martedì 7 febbraio 2012

Crescita o decrescita?


Dopo l’intervento di alcuni economisti di peso internazionale pare come si fossero determinate due correnti di pensiero: quella della crescita e quella della decrescita.
Se l’economia mondiale e la produzione mondiale cresce con le stesse caratteristiche di sviluppo e di produzione che si sono materializzate negli ultimi cento anni siamo di fronte alla fine del mondo o almeno di fronte a una distruzione del pianeta tale da mettere fine alle condizioni di vita dell’umanità e di diverse specie animali, oltre a modificare molti aspetti della flora e del clima.
Se l’economia mondiale smette di crescere e la sua produzione si ferma; gravi stati di malessere sociale si possono propagare con conseguenze sociali gravi che possono determinare guerre e conflitti sociali di inaudita violenza.
Non si tratta di tifare per la crescita o per la decrescita, si tratta individuare la direzione appropriata della nuova produzione. La nuova produzione deve tendere a trovare tecnologie pulite, deve tendere a sviluppare l’agricoltura senza determinare scompensi nella terra, deve essere attenta al ciclo delle acque, al riciclo di tutti i rifiuti; deve eliminare la sofferenza umana e limitare al massimo anche la sofferenza degli animali; il lavoro umano deve occupare un tempo limitato per la produzione dei beni ed essere liberato per far crescere l’uomo nella cultura, nell’arte e nel sentimento. L’umanità deve rincorrere la crescita della felicità limitando le ricchezze e la superbia.
05/02/12 francesco zaffuto
Immagine – ero alla ricerca armonica e simbolica del necessario, mi sono ricordato della la versatrice di latte di Johannes Vermeer