venerdì 11 ottobre 2013

ragionando sul tempo ...

vignetta dal blog di Franco Portinari http://www.portoscomic.com/

Ricevo e inserisco  questo intervento del pittore e filosofo Antonio Pilato 
Ma qual è il ruolo del Presidente ?

Quando mai questo Presidente della Repubblica dello Stato, chiamato Italia, si è preoccupato, interessato, reso disponibile spasimando in prima persona, occupato autorevolmente con forza d'animo del consorzio umano dei cittadini, dei problemi dei giovani, della scuola, dei licenziamenti, dei disperati in cerca affannosa di una occupazione, delle tasse che cadono come macigni sempre più pesanti sulla testa di tutti gli esercenti senza respiro e già al collasso?

Quando mai questo primo grande pensatore, al di sopra di tutti i politici, autore delle grandi intese,chiamato a rappresentare l'unità nazionale, si è preoccupato di sostenere le aspettative dei migliori intelletti, per evitarne la fuga in altri paesi e consentire il progresso delle lettere, delle arti, delle tecniche e delle scienze nella nostra penisola?

E come ha provveduto, sempre il Presidente italiano, nei confronti del malaffare politico in generale, e dello sperpero “partigiano” del denaro pubblico, causato dall'altissimo e , tuttora intoccabile, reddito mensile dei politici, senatori e deputati di tutti i colori e di Lui medesimo?

E di altro male ancora, che si annida ai vertici de l' Acropoli, di cui tutti discutiamo contro, senza mai la sensazione dell'ascolto per una proposta risolutiva, a ragion della “Piazza “, che cosa?
Nulla . Solo cinico sorriso in faccia per risposta.

Orbene, di questo e di quant'altro ancora, il signor Presidente non ha detto nulla con la sua voce eloquente e roboante di sempre, non ha fiatato né mosso ciglio.

Ma il Presidente è rimasto preoccupato, interessato, impegnato, come sempre, a comparire nelle pubbliche parate, nelle cerimonie galanti dei salotti, nelle conferenze e riunioni dei potenti della terra, nelle feste nazionali, nei grandi eventi dei mortali, ecc ecc, per mettere in mostra se stesso, per simboleggiare il prestigio, che in realtà non c'è, della classe politica esistente.

Di tutto questo e di altre faccende di casa nostra , che meriterebbero il prestigioso e autorevole intervento del Capo dello Stato, ripeto ancora il nulla.
Però, in questi giorni, il Presidente ha rotto il silenzio per affrontare il problema delle carceri, superaffollate; e il suo grido infuriato di allarme è stato accolto da tutti i politici, ad eccezione di alcune frange, che all'unisono hanno dichiarato : è vero, è giusto ” risolviamo il problema delle carceri, che sono una vergogna per l' Italia.
OK. Giusto.
Anche se ci viene l'autorità di chiedere: “ ma questo signor Presidente e tutti i politici che lo seguono, sanno mettersi dal punto di vista di chi ha perso per assassinio un parente, un figlio il padre, la madre o subito violenza ?

Sa spiegare il nostro Presidente della Repubblica, come saranno risarcite tutte le vittime, di cui si perde il calcolo matematico?

E di altre vergogne, degli altri problemi prioritari degli italiani, come il cambiamento del sistema elettorale, “ porcellum “ e “mattarellum”, tanto odiati , e delle tasse che strozzano la popolazione dei produttori , commercianti ed in ultimo dei consumatori, su cui si scarica il fardello finale?

Nulla. Tutto in secondo piano.
E pur restando sul punto del sistema delle carceri, giusta si può definire la soluzione di ricorre all'indulto e amnistia? Non ci sono altre soluzioni rieducative?

O questo intervento del Nostro Caro primo cittadino, che scalza tutti gli altri necessari interventi richiesti , desiderati da tanti , ma rimasti nel cassetto della memoria da tempo, è preso volutamente come pretesto per rinviare le soluzioni?
Ma la gente non dorme. Sarà la storia a rispondere a tutte queste domande, a e a giudicare gli uomini per i loro atti e misfatti.
Antonio Pilato

nota su immagine per disabili visivi - nella vignetta di Portinari l'angelo pennuto dice: "qui solo condoni, scudi fiscali, indulti, amnistie ..." - l'uomo sul monte risponde: "così è lo stato del dritto"

1 commento:

  1. E' l'eterno, vergognoso teatrino della politica. Come ne usciremo?

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