Il blog La crisi 2009 ha chiuso definitivamente il 6 Aprile 2017
tutti i suoi post sono stati trasferiti
su questo blog denominato:
Crisi dopo la crisi
Il vecchio link di La crisi 2009 google l'ha reso disponibile e al momento lo usa per pubblicità. Un caro saluto a tutti i visitatori e vecchi amici di La crisi 2009, troverete tutto qua; ma per quanto riguarda il vecchio indirizzo potrebbe cambiare totalmente la sua natura. Buona continuazione delle visite su questo blog.
Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post
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lunedì 10 aprile 2017
domenica 22 gennaio 2017
Cassazione: siti e blog responsabili per i commenti
Una sentenza del dicembre 2016 che
necessariamente va considerata – qui riportiamo stralci da
IL GESTORE di un sito, anche non professionale,
è responsabile dei commenti dei lettori, anche di quelli non anonimi, e rischia
quindi una condanna per diffamazione. È quanto stabilito, per la prima volta,
da una sentenza (PDF) pubblicata nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione.
giovedì 4 dicembre 2014
Pubblicità su internet
Entri con il link poi subito Chiudi.
Chiudi in alto
No è in basso! Chiudi
Chiudi a sinistra,
no è a destra …
Intanto si è avviata una musichetta snervante
… parla, dice che devi
mangiare quella cosa là per depilarti.
Ma … al diavolo Chiudi.
Ma dove è il chiudi?
Aaahhh … eccolo ce l’ho fatta.
Ormai è una gran fatica scansare la pubblicità su internet, sta
diventando più snervante di quella del televisore, spesso si apre
improvvisamente ed è difficile sottrarsi. Il tempo per sottrarsi dalla
pubblicità su internet comincia a diventare elevato. In 6 anni il bombardamento
di pubblicità su internet si è moltiplicato in modo stratosferico. Riescono a
piazzare la pubblicità anche sui blog poco conosciuti con la promessa di
guadagni. Perfino io ho ricevuto un’offerta di pubblicità che mi dava un
credito di partenza per 75 euro, ma i furbetti volevano anche un mio versamento
in partenza di 25 euro. In pratica i grandi siti e blog ci guadagnano, è i piccoli ci cascano pensando a un guadagno che difficilmente arriva. No grazie, già
debbo sopportare la pubblicità degli altri.
04/12/14 francesco zaffuto
sabato 1 novembre 2014
Siamo tutti giornalisti di Google
Per il Senato, che ha recentemente approvato il disegno di legge in materia
di diffamazione, saranno Google e i
gestori degli altri motori di ricerca – a decidere se e quali informazioni
continueranno ad essere accessibili online e quali scompariranno, dietro semplice
richiesta dell’interessato e
senza bisogno che sia un giudice a pronunciarsi.
Guido Scorza, attento
osservatore della normativa per il web, ne dà notizia sul Fatto quotidiano
La norma ritornerà alla
Camera per l’approvazione definitiva e se non ci sarà un aggiustamento nei
fatti tutti noi blogger diventiamo Giornalisti (non pagati di Google e gestori
vari). Il Gestore avrà le stesse prerogative di un editore o ancor di più di un
direttore responsabile di un megaquotidiano.
Quali potranno essere gli
effetti, Guido Scorza ce ne evidenzia quelli più pericolosi: “E’ facile, infatti, immaginare che quando domani il
politico o il personaggio famoso di turno, scriverà a Google per chiedere di
disindicizzare un articolo che lo riguarda perché diffamatorio, Google, salvo
eccezioni, accoglierà la richiesta per sottrarsi ad ogni possibile
contestazione senza, naturalmente, perdere troppo tempo a valutarne la
fondatezza o l’infondatezza.”
L’autore
o l’editore di un contenuto, infatti, è in grado di difendere la legittimità
del proprio operato e, dunque, la permanenza online del contenuto mentre il
gestore di un motore di ricerca, per un verso non è in grado di farlo e, per altro
verso, non è competente a farlo visto che il suo obiettivo non è quello di fare
informazione, cronaca o storia ma, semplicemente, quello di
indicizzare le storie e le notizie da altri prodotte e pubblicate.”
Sul Web
il dibattito su questa legge langue, il blogger sono dei Giornalisti distratti,
con una legge così è facile diventare tutti curatori di blog che si occuperanno
di ricette, ricami … e altre utili
notizie che non disturbano eccessivamente.
Occorre
trovare una norma capace di tutelare i privati dalla diffamazione e nel
contempo di tutelare la libertà di stampa ed di espressione.
lunedì 5 maggio 2014
Questo nuovo blog
Questo blog crisidopolacrisi nasce oggi 05/05/2014 dalla
eredita del precedente blog lacrisi2009 http://www.lacrisi2009.com/ che si è trasferito qui per intero con tutti i post e tutti i
suoi commenti. Il blog lacrisi2009 continua come blog di collegamento (fino a che google lo lascia in vita perché non ho rinnovato l'abbonamento).
A questo titolo
crisidopolacrisi
ci pensavo da un po’ perché
purtroppo è così:
ci sono timidi segnali
economici di ripresa dalla crisi e la crisi incombe,
la disoccupazione resta a livelli
altissimi,
i poveri aumentano e i ricchi
diventano più ricchi restando in pochi,
alle porte e via mare i
migranti da mondi disperati,
ai confini guerre civili di
appartenenza,
negli stadi guerre incivili di
appartenenza,
tutti sparano sulla politica
pur avendo bisogno della politica,
il non fare sembra fare,
e il fare pare inutile.
Ma se si toglie la speranza …
… non va tolta la speranza
Un saluto ad amici e passanti
di lacrisi2009 e un saluto agli amici e ai passanti che sono arrivati su questo
blog.
05/05/2014 francesco zaffuto
domenica 30 marzo 2014
La conta del compleanno
La conta de “lacrisi2009” comincia dal 31 Marzo 2009, compie 5 anni.
Vedo crescere il numero delle visualizzazioni di pagina (circa settecento al giorno), dovrei trarne motivi di soddisfazione ed in invece mi inquieta. La maggior parte delle visualizzazioni, in questo periodo, provengono dagli USA. Saranno uomini o motori di ricerca, chissà? Misteri di internet.
“Lacrisi2009” è il mio primo blog, quello più difficile perché parla spesso di politica e di economia, argomenti dove sono in vigore le seguenti abitudini: litigare, essere saccenti, condividere in toto, dissentire in toto, accusare, lamentarsi, essere pessimisti o ottimisti … e nessuna di queste abitudini mi calza.
Di politica e di economia ce ne sta in abbondanza nelle serate televisive, al punto da creare una sorta di stomachevole sazietà. E’ diffusa la convinzione di averne avuto abbastanza, di essere e già fuori dalla dose massima; tanto tutto andrà come deve andare per le virtù magiche del caso o della sorte. I blog che affrontano argomenti di politica ed economia (tranne quelli dei big mediatici) sono quasi dei diari solitari, ben più solitari dei blog che si dedicano ad altri argomenti.
Vedo che un po' di blog dopo qualche anno vanno in chiusura, si trasferiscono in pagine di facebook o in google+, ambienti più rilassanti e facili, dove vengono inserite pensate e foto, si raccoglie qualche sporadico mi piace e ci si consola di una avvenuta comunicazione. I blog sono difficili, sono spazi impegnativi dove ci si mette a nudo nelle articolazioni e, se si lasciano liberi ai commenti, si possono ricevere colpi di anonimi e saccenti con fuga degli amici consolanti.
Che fare ?
Provo a resistere ancora un po’.
Sopra la prima immagine usata in questo blog, l’equilibrio economico di un uomo rospo instabile su istogrammi statistici.
Saluti a tutti quelli che sono passati di qua
30/03/2014 - francesco zaffuto
domenica 10 novembre 2013
incontro oltre il virtuale
Grazie a tutti gli amici blogger che hanno fatto vivere l’incontro di Milano, in piazza sant’Eustorgio il 10/11/13. Quattro chiacchiere, un pasto e un bicchiere di vino in buona compagnia. Tutto qua. Ma quanto basta per fare sì che il virtuale riesca ad assumere una sua fisicità. Un grazie particolare ad Ambra, Erika e Sandra che hanno pazientemente organizzato questo incontro.
10/11/13 francesco zaffuto
Immagine – una vecchia stampa di piazza Sant’Eustorgio
lunedì 26 novembre 2012
Bersani all’incrocio con la storia
Il risultato era atteso ma la percentuale dei voti del 44,9% alle primarie consegna un Bersani vincente nello schieramento del centro sinistra; si presenta all’incrocio della storia come il probabile presidente del consiglio per la prossima legislatura, con un Parlamento probabilmente rinnovato dalla presenza del movimento 5 stelle, con i centrodestristi che gli ricorderanno perennemente l’agenda Monti, e con un rimasuglio berlusconiano di incerta entità. Se fosse solo un problema di alchimie politiche per formare un governo Bersani può farcela, ha buone capacità dialettiche e modi cortesi. Ma non è solo un problema di alchimie politiche, ci sono tutte le questioni irrisolte del paese ed una questione che presenta la massima urgenza: lavoro. Bersani non potrà solo limitarsi a un “ci vorrebbe un po’ di lavoro”, dovrà dire come, quanto e quando.
Avviso –
chi accede alle pagine di lacrisi2009 da google chrome trova un avviso di virus malware; entrando da Explorer non si trovano avvertenze. Per quanto ne so il mio computer non presenta attualmente virus ed è protetto dall’antivirus Avast, non so se basta. Cercherò di capirci qualcosa; se qualcuno ne sa più di me e mi dà una dritta lo ringrazio.
26/11/12 francesco zaffuto
giovedì 25 ottobre 2012
Salva Sallusti e bavaglio per tutti
In un recente post su questo blog 594 Sallusti 595 mi auguravo un rimedio legislativo che modificasse gli articoli 594 e 595 del codice penale per eliminare la pena carceraria e per eliminare gli elementi di lesa maestà nell’art. 595. Ma i “grandi pensatori”, che vagano per le aule parlamentari, si sono messi a lavoro ed hanno cominciato a preparare un grande miscuglio: togliere il carcere a Sallusti, inserire vari obblighi a giornali, editori, blogger, in tema di rettifiche. Riguardo poi alla lesa maestà neanche a parlarne, non viene minimamente scalfita.
Al momento il disegno di legge è questo
ma si attendono modifiche.
Editori e giornali stanno esprimendo tutta la loro preoccupazione
Wikipedia ha ricominciato ad inserire il suo comunicato di allarme.
Riguardo poi ai nostri blog l’allarme non si può dire per niente cessato; gli obblighi che si voglio inserire per gli stessi motori di ricerca sono in grado di creare una chiusura degli spazi di espressione
In pratica un salva Sallusti con un bavaglio per tutti.
E necessario mantenere alta l’attenzione di tutti i blogger in questi giorni. (f.z.)
seguono ultimi aggiornamenti sull'evoluzione dei fatti
ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI
seguono ultimi aggiornamenti sull'evoluzione dei fatti
ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI
Quale accordo???
http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/articolo1065907.shtml
Senato sconfessa accordo
http://www.zazoom.it/blog/postblog.asp?id=3768
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/23/Diffamazione-ddl-Salva-Sallusti-va-aula_7676905.html
Il Senato rinvia tutto a lunedì 29
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=170741
video manifestazione
http://video.repubblica.it/edizione/roma/salva-sallusti-flash-mob-dei-senatori-al-pantheon/108929/107314
IL RISCHIO PER I BLOG
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/26/ostinatamente-contro-internet/393613/
Senato sconfessa accordo
http://www.zazoom.it/blog/postblog.asp?id=3768
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/23/Diffamazione-ddl-Salva-Sallusti-va-aula_7676905.html
Il Senato rinvia tutto a lunedì 29
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=170741
video manifestazione
http://video.repubblica.it/edizione/roma/salva-sallusti-flash-mob-dei-senatori-al-pantheon/108929/107314
IL RISCHIO PER I BLOG
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/26/ostinatamente-contro-internet/393613/
domenica 14 ottobre 2012
Eccoli di nuovo, con l'ammazzablog
Eccoli di nuovo
ricominciano
con l'ammazza blog
Noi siamo qua
ma per voi la legislatura dovrà
finire
il link per la notizia
http://websulblog.blogspot.it/2012/10/ci-risiamo-torna-lammazza-blog.html
ricominciano
con l'ammazza blog
Noi siamo qua
ma per voi la legislatura dovrà
finire
il link per la notizia
http://websulblog.blogspot.it/2012/10/ci-risiamo-torna-lammazza-blog.html
giovedì 29 marzo 2012
vecchio di tre anni
Questo blog il 31 marzo 2012 compie tre anni. Ringrazio tutti i visitatori del blog e in particolar modo i lettori fissi e chi ha inserito commenti.
Il nome di questo blog resta inquietante, lacrisi2009. Il 31 marzo del 2009 eravamo nel pieno di una crisi economica che aveva già nel 2008 manifestato i primi forti contraccolpi, volli dare come nome al blog quello stesso del mio primo post LA CRISI 2009
A rileggere oggi quel post pare cambiato ben poco
La Crisi del 2009 è originata dalla ricchezza e dalla finzione della ricchezza. Non è solo crisi di sovrapproduzione di prodotti che non riescono ad essere consumati, è anche crisi del "denaro". Una grande massa di capitale finanziario (accumulato dopo il secondo conflitto mondiale), fin dagli inizi degli anni 80, ha cessato di essere impiegata nello sviluppo industriale e nello sviluppo dei servizi; l'impiego è stato indirizzato all' "usura" e al "gioco".
Il detentore di capitale finanziario, soggetto sempre più anonimo e diffuso a livello planetario, non chiedeva l'investimento nell'impresa o in beni reali, chiedeva soltanto un accrescimento del capitale finanziario stesso a prescindere da ogni motivazione d'investimento. Le banche e le società finanziarie si sono prestate tutte a queste aspettative di accrescimento senza motivazione: hanno inventato strumenti finanziari di usura con tassi di interessi appetibili e strumenti finanziari di puro gioco per puntare sulle aspettative di accrescimento. In questo meccanismo perverso si è venuto a trovare il grande detentore di capitale finanziario ed anche il piccolo detentore di risparmio che si è affidato a banche e società finanziarie di gestione. Prestare denaro e puntare al gioco denaro; è stato questo il filo conduttore dei comportamenti economici da più di venti anni. Ma a chi prestare? A chi non ha, a chi desidera senza poterselo permettere, a chi vuole oggi quello che domani non è neanche sicuro di poter avere, a chi ha lo stesso mito dell'accrescimento. Di conseguenza classe media e ceti operai sono stati quelli che dovevano diventare i beneficiati dalle operazioni di prestito, quelli che dovevano essere convinti a consumare una ricchezza solo sperata. "Chiedi un mutuo e ti sarà dato", questa è stata la grande promessa di ricchezza in USA e si è diffusa in parte anche in Europa. Al posto di reali aumenti di stipendi e salari si sono surrettiziamente moltiplicati i prestiti. Le banche che dovevano assolvere al loro ruolo di valutazione del rischio, hanno scelto la strada di spostare il rischio sui risparmiatori e sull'intero sistema attraverso la costruzione di titoli "solo oggi chiamati tossici". C'è stata la corsa alla costruzione di meccanismi finanziari sempre più sofisticati e sempre più illusori: la cartolarizzazione di debiti in difficoltà, i derivati, i fondi speculativi. Il tutto sempre assistito da dotti manager con tanto di master nella scienza virtuale della moltiplicazione.
Le istituzioni pubbliche che dovevano sorvegliare i fenomeni economici erano tutte invaghite dal liberismo reganiano.
Si può uscire da questa crisi? Sì. Ma molti degli stessi difetti di oggi erano già presenti nella crisi del 1929 e non si sono tratti i dovuti insegnamenti.
Il detentore di capitale finanziario, soggetto sempre più anonimo e diffuso a livello planetario, non chiedeva l'investimento nell'impresa o in beni reali, chiedeva soltanto un accrescimento del capitale finanziario stesso a prescindere da ogni motivazione d'investimento. Le banche e le società finanziarie si sono prestate tutte a queste aspettative di accrescimento senza motivazione: hanno inventato strumenti finanziari di usura con tassi di interessi appetibili e strumenti finanziari di puro gioco per puntare sulle aspettative di accrescimento. In questo meccanismo perverso si è venuto a trovare il grande detentore di capitale finanziario ed anche il piccolo detentore di risparmio che si è affidato a banche e società finanziarie di gestione. Prestare denaro e puntare al gioco denaro; è stato questo il filo conduttore dei comportamenti economici da più di venti anni. Ma a chi prestare? A chi non ha, a chi desidera senza poterselo permettere, a chi vuole oggi quello che domani non è neanche sicuro di poter avere, a chi ha lo stesso mito dell'accrescimento. Di conseguenza classe media e ceti operai sono stati quelli che dovevano diventare i beneficiati dalle operazioni di prestito, quelli che dovevano essere convinti a consumare una ricchezza solo sperata. "Chiedi un mutuo e ti sarà dato", questa è stata la grande promessa di ricchezza in USA e si è diffusa in parte anche in Europa. Al posto di reali aumenti di stipendi e salari si sono surrettiziamente moltiplicati i prestiti. Le banche che dovevano assolvere al loro ruolo di valutazione del rischio, hanno scelto la strada di spostare il rischio sui risparmiatori e sull'intero sistema attraverso la costruzione di titoli "solo oggi chiamati tossici". C'è stata la corsa alla costruzione di meccanismi finanziari sempre più sofisticati e sempre più illusori: la cartolarizzazione di debiti in difficoltà, i derivati, i fondi speculativi. Il tutto sempre assistito da dotti manager con tanto di master nella scienza virtuale della moltiplicazione.
Le istituzioni pubbliche che dovevano sorvegliare i fenomeni economici erano tutte invaghite dal liberismo reganiano.
Si può uscire da questa crisi? Sì. Ma molti degli stessi difetti di oggi erano già presenti nella crisi del 1929 e non si sono tratti i dovuti insegnamenti.
Ma ad oggi, marzo 2012, qualcosa è cambiato
Dal 2009 ad oggi la speculazione finanziaria non è cessata, anzi ha puntato sulla stessa crisi con ondate speculative al ribasso su tutte le borse mondiali. Nel corso del 2009 si erano rivelati timidi livelli di ripresa delle borse, ma dal novembre 2009 è iniziata una ondata speculativa sulla stessa crisi che non è mai cessata fino ad oggi.
I governi dei diversi stati mondiali hanno evitato misure di contenimento della speculazione finanziaria (anche le più semplici come la proibizione delle vendite di azioni allo scoperto e la Tobin tax). Le difficoltà dei governi nel controllo della crisi evidenzia come interessi e uomini del capitale finanziario siano ben inseriti a livello politico; l’autonomia del mondo politico dalla sfera economica si è rivelata insignificante. L’Europa che inizialmente sembrava meno esposta rispetto agli USA, anche per il ruolo sociale degli Stati, è stata coinvolta nella crisi con ondate speculative sulla posizione debitoria degli stati. La ricetta invocata per uscire dalla crisi è il giudizio dei mercati, cioè il giudizio degli stessi speculatori che hanno determinato la crisi.
Viene invocata la crescita come una sorta di divinità astratta, come se la crescita non dipendesse dagli stessi investimenti produttivi, dalla elevazione dei salari, e da una soluzione alla disoccupazione. Gli stati che potrebbero immettere denaro anche a fronte di un fenomeno inflattivo vengono frenati per la loro stessa posizione debitoria mentre il capitale finanziario evita gli investimenti nella produzione continuando a preferire quello della speculazione sulla crisi stessa. La crisi dopo tre anni si mostra come avvitata su se stessa si rivela come crisi di sistema, crisi del capitalismo.
Panacee, medicine e rimedi
Una crisi del capitalismo era sicuramente salutare; ma una crisi del capitalismo che avviene dopo una crisi del socialismo fa sicuramente venire un gran mal di testa, non si capisce quali possano essere le possibili soluzioni. Le stesse ricette keynesiane di un incremento del debito per puntare sulla crescita e rinnovare la vitalità del capitalismo sono molto difficili da perseguire con stati super indebitati e che tali ricette hanno già perseguito in passato. La ricetta della leva fiscale viene a cozzare con i livelli già alti dell’imposizione fiscale stessa. Pare che non basta una sola medicina, le medicine possono essere tante ma ci vuole un riferimento mondiale unico. Ma quale può essere il riferimento mondiale unico? Penso che sia il rispetto dell’uomo, della sua vita, della sua dignità, della sua libertà. E’ una paradosso ma solo partendo da questo rispetto che si può ridare un ruolo alla politica, un ruolo all’internazionalismo, e si possono trovare diverse medicine per la crisi.
Ve la sentite di togliere ai ricchi per eliminare la fame nel mondo? Ve la sentite di fare in modo che tutti possano avere un lavoro? Ve la sentite di difendere la terra e l’acqua? Si possono aprire tante soluzioni per superare questa crisi ma occorre rispondere a queste tre domande. Potrà restare in vita il ruolo degli imprenditori capitalisti ma il fine non può essere diventare dei nababbi finanziari; potrà restare in vita il ruolo dello stato che interviene con misure socialiste nell’economia, ma il fine non può essere l’arricchimento di una classe politica di parassiti.
29 marzo 2012 francesco zaffuto
Immagine – ultimo equilibrio china – (nota per disabili visivi: un corpo a forma di rospo, ma con un volto umano che continua a modificarsi, tenta di salire un istogramma)
domenica 9 ottobre 2011
Blogger, l’incontro di Milano

Di solito i blogger vivono nascosti dietro dei “nikname”, una specie di maschera di Zorro che nasconde i loro volti, non si capisce bene se hanno qualità umane o sono dei “trasformers”, se hanno due occhi e una bocca come gli altri esseri umani. Ebbene sì, sono esseri umani; un gruppo di blogger si è incontrato l’8 ottobre 2011 alle ore 13,00 al ristorante Tagiura di Milano, vi posso assicurare che avevano tutti una bocca per mangiare, parlare senza l’ausilio del computer, ridere, scherzare e anche divagare. Questo è il secondo incontro, si erano incontrati nel maggio di quest'anno a Bologna, e si sono dati appuntamento per un terzo incontro che avverrà l’anno prossimo a …. a … magari un posto vicino al mare.
L’immagine che ho inserito a corredo di questo post è una china di Carla Colombo, l’artista che ha partecipato all’incontro ha voluto fare un dono ad ognuno dei convenuti; erano tutte opere una diversa dell’altra e di squisita creatività.
Un caro saluto a tutti i convenuti e in particolare ad Ambra e Sandra che si sono date un gran da fare per l’organizzazione dell’incontro, e un saluto anche a chi non ha potuto partecipare per distanze geografiche e contrattempi vari.
09/10/11 francesco zaffuto
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
Un intreccio di foglie e tronchi che viaggiano come farfalle e che sembrano condurre a un luogo magico, nascosto dentro il loro stesso groviglio luminoso.
giovedì 6 ottobre 2011
FORSE BLOG SENZA OBBLIGO DI RETTIFICA … ma

Raggiunto un accordo in Parlamento sulla cosiddetta norma "ammazza blog". Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate on-line che risultano registrate. La proposta è il frutto di alcuni emendamenti presentati da Zaccaria (Pd) e Cassinelli (Pdl).
Resta l’ interrogativo su cosa può accadere a Wikipedia che ancora mantiene in vita la sua protestahttp://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011
Sulla restrizione della pubblicazione delle intercettazioni e sul carcere per i giornalisti la tensione è molto alta e si è dimessa l’.On. Bongiornohttp://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=18739
LA SETTIMANA NERA PER LA STAMPA NON è ANCORA FINITA
MANTENIAMO ALTA ATTENZIONE E MOBILITAZIONE SUI NOSTRI BLOG
Sulla restrizione della pubblicazione delle intercettazioni e sul carcere per i giornalisti la tensione è molto alta e si è dimessa l’.On. Bongiornohttp://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=18739
LA SETTIMANA NERA PER LA STAMPA NON è ANCORA FINITA
MANTENIAMO ALTA ATTENZIONE E MOBILITAZIONE SUI NOSTRI BLOG
.
aggiungo un interessante intervento di un blogger
mercoledì 5 ottobre 2011
Diventeremo tutti blog di ricette ....
giovedì 29 settembre 2011
RETTIFICHE IN QUESTO BLOG: GIA’ FATTO
LETTERA AVVISO A TUTTI
Il curatore di questo blog Francesco Zaffuto informa che per ogni rettifica ai post inseriti è sempre possibile farlo nello spazio previsto per i commenti. L’inserimento della rettifica avverrà istantaneamente con le modalità previste dalla piattaforma Google. Sotto ogni post trovate le indicazioni per l’inserimento. Il curatore ringrazia anticipatamente per ogni rettifica pervenuta.
Distinti Saluti
Monza 29 settembre 2011
AI BLOGGER: SE SIETE D’ACCORDO FATE GIRARE
Sullo stesso argomento
RETTIFICHE SUI BLOG, RISOLVIBILE IN UN ISTANTE
.
Immagine con scritta rettifiche e un occhio; è un po’ fatta male ma andavo di fretta
mercoledì 28 settembre 2011
RETTIFICHE SUI BLOG, RISOLVIBILE IN UN ISTANTE

MA CI RENDIAMO CONTO COSA SONO I BLOG?
Sono una infinità di giornali. Grazie a internet si è realizzata in Italia quella libertà di stampa che hanno cercato nei fatti di vincolare con dei regolamenti. Perché, diciamolo pure, in Italia esiste una libertà di stampa inserita nella Costituzione e poi c’è un rimando alle leggi applicative, dove la libertà finisce: quantomeno per esercitare la libertà di stampa devi essere iscritto all’ordine dei giornalisti.
Tu puoi dire: “ma io non sono un giornalista voglio solo dire la mia opinione come fanno Scalfari, Belpietro, Feltri o come fa quel mezzobusto di Fede, solo la mia opinione”. E no, mio caro, la carta stampata canta e se vuoi cantare devi essere iscritto all’ordine con tanto di tesserino, in Italia si parla col tesserino.
Grazie ai blog si potuto cominciare a parlare senza tesserino. Una grande libertà di opinione e di idee è cominciata a veleggiare in rete, con un prodotto non stampato, virtuale, ma anche bello nella forma, corredato di immagini e forme grafiche di varia natura.
Allora fa paura: va fermato.
LA RETTIFICA è UNA SCUSA.
Il problema è risolvibile nel giro di un istante: nei post dei blog si possono inserire commenti, basta una norma che dispone che la responsabilità dei commenti è esclusivamente di chi li inserisce e che va data sempre la possibilità di inserire i commenti liberamente, poi chi vuole fare le rettifiche basta che invia un commento di rettifica e la rettifica se la fa da solo. TUTTO QUA; SEMPLICE E GIA’ RISOLTO. Alloraaaaa …!!!!????!!!!
28/09/11 francesco zaffuto
Il contenuto di questo post continua su
.
immagine - logo no ammazza blog
INCONTRO di BLOGGER a MILANO

Incredibile le bottiglie si incontrano!!!! Sì, quei messaggi che avete con pazienza inserito nella bottiglia e poi buttato in mare aperto di internet si incontrano.
Vuoi dire si leggono?
Voglio dire che addirittura si incontrano e brindano insieme.
Ma dove?
In una trattoria di Milano.
Possibile? Ma quando?
L’otto otto bre.
Non ci credo.
Ma vedi che non te lo dico solo io, puoi guardare anche su
http://senecamilano.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
http://sandramaccaferri.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
http://mainiadriano.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
ecc. … ecc …
Che vuol dire ecc.. ecc?
Vuol di che ti devi da ‘na mossa pure te, vai a legge e …
E posso venire pure io?
Behh …. Sì … puoi venire pure te.
Ma guarda che io so contro?
Contro de che?
Per le idee sono contro, io so un bolg antagonista?
Anta … chè?
Vuol di che so schierato ma sono contro gli schieramenti?
Ma puoi bere un tantinello di vino con la bocca?
So … pure a.. a.. astemio.
Mannaggia a te … vieni e te bevi l’acqua con le bollicine.
Magari è meglio naturale.
…. e magari naturale. Allora che fai, vieni?
Ce penso ancora un po’.
E datte ‘na mossa!
.
Immagine di due bottiglie di messaggi che sulle onde del mare sembrano inseguirsi – tratta dal bloghttp://lastanzadelte.blogspot.com/2011/04/il-messaggio-nella-bottiglia.html
Vuoi dire si leggono?
Voglio dire che addirittura si incontrano e brindano insieme.
Ma dove?
In una trattoria di Milano.
Possibile? Ma quando?
L’otto otto bre.
Non ci credo.
Ma vedi che non te lo dico solo io, puoi guardare anche su
http://senecamilano.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
http://sandramaccaferri.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
http://mainiadriano.blogspot.com/2011/09/chi-vuol-esserci-ci-sia.html
o su
ecc. … ecc …
Che vuol dire ecc.. ecc?
Vuol di che ti devi da ‘na mossa pure te, vai a legge e …
E posso venire pure io?
Behh …. Sì … puoi venire pure te.
Ma guarda che io so contro?
Contro de che?
Per le idee sono contro, io so un bolg antagonista?
Anta … chè?
Vuol di che so schierato ma sono contro gli schieramenti?
Ma puoi bere un tantinello di vino con la bocca?
So … pure a.. a.. astemio.
Mannaggia a te … vieni e te bevi l’acqua con le bollicine.
Magari è meglio naturale.
…. e magari naturale. Allora che fai, vieni?
Ce penso ancora un po’.
E datte ‘na mossa!
.
Immagine di due bottiglie di messaggi che sulle onde del mare sembrano inseguirsi – tratta dal bloghttp://lastanzadelte.blogspot.com/2011/04/il-messaggio-nella-bottiglia.html
domenica 17 luglio 2011
Libertà o ospitalità
Il precario licenziato dopo 15 anni di precariato a Montecitorio che ha deciso di svelare i segreti della casta è costretto a trasferirsi da facebook.Ecco come spidertruman commenta il fatto
un casco, un manganello e uno scudo si avventano su un uomo che protesta
ho già ricevuto una lettera da facebook che mi intima a rimuovere i contenuti della pagina "I SEGRETI DELLA CASTA DI MONTECITORIO".ora cerco di traslocare tutto qui su questo blog nel giro di pochi minuti, sperando che qui la censura non arrivi. ci lavoro da subito, voi intanto aiutatemi a far circolare il blog!
http://isegretidellacasta.blogspot.com/
La libertà messa a disposizione da facebook si rivela solo come una ospitalità che diventa mal sopportata appena diventa un po’ fastidiosa. Ora sul caso spidertruman potremo valutare la libertà di blog e l’ospitalità di Google. Ricordiamoci che siamo ospiti e che la libertà è ancora da conquistare, quando accettiamo quei contratti di utenza libera accettiamo le condizioni di ospitalità che sono qualcosa di ben diverso della libertà.
17/07/11 francesco zaffuto
nota del 18/07/11
la pagina di facebook "I segreti della casta di Montecitorio" è stata totalmente eliminata, mentre ieri ancora ci stava una traccia. In molti commenti sul blog di spidetruman i visitatori chiedono che pubblichi la cosiddetta lettera censoria ricevuta da facebook, ancora non lo ha fatto. Spidetruman preferisce la funzione anonima di Zorro, ma è difficile lottare per la Libertà se non ci si mette la faccia, si perde la soggettività dell'uomo portatore della libertà. Intanto il blog si è affolla di sostenitori fissi e di visite e il suo autore arrotonda con le inserzioni pubblicitarie. Speriamo che non sia una bufala.
NUOVA NOTA
Spider Truman ha inserito oggi 18/07 sul suo blog le motivazioni del suo anonimato
rispettabilissime, anche se resta l'anonimato. Certo Spider Truman è anonimo ma i nostri parlamentari sono delle esplicite facce di bronzo, poteva qualcuno anche per motivi ideali essere contro i privilegi. L'altra cosa che rimane inquietante è fare chiarezza sulla "censura" di facebook, non è cosa di poco conto perché in quello spazio parlano ogni giorno milioni anonimi e non anonimi.
(immagine “ordine pubblico” china © francesco zaffuto)
nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviun casco, un manganello e uno scudo si avventano su un uomo che protesta
mercoledì 6 luglio 2011
Restare svegli fino a settembre
Dopo LA NOTTE DELLA RETE , pare che occorra restare svegli da oggi fino settembre:L'Agcom. Ovvero: l'Autorità per le telecomunicazioni oggi presenterà un testo che però verrà sottoposto alla consultazione di tutti i soggetti interessati. Non ci saranno decisioni almeno fino alla ripresa di settembre, dopo le ferie.
http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_06/notte-web-censura-conti_2e9bb862-a796-11e0-80dd-8681c9f51334.shtml
ULTIMISSIME SULLA BOZZA AGICOM SU
http://websulblog.blogspot.com/2011/07/lagcom-ha-approvato-la-delibera-sul.html
immagine di nero di Kazimir Maleviv
sabato 2 luglio 2011
LA NOTTE DELLA RETE
COSA POTRA' ACCADERE IL 6 LUGLIO ALLA RETE ? ?Allego alcuni link dove si spiega e si fanno ipotesi; per mancanza di tempo e per urgenza mi limito di mia sponte, per il momento, ad allegare una immagine di nero di Kazimir Maleviv. Spero che il grande pittore del suprematismo russo (o chi accampa diritti sulle sue opere, visto che è scomparso nel 1935) non me ne voglia e che non mi denunci all'Agicom per violazione di copyright.
http://estateincantata.blogspot.com/2011/07/web-sul-blog-la-notte-della-rete-per.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FkWyAE+%28Estate+incantata%29
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http://attualizzandolafoschia.blogspot.com/2011/07/anche-litalia-come-la-cina-censura.html
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http://pincocristiana.blogspot.com/2011/07/per-chi-volesse-seguirmi.html
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http://albertocane.blogspot.com/2011/07/io-non-voglio-essere-cancellato.html
SPERIAMO DI POTER CONTINUARE A PARLARE
MA
NON CESSEREMO DI PENSARE
02/07/11 francesco zaffuto
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