mercoledì 16 maggio 2012

L’auriga di Delfi


L’auriga del museo di Delfi, sta dritto nella sua forza e avvolto dalla sua tunica, gli è rimasto solo un braccio e tiene ancora le redini, ma i cavalli non ci sono più: scappati, rubati, fuggiti, non si sa. Eppure se lo guardi e anneghi nella sua bellezza cominci a sentire il rumore degli zoccoli di quei cavalli che calpestano una strada pietrosa.
La Grecia è questa bellezza, con l’euro o senza l’euro è e resta la patria culturale di questa Europa; senza la Grecia l’Europa diventa povera.
16/05/12 francesco zaffuto
Immagine – l’auriga di Delfi da una foto di un mio viaggio in Grecia

6 commenti:

  1. Da troppo tempo si usano espressioni vergognose nei confronti della Grecia: "non siamo la Grecia" e via cantando. Trovo ignobile da parte di presidenti del consiglio o della repubblica parlare così di un altro stato. Non siamo di fronte a crimini dell'umanità quando pensiamo alla Grecia e ai greci, non siamo di fronte ad una dittatura eppure non ricordo che nei confronti di stati canaglia, come si usava dire qualche tempo fa, ci sia stato lo stesso atteggiamento di spregio che si riserva alla Grecia.

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  2. E' tutto un gigantesco bluff, che però può anche finire in tragedia.
    Il problema greco poteva essere risolto molto agevolmente, bastava trovare cinquanta miliardi, quelli di un amanovra economica consistente da noi, in europa una roba da nulla.
    La Merkel ha voluto costruire una fortuna elettorale che le è completamente sfuggita, ed ora osano chiamare i politici greci che non si piegano a questi politici europei inetti e paurosi, irresponsabili.
    A me Sybìniza pare molto responsabile, verso il proprio popolo, credo sia il primo dovere di un politico.
    Poi, la grecia uscirà dall'euro solo s elo vorrà, non esiste alcuna procedura per imporglielo, e in ogni caso se fallirà, sarà una frana, portogallo, irlanda, spagna, italia ed anche belgio falliranno a ruota, e così pure le banche, una vera catastrofe.
    Come a poker, tutti si basano sulle debolezze altrui ignorando le proprie. Come finirà, non si sa, forse meglio dell'attuale situazione di falsa calma.

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  3. Siamo cartelle di un domino, ritte una appresso l'altra. Basta un colpetto d'unghia alla prima perché sia un susseguirsi di cadute. Chi alla fine dovesse restare in piedi cadrà per l'avvenuta assenza di sostegni.
    La Grecia è la nostra culla, se cade sarà la nostra tomba. Dell'Europa tutta.
    Ciao.

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  4. Stringe il cuore pensare che la filosofia e la democrazia, nate in Grecia, siano state offese unicamente per innalzare il dio denaro.

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  5. Certo. Proprio come tu dici.E meno male che possiamo ritrovare le tracce dell'antico splendore guardando antiche splendide creazioni come l'auriga di Delfi.

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