mercoledì 9 maggio 2012

Il piacere dell’onestà


Il piacere dell’onestà è il titolo di un’opera di Pirandello, dove il centro del dramma è l’onestà sostanziale rispetto ad una disonestà apparente. In questo post, che vuole affrontare la questione onestà in politica, il riferimento al dramma di Pirandello è incidentale data la vastità dell’argomentazione pirandelliana.
Penso che per dedicarsi alla politica siano necessari tre requisiti minimi: l’onestà, la capacità, e le idee (o progetti). Questi tre requisiti minimi sono necessari e vanno valutati da chi con il voto dà la delega; votare per un politico a cui mancano i requisiti minimi porta a delle scelte catastrofiche, anche l’accontentarsi della presenza di uno o solo due requisiti minimi porta a delle scelte catastrofiche.
Attualmente viviamo un periodo storico dove la politica è stata dominata dalla corruzione o almeno tanta corruzione è emersa fino alla ribalta della cronaca giudiziaria; l’onestà appare come il requisito che potrebbe bastare per un politico a cui affidare il proprio destino; ma se viene a mancare la capacità il politico può creare tanti e tali disastri da far venire nostalgia per i disonesti.
La presenza di soli due requisiti essenziali come onestà e capacità non fanno per niente un buon politico; se non si conoscono bene le idee e non si valutano bene i progetti del politico si può a arrivare all’assurdo di scoprire di aver votato per la distruzione, un nazista può benissimo essere onesto e capace e si dedicherà con scrupolo ad organizzare i forni crematori.
Allora, l’onestà fa piacere ed è requisito indispensabile ma si deve accompagnare in modo imprescindibile agli altri due requisiti.
Resta sempre la difficoltà del cittadino di poter operare con la necessaria conoscenza, è difficile discernere tra il vero e il falso, tra apparenze e realtà. La stessa opera della propaganda elettorale e quella dei mass media confondono e alterano. L’unico antidoto per discernere tra apparenza e realtà è la partecipazione dei cittadini alla politica anche dopo l’esercizio del voto, attraverso momenti di informazione sugli atti amministrativi, attraverso la presenza in comitati o assemblee.
09/05/12 francesco zaffuto
Immagine – scena teatrale da “il piacere dell’onestà” di Pirandello con gli attori Enrico Maria Salerno e Romolo Valli – link su internet: http://www.pirandelloweb.com/teatro/1917_il_piacere_dell_onesta/il_piacere_dell_onesta.htm