martedì 8 maggio 2012

L’Italia non è un paese bloccato


L’Italia non è un paese bloccato, ha perso le ganasce dei grandi partiti politici e si muove. I dati che dimostrano l’assenza di ganasce sono tanti:
il grande PdL di Berlusconi è caduto vorticosamente;
la Lega bossiana, gridata e scissionista, è crollata, si salvano solo le frange maroniane;
il Movimento 5 stelle si afferma oltre qualsiasi previsione statistica;
non decolla la grande politica centralista di Casini;
la sinistra ha tenuto, ma la grande egemonia del PD deve fare i conti non solo con IdV e Sinistra e libertà, ma anche con diverse spinte innovative che emergono nel paese;
emerge una grande affermazione di personalità locali, da Tosi (Lega a Verona) a Orlando (IdV a Palermo), a Doria (Sinistra e libertà a Genova), a Pizzarotti (Movimento 5 stelle a Parma), a dimostrazione che i cittadini vogliono ben indicare la preferenza per le persone indipendentemente dalle indicazioni dei partiti;
la stessa astensione, che si paventa aumentata, nei fatti si è andata a posizionare sulle stesse percentuali del più recente dato del 2010 (elezioni regionali 35%).
Il paragone fatto dai catastrofisti con la Grecia non regge; l’affermazione del Movimento 5 stelle non è paragonabile alla destra xenofoba greca, è un movimento democratico, ecologista, e per diversi aspetti libertario.
Allora ci sono buone prospettive per il 2013, occorre mettere in campo proposte per il paese, per il lavoro, per i giovani; la strada ora è pensare a come uscire dal tunnel della crisi attraverso la solidarietà sociale.
08/05/12 francesco zaffuto
Immagine – un’auto con le ganasce