martedì 27 novembre 2012

ILVA un occhio alla storia


 Mentre migliaia di nostri operai italiani di Taranto vengono messi FUORI e con la minaccia di restare disoccupati per sempre, Hollande in Francia parla di possibile nazionalizzazione dell’acciaieria di Florange
NOI L’AVEVAMO
ED era un fiore all’occhiello della rinascita post bellica dell’Italia ed era PUBBLICA.
E  POTEVA RESTARE pubblica invece di essere regalata ai privati.
E l’industria pubblica aveva il dovere di non inquinare.
E i dirigenti dell’industria pubblica potevano essere licenziati se inquinavano.
E l’industria pubblica non aveva un problema di fare utili e guadagnare sulla pelle della popolazione locale.
Ma l’azienda pubblica aveva il dovere di mantenere i conti in pareggio e gli operai che lavoravano nell’azienda pubblica dovevano sentirsi come i proprietari di quell’azienda.
ORA quali prospettive?
Noi non abbiamo Holland; abbiamo Monti che più privato non si può neanche col candeggio.. Anche a “sinistra” siamo infarciti di privatismo;  Bersani non parla e Renzi riesce ad ottenere il tifo di Berlusconi.
Siamo conciati male,  perché solo ripensando al ruolo pubblico dello Stato possiamo uscirne.
27/11/12 francesco zaffuto
Immagine Italsider, mare e Taranto – foto da

5 commenti:

  1. Il troppo privatismo e il capitalismo sfrenato ha portato a queste conseguenze.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
  2. Certe situazioni che io da ignorante mi domando!
    è mai possibile che si accorgano sempre quando è tardi!!! i troppi interessi fanno chiudere gli occhi.
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Francesco, sono anch'io contrario alle privatizzazioni, ma devo purtroppo constatare che dal punto di vista ambientale non è che l'Italsider si comportasse meglio, non è che la proprietà pubblica garantisca da sè il rispetto dell'ambiente, così dovrebbe essere, ma dobbiamo ammettere che non è così.
    Il fatto è che in un sistema misto, la logica del privato finisce col generalizzarsi, estendendosi anche alle aziende di proprietà pubblica.
    Il motivo per cui non si dovrebbe privatizzare è collegato alla natura sostanzialmente monopolistica delel eaziende coinvolte che dovrebbe ovviamente escludere che tale monopolio sia proprietà di privati. Il caso della società autostrade è da questo punto di vista emblematico di come una sinistra possa compiere atti politici che non potrebbe compiere neanche la destra più liberista, e la vicenda del fiscal compact mi pare sia l'ulteriore conferma di questa situazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero l'Italsider inquinava anche quando era pubblica, all'epoca forse c'era meno sensibilità sui problemi aziendali. Comunque i responsabili pubblici dell'inquinamento andavano immediatamente rimossi. Chi dirige le aziende pubbliche dovrebbe avere non solo un discreto stipendio ma anche moralità, capacità, e interesse per la cosa pubblica. Invece, diverse aziende pubbliche sono diventate delle cloache di clientele politiche. Sono contrario al meccanismo delle partecipazioni per una singola azienda: una azienda deve essere pubblica o privata. Per uscire dalla crisi penso che debba essere coniugato intervento dello stato con aziende pubbliche e stimoli e sostegni alle iniziative private ma ognuno nel suo campo e con ben distinte responsabilità. ciao Vincenzo

      Elimina
    2. correggo "all'epoca forse c'era meno sensibilità sui problemi ambientali"
      erroneamente scritto "aziendali"

      Elimina

SI POSSONO INSERIRE RETTIFICHE E COMMENTI A QUESTO POST IMMEDIATAMENTE ED AUTOMATICAMENTE. CHI INSERISCE RETTIFICHE E COMMENTI LO FA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ – Il curatore di questo blog si riserva di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per ogni rettifica o commento che andate ad inserire. Quando posso e quando trovo qualche parola rispondo.