sabato 27 aprile 2013

ma dov’è il Bangladesh?


Ormai conosco ogni pelo dei capelli di Enrico Letta.

Voglio oggi chiedermi

dov’è il Bangladesh?

Da mercoledì

sappiamo ben poco (certo i nostri media erano tutti impegnati sui capelli di Letta)

eppure 300 o 400 persone sono rimaste intrappolate a Dacca nel crollo di un edificio che si sapeva che doveva cadere - forse 300 sono già morti

http://www.repubblica.it/esteri/2013/04/26/news/bangladesh_dacca_ancora_200_persone_sotto_macerie-57476013/

Stavano là, e molte di queste persone erano solo delle ragazzine

che lavoravano 12 ore al giorno

per un euro al giorno

Lavoravano a confezioni che vengono vendute in Europa come grandi marche e a caro prezzo. Si tratta di sfruttamento; ma sfruttare quelle povere ragazzine non sono certo i disoccupati europei, che sono disoccupati per lo stesso sfruttamento di quelle ragazzine. Come si chiama tutto ciò? Oggi non lo so, un tempo Marx lo chiamava capitalismo.

27/04/13 francesco zaffuto

1 commento:

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