venerdì 18 ottobre 2013

quali pirati?


oggi gli Arctic 30 dovranno affrontare il loro 30esimo giorno di detenzione per aver fatto la cosa giusta: un'azione coraggiosa che mostrasse al mondo l’avidità di multinazionali che mettono a repentaglio il futuro del nostro Pianeta. 

30 lunghi giorni in cui le famiglie di Cristian e degli altri attivisti, e tutte le persone che credono nella libertà e nella difesa dell'ambiente hanno atteso notizie con speranza

11 commenti:

  1. Se dicessi cosa penso dei russi e della loro "giustizia" mi dichiarerebbero guerra...

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  2. Ora vedo se posso firmare anche qui, ma io ho già firmato su avaaz. Il nostro tempo è falsamente considerato a carattere democratico, ma la nostra società è intrisa di sopraffazioni e ingiustizie.

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    1. penso che la raccolta delle firme di greenpeace e quella di avaz siano diverse ma alla fine coincidono. ciao

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  3. MI fate ridere. Ai vecchi tempi in cui la Russia era il "paradiso del popolo" gli "attivisti" li avrebbero fatti sparire, altro che petizioni.

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    1. Dimenticavo: l'artico è disseminato di relitti della Marina Sovietica che ha affondato non so quanti tra navi e sottomarini a propulsione nucleare. Altro che trivellazioni petrolifere.

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    2. ognuno ride come può e come vuole, ma i tempi sono cambiati. Riguardo a navi è sottomarini affondati è sicuramente un problema che non esclude l'altro. Mi preoccuperei anche delle trivellazioni che ci sono attorno alla Sicilia che potrebbero fare diventare tutti i pesci a base di petrolio.

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    3. I "problemi" si scelgono con la stessa logica con cui i magistrati scelgono i processi, la logica della opportunità.

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    4. certo che, se si viene ad ipotizzare un filo di pensiero che unisce magistratura e greenpeace, diventa anche difficile distinguere tra l'olio e l'aceto.

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    5. Non esiste nessun filo di pensiero, come ho detto si tratta solo di calcolare i pro e i contro di una certa linea di azione invece di un'altra.

      I magistrati dovrebbero perseguire d'ufficio qualsiasi reato di cui hanno notizia ma è cosa risaputa che nei fatti pescano dalla pila delle carte i processi che gli interessano maggiormente, per vari motivi. Può esserci l'interesse personale, la notorietà, le possibilità di carriera, la matrice politica, qualsiasi cosa.

      Allo stesso modo chi si propone di salvare il mondo deve decidere dove e come intervenire. Nella infinità di cose che non vanno, si sceglie di inscenare una "protesta" in un certo posto, in un certo modo, invece che fare una qualsiasi altra iniziativa. E ancora, le ragioni per cui si sceglie una cosa e un modo invece di un'altro dipendono dalla convenienza.

      Le cose sono molto meno "neutre" e/o "sante" di come vorrebbe la teoria.

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    6. La comunanza tra magistrati e "attivisti" sta nel fatto che nella vulgata popolare sono entrambe figure investite di "santità a prescindere".

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    7. non ho problemi di santità a prescindere ... da tempo non frequento chiese ... di alcun tipo ...ma quando si esprimono tre gradi di giudizio mi pare una sufficiente garanzia giuridica. Di solito i giudici sono stati magnanimi con i grandi, ora li si accusa di essere di parte o forse di poca magnanimità. Ma dire che greeenpeace è andata al polo giusto per rompere le scatole a Putin è sicuramente una nota stonata.

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