domenica 28 ottobre 2012

Addio Ponte


 Oggi i siciliani vanno al voto, molti non ci andranno, molti ci andranno un po’ confusi;  solo chi vive nella nebbia delle appartenenze  andrà a posare con sicurezza la sua croce.
 Sarebbe opportuno che tutti i siciliani, prima di esercitare o non esercitare il diritto di voto,  si ricordassero  del Ponte sullo stretto di Messina.  Di quella grande opera che veniva descritta come irrinunciabile, già pronta, assegnata, appaltata, nonostante manifestazioni di dissenso, e pareri  contrari di sismologi ed ecologisti.
 Per dimostrare che si trattava di una scelta definitiva si arrivò a dare l’appalto prima di avere raccolto tutti i pareri tecnici e, soprattutto,  prima di vedere se si avevano risorse le finanziarie per realizzarlo;  si sapeva che eravamo sull’orlo del disastro finanziario e si andava avanti con il ponte.
 Il governo dei Tecnici ha dovuto precisare che si trattava di una impresa abbastanza folle e l’ha abbandonata .
 Ora il ponte non c’è più  ma, visto che la firma sull’appalto il governo Berlusconi l’aveva messa, ci stanno le penali da pagare.
 La penale potrebbe pagarla Berlusconi, che tanto voleva quella faraonica impresa,  in fin dei conti i soldi non gli mancano,  ma non è previsto: quel ponte si stava realizzando per il “nostro bene” e saremo noi italiani (compresi tutti i siciliani) a pagare. Addio ponte.
28/10/12 francesco zaffuto
Immagine virtuale del possibile ponte sullo stretto riportata su internet
Questo blog si è occupato del Ponte nei post   ponte sullo stretto (5)