martedì 1 ottobre 2013

se la vita non vale niente

La bella spiaggia di Scicli, dove sono ambientati i romanzi gialli di Montalbano, è stata teatro di una delle più cruente vicissitudini dei migranti: 13 morti annegati. Erano eritrei che scappavano dalla morte in guerra per venire a morire in mare in quel tratto di mare della costa siciliana.
Erano scappati dalle mani di assassini di guerra e si sono rivolti a scafisti assassini che a cinghiate li hanno costretti a buttarsi in mare, anche quelli che non sapevano nuotare.  Alcuni bagnanti testimoni hanno riferito che: Gridavano aiuto, gridavano dicendo di non sapere nuotare ma gli scafisti non hanno avuto pietà. Li hanno bastonati, frustati con delle cime e minacciati con i coltelli costringendoli a buttarsi in mare. E chi resisteva attaccandosi a qualsiasi cosa veniva preso e gettato in acqua.
 Questo episodio di grande crudeltà pare togliere speranza all’umanità, la testimonianza del carabiniere che si è prodigato per salvare dalle acque quei disperati ci mantiene umani – a questo link il video http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/09/30/Carabiniere-eroe-mai-vista-scena-cosi-AUDIO-_9386610.html

immagine – recente dipinto di Antonio Pilato sui disperati migranti in mare

1 commento:

  1. Un'enorme rabbia e un'enorme tristezza. Brutto vedere anche tutte quelle persone che invece di dare una mano andavano in giro con la telecamera in spalla..

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