giovedì 31 marzo 2011

Lampedusa giornata di solidarietà



VOLETE ESSERE SOLIDALI CON I LAMPEDUSANI? Semplice: andate su internet e compratevi una villa. Fatelo subito, in giornata.

Berlusconi: “Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama Le Due Palme. Anch’io diventerò lampedusano“.

Operaio Fiat: “Sono andato su internet, volevo diventare lampedusano e comprare una casa a Lampedusa in qualsiasi cala, ma ho potuto comprare solo un divano letto di seconda mano per € 150,00. Debbo continuare a restare torinese”.

Immigrato tunisino: “Prima di farmi imbarcare sulla grande nave, che non so dove mi porterà, mi hanno detto che dovevo togliermi e consegnare i lacci delle scarpe. Lo hanno fatto per il mio bene, per evitare che mi possa impiccare”.

La radiosa giornata del 30 marzo di Berlusconi, con il suo spettacolare comizio, è stata rovinata dal litigio alla Camera tra La Russa e Fini che ha tolto al Presidente il 50% dell’audience. 31/03/11 francesco zaffuto

.



AAA Aggiornamento - 04/04/11

Ma poi vedendo che la casa è vicina alla rotta degli aerei, decide di non comprarla più. Ormai il comizio è stato fatto.


mercoledì 30 marzo 2011

GOVERNAVANO I COMUNISTI E NON CE LO SAPEVAMO


Berlusconi (dichiarazioni del 29/03/11):


"Il comunismo in Italia non si è mai arreso", ma "nonostante tutto, anche questa volta l’attacco fallirà, la verità sarà riconosciuta e noi ne verremo fuori più forti di prima come è sempre accaduto", ha proseguito Silvio Berlusconi. "Bisogna continuare a tenere sotto una spada di Damocle giudiziaria e mediatica il nemico ideologico, il nemico politico Silvio Berlusconi. Il vero e unico ostacolo che impedisce alla sinistra di tornare al potere. Purtroppo il comunismo in Italia non si è mai arreso". http://www.libero-news.it/news/702483/Cav_su_processo_Mediatrade___Venti_milioni_buttati_.html


Togliatti comunista (perbacco! lo sapevamo era addirittura stalinista)

Alcide De Gasperi comunista (ma, come è possibile!?!?)

Andreotti comunista (capperi!!!)

Quarant’anni di regime democristiano, ma in realtà governavano i comunisti (ma perché facevano delle cose democristiane? Per stare in incognito.)

29/03/11 francesco zaffuto

. Immagine – bandiera rossa

lunedì 28 marzo 2011

Frattini, 1.500 dollari per chi rimpatria


Un risarcimento per le balle raccontate

Il ministro Frattini, un paio di giorni fa, ha proposto un aiuto agli immigrati che volontariamente scelgono di rientrare al loro paese: «L'OIM, l'organizzazione delle migrazioni, dà una "dote" di 1.500 dollari. Noi possiamo superare questo importo, fino a 2.000 o magari 2.500 dollari, dando così la possibilità di creare le condizioni per un rientro di migliaia di persone». Bossi ha subito urlato contro.






A me pare una buona soluzione. Molti di quei disgraziati si sono impegnati i pochi soldi che avevano per questo viaggio e ritornare a casa più disperati di prima è qualcosa di terribile. Una somma per ricominciare a sperare nel loro paese, non è un premio per la scelta di arrivare da clandestini ma una forma di risarcimento per le balle che glia abbiamo raccontato. Sì, le balle raccontate di un mondo facile che si trova oltre il mare.

Balle, perché vedi i turisti europei che sfoggiano ricchezza in alberghi di lusso e pensi che sono ricchi anche quelli che viaggiano con sfigati low cost.

Balle raccontate dagli emigrati che sono partiti prima di te, di qualcuno che ha trovato fortuna e dei tanti che le raccontano per non fare brutta figura.

Balle raccontate dalle televisioni italiane, che si possono vedere anche in Tunisia, e che mostrano un paese tutto pieno di lustrini dove con un giochino cretino si vincono milioni.

Chi ha raccontato queste balle dovrebbe essere tassato per contribuire a questo risarcimento. Il nostro Berlusconi, proprietario di molte TV che raccontano balle, dovrebbe pagare la parte più cospicua di questo risarcimento.

28/03/11 francesco zaffuto .



.

immagine “barca di migranti” © Antonio Pilato; figure leggere stanno su una barca come anime trasportate, emergono in verde marino su un mare tetro blu notte - il pittore ha dedicato un’ampia produzione artistica sul tema visionabile su http://pilatoweb.altervista.org/home.htm

domenica 27 marzo 2011

Bronzi di Riace, Venere Morgantina e Galan


Ma l’arte merita un pellegrinaggio?

Ecco come si è espresso il nuovo ministro della cultura Galan: «Bisogna superare i conformismi. I Bronzi di Riace sono stati trovati nei mari della Calabria, ma solo per questo devono rimanere in quella zona? Così come la Venere di Morgantina, da poco rientrata in Italia dopo essere stata per anni al museo Paul Getty di Los Angeles, è ragionevole che venga esposta nel museo di Aidone, in provincia di Enna, che è difficilmente raggiungibile?»

Mister Galan, è comprensibile che lei difenda il suo festival di Venezia dal duplicato veltroniano, ma, non può conservare i suoi conformismi veneti e superare quelli degli altri.

Ora mettiamo per un attimo da parte la comprensibile volontà dei comuni di Reggio e di Aidone di tenere i capolavori come fiore all’occhiello e come possibile sviluppo del settore turistico, e facciamo una riflessione sulla fruizione dell’arte. Se questi capolavori venissero spostati in un museo di Roma sicuramente avrebbero più visitatori; si andrebbero ad aggiungere ai tanti capolavori già presenti in quella città per una megafruizione consumistica.

L’arte è memoria di un tempo e di un luogo, e penso che vada conservata nello stesso luogo per meglio fare riaffiorare anche la memoria di un tempo. Chi ama l’arte è disponibile a un pellegrinaggio. Chi ama la cultura greca sa che deve recarsi all’Acropoli di Atene, a Delfi, ad Agrigento; la visita al museo inglese di reperti greci ricorda soprattutto un evento barbaro dell’ultima guerra mondiale.

Il pellegrino, amante dell’arte, che vorrà vedere i Bronzi di Riace e la Venere Morgantina di Aidone potrà cogliere l’occasione per un viaggio che gli permetterà di vedere il mare blu scuro tra Scilla e Cariddi, scoprire che esiste la Sicilia, visitare quella particolare città che è Enna attaccata su un monte, nata (nel 139 a.c.) per una rivolta di schiavi.

27/03/11 francesco zaffuto

.

Immagine – la statua della Venere Morgantina - bellezza del volto e bellezza del panneggio delle vesti, le vesti sono come ad avvolgere il corpo stesso evidenziandone le sue forme femminili.

.

Stroria di EUNO - tra Enna e Morgantina

lunedì 21 marzo 2011

La pentola degli ultracorpi

La pentola degli ultracorpi
(una favola nucleare)

l'ho inserita sul mio blog - grovigli di parole -
al seguente link
http://groviglidiparole.blogspot.com/2011/03/la-pentola-degli-ultracorpi.html
.

immagine - il disegno di un pentolone da cui fuoriescono vapori in goccioloni vagamente animati

sabato 19 marzo 2011

Un terribile condominio


Nella riunione del condominio si è preso atto che in un appartamento il capo famiglia sta massacrando i figli, alcuni si sono chiusi in una stanza e resistono. Nella riunione di condominio non si decide di mandare la polizia ma si decide che un altro condomino o gruppi di condomini possono intervenire, se vogliono, per impedire il massacro; questa in termini molto sintetici la risoluzione dell’ONU.
I condomini del pianeta terra sono tutti armati fino ai denti, alcuni hanno arsenali sufficienti a fare saltare in aria tutto il pianeta, si guardano bene dal progredire verso una strada di disarmo e si guardano bene dal costruire un esercito internazionale. Di solito i condomini del pianeta terra lasciano fare qualsiasi prepotenza e saccheggio contro le popolazioni civili; in Africa si sono astenuti dall’intervenire anche di fronte a forme di olocausto di intere popolazioni; ogni tanto, quando una possibile azione è perorata da qualcuno dei condomini più potenti, si arriva a risoluzioni che danno il via a guerre protette dall’Assemblea condominiale.

Oggi lo scenario è inquietante: Gheddafi è disposto a bombardare Bengasi pur di riprendere il controllo di tutta la Libia; Sarkozy diventa il paladino “disinteressato” di una rivoluzione che ha radici nel mondo islamico; Obama che ha appoggiato verbalmente tutte le rivolte di Tunisia, Egitto, Libia, lascia andare avanti francesi e inglesi, la Merkel (per rispetto della propria Costituzione) si astiene, Berlusconi dimentica i baci ed è disponibile a fornire le strutture logistiche per gli aerei francesi e inglesi, Bossi scopre di essere tedesco, il PD e l’UDC sono disposti a sostenere la politica del governo in funzione anti Gheddafi.

Su chi è Gheddafi e cosa rappresenta in questo momento penso sia giusto citare qualcuno che lo conosce bene, ecco il comunicato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
“Il Fonte Popolare per la Liberazione della Palestina ha chiesto l'immediata fine dei bombardamenti e dei massacri contro l'eroico popolo libico, condannando l'uccisione di dimostranti commessa dal regime di Gheddafi.Il FPLP ha chiesto la protezione del popolo libico e dei suoi diritti, sottolineando il proprio supporto per le richieste del popolo della Libia e delle masse arabe di libertà, dignità umana e nazionale, democrazia, giustizia sociale e la lotta contro la corruzione e la dittatura.Il Fronte ha chiesto l'immediata fine della sanguinosa aggressione ed oppressione ed ha invitato tutte le forze impegnate per i diritti e la dignità umana nel mondo arabo e le competenti istituzioni internazionali ad agire immediatamente per far cessare lo spargimento di sangue arabo nei campi e nelle strade della Libia, affermando che il regime criminale non si preoccupa di nulla se non del proprio dominio e sopravvivenza a spese della riduzione in schiavitù della patria e del suo popolo. …….http://www.contropiano.org/Documenti/2011/Marzo11/01-03-11FplpCondanna.htm

Questo lo stato delle cose, e nella sinistra in Italia verrà fuori un lacerante dibattito. Ma cosa dire: è meglio l’ONU che si astiene o è meglio l’ONU che in qualche modo interviene? L’astenersi dell’ONU di fronte a un possibile eccidio significa mostrare ancora una volta la poca autorità dell’organismo internazionale; questo pianeta senza l’ONU diventerebbe ancora più pericoloso di quello che è.
19/03/11 francesco zaffuto
.
Immagine – il simbolo dell’ONU

.
Precedente post sull’argomento
LIBIA: FATTI - AIUTI – FRASI e ANTICHI BACI

venerdì 18 marzo 2011

rose nucleari


un plastico volume di zolle
lancia un pensiero
verso misteriose emozioni
di rinoceronti incinti
e
un filo di muta elettricità
intaglia poesie nell’aria
mentre il presidente
sta spiegandosi a una puttana
con un mazzo di rose nucleari

davanti a un tempio di luce

.
.

(Pino Canta - dalla raccolta di poesie Inseguono Cesare - 2006)
Immagine – dipinto di © Vittorio Formisano , copertina della raccolta di poesie Inseguono Cesare
nota descrittiva per non vedentiSu un fondo nero e screpolato una grande macchia rossa, in primo piano quattro anime doloranti, la più alta volge il volto come per guardare indietro.

mercoledì 16 marzo 2011

La terra natia, la patria e il punto

il punto

Il mio paese è odoroso di zagare
e chiamo patria quella parte di mondo
distesa tra le cime bianche
e il giallo a mezzogiorno

Il mio amore gira attorno al sole
e luccica e spegne d’altra parte

L’amare cosa più grande
non s’opprima

( dalla raccolta Vento da queste parti © francesco zaffuto)
sono andato a rispolverare questi miei vecchi versi stimolato da un commento che 2 giorni addietro è arrivato al mio post Come festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia?

Danx (curatore del blog Italia senza valori ) ha detto...
E' solo la lingua che ci tiene insieme, è una forzatura, ognuno dovrebbe stare dove più gli piace, invece per il solo fatto di essere nato nei confini di uno Stato deve rispettare se non amare ogni sua cosa. Ma cosa può cambiare fra un italiano e un francese o anche fra un italiano e un giapponese?Non siamo tutti schiavi del dio denaro, della tecnologia, non ci sono fabbriche qui come là?Che differenza di cultura c'è? Tutti svolgiamole stesse azioni, ascoltiamo bene o male le stesse cose perché i potenti cercano di ficcarcele in testa con ogni mezzo.Non vedo confini, non esistono più..certo se sei povero devi startene ben confinato, se no spaventi i bravi consumatori medi, ma altrimenti può girare il mondo e purtroppo trovarti sempre a casa tua fra mille comfort anche nel Terzo Mondo!!!!!!

Danx ci fa riflettere sulla realtà della mondializzazione forzata e sulla nostra realtà primigenia di esseri umani, dove la differenza sostanziale è tra chi è povero e chi è ricco. Questa realtà deve essere acquisita come consapevolezza e voglia di essere cittadini del mondo ed è una strada che ancora dobbiamo percorrere, siamo solo all’inizio.
In questa fase (fine novecento ed inizio del nuovo secolo) ci sono le paure, i colpi di coda di un ritorno all’indietro, il chiudersi nel campanile più piccolo, il cercare di salvaguardare i privilegi. Le reazioni della Lega contro la festa per i 150 anni dell’unità fanno leva su tali paure; e l’idea di patria propugnata solo come grande aggregato unitario astratto rischia di ripetere lo stesso schema di chiusura.
Ho letto poco fa un post di Giandiego Marigo che mette bene in luce RIFERIMENTI E CONFUSIONI , ve lo propongo in lettura.

Allo stato dell’arte questo blog ha affrontato la questione Italia e italiani nei seguenti post
Viva l’Italia, e poi...
How do you do Fratelli d’Italia?

Buona giornata di festa e di riposo a tutti, e riflettiamo sugli italiani per i quali il 17 marzo 2011 resta un giorno da passare nello stato di disoccupazione forzata.
16/03/11 francesco zaffuto
.
Immagine – sassi come denti – olio su tela
nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviCielo e una piccola conca di mare blu intenso, colline spoglie, chiare e gessose e poi ocra, e poi gialle in vicinanza. In primo piano dei sassi, in parte disposti come una fila di denti, e un gruppo di pale di fichidindia.

martedì 15 marzo 2011

Come festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia?



Certo ci sono gli italiani poveri che non possono festeggiare, avevano parlato di difficoltà economiche: la Marcegaglia, Calderoli, Bossi, Borghezio, Gelmini, Amato ecc … ecc …, ci sono tanti strani poveri nel nostro paese.Ma noi che abbiamo 10 euro in tasca festeggeremo e ci faremo una pizza tricolore, e avremo tante possibilità.Variante: rugola, mozzarella e salsa di pomodoro.
Variante: con broccoletto, mozzarella, pomodori.
Classica: mozzarella, pomodoro e basilico (peccato che il basilico non è ancora di stagione)
Ma sicuramente la vostra fantasia già si è messa in moto: ci sta chi sta pensando ai peperoni verdi e rossi, chi al radicchio rosso, e chi si vuole arrangiare con il verde di qualche carciofo … siamo ricchi … perché ci basta una pizza. Prima ci siamo uniti, 150 anni fa, e poi abbiamo conquistato il mondo con la pizza e gli spaghetti (di grano duro); speriamo che il mondo si possa ricordare di noi italiani per questi; e non per l’avventura che abbiamo portato avanti con Hitler, e neanche per “cosa nostra”. Ma se noi vogliamo fare qualche passo in avanti, forse è meglio non dimenticare nulla e ricordarci di tutti i nostri anniversari, anche di questo di trenta anni fa ad esempio: 17 marzo 1981http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2011/03/13/loggia-p2-30-anni-fa-ad-arezzo-la-scoperta-delle-liste-segrete/
Questo blog ha affrontato l’argomento nascita dell’Italia sul post:http://www.lacrisi2009.com/2011/01/viva-litalia-e-poi.html

Viva Verdi viva l'Italia
14/03/11 francesco zaffuto
.
Immagini – una pizza tricolore

sabato 12 marzo 2011

LIBIA: FATTI - AIUTI – FRASI e ANTICHI BACI



I fatti e gli aiuti che ritardano
I dispacci delle agenzie di informazione di oggi 12 marzo riferiscono che i ministri degli Esteri della Lega Araba riuniti al Cairo - senza i delegati di Tripoli - avrebbero concordato di chiedere alle Nazioni Unite l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia per impedire ai jet di Gheddafi di colpire i ribelli.
Gheddafi sta utilizzando le armi che ha comprato negli anni da italiani ed europei e sta riconquistando fette di territorio.
(ANSA) - RAS LANUF (LIBIA), 12 MAR - Ras Lanuf, il centro petrolifero a ovest di Bengasi, è completamente nelle mani delle forze pro-Gheddafi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. Il deposito di diesel è in fiamme e il fumo avvolge tutta la città. Dopo la durissima battaglia con gli insorti, i 'lealisti' presidiano in forze la città, dove i segni degli scontri sono ovunque: proiettili e bossoli sparsi nelle strade e nell'ospedale, i cui vetri sono in frantumi e che è pieno di macchie di sangue.
Obama è stato il più duro con Gheddafi, ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme; un altro duro è stato Sarkozy ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme. Dalla democrazia esportata a suon di bombe su Irak e Afghanistan si è passati al concetto espresso da Tremonti de “la democrazia non si esporta come Macdonalds”.
Ma la no-fly zone come misura immediata, non era certo come il bombardamento americano dell’Irak, era il minimo aiuto per non fare trucidare gli insorti. Intanto analisti di varie estrazioni politiche cominciano a parlare di una Libia tutto sommato ricca nell’era di Gheddafi e non sempre ingiusta.

LE FRASITra le tante frasi raccolte in questi giorni ci sono quelle di Berlusconi, ad una giornalista che gli chiedeva se potesse intervenire nei confronti del vecchio amico ha così risposto: "Dal momento in cui qualcuno ha avanzato la proposta di sottoporlo al Tribunale penale internazionale credo si sia radicata in lui l'idea di restare al potere e credo che nessuno può fargli cambiare idea". Considerata l’esperienza di Berlusconi in fatto di tribunali mi sa che questa volta abbia indovinato. Chissà se resta ancora un amico? Certo però che Berlusconi con un’altra frase per accondiscendere alla UE non lo considera interlocutore: “Abbiamo confermato che il colonnello Gheddafi non può più essere ritenuto un interlocutore per la comunità europea”.

Gli antichi baciIn tantissimi blog ancora campeggia il vecchio bacio della mano di Berlusconi, come se fosse l’aspetto più deferente della politica italiana nei confronti di Gheddafi.

Oggi Berlusconi definisce il bacio come una guasconata: "Ho un forte carattere guascone, che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma".
Ho visto quel filmato tante volte (potete ricontrollare sul link di youtube), in realtà quel gesto è strano sul piano politico, e non pare proprio una guasconata: il presidente (non ha l'aria di Dartagnan) in quel momento appare stanco e per niente allegro; penso che si dovesse trattare di quello che Freud chiama Lapsus nel suo trattato di psicoanalisi. In certi momenti un calo di attenzione per stress o stanchezza rivela gli stati profondi dell’inconscio e possono emergere gesti e parole non controllati a sufficienza; si evidenziano in quel momento particolari aspetti di identificazione, il nostro premier “inconsciamente” voleva essere come Gheddafi.

12/03/11 francesco zaffuto
immagine 1 - un aereo da bombardamento
immagine 2 - il guascone Dartagnan nella locandina di un vecchio film

Cosa imparare dai giapponesi e dalla natura



Le sconvolgenti immagini che ci pervengono dal Giappone ci fanno riflettere sulla nostra fragilità di umani e sulla fragilità della terra.
Dai giapponesi dobbiamo imparare a costruire le case e a farlo davvero; non come in Italia dove ci dichiariamo tanto bravi in costruzioni antisismiche e poi non le realizziamo.
Dalla natura dobbiamo imparare ad essere meno presuntuosi e più solidali.
Non possiamo disseminare il pianeta di centrali nucleari che aggiungono pericolo al già fragile equilibrio della natura stessa.
Non possiamo ignorare la necessaria fratellanza umana per porre a un qualche riparo l’umanità da una sorte a volte avversa.
La carta sismica dell’Italia, che ho posto come immagine a questo post, ci dà l’urgenza dei nostri compiti: tutte le nuove case vanno costruite con criteri antisismici, con un contenuto incremento dei costi scongiuriamo perdite di vite umane e perdite per enormi costi di ricostruzione; rifiutare le centrali nucleari in Italia (come già abbiamo fatto) e perseguire con decisione la nuova strada delle energie rinnovabili.
12/03/11 francesco zaffuto
E CHE DIRE DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA ?
.
.
pareri sulla sicurezza delle centrali
.
.
Medici senza frontiere - aiuti
.
immagine la carta sismica dell'Italia

giovedì 10 marzo 2011

Giustizia epocale …

“ La separazione della magistratura inquirente da quella giudicante se configurata come una misura di garanzia di assoluta terzietà della magistratura giudicante può essere condivisibile; ma la magistratura inquirente deve mantenere la sua autonomia dal potere politico come quella giudicante, deve rimanere l’obbligatorietà dell’azione penale, e deve restare in capo alla magistratura il ruolo inquisitorio e non va affidato agli organi di polizia. Un potere esecutivo che vuole esercitare un controllo verso la magistratura inquirente crea le premesse per scelte autoritarie.”


Questo scrissi in (7+2 nove parole per la sinistra) tra altre cose, parlando di Giustizia http://www.lacrisi2009.com/2010/10/la-sinistra-e-le-parole-la-quinta.html .
Forse molti avvocati e cittadini in genere desiderano una separazione delle carriere, ma non credo che desiderano diminuire il ruolo di autonomia della magistratura.
Non ho cambiato idea.
Ed ecco che Berlusconi e Alfano ci fanno la riforma.
Carissimi B ed A, non siamo mica scemi.

Riflettiamo su almeno 4 punti di questa vostra riforma “epocale”.1) "Sempre ammesso l'appello per le condanne in primo grado", mentre non è ammesso il ricorso in secondo grado di giudizio per le sentenze di "proscioglimento". Mi pare evidente che non si pone allo stesso livello accusa e difesa.
2) 'Il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale” che viene legata a decreti di leggi che stabiliranno la priorità. Mi pare evidente che si viene a modificare notevolmente il ruolo della magistratura inquirente. La magistratura inquirente diventa direttamente dipendente da scelte di campagne giudiziarie che può ordinare il potere politico.
3) Polizia giudiziaria; se oggi l'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria, si pensa di affidare a una legge ordinaria le «forme» di utilizzo della polizia giudiziaria. Un po’ come dire ai magistrati che per disporre della polizia debbono chiedere un qualche permesso politico per uomini, tempi e mezzi.
4) Due CSM, comprensibile considerate due diverse carriere, ma la composizione dei due CSM per metà sarà di nomina parlamentare, l’autonomia della magistratura viene nei fatti ridimensionata.

Siamo di fronte a una separazione delle carriere, ma il filo conduttore non pare che sia quello di ricercare la terzietà ma bensì quello di diminuire l’autonomia della magistratura. A questo punto cosa possiamo dire: i politici in Italia sono da preferire ai magistrati? Siamo di fronte ad un affare EPOCALE.11/03/11 francesco zaffuto
.
Immagine “2010 odissea italiana” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/

nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviSu un piano ci sta lo schema del gioco dell’oca. In tutte le caselle del gioco c’è sempre un frutto modificato geneticamente: una mela con dentro i grani di un melograno. Sulla destra, in primo piano, il volto di un povero demente innocente con quattro mani che cercano di guidarlo nella rotazione del suo guardo allucinato dalla paura. Il secondo volto a destra pare dello stesso demente lasciato senza guida e nell’orrore più spietato. Al centro, in fondo, una specie di punto di arrivo prospettico, il volto di una donna (che ricorda le icone della pubblicità) molto bella, ma che nell’ingrandirsi si deforma. Accanto, il volto di un’altra donna, più antico nella sua espressione, come di una ottocentesca fanciulla, che pare aggredita da una specie di mano oscura, e pare suggerire con un volto che si incrocia su di lei l’immagine terrorizzata del suo pensiero. In alto campeggia sul nero l’immagine, in negativo rossastro, di un volto direzionato da due mani, una mano sul mento e una sulla fronte.
Pare sorgere l’interrogativo su chi controlla il gioco, e se addirittura il gioco sia divenuto totale e perverso che domina in sé il tutto.

Dopo un passo un altro passo


L’Illinois esce dal buio tunnel della pena di morte.
Dopo questo passo occorre farne un altro in Georgia.

Ecco il Comunicato di Amnesty

…. grazie alle firme di migliaia di persone nel mondo, abbiamo ottenuto una vittoria storica: l’Illinois è diventato il sedicesimo stato americano, il terzo negli ultimi quattro anni, ad aver abolito la pena di morte!
Il 9 marzo, il governatore Pat Quinn ha infatti firmato il disegno di legge che, dopo una moratoria sulle esecuzioni durata 11 anni, pone fine alla pena capitale. In quest’occasione, ha anche commutato le condanne a morte degli ultimi 15 prigionieri in attesa di esecuzione.
Ma se l’Illinois si è liberato definitivamente da questa pena crudele, disumana e degradante, in Georgia, Troy Davis, nel braccio della morte da 20 anni, rischia di essere messo a morte.
Aiutaci a salvare la sua vita. Firma l’appello!
.
immagine - dalle grate della prigione escono due mani, come per una triste attesa

mercoledì 9 marzo 2011

Referendum: ti solletico l’astensione


09/03/11
Dai 3 ai 400 milioni di euro sprecati pur di non riunire la data delle elezioni amministrative con quella del referendum.
Greenpeace sta si è fatta promotrice di un appello a Maroni, che si può firmare a questo link
http://www.greenpeace.org/italy/maroni-referendum-nucleare?utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=Risparmiare%20400%20milioni%20(cyber)&utm_content=
.
qui di seguito l’intervento inserisco l’intervento di Alfiero Grandi sulle ragioni della scelta per le energie alternative e rinnovabili. Ricevuto via mail da http://www.alfierograndi.it/ newsletter ( f. z)
.
Il Governo teme i referendum e preferisce buttare dalla finestra 300 milioni di euro pur di evitare un successo dei referendum. Infatti basterebbe fare coincidere le elezioni amministrative con i referendum per risparmiare 300 milioni, ma il Governo sa che il nucleare è stato approvato dal parlamento solo imponendolo con il voto di fiducia e che la maggioranza dei cittadini è invece contraria. La scelta nucleare è imposta dal Governo su pressione della lobby affaristica italiana ed internazionale che punta sul grande affare nucleare in spregio all'esito dei referendum del 1987, che con percentuali dell'80% si pronunciarono contro il nucleare. Anche per il referendum che vuole garantire che l’acqua resti un bene pubblico il vero problema è raggiungere il quorum perché la maggioranza dei cittadini è d’accordo.
C'è anzitutto una questione democratica. Può un parlamento come questo, per di più ricattato dal voto di fiducia, capovolgere il voto dei cittadini ? Poiché la destra ha deciso questo è inevitabile che anche il referendum sia utilizzato per cercare di bloccare la folle scelta della destra di tornare alle centrali nucleari in Italia e di dissipare un bene pubblico come l’acqua. Si può discutere se questo fosse il momento migliore per la scelta referendaria, ma ormai la scadenza è fissata e quindi occorre lavorare sia per arrivare al quorum che per vincere con la maggioranza dei SI per l’abrogazione delle leggi. C'è un'evidente sinergia tra il referendum per garantire che l'acqua resti bene pubblico e quello per bloccare la scelta nucleare.
Arrivare al quorum è la difficoltà maggiore da superare per i referendum e il Governo di fatto sceglie il boicottaggio del voto. Partecipare al voto e contribuire a realizzare il quorum è un buon antidoto contro la disaffezione elettorale che da 2 decenni sta colpendo il nostro paese.
Un approfondimento sul referendum per abrogare la legge 99/2009 che punta a reintrodurre il nucleare in Italia.
Perché il nucleare va bloccato ? Anzitutto per ragioni di costo. L'Enel ha cercato di dimostrare che il nucleare conviene ma per farlo ha raccontato balle sui costi veri di costruzione delle nuove centrali. Nel 2009 Enel sosteneva che una nuova centrale Epr sarebbe costata 3 miliardi di euro. Di fronte all'esplosione dei costi dei prototipi finlandese e francese ha dovuto alzare il costo a 4 miliardi. In realtà il costo reale è ormai 8 miliardi di euro e con questi costi non esiste la possibilità di produrre energia elettrica con costi inferiori alle fonti attuali, anzi saranno addirittura maggiori. Non è vero neppure che l'Italia sarebbe più autonoma perché dovremmo importare quasi tutto, certamente le tecnologie più sofisticate e il combustibile. Quindi non avremo maggiore autonomia e il combustibile nucleare è disponibile per un periodo limitato, come il petrolio e gli altri combustibili fossili. Come hanno detto 200 imprenditori, prima firma Pistorio, investire oltre 30 miliardi nel nucleare vorrebbe dire bloccare di fatto gli investimenti nel risparmio energetico e nelle rinnovabili. Non abbiamo le risorse per fare tutto e il suo contrario.
Altrimenti perchè Enel avrebbe venduto parte delle sue energie rinnovabili se non appunto per gettarsi nella costosissima avventura nucleare ?
Inoltre le centrali sono concentrazioni enormi di investimenti e quindi di affari, con tutte le preoccupazioni conseguenti. Mentre un investimento diffuso, come nel caso delle energie rinnovabili, si spande su migliaia di investimenti diffusi e di operatori.
Inoltre il nucleare è pericoloso. Ad esempio il problema delle scorie radioattive non è stato risolto in via definitiva in alcun paese al mondo. Le enormi scorie delle centrali dismesse e dei siti in cui sono costruite è il peggior regalo che le attuali generazioni possono fare a quelle che verranno. Ci sono scorie che rilasceranno radiazioni per decine di migliaia di anni, alcune tipologie per centinaia di migliaia. Costruendo le centrali condanneremmo le future generazioni a convivere con i pericoli e le conseguenze di queste scelte per tempi maggiori di quelli della storia umana che conosciamo.
Non si tratta solo degli incidenti. Nessuno si augura che ricapitino Three miles Island o Chernobyl ma è un fatto che le notizie di incidenti, per fortuna meno gravi, vengono nascoste. Ad esempio in Francia 19 incidenti nei primi 2 mesi dell'anno. Le centrali rilasciano radiazioni anche durante il funzionamento normale, come hanno dimostrato diverse indagini. L'ultima ricerca è stata svolta in Germania e ha rilevato, nelle aree più vicine alle centrali nucleari, un aumento delle leucemie nei bambini di 2,2 volte.
Approfittando della crisi libica e dell'aumento dei prezzi del petrolio i nuclearisti sono tornati all'attacco, dimenticando che le centrali nucleari non sono la soluzione perché anche il più ottimista nuclearista ammette che prima del 2020 non saranno in funzione. Fino al 2020 che facciamo ?
In realtà la soluzione sono risparmio energetico e energie da fonti rinnovabili perché non dipendono da vicende internazionali, perchè possono essere introdotte da subito, in tempi brevi, con investimenti più limitati e con risultati occupazionali 15/20 volte maggiori del nucleare. Solo così potremmo essere pronti per gli appuntamenti concordati con l'Europa del 20/20/20 entro il 2020.
Alfiero Grandi Presidente Comitato - SI alle energie rinnovabili NO al nucleare
.
INIZIA LA CAMPAGNA REFERENDARIA
indicazione per la costruzione di comitati al link
.
Immagine - Francisco Goya – il sonno della ragione

lunedì 7 marzo 2011

PIO IX al posto di GARIBALDI





Al posto di questo











quest'altro




Al posto della statua a Garibaldi una statua a Pio IX, questa la proposta avanzata a Verona da comitati di leghisti “ultrà” .
Intanto a Schio, in provincia di Vicenza, alcuni “ultrà” leghisti hanno bruciato una effige raffigurante Garibaldi. La digos attualmente comandata dal Ministro leghista Maroni indaga su quella che viene chiamata “goliardata”.


http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2011/3-marzo-2011/garibaldi-senza-pace-via-statua-verona-190148600138.shtml

Quale sarà la prossima “goliardata”?
Intanto alla Regione Lombardia si discute su come trovare la data di una festa regionale per la Lombardia. Dopo avere ostacolato una celebrazione festiva dell’Italia ogni cinquant’anni la Lega cerca una festa annuale per la Lombardia. Se le altre regioni cominceranno a darsi da fare potranno venire fuori almeno 22 feste, che insieme a tutti i santi patroni dei vari comuni declineranno l’immagine dell’Italia: tutti divisi e un solo Re Sole.
08/03/11 francesco zaffuto
.
Immagini – due – Garibaldi e Pio IX – che forse gradirebbero starsene nell’aldilà un po’ tranquilli.

sabato 5 marzo 2011

8 Marzo festa di lotta

Tratto da


E' di nuovo quasi 8 Marzo.
E' di nuovo festa della Donna.
E come ogni anno, io mi chiedo di quali donne sia la festa.
Mi guardo intorno: l'assistente domiciliare di mio figlio ha 30 anni, una laurea in psicologia e fa la baby sitter, oltre all'assistente.
Non può sposarsi perchè non le basterebbero i soldi per farsi una famiglia.
Non può fare figli perchè dovrebbe smettere di lavorare.
E' la sua festa?
Poi penso alle mamme del san'Alessio, istituto di Roma dove va anche mio figlio, ipovedente con problemi di autismo.
E' la loro festa, ma davvero?
Donne con figli di 18-20 anni che stanno in casa perchè, finita la scuola, non c'è nulla per loro.
Non lavoro, non terapia e tempo libero solo quel poco che ci si può permettere.
Davvero è la loro festa?
Forse qualcuno dovrebbe dirglielo, magari quando quel giorno vedranno le solite scenette sceme delle donne in giro con le amiche a vedere spogliarelli, loro che magari se ne stanno a casa ad assistere il figlio, o a pensare a cosa quel povero ragazzo farà senza di loro.
E' la festa delle mamme come me, che lottano continuamente con insegnanti di sostegno incompetenti e assenteisti, protetti da maestri che hanno paura di perdere la faccia sostenendo te e tuo figlio?
E' la mia festa come donna disabile, cui hanno offerto ,a suo tempo, solo una iscrizione all'albo dei centralinisti , pur avendo una laurea in lettere?
Credo non abbiamo molto da festeggiare noi donne non vedenti o gravemente ipovedenti romane, chiuse in una città priva del tutto di accessibilità come Roma.
Senza sintesi vocali, senza semafori acustici, senza rispetto perfino nelle cose più stupide.
Pensate che in 5 anni di scuola elementare di mio figlio, le comunicazioni avvenivano scritte a mano sul suo diario, obbligandomi a cercarmi un vedente per leggerle.
Nessun verso di fargliele scrivere a macchina o mandare per email!
Ce ne sarebbero di cose da dire, per l'8 Marzo e per questa frenesia di festeggiare, ma mi basta questa: la terza violenza nella capitale in poche settimane.
O se volete quest'altra: le madri rom che vivono nelle case fatiscenti da cui, regolarmente, vengono scacciate per essere rimandate ancora di più nella povertà e nella solitudine.
Per non parlare della festa continua di chi, come c'è scritto nel comunicato in prima pagina, si occupa di anziani o di malati gravissimi.
Perchè l'8 Marzo diventi la festa di tutte le donne, quest'anno, non festeggiare.
Vai nelle piazze, nelle strade, e nei blog.
LOTTA!!
Rosa Mauro
.
Origine dell'8 marzo
.
l' 8 marzo raccontato da Camilla Ravera
.
per ricordare anche
.
un ulteriore contributo storico
.
un nuovo post
.
una nuova poesia alle donne
.
quanta strada ancora da fare...
.
immagime - un albero di mimosa al limitare di un viottolo che porta verso il mare - l'alberello di mimosa è alla destra del quadro e in primo piano, il mare sta sulla destra come in una piccola conca che si adagia su una vallata verde, sempre in primo piano dei sassi rotondi in prossimità del viottolo - olio su legno © francesco zaffuto

venerdì 4 marzo 2011

Jiabau - Felicità per il popolo


Jiabau, Jiabau
disse: felicità per il popolo.
Jiabau, Jiabau
e la luna disse:
a quando la libertà?

Nella chat online di domenica scorsa il premier Wen Jiabau ha definito la felicità come la capacità di dare “al popolo una vita confortevole e sicura, serenità mentale, fiducia nel futuro”.
La notizia viene riportata su
http://leviedellasia.corriere.it/2011/03/il_partito_della_felicita.html
Non ci siamo signor Jiabau, la felicità non è solo una vita confortevole per la classe media che sostiene il potere. La vita confortevole senza la libertà di divulgazione del pensiero è solo istupidimento.
Ci sono ben nove parole da bilanciare:
Pane ......Lavoro . .....Libertà ..... Uguaglianza
Giustizia .... Fratellanza ..... Laicità
Pace ..... Felicità

04/03/11 francesco zaffuto
post collegato

Immagine della luna piena

lunedì 28 febbraio 2011

Rexpubblica, un carro di Viareggio 2011

Ieri 27 sono stato a Viareggio, vi allego qualche foto. Considerato che questo blog correda le immagini con delle decrizioni dedicate ai lettori disabili visivi, ci provo anche questa volta. I carri di Viareggio 2011 erano tanti e molto belli, la mia macchina fotografica è ritornata carica a dismisura, ma in questo post sono raccolte solo sette immagini tutte riferite a un solo carro, quello di Alessandro Avanzini intitolato Rexpubblica. Rexpubblica è una montagna di carta di giornali distrutti, bruciacchiati, molti riportano la storia delle vicende berlusconiane; simboleggia una informazione che si vuole manipolare, controllare e bruciare. Questa base di giornali contorna la parte retrostante del carro, ma il davanti del carro è un grandissimo scheletro, pare essere per la sua grande mole lo scheletro di un grande dinosauro, ma osservandolo è uno scheletro umano che si piega innanzi e che porta ancora una parte umana, la testa. La parte umana di questo grande scheletro porta ancora il volto sorridente di Berlusconi.
Lo scheletro è contornato da ectoplasmi che escono dallo schiudersi di uova, sono bianchi e tanti e minacciano una possibile riproduzione della mostruosità.

La testa che campeggia sullo scheletro tenta di sorridere nel cielo grigio di Viareggio del 27 febbraio e nonostante il suo ammicchevole sorriso nasconde tutta la tragedia. Cosa potrà accadere?

Gli ectoplasmi si muovono tutti e la potente musica della Forza del Destino di Verdi comincia a spandersi nell'aria. Tra le potenti note la maschera di carne comincia a spaccarsi in due parti e ad aprirsi.
L'iniziale sorriso accattivante della maschera di carne ora comincia a trasformarsi in una smorfia diabolica e si intravede il mento e la dentiera del teschio che la maschera copriva.

La maschera di carne si allarga e si perdono i contorni rosei della carne, il teschio comincia a rivelarsi nella sua entità.

Il risultato finale: l'ultimo pezzo della maschera di carne si allarga a dismisura, tutto il teschio emerge e con la bocca aperta si alza con un urlo verso il cielo; rivela tutta la sua e la nostra paura.
28/02/11 francesco zaffuto
.

Ho ricevuto via mail un breve commento dell'autore Alessandro Avanzini

lo so che il mio carro è un pugno allo stomaco, ma il personaggio satireggiato non è da meno. grazie, A. Avanzini
.


I carri continuaranno a sfilare per gli altri appuntamenti del carnevale, chi vuole può consultare il programma al link:
http://www.viareggio.ilcarnevale.com/programma_corsiMascherati.php

CI SONO DIVERSI VIDEO SU YOUTUBE (allego il link del più lungo)
http://www.youtube.com/watch?v=TZ5G10SRpT4&feature=related

venerdì 25 febbraio 2011

Vattinne

(dedicata a un potente del Mediterraneo, anzi a due)

E vattinne

Che aspetti...

Vattinne

Hai avuto tutto il tempo dell’uomo

C’era la terra e c’era ricchezza da spartire
e tu hai comprato anime morte

A chi ti chiese pane e lavoro
hai detto dopo, dopo

Per tuoi onori
hai detto ora, ora
e ora vattinne

Vattinne
prima che si fa sera
salva un pezzo dell’anima tua
ti serve per attraversare la notte

Vattinne
.
25/02/11 - francesco zaffuto
.
immagine - la cartina del Mediterraneo

giovedì 24 febbraio 2011

Giornalisti e opinionisti “benpensanti”








In
questi
giorni,
con
regioni
del
Mediterraneo in fiamme, siamo in attesa di notizie, voci e immagini, dai luoghi dove stanno accadendo eventi tragici ed insieme di grande interesse per la storia del mondo. I giornalisti che si aggirano in quei luoghi spesso mettono a repentaglio la loro vita per documentare un fatto con una descrizione o con una immagine; osserviamo la dimensione più elevata di questo mestiere che ha un rapporto diretto con la ricerca della libertà e della verità.
Quando vediamo una trasmissione con dei mezzibusti che si presentano come giornalisti a blaterare di politica, pronti a dare interpretazioni di parte ben confezionate, pronti a costruire campagne denigratorie o incensatorie, il mestiere di giornalista assume aspetti ben lontani dalla ricerca della libertà e della verità.
Si potrebbe dire che da un lato esistono giornalisti e dall’altro esistono opinionisti “benpensanti” o “malpensanti”. Tra gli opinionisti “benpensanti” o “malpensanti” mi ci metto anch’io che mi cimento solo a commentare notizie di seconda mano con il mio blog e dire liberamente quello che mi frulla nella testa.
Nel nostro paese si fa di tutte le erbe un fascio e si confonde la libertà di parola e di stampa che è una libertà che riguarda tutti i cittadini con il mestiere di giornalista che va tutelato come operatore sulla notizia. Abbiamo un Ordine che dà privilegi e tutele e nel contempo si erge a sanzionatore, abbiamo limiti sulla libertà di stampa e se ne vogliono mettere altri, si vogliono assimilare i blog ad un esercizio professionale.
La libertà di parola e di stampa è una libertà di tutti i cittadini e non la può conferire con l’iscrizione ad un ordine; chi fa il giornalista di mestiere può difendere il suo lavoro iscrivendosi a libere associazioni di tutela della professione; tenere un blog fa parte della libera manifestazione del pensiero. Ogni regola va sempre ricercata all’interno di un equilibrio di libertà.
24/02/11 francesco zaffuto
.
Immagine – la scarpa su Bush durante una conferenza stampa – il giornalista iracheno sceglie di diventare lui stesso la notizia - immagine tratta dal linkhttp://www.uruknet.com/pic.php?f=bush-maliki-shoe-.jpg

mercoledì 23 febbraio 2011

Il Contratto, reality sulla disoccupazione


Sto guardando la trasmissione su la Sette, Il Contratto; e sto scrivendo questo post in diretta.

Altro che grande fratello: chi vince viene assunto.

Tre disoccupati vengono esaminati in diretta, due avranno un calcio nel c… e uno alla fine della trasmissione sarà assunto. Si tenga pure conto che questi tre disoccupati portati in trasmissione sono stati già preselezionati dalla cinica lotteria della stessa trasmissione.
Sono presenti nella trasmissione: una spiritosa conduttrice, un paio di dirigenti di azienda, alcuni esaminatori per conto dell’azienda stessa, più tre esseri considerati esperti.
Il posto in palio è un miserabile posto di venditore di altri lavoratori per altri aziende; però con contratto a tempo indeterminato.
I tre partecipanti a questa deprimente lotta sono:
donna 39 anni Diploma Accademia belle arti
uomo 36 anni Laure in economia (tra l’altro con moglie in attesa di un bambino)
uomo 32 anni Laurea in filosofia
Vengono sottoposti a diversi test:
- in uno dei test l’esaminatrice (una ragazza molto carina dello staff aziendale già assunta) li sottopone a fare delle formelle colorate con il pongo per esprimere la propria personalità;
- in un altro test debbono trovare dei birilli da bendati tramite indicazioni che si danno tra loro.
Dopo questo paio di test gli esperti sono entusiasti; il professorino di Diritto del lavoro magnifica i test e critica le università perché lontane dalle esigenze del mondo del lavoro.
Poi passano a qualche esempio di vendita.
Poi passano ai rapporti umani con l’organizzazione di una cena.
Poi vengono stimolati a parlarsi addosso come nella tradizione del Grande fratello giudicandosi tra di loro.
Dopo l’esperto Dottoressa Ceresa (psicoterapeuta) elogia il conflitto come necessario .
Si passa a un nuovo test di travasare delle palline per vedere se sanno lavorare in Tim.
Poiché la candidata donna lamenta il suo ruolo di donna nel trasferire le palline insieme agli altri candidati uomini, allora gli esperi si dilungano in una sciorinata di luoghi comuni sulle donne.
Ora la prova finale: sono sul posto di lavoro, debbono simulare il loro lavoro, debbono proporre a dei clienti (altre aziende) servizi di selezione di personale. I tre candidati ci provano con sudori freddi.
A questo punto arrivano le valutazioni e il colloquio finale, i candidati si assentano per andarsi a vestire con un abito più formale. La conduttrice approfitta per fare una commovente intervista i genitori dei ragazzi.
Ora inizia il colloquio, domande ricorrenti fatte dai dirigenti: cosa ti piace dell’attività di vendita, quale è la tua strada e dove ti vedi, come puoi soddisfare i clienti, di questa esperienza cosa ti porterai dentro. Più domanda alle spalle di un altro candidato per tenere vivo lo spettacolo della lotta.
I candidati alla fine della trasmissione sembrano tutti piallati, il loro ideale è diventare venditori di quella ditta e ne sono entusiasti, sembra quasi che sia la vita da sempre sognata, addio alla filosofia, all’arte e alle riflessioni sull’economia, addio alla propria identità, pronti per un lavoro pagato. Ma solo per uno, quanto agli altri …. Non si uccidono così anche i cavalli.
Gli esperti (ben sistemati nel mondo del lavoro) fanno pure una manfrina finale sull’atteggiamento troppo insicuro di questi disperati candidati.
Finale, la dirigente comunica chi viene assunto ... il più entusiasta e disponibile per l’azienda.
Una trasmissione cinica, indignante, violenta contro gli esseri umani, stomachevole; ma sicuramente ci sarà chi la spaccerà come una iniziativa encomiabile per aiutare i giovani ad imparare come trovare lavoro.
Alle ore 23,50 del 22/02/11 la trasmissione è finita – francesco zaffuto
,
(immagine – “teschio 1 a” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviSu fondo nero un teschio umano visto di profilo, il teschio con è totalmente ossificato, ci sta ancora la pupilla di un occhio, una punta di naso quasi intatta, qualche cartilagine. Una grande mosca sta sul teschio e può succhiare le ultime energie.

martedì 22 febbraio 2011

Il sequestro dell’anima

Il Parlamento, pervaso in questo momento dalla ricerca di una maggioranza per difendere e sostenere il Governo Berlusconi, nella prossima settimana dovrebbe affrontare la questione del Testamento biologico; il rischio che venga varata una legge che punta sull’affermazione di uno schieramento è grande. Dalla conclusione della vicenda Englaro ad oggi ci sono stati diversi interventi che hanno tentato di ricondurre l’attenzione alla profondità dell’argomento superando gli schieramenti; un esempio è stata la lettera di 41 preti cattolici che fu pubblicata da Micromega, dove si potevano leggere queste frasi:
“Definendo il nutrimento e l’idratazione forzati come cura ordinaria e obbligata e non più come intervento terapeutico straordinario, la legge annulla ogni possibilità di valutazione sull’accanimento terapeutico”."La decisione di porre fine ad una parvenza di esistenza è di pertinenza esclusiva della persona interessata che ha il diritto di esporla preventivamente in un testamento, oppure alla famiglia di concerto con il medico che agisce in scienza e coscienza. Con la forza della ragione e la serenità della fede ci opponiamo ad un intervento legislativo che mortifichi la libertà di coscienza informata e responsabile in nome di principi che non sono di competenza dello Stato e tanto meno di un governo o di un Parlamento….”.(la lettera viene riportata nei commenti a questo link…
http://passineldeserto.blogosfere.it/2009/02/testamento-biologico-inizia-la-guerra-tra-governo-media-ed-opinione-pubblica.html

Il testo della prossima legge sul testamento biologico prevede che alimentazione forzata e idratazione non possono essere rifiutate perché non sono considerate cure ma diritto inalienabile della persona.
Alimentazione forzata e idratazione forzata che non possono essere rifiutate come le altre cure diventano un atto di sequestro della persona e dell’anima.Onorevoli, visto che continuate fa fare tanti pasticci sulla vita evitate di fare questo sulla morte.
22/02/11 francesco zaffuto
.
L'appello contro questa legge da firmare
.
(immagine “coercizione” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)nota descrittiva per non vedentiLa fotocomposizione di Liborio è molto drammatica; il colore è di un grigio che verso il centro acquisisce una vaga luminosità ocra. L’ambiente pare il corridoio di un carcere o di un ospedale degradato con muri screpolati, una incomprensibile rete di assi campeggia al centro del quadro. In questo abitat si muovono volti umani: quello centrale di una donna senza capelli che porta le mani alle orecchie per non sentire; l’occhio di un volto che si dissolve campeggia in alto sulla sinistra e in basso due volti sembrano sbranarsi in un bacio, uno dei volti stringe tra i denti il labbro inferiore dell’altro volto quasi a strapparlo; sulla destra un altro volto di spalle porta una mano all’orecchio per fare silenzio.

lunedì 21 febbraio 2011

Mediterraneo in fiamme e assenza di politica estera


L'Unione europea ha chiesto alle autorità libiche di fermare "subito" le violenze contro i manifestanti. Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton. Immediata la minaccia di Gheddafi: se l'Unione Europea non cesserà di sostenere le rivolte in corso nei Paesi del Nord Africa e in particolare in Libia, Tripoli cesserà ogni cooperazione con la Ue in materia di gestione dei flussi migratori.
Il grande sostegno europeo erano solo alcune parole.
Per quanto riguarda l’Italia fino ad ora solo alcune frasi di Tremonti in una conferenza stampa a margine dell’Incontro di Parigi del G20.
"La democrazia non è come McDonald's: non si esporta. La democrazia è una cosa complessa, sofisticata che si sviluppa negli anni. La democrazia in Europa è un'eccezione, la sua diffusione è stata complessa e recente"… "la politica deve avere la capacità di guardare un po’ più avanti. Esiste un problema politico di dimensione biblica. Non è esatto parlare di Libia, Algeria ed Egitto, è bene capire cosa può partire da lì e cosa può arrivare qui" "Lampedusa è a 70 chilometri dalla costa tunisina, e Lampedusa è in Italia e in Europa …”Tutto qua, l’unica preoccupazione pare quella di vedere aumentare gli sbarchi, mentre tutto il Mediterraneo è in rivolta contro i vecchi regimi. Una rivolta di portata storica enorme, per rintracciare un evento simile dobbiamo fare riferimento a quello che avvenne in Europa nel 1848.
E necessaria una grande attenzione dell’Europa e dei governi dei vari paesi europei, ma anche delle diverse componenti politiche che stanno all’opposizione, per questo evento che può cambiare la storia del Mediterraneo. Va raccolto l’impulso verso la libertà e verso la giustizia sociale, va ripreso il dialogo interreligioso e il senso dello Stato laico rispettoso dei diritti dell’uomo, occorre parlare di democrazia nel senso di una democrazia sociale capace di rispondere alle necessità del pane e del lavoro. La nostra politica oggi dovrebbe parlare di Mediterraneo e invece parla solo di Berlusconi; se sapremo parlare di Mediterraneo ci libereremo anche di Berlusconi.
nota: aggiuntiva
certo se a parlare di Mediterraneo e di Libia lo si fa come ha fatto D'Alema allora siamo proprio alle note stonate
nuova nota aggiuntiva-
Dopo il "non gli telefono per non disturbarlo" di Berlusconi di giorni addietro, oggi è arrivato con "prudenziale" ritardo il comunicato di Frattini.
Una memoria - il baciamani di Berlusconi

21/02/11 francesco zaffuto
.
Immagine “barca di migranti” © Antonio Pilato; in questa barca le anime trasportate dei migranti galleggiano come luci in un mare nero e guardano verso una strana città che emerge dalla costa e che pare sovrastarli - il pittore ha dedicato un’ampia produzione artistica sul tema visionabile su http://pilatoweb.altervista.org/home.htm

sabato 19 febbraio 2011

Lettera ai fratelli tunisini

Cari fratelli,
ho sentito in diversi reportage televisivi che molti di voi parlano in italiano, forse per via di quella colonizzazione televisiva che arriva tramite l’etere fino alle vostre case. Quella televisione vi fa arrivare una immagine luccicante dell’Italia, tutta piena di lustrini, di programmi dove si regalano migliaia di euro rispondendo a una domanda imbecille; una Italia fatta di sorrisi e governata da un generoso miliardario un po’ stravagante; un’Italia ricca e piena di barche, di Suv, di doppie case. Sì è vero, questo tipo d’Italia esiste, ma è anche accompagnata da un’altra mezza Italia povera, disperata e crudele, dove è difficile trovare un lavoro regolare, dove sono disprezzati la fatica e lo studio. Prima di mettervi su un barcone, spendendo gli ultimi soldi per un viaggio a rischio della vostra vita, considerate che molto probabilmente verrete a cadere nella metà povera dell’Italia e vivrete nella nostalgia del vostro paese. Per anni sarete chiamati clandestini, che significa non esistenti; esisterete solo per qualche padrone che sa di potervi pagare meno di un lavoratore italiano. Qualcuno di voi dopo anni di sacrifici potrà diventare italiano e scoprirete che tanti italiani che lo erano per nascita si vergognano di esserlo. Solo uno di voi su mille diventerà ricco e dimenticherà il barcone che lo trasportò.
Provate a cambiare il vostro paese, forse avete in questo momento una grande occasione. Quando vi abbiamo visto nelle piazze anche noi abbiamo sperato insieme a voi che accadesse qualcosa di nuovo, che si potesse scoprire nel vostro paese la strada della libertà, della giustizia, dell’uguaglianza; quella strada che in Italia in questo momento è offuscata dai lustrini e dalla imbecillità.
19/02/11 francesco zaffuto
.
immagine “barca di migranti” © Antonio Pilato; figure leggere stanno su una barca come anime trasportate, emergono in verde marino su un mare tetro blu notte - il pittore ha dedicato un’ampia produzione artistica sul tema visionabile su http://pilatoweb.altervista.org/home.htm

venerdì 18 febbraio 2011

A Viareggio per il mistero della politica



Pubblicità




Progresso

.
.
Visto il voto contrario dei buontemponi del federalismo alla Festa per l’Unità d’Italia.
Vista la convocazione dei magistrati di Berlusconi per il sei aprile.Vista la campagna acquisti di Berlusconi e la sua promessa di restare fino al 2013.Vista la difficoltà di Fini di dar da mangiare ai suoi uomini.
Vista la confusione delle opposizioni.



Chi può corra a Viareggio per capire qualcosa del mistero della politica di oggi in Italia.Dal 20 febbraio iniziano le sfilate dei carri e delle grandi maschereEcco il programmahttp://www.viareggio.ilcarnevale.com/programma_corsiMascherati.php
.
Immagine - un carro di cartapesta di Viareggio di qualche anno fa – una specie di carro armato pieno di teste e canne da fuoco, con al centro un televisore con l’immagine di Berlusconi

mercoledì 16 febbraio 2011

La dea Fortuna


Puoi nascere in uno dei villaggi affamati dell’Africa o in una famiglia borghese dell’Europa, puoi nascere con delle malformazioni congenite come puoi nascere sano, puoi aver l’attitudine per la matematica o cominciare ad avere difficoltà già dalle quattro operazioni. Quali spiegazioni per tali eventi? Un destino che tu stesso hai determinato nelle vite precedenti? Una preordinata volontà di un dio che vuole metterti alla prova? Un mero accidente causale determinato dalle condizione di vita del pianeta? Si può tentare di trovare delle motivazioni che hanno originato i vari elementi al momento della nascita e resta sempre una parte di mistero. Ma se ci limitiamo alla sola descrizione degli eventi che si sono determinati possiamo convenire che: hai avuto fortuna o non hai avuto fortuna fin dalla nascita.

Le stesse buone qualità con cui sei nato vengono subito messe alla prova dal successivo procedere della sorte: la buona famiglia borghese europea in cui sei nato cade in disgrazia e ti ritrovi sul lastrico, eri nato sano ma hai subito un grave incidente, avevi delle buone qualità in matematica ma non hai mai incontrato un buon insegnante capace di evidenziarle. Tutte quelle qualità iniziali possono essere vanificate nel nuovo procedere e la fortuna può abbandonarti.

Chi ha fortuna continua ad attribuire meriti a se stesso come se quella fortuna derivasse tutta dalle sue capacità e dal suo impegno. Tutti inseguono la fortuna premiale delle proprie qualità e delle proprie fatiche e quando non arriva spesso cadono in forme depressive al punto di denigrare se stessi o si rasserenano definendosi sfortunati o si dannano definendosi disgraziati.

Nel medio evo la fortuna si dispiegava assistendo i cavalieri che con delitti riuscirono a conquistare terre che divennero i loro feudi. Nella società mercantile ed industriale si vennero a coniugare due elementi: l’accumulazione della ricchezza in virtù dei meccanismi stessi del capitalismo e la fortuna. Questi due elementi hanno determinato il confluire di enormi ricchezze nelle mani di pochi uomini.

Per gli stessi meccanismi capitalistici di concentrazione tanti imprenditori, pur capaci, soccombono e si affermano pochi grandi imprenditori che grazie all’accumulazione e alla fortuna riescono ad ottenere posizioni di monopolio o di oligopolio.
Il piccolo imprenditore, anche se sopravvive con un minimo reddito, pensa che potrà essere baciato dalla buona sorte, si lega emotivamente al carro dei possibili vincenti, si considera un capitalista, preferisce non stare dalla parte degli operai, disprezza il pagamento delle imposte, vota per i partiti che rappresentano il grande capitale, insegue il Cesare più fortunato.
I poveri godono della cosiddetta fortuna riflessa sperando che possa posarsi su di loro, leggono storie di principi, di grandi dive, di potenti. Anche se continuano ad essere colpiti dalla disgrazia pensano che la fortuna non debba essere ostacolata e vivono nel sogno di essere baciati da questa entità divina.

Chi detiene grandi ricchezze arriva a mostrare la sua fortuna come una luce che può estendersi a chi si avvicina e lo sostiene, ma nei fatti conquista il potere politico per conseguire leggi che possano difendere le sue ricchezze ed aumentarle; e nel contempo costruisce un modo di gioco che inneggia alla fortuna. Giochi televisivi con montepremi elevati che si possono raggiungere con il giro di una ruota o con una domandina imbecille, scommesse, gare, lotto, carte da grattare, casinò, bingo, macchinette in ogni bar; tutto per fare accettare universalmente la condizione che può farcela solo uno su mille, i perdenti debbono accettare il gioco di perdere qualcosa in ragione della vittoria di un vincente.

Chi persegue una giustizia sociale, una redistribuzione delle ricchezze, forme di uguaglianza, imposizioni fiscali per i più ricchi, viene additato come invidioso, incapace di riconoscere il merito, comunista in senso dispregiativo, portatore di mediocrità, perfino noioso, se non addirittura portatore di iella.
Il vivere sociale dell’uomo ha sempre modificato il corso degli eventi con norme sociali di convivenza per limitare la legge della giungla e raggiungere un minimo di pace sociale. Il progresso della socialità dell’uomo deve portare ad una società che diminuisca l’effetto della fortuna sui gravi problemi della sopravvivenza. Il pane e il lavoro non possono essere delegati totalmente alla fortuna.
16/02/2011 francesco zaffuto
.
Immagine – statua della dea Tyche con in braccio il dio Plutone bambino. Istanbul, Museo archeologico nazionale.
.
Post collegati a questo argomento