mercoledì 15 febbraio 2012

Sto con Monti … ma solo per un giorno


Monti ha detto no alle Olimpiadi a Roma nel 2020; nonostante la pletora dei partiti che appoggiano il governo fosse favorevole a iniziare a spendere e spandere miliardi di euro per due settimane di giochi. Ha detto: "Siamo nei mesi in cui è prematuro sganciare la cintura di sicurezza … Il governo non pensa che sia coerente impegnare l'Italia in questo momento con questo tipo di garanzie finanziarie che potrebbero mettere a rischio i denari dei contribuenti".
Non solo rischio, sicuramente spreco per costruire opere che spesso successivamente vengono abbandonate o utilizzate al minimo; per dare appalti dove si concentrano operazioni speculative dei peggiori falchi del mattone.
Ci sono alcuni “economisti” che sostengono che gli investimenti nelle olimpiadi potevano dare un segnale di crescita, ma questo tipo di investimento ha poco a che fare con la logica keynesiana: quando la maggior parte dei soldi pubblici sono investiti per fare arrivare denari a quattro speculatori si sottraggono potenzialità a reali investimenti. Abbiamo bisogno di urgenti investimenti nel settore delle energie rinnovabili, questa si che è una buona spesa. Per il 2020 lasciamo le olimpiadi a quei paesi che dicono di non essere in crisi e distribuiscono le pagelle alla Grecia e all’Italia.
“La cintura di sicurezza” ci deve servire per questi mesi, ma anche per il futuro, anche in futuro va evitato di buttare denaro all’ortiche: intanto si mettano in campo dei dispositivi di legge in grado di controllare bene gli appalti, in grado di eliminare la lievitazione speculativa dei prezzi nelle opere pubbliche, in grado di eliminare quelle speculazioni che sottraggono investimenti agli investimenti necessari.
15/02/12 francesco zaffuto
Immagine – i cerchi olimpici