cala, l'ordine sui conti, la rassicurazione dei mercati, l’ordine sui conti.
 L’immagine conclusiva, dopo un anno di governo, è quella dei malati di Sla che sono dovuti andare sotto il palazzo perché cancellati nella loro stessa vita difficile.
Arrivati da tutta l’Italia hanno detto di lasciarsi morire con lo "sciopero del respiro", solo le 5 o 6 ore dei respiratori portatili e poi basta, disposti ad abbandonare un mondo che nega la solidarietà a chi della vita è rimasto ben poco.
 Ieri i malati di Sla hanno vinto; un morto durante lo sciopero del respiro avrebbe incrinato l’immagine dell’Italia agli occhi del mondo; nelle pieghe della legge di stabilità sono stati trovati i soldi ma dovranno ancora vigilare con il loro “respiro”.

martedì 20 novembre 2012

Dubbi amletici sulle primarie …


Primarie sì, primarie no? Vado o non vado? Sono veramente primarie di sinistra o quel soffuso grigiore suggerisce ben altro? Ma almeno uno tra i cinque suona qualche nota di sinistra? Ma che vuol dire sinistra? Pane e Lavoro, mi pare.
Leggi il programma. Ma quale programma? Quei fogliettini sull’intesa. Sì, ma su Pane e Lavoro dicono ben poco. E se poi fanno un programma di quello che non posso digerire!?
Se vince Renzi dice che il programma poi lo fa quello che vince. Se vince Bersani non dice e quando dice. Oppure Vendola, Si, Vendola qualcosa l’ha detto, bisogna pur dargli una mano,
Ma perché mi pongo questi problemi: alle ultime elezioni amministrative ho votato per quelli di Grillo. Posso benissimo non andare alle primarie e limitarmi ad osservarle da lontano. Ma io sono stato sempre di sinistra, sono loro che … Ma se vado alle primarie,  dicono:  che  prendo l’impegno di votarli anche nelle elezioni effettive, indipendentemente dalle stupidate che possono venire fuori successivamente.  E chi l’ha detto!! Mica è un contratto. Posso benissimo andare alle primarie e riservarmi in ogni caso la possibilità di votare per quelli di Grillo nel caso vengano fuori successivi pasti indigesti.
20/11/12 francesco zaffuto
Questo post è associato al link su nove parole per la sinistra che tempo addietro inviai ai leader della sinistra 7+2 nove parole per la sinistra 

Immagine – antica foto di Laurence Olivier in Amleto