martedì 9 ottobre 2012

Meno male che Silvio non c’è

  
 Sono passati dal “meno male che Silvio c’è …” al “meno male che Silvio non c’è …”; sono i suoi seguaci che hanno cambiato canzone.
Qui la notizia:
 Che si sia messo veramente definitivamente da parte è tutto da vedere. Che ci sia un corrispettivo alla rinuncia,  chissà ? Certo è,  che c’è la corsa a trovare una immagine per compensare il vuoto,  i suoi seguaci la cercano perfino tra i vecchi  “nemici”.
 L’uomo che doveva fare la fortuna dell’Italia è ormai tramontato; il ponte sullo stretto di Messina, che doveva coronare il suo tempo come la piramide di Cheope, smarrito; i milioni di posti di lavoro dissolti; la gratuità sulla prima casa scomparsa; sono rimasti solo i debiti e per questi ci pensa il Mario. Al momento il sogno nuovo per la “grande destra”  pare essere quello sostituire il Silvio con il Mario: fare accettare agli italiani un lungo periodo di masochismo.

Immagine fuori testo -  quadrato suprematista nero - Kasimir Malevich