venerdì 12 ottobre 2012

Scuola, un cervello da bere …


Eminentissimo Ministro Profumo, qui rischiamo di berci il cervello. Lei dovrebbe sapere che a fronte di un’ora di lezione ci sta un lavoro di preparazione della lezione; dovrebbe anche sapere che ne derivano tempi per la correzione dei compiti; dovrebbe anche sapere che avere una classe in più fa derivare un aumento di tempi per scrutini, consigli di classe, rapporti con le famiglie. Allora l’ipotesi di aumento di sei ore di cattedra significa nei fatti un aumento di circa 10 ore la settimana. Visto che non ci si può bere il cervello,  nei fatti la sua idea di 24 ore di cattedra,  si verrebbe a tradurre in una secca diminuzione della qualità dell’insegnamento. I docenti si arrangeranno con il si salvi chi può, cercheranno di diminuire l’impegno nella ricerca, nell’organizzazione delle proprie lezione; cercheranno un qualche intervallo e nei fatti lo troveranno.
 Per non parlare poi di tutte le cattedre che si verrebbero a perdere con un nuovo grande numero di laureati disoccupati;  ma certo questo è un particolare che a lei non interessa, lo può delegare al ministro Fornero esperta nel campo del lavoro.
12/10/12 francesco zaffuto
PS – intanto studenti e insegnanti manifestano
Immagine – cervello e sue ipotetiche sezioni