lunedì 13 febbraio 2012

La notte della Grecia


Questa notte il Parlamento greco ha votato sì al nuovo piano di tagli richiesti da Bruxelles. A favore delle misure presentate dal governo Papademos hanno votato 199 parlamentari, 74 i voti contrari. Oltre 41 deputati sono stati espulsi dai partiti della coalizione di governo per non aver appoggiato il piano.

Contro le misure di austerità si sono radunate, per tutta la giornata e la notte, all’esterno del Parlamento migliaia di persone, proteste e scontri sono proseguiti per tutta la notte, una ventina di edifici della capitale greca sono stati incendiati.
Ecco alcune delle misure di austerità:

licenziamento di 15 mila dipendenti pubblici entro l’anno (150.000 entro il 2015),
diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito (da 751 euro a 600 euro),
riduzione della spesa per i farmaci di 1,1 miliardi di euro,
tagli alle pensioni.
Le misure serviranno a sboccare i 130 miliardi di Euro di aiuti della UE, ma questi aiuti nei fatti serviranno a pagare parte del debito greco, di conseguenza torneranno alle banche tedesche, francesi e di altri paesi che hanno crediti con la Grecia. Nei fatti sono aiuti che salvano le banche europee. Il piano è stato approvato per scongiurare una catastrofe ancora più grave, il cosiddetto default della Grecia. La strada poteva essere diversa, ed è ancora diversa per la Grecia e per l’Europa, mettere sotto controllo i mercati e il capitale finanziario, affidarsi alle energie dei popoli e del lavoro.
13/02/12 francesco zaffuto
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Immagine – Atene, orologio romano e Acropoli di notte
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tra l'altro la Grecia continuerà a pagare a Germania e Francia la vendita di armi http://www.facebook.com/groups/asinistra.blog/doc/249881418424479/