domenica 25 settembre 2011

PAURA


esprimo solidarietà e faccio girare questo post
di Marigo Giandiego
Ci ho messo un poco per fare questo post. Ci ho pensato a lungo…il rischio era di fare leva sul pietismo, parlandovi di me. Fare il piagnisteo è davvero l’ultimo dei miei desideri.
Ancora una volta vi voglio dire, tranquillizzandovi, che non vi sto chiedendo niente. State tranquilli alla fine di questo post non dovrete nemmeno fare un sms da un euro.
Non vi chiedo nemmeno un’adesione, solo vorrei parlare e descrivere questa“sensazione”, questo “dolore”, pechè lo scrivere per me sta diventando come il respirare, un’attività normale, vitale, quasi automatica, anche se nessuno sembra volermene riconoscere la capacità ( per un poco di tempo ho accarezzato l’idea di farne il mio lavoro, di sentirmi poeta e scrittore ma pare che non sia possibile, se non hai fatto un passaggio televisivo o non sei figlio di…). Quindi non temete e soprattutto non moralizzatemi addosso, non cercate, maliziosamente, retroscena, non ci guadagno nulla. Non mi viene in tasca niente da tutto questo.
Ho paura, volevo dirlo!
Non l’ho avuta nemmeno quando il mio mondo e crollato e mi si è infranto addosso, togliendomi tutto…casa, lavoro, ogni garanzia…sino alla mia credibilità, distruggendomi la vita.
Non l’ho avuta le migliaia di volte che ho sfidato lo stato…il potere, il sistema.
Non l’ho avuta nemmeno il giorno in cui l’infarto mi ha portato sull’orlo della morte.
Oggi ho paura!
Paura del domani che non vedo più, che non dipende più da me e dalle mie forze, nemmeno nell’apparenza dell’illusione quotidiana. Mi è stato tolto il futuro. Tutto il mio agitarmi, il mio agire, il mio scrivere. Il mio stesso pensare, oggi e sempre di più domani diviene marginale…ininfluente, inutile. Molte parole di conforto, retoriche e vuote, potrebbero essere sprecate. Molti potrebbero dirmi “non mollare” oppure che so “resisti”…non tocca più a me, la società mi ha buttato ai margini…senza speranza di rientrare…ed ora mi racconta che è colpa mia se sono lì, che sono inutile…che sono un peso. Che tutto il mio percorso, una vita intera, altro non è stato che un fastidio…un’inutile avvicendarsi di giornate.......