domenica 11 settembre 2011

Febbre e coscienza del Grande Moloch


Dopo una ripresa (di mercoledì 7) che è stata attribuita alla approvazione della “manovra” in Senato, un nuovo venerdì nero attribuito alle dimissioni del consigliere tedesco Stark dalla Bce (eppure si è apprestato adire che andava via per motivi personali). Ogni scusa è buona per far salire la febbre e far ripartire un’ondata di speculazione al ribasso in Borsa.
Riporto un disegno che cerca di sintetizzare, in modo molto abbozzato, più di due anni di febbre del Grande Moloch (quella grande divinità a cui tutti i governi dicono di guardare e di attendere il suo giudizio, divinità che dovrebbe avere una strana coscienza e saggezza).
La crisi economica comincia nel 2008 e subito si sentono le ripercussioni alla salute del grande Moloch. Qui per esigenze grafiche ho posto a 0 la situazione della Borsa al Gennaio 2009.
Dal gennaio 2009 al marzo 2009 c’è una continua discesa del mercato borsistico e nel marzo del 2009 si registrano i dati più gravi della caduta .
C’è incertezza sulle misure che prenderanno i governi, panico generale, crisi di nervi; eppure dal marzo 2009 all’ottobre 2009 c’è una certa ripresa del mercato borsistico, nei mesi di ottobre e novembre 2009 non si è certo recuperato tutto ma le quotazioni sono abbastanza sostenute.
La fase successiva alla crisi è quella dei governi che prendono misure a sostegno dell’economia in USA e in Europa, sono stati scongiurati i fallimenti iniziali, i governanti si premurano con assicurazioni rassicuranti, prendono misure di sostegno nei confronti del debito. Eppure dal gennaio 2010 a oggi assistiamo a un procedere a dente di sega ma tutto in flessione. La meccanica si ripete con costanza: una ondata speculativa al ribasso, poi un recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione; poi una nuova ondata speculativa al ribasso, un nuovo recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione, e così via fino ad oggi.
Ogni volta che si innesta l’ondata speculativa al ribasso, c’è da presumere che gli speculatori riescano a trascinare nelle vendite diversi malcapitati impauriti che non ritornano più agli acquisti, e gli acquisti sono fatti solo da chi si era rivolto alle vendite con l’intento di riacquistare a buon prezzo; mentre gli scottati non ritornano più.
La divinità BORSA non ha nessuna coscienza e saggezza, e nelle sue febbri è dominata da chi scommette e da due anni si scommette sullo sfacelo
I popoli e i governi non debbono dipendere dal Moloch, né dalla sua febbre e né dalla sua strana coscienza, debbono governare il Moloch.
11/09/11 francesco zaffuto

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