martedì 16 aprile 2013

Mostruosità quotidiane



Intervento di Antonio Pilato

E' ora di gridare basta e porre immediatamente
fine all'azione pericolosamente vessatoria di Equitalia.
Assolutamente bisogna gridare di porre subito fine
all'aggressione incondizionata, impetuosa e bestiale di Equitalia,
che indiscriminatamente e mostruosamente, come le forze mitologiche
Scilla e Cariddi, di omerica memoria , attacca , sbrana ,
impetuosamente i malcapitati, divenuti debitori dell'erario di Stato,
accresciuto anche dall'azione usuraia e vessatoria legalizzate.
Sentire quotidianamente il dramma dell'ingiustizia umana e quindi
l'angoscia dell'esistere, quando non sia riscattata dall'impegno
morale, diviene ancor più dolorosamente acuto sopportare il
comportamento patetico, retorico oltre che formale anche pratico dei
politici .
Da qui un senso di solitudine e di ribellione.
Mi riferisco alle ultime notizie del telegiornale sulle conseguenze
drammatiche della povera gente , che si spara , si impicca , ed un
altro gesto propositivo dell'altro ieri , fermato dal compiersi
all'ultimo momento , miracolosamente dalla anziana moglie dello
sventurato , che per l'indebitamento nell'intricato mondo dell'
attività commerciale, finita male, ed altri prima per la
contrazione delle ore lavorative e di conseguenza del salario prima
certo, e poi ridotto quasi all'elemosina, o per
l'impossibilità di far fronte alle improrogabili scadenze e
necessità alimentari familiari, o per meglio intendersi di cibo,
dovuto spesso al licenziamento coatto, ancor peggio in una età in cui
non è più possibile trovare un nuovo inserimento occupazionale, anche
a costo minimo, allora , si giunge , per la dignità spezzata di uomo
responsabile e onesto, davanti al vortice della solitudine, che non dà
altro scampo, specialmente se a tutte queste problematiche si aggiunge
il volto lugubre, la spinta cieca, irrazionale, bestiale, simile
all'attacco di uno squalo assetato, dell'Agenzia Equitalia, macchina
appositamente costruita mostruosa, senz'anima , scabra e priva di
minima giustificata “ pietas “, facendo riferimento alla sapienza
del “ mos maiorum” classico- umanistico, perseguitando il
malcapitato,ostinatamente con vessatoria e crescente minaccia da
strozzina statalizzata , non resta allora che scegliere la fine,
piuttosto che continuare a vedersi la straziante dignità calpestata ,
che per gli onesti lavoratori è la sola ricchezza naturale preziosa.
Ecco allora la molla del suicidio.
Simultaneamente, cambiando canale
o restando nello stesso , dopo l'emissione del messaggio funereo, si
mostrano i volti , dei soliti benestanti politici, sfacciatamente
gaudenti, panciuti di benessere, accuratamente truccati , impegnati
negli intricati interessi secolari della politica padronale e
dell'affare, altrettanto cinici , perché senz'anima. Nelle sedute
parlamentari poi si assiste a scene di pessimo gusto, irriguardose
e colorate di disprezzo reciproco , mani , dita , movimenti delle
braccia che mandano a quel paese , che anche nelle peggiori scuole e
numerose classi scolastiche di frontiera …neanche potenzialmente si
prospetta la copia.
Davanti alla notizia ormai quotidiana del dramma
umano esistenziale, che per mancanza di aiuto si conclude altrettanto
tragicamente nella solitudine psicologica e l'indifferenza spietata
, oserei dire anche animalesca di tutti i punti di riferimento
istituzionali , ( l'uomo è spesso peggiore dell'animale, perché a
differenza di quest'ultimo che ha solo l' istinto, ha in più la
ragione, ma non ne fa uso ) ho ragione di dire che si perde la fiducia
e la stima in questa democrazia , perché risulta solo apparente , non
vera.
Allora non è sbagliato non credere più alla politica , e
tanto meno a questi irriguardosi missionari della carriera politica.
Necessita seriamente, prontamente una nuova impostazione
strutturale del fare politica , adeguata ai bisogni e ai diritti
inalienabili del l' uomo, della persona e del cittadino non solo sulla
carta, come sono stati recentemente da qualche comico letti e
commentati, ma messi veramente in pratica e da tutti rispettati.

Pilato Antonio

 

(immagine “coercizione” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)

2 commenti:

  1. ma chi può fare tutto ciò ??????
    Nessuno sa nè vuole farlo..........

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  2. Saranno anche giuste le conclusioni, che non risultano operative, però, ma sull'analisi ci andrei un po' cauto, nonostante tanti singoli drammi umani, perché casomai ci sono delle norme da cambiare.

    RispondiElimina

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