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domenica 2 settembre 2012

Immigrati irregolari negata la salute in Spagna


Gli “immigrati irregolari” in Spagna non avranno più l’assistenza sanitaria; è il passo di Rajoy per tenere il passo della Spagna con l’Euro.
“Immigrati irregolari”, queste le due parole per evitare quelle di “poveri disperati”.
La crisi ci abituerà al cinismo? In Italia ci avevano provato a cancellare l’assistenza agli immigrati, non ci sono riusciti; speriamo che dopo la scelta spagnola non ripensano a questa svolta cinica nella politica della salute. (f.z.)
immagine - un dipinto di Antonio Pilato sulla barca degli immigrati - una povera ragazza che arriva dal mare tenta di poggiare i piedi per terra avvolta in un liso mantello

domenica 22 maggio 2011

LA PUERTA DEL SOL




La Puerta del Sol dei giovani della Spagna è la Porta dell’Europa, ci sono tutte le premesse perché tale protesta possa diffondersi in Italia e in altri paesi europei.
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/403469/
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http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/05_maggio/22/spagna_indignados_prorogano_7_giorni_occupazione_puerta_-2-,29719005.html

Sono state ignorate due generazioni: quella che si è affacciata da poco alla maggiore età e quella che ha già superato i trenta anni. Queste due generazioni sono state ignorate per possibilità di lavoro, per riconoscimento economico e sociale, per l’assistenza del welfare, per lo stesso lo stesso aspetto previdenziale del futuro. A queste generazioni è stata chiusa ogni porta, la sinistra nel suo procedere nelle misure economiche ha solo imitato la destra: privatizzazioni di grandi imprese pubbliche, ostacoli alle microimprese, elevazione dell’età pensionabile, sostituzione diffusa delle macchine al lavoro umano, aumenti dell’orario di lavoro per gli occupati sotto forma di straordinari e precarizzazione, mancanza di sviluppo di nuovi modelli produttivi nelle energie alternative, nel riciclaggio dei rifiuti; mancanza di interventi nella cultura, e nel bello delle città.
La sinistra spagnola ha arrancato obbedendo ai vecchi criteri del capitalismo, si è fatta paladina di alcuni diritti civili ma sul piano economico non è riuscita a dare risposte, ora si trova a dover cedere il posto nuovamente alla destra. La sinistra in Italia, scalzata dalla destra berlusconiana, ora si trova nella possibilità di riprendere il potere, ma se non trova delle risposte per queste generazioni non riuscirà ad arrivare ad un futuro, non arriverà alla porta del sole.
Privatizzare tutto non può essere la strada, ci sono servizi sociali che vanno lasciati all’intervento pubblico rendendoli efficienti, l’azienda pubblica non può essere identificata come un carrozzone clientelare e per il suo ruolo collettivo deve dare il meglio di sé; le piccole microimprese vanno rese libere dai gravami burocratici e chi è capace di inventarsi un lavoro non va ostacolato; la strada dell’elevazione dell’età pensionabile, se impedisce l’entrata di nuove leve e tiene ai margini i giovani non può considerarsi una strada proficua sul piano economico (piuttosto si possono contenere le pensioni d’oro e le superliquidazioni); la sostituzione di macchine con uomini non può esser addirittura potenziata con incentivi fiscali (il Italia le aziende che investono in macchinari hanno benefici fiscali mentre sono caricate dall’IRAP le aziende che offrono lavoro); i limiti all’espandersi dello straordinario permettono una maggiore incremento dell’occupazione (lo stesso lavoro precario deve avere una antieconomicità per le aziende, altrimenti la spinta alla precarizzazione diventa enorme); c’è un grande bacino per l’investimento che quello nelle nuove energie, nel riciclaggio, nella pulizia del territorio inquinato; se si investe la stessa immondizia si crea lavoro per tutti sul piano manuale e sul piano della ricerca scientifica e tecnologica; ci sono altri due grandi bacini per l’investimento, la cultura e la bellezza; l’elevazione culturale è un ricchezza in progresso come l’ulivo che si pianta per il futuro; riguardo alla bellezza possiamo prendere esempio dal passato, gli antichi ci hanno lasciato la Fontana di Trevi e il Duomo di Milano, fabbriche di bellezza che davano lavoro, oggi si maledice anche un euro di tassa, e spesso sono i ricchi che maledicono un euro di tassa.
La porta del sole è una porta grande, ma per starci bisogna smettere di pensare miseramente, la classe politica del futuro deve avere grandezza d’animo ed essere morigerata nei suoi compensi; i politici debbono essere come dei buoni medici per la cura del malessere sociale e non limitarsi a rappresentare interessi di parte.
22/05/11 francesco zaffuto

Immagine – acquerello – mattino, il sole si alza sul mare -

venerdì 30 luglio 2010

L’uomo, il toro e la corrida



Il Parlamento della Catalogna abolisce la corrida

Questo il parere del toro:

“Dopo qualche settimana che ero nato vennero e mi marchiarono a fuoco per dire ero di proprietà di Don Carlos;
passò il tempo e nella valle mi godevo l’erba e le corse, lei era giovane e il suo pelo di rame abbrunito mi faceva venire una strana voglia che ancora non capivo;
e vennero di nuovo, portarono con loro degli strani arnesi, si avventarono sui miei compagni urlanti di dolore, se restavo ancora ad aspettare mi avrebbero fatto bue, mi avrebbero tolto le palle e condannato a lavorare in eterno nei campi;
fuggii verso la collina ansimando, mi corsero appresso ma non riuscirono a prendermi e alla fine sentii le loro risate, capii che mi lasciavano vivere come toro;
e come toro vissi e dentro di me coltivai il desiderio incornare uno di quegli omuncoli;
si diceva che c’era un posto una specie di grande piazza dove potevo farlo;
ora se mi si toglie questa possibilità, mi resta solo la fine poco gloriosa di una morte in macelleria con una pallottola sparata tra le corna.”


Questo il mio parere:

E’ sicuramente una buona scelta quella di smettere con gli ultimi residui dei giochi del Colosseo, con loro divertimento sul dolore.
Ma riguardo al rispetto degli animali siamo ancora ben lontani; l’usarli come cibo non ci autorizza a farli vivere nell’inferno degli allevamenti, castrarli, trasportarli da una parte all’altra del mondo accalcati e semisoffocati. Se la carne avrà un costo maggiore e i nostri consumi di carne diminuiranno non sarà certo un danno per la nostra alimentazione, siamo ormai consapevoli che gli eccessi di consumo di carne sono dannosi alla salute.
L’uomo che sta più in alto nel sistema universale della coscienza ha un dovere nei confronti di chi tale coscienza percepisce a sprazzi. Questo non significa che non daremo la caccia agli insetti che invadono la casa dove abitiamo, come non significa che lasceremo riprodurre i cinghiali fino a perdere tutti i campi di granturco; ma se possiamo, dobbiamo limitare la sofferenza degli animali.
Dovremmo però cominciare dal limitare la sofferenza di noi uomini, spesso colpiti da altri uomini nel corpo e nella mente.
30/07/10 francesco zaffuto
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(immagine - Picasso - particolare di Guernica)