domenica 6 maggio 2012

ho votato Grillo … e..n … beh …


a parte ciò che non potevo votare;
potevo votare per un partito della sinistra, ma l’avevo già fatto tante volte;
potevo anche non andare a votare, ma già qualche volta l’avevo fatto;
ho votato il Movimento 5 stelle e senza dare alcuna preferenza perché non conoscevo nessuno,
… e..n … beh …?
principalmente perché mi ha scocciato la demonizzazione di questo movimento come antipolitica;
perché ho trovato umiliante la bocciatura delle proposte di legge di iniziativa popolare (con 350 mila firme) senza alcuna discussione in Senato (ad opera di una riunione dei capigruppo dei partiti);
perché il programma del movimento a 5 stelle, pur lacunoso, è già ben più ampio di quello di grandi partiti;
perché condivido alcuni aspetti libertari e democratici di questo movimento;
perché è un movimento allo stato nascente ed ha qualche energia per muovere le acque torbide della politica di questo paese;
… e nel 2013 cosa farò?
non lo so, perché in qualche modo un Governo si dovrà fare, spero che la sinistra da qui a quel tempo possa tirar fuori un qualche ragionamento di sinistra …
06/05/12 francesco zaffuto
Immagine – un grillo su una foglia dal link http://www.nordestcreativo.it/?p=284

4 commenti:

  1. Secondo me hai fatto bene a votare Grillo che è l'unica vera alternativa a questo sitema di partiti ovvero ladrocinio matricolato.
    Nel 2013 bisognerà andare a prendere tutti i politici ed appenderli a testa in giù espropriando loro tutto il bottino rubato in anni ed anni di rapine ai danni del popolo.
    Li mortacci loro

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  2. Posso comprendere ma non condividere.
    Tra il peronismo berlusconiano e il populismo di Grillo non trovo differenze sostanziali, soprattutto trovo facilitata la strada dei poteri forti della BCE e di ristretti gruppi di interesse.
    La farsa dell'antipolitica porta vantaggi solo al capitalismo che con la verginità dei tecnici non eletti fa scempio di diritti e di democrazia.

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  3. @ GIANNI: 110 e lode. Aggiungo solo che per quello che hanno fatto, e stanno facendo, meriterebbero di essere appesi con le loro stesse budella.

    Francesco sei affetto da antipolitica, un malanno che fa 'vittime' in più, ogni giorno che passa. Ancora non riesco a credere come tutti quanti costoro non si rendano conto del danno che stanno arrecando al Paese e ai suoi abitanti.
    Spingere un popolo ad odiare la politica è un delitto che supera qualunque altro, per l'efferatezza e la pervicacia con cui persistono nell'intento.
    La politica è democrazia, odiare la prima significa respingere la seconda: e una democrazia così amministrata è disfattismo criminale, nudo e crudo.

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  4. Fare politica dovrebbe essere un onore, la stessa parola onorevole ha come significato "degno di onore". L'onestà è il requisito minimo della politica. Subito dopo le capacità. Il terzo elemento le idee, poiché si può essere onesti e capaci ma avere idee un po' strane (essere degli onesti e capaci nazisti non è rassicurante). Il pasticcio in questa fase storica è che è venuto a mancare diffusamente il primo requisito ed anche il secondo è molto limitato; di conseguenza c'è un diffuso scontento a prescindere dai contenuti. Comunque i tre elementi non vanno mai scissi e comprendo il ragionamento fatto da Loris.

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