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venerdì 29 marzo 2013

Col senno di poi

Fumata nera, Bersani getta la spugna

Col senno di poi avrei potuto vincere.
Altro che smacchiare il giaguaro, avrei potuto tagliargli la testa.
Bastava dire no a Napolitano nel novembre 2011, rifiutare Monti.
Bastava fare le elezioni quando il giaguaro era in difficoltà e gli italiani non avevano Grilli per la testa.
Ma io l’ho fatto per salvare l’Italia ma non si è salvata l’Italia.

Ripercorriamo la Storia dall'avvento di Monti

Qui con Franco Portinari (che ringrazio per l’uso di queste immagini)  possiamo percorrere la Storia d’Italia dal novembre 2011, quando parve che un’epoca fosse tramontata.
Le vignette sono tratte dal blog di Franco Portinari  http://www.portoscomic.com/

Antefatto, il grande partito di governo è in difficoltà


Berlusconi, non ha più la maggioranza, e Napolitano chiama Monti


costretto a passare il campanello di comando al Tecnico

forse è la fine



arriva un anno di liquidazioni … per i partiti: al centro sinistra l’affare …

a destra la Lega “verde e integerrima”  vede scricchiolare il mito Bossi



I rampolli di famiglia rivelano d’identità


Maroni avvia l’operazione scopa


In Lazio una festa mascherata ci rivela Fiorito



Polverini in difficoltà



Ma ci stanno guai anche per l’Italia dei Valori 


chi ha qualche “risparmio” in più sogna la Svizzera, ma anche la Svizzera si indigna




Intanto anche gli “eccellenti” e i santi cominciano ad avere difficoltà in Lombardia

Anche molto più in alto ci sono guai,  e si deve spiegare l’esistenza del diavolo



Con una situazione così, basta una nuotata per prendersi la Sicilia


Cominciano le grandi manovre per le elezioni nazionali e il Monti comincia a cavalcare il centro





Il Bersani con una successione ideologica  straordinaria vince le primarie





I rottamatori sono avanzati, d’Alema si è fatto da parte ma …





nuove faticose primarie anche per i parlamentari, che implicano particolari emigrazioni






Ma c’è anche chi perisce con un solo Report …






Il grande partito della destra si sta squagliando per eccesso di decenza




Si cerca un leader  di destra, con congressi e forse con primarie





Ma il leader già c’è




Intanto Monti detta la sua Agenda






Ma il Cavaliere ritorna




Arriva nuovamente  in TV





e risale nei sondaggi  con l’IMU – “andate riprendere i soldi in Posta”





Ma nuove forze avanzano






 E nuove forze franano




Le elezioni hanno prodotto strani risultati





e





Ma  di questi tempi accadono cose mai viste: il Papa non c’è più




… pardon, ce ne sono due




E in politica avanza un grande profilo costituzionale




Ma della legge guida occorre leggere bene tutti gli articoli






Intanto nel paese avanza un’ondata di integralismo





CONCLUSIONE FINALE


Questa Storia si è conclusa ora avanti un'altra

lunedì 25 marzo 2013

Cosa hai detto!?



“Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie ….  per leggere  tutto

 Anche io ti ho buttato addosso merda digitale?????
 Mi sono permesso di darti qualche consiglio per il bene del tuo M5S e per il bene di tutti quelli che in questo momento sono disoccupati?
 Non sono autorizzato a farlo???
 Ma qualche voto te l’ho dato.
 Non posso dimostrarlo???
 Ecco ho le prove sul mio blog:
voto alle comunali 2012 in Monza:
sostegno alla tua campagna elettorale siciliana ottobre 2012
e l’ultimo pezzo di voto alle ultime elezioni
Non bastano queste prove?
 Ma mica ti potevo fare la fotocopia della scheda elettorale?
Il guaio sta nella segretezza del voto?
Ma guarda che la segretezza del voto e alla base della democrazia, quella che si fa con le urne e non quella che si fa con internet. E poi tu che ce l’hai menata tanto con la bellezza di internet,  ora ti lamenti della merda digitale.
Dovevo iscrivermi al tuo meetup?
Non so che accidenti sia, ma ho scoperto stamattina che mi ero già iscritto da un po’.  
Non condivido il tuo programma?
Behh … proprio tutto no.
Non l’ho approfondito?
Ma mi sono letto anche quel libro “Grillo canta sempre al tramonto”.  Quello che avete fatto con le vostre chiacchierate tu, Casaleggio, e Dario. Avete detto anche delle belle cose giuste, ma il vino doveva essere anche tanto.
Cosa mi stai dicendo ora?
Fancullahh !?
Sì, ma non mi fai ridere più, ora mi preoccupi.
25/03/13 francesco zaffuto
La vignetta è di Franco Portinari – su http://www.portoscomic.com/2013/03/postcards_23.html
E non perdetevi, sempre di Franco Portinari

mercoledì 5 dicembre 2012

le voci di twitter


ringrazio Franco Portinari che mi ha concesso di ospitare questa sua super vignetta http://www.portoscomic.com/
aggiungo qualche considerazione su

le voci di twitter

La notizia che il Papa è su twitter ha fatto il giro del mondo, e già ha conquistato 500 mila follower (persone disposte a condividere i suoi messaggi). Con i suoi 140 caratteri sua Santità potrà discettare su inferno, paradiso e purgatorio; in realtà sarà qualche segretario che baderà al traffico di comunicazione che si creerà su twitter, ma i cosiddetti follower saranno contenti lo stesso. L’ipse dixit è perfettamente accontentato http://it.wikipedia.org/wiki/Ipse_dixit (ma forse Aristotele si sarebbe tenuto a distanza da tale strumento).
 Twitter è stato scelto come strumento di comunicazione da tutti i politici e da tutti i personaggi famosi, e si sta velocemente trasformando nella tribuna  dei “grandi uomini”.
 I follower si illudono di poter comunicare con grandi politici e grandi personalità e corrono ad inserirsi nel grande calderone dei follower seguitori; ma se guardano bene possono accorgersi che non sono following (cioè non sono seguiti a loro volta), la loro comunicazione è nella stragrande maggioranza dei casi illusoria, sono solo fans.
  Mentre nel caso di facebook  il meccanismo prevede una qualche reciprocità di “amicizia”, nel caso di twitter si tratta di una specie di cordone avvolgente attorno ai personaggi famosi. La “verità” che i personaggi famosi diffondono  è abbastanza leggera e consiste in messaggi di 140 caratteri, ma se ne possono diffondere tante di queste pillole di verità e tutte rapidamente ingoiate dai follower che seguono.
 In fin dei conti twitter sta nel solco delle domandine televisive fatte agli uomini politici, del tipo: “Mi dica in un minuto come affronterebbe il problema della disoccupazione in Italia”. E il politico ben si guarda di mandare il giornalista al diavolo dicendo “che è impossibile rispondere a quella domanda in un minuto”; ci prova, dice la sua fregnaccia tanto il problema più importante è esserci per un minuto con il suo faccione e le sue portentose idee. Con twitter non c’è pericolo di fare brutta figura con il faccione, ci stanno le “tue idee”, limpide,  veritiere, e brevissime.
 Ipse dixit, l’ha detta lui, e il giorno dopo ne dice un’altra e poi un’altra, e via …
05/12/12 francesco zaffuto

 Immagine – descrivo brevemente la vignetta per i disabili visivi che seguono questo blog.  Con la sua matita straordinaria Portinari descrive il papa che si toglie il cappello in cinque fotogrammi,  recitando i numeri in tedesco,  con il sesto fotogramma tira fuori dal cappello il simbolo dell’uccellino azzurro di twitter dicendo: Gott Twitt Uns

Informazione scrupolosa - come si arriva al Papa Twitter tramite: @pontifex_it per l'Italia, @pontifex_es per la lingua spagnola e così via in portoghese, tedesco, polacco, francese e anche arabo ecc … Ma occhio,  se si sbaglia a scrivere ci stanno anche tanti altri account falsi,  è l’incidente che i grandi debbono pur sopportare …

giovedì 18 ottobre 2012

uguali come gli altri uguali


vignetta da - http://www.portoscomic.com/  - nota in fondo al post

 La Corte Costituzionale ha emesso una sentenza pochi giorni fa (n. 223/2012 - depositata 11 ottobre ’12)  su cui mass media ed osservatori politici hanno prestato poca attenzione;  eppure trattasi di una sentenza importante se si vuole riflettere su superstipendi e disuguaglianze sociali.
 Con questa sentenza la Corte Costituzionale ha annullato quel  poco di prelievo che il Governo Berlusconi aveva osato fare su alti dirigenti pubblici e alti magistrati.  Il governo di B. aveva il 31 maggio 2010 varato il decreto legge n. 78 intitolato ‘Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica'. che così recitava all’art. 9 comma 2 :
In considerazione della eccezionalita' della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea, a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale,previsti dai rispettivi ordinamenti, delle amministrazioni pubbliche, inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), ai sensi del comma 3, dell'articolo 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, superiori a 90.000 euro lordi annui sono ridotti del 5 per cento per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonche' del 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro …
 La Corte Costituzionale  con la recente sentenza ha detto che ciò contrasta con il dettato costituzionale, in particolare con gli  articoli 3 e 53 della Costituzione. La Consulta ha inoltre considerato incostituzionale anche il comma 22 dello stesso articolo 9, dove viene disposto che ai magistrati non siano erogati, ''senza possibilita' di recupero, gli acconti degli anni 2011, 2012 e 2013 ed il conguaglio del triennio 2010-2012'' e che ''per il triennio 2013-2015 l'acconto spettante per il 2014 e' pari alla misura gia' prevista per l'anno 2010 e il conguaglio per l'anno 2015 viene determinato con riferimento agli anni 2009, 2010 e 2014''.
 In pratica quel sacrificio che veniva chiesto a dei cittadini facoltosi è stato annullato facendo riferimento a due articoli  3 e 53 della Costituzione che così recitano:
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
 È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

 Dal punto di vista formale la Corte fa riferimento alla pari dignità ed uguaglianza con i dipendenti privati,  e fa riferimento all’obbligo comune di concorrere tutti alla spesa pubblica in base alla propria capacità contributiva; le misure di Berlusconi in materia di riduzione degli stipendi  per concorrere alla spesa pubblica sono state considerate per conseguenza logica  incostituzionali.
 Dal punto di vista della sostanza, se si guarda al secondo comma dell’articolo 3, salta evidente agli occhi di tutti quanto lo Stato non fa per rimediare un po’ di giustizia e di uguaglianza tra cittadini costretti a vivere senza alcun reddito (o con redditi inferiori ai limiti di sopravvivenza) e cittadini abbondantemente compensati con stipendi superiori a 150 mila euro l’anno.
 Forse Tremonti e Berlusconi hanno sbagliato nella formulazione del decreto o hanno volutamente sbagliare.
 Bastava che Berlusconi e Tremonti (suo geniale ministro per l’economia) avessero scritto in quel decreto legge la seguente dizione: “in base al comma due dell’articolo 3 della Costituzione italiana si diminuisce lo stipendio ai  dipendenti di qualifica dirigenziale, ed anche  ai Parlamentari e a chi riveste cariche politiche … ecc … ecc …  i risparmi ottenuti saranno devoluti  per garantire il minimo reddito di sopravvivenza ai cittadini italiani più poveri.  In tal caso la Corte non poteva di certo parlare di contrasto con l’art. 3 della Costituzione.
 Monti e il suo Grilli ripeteranno gli stessi errori dei predecessori?????
18/10/12 francesco zaffuto

Immagine – vignetta di Franco Portinari – gentilmente concessa in uso per questo post – link al blog di Portos -
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
due dialoganti,  lavoratori di mezza età:
primo: le toghe bocciano i tagli ai loro maxi-stipendi:  dice che va contro i valori costituzionali
secondo: un vero attaccamento ai … valori