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mercoledì 8 luglio 2020

Superenalotto uno su 60 milioni ce la fa

ANSA

Superenalotto: centrato a Sassari un 6 da 59 milioni


Ricordate la vecchia canzone di Morandi che diceva "... uno su mille ce la fa?  Oggi, dopo il risultato della vincita al Superenalotto, nel clima Covid 19, possiamo dire uno su 60 milioni ce la fa. Auguri a chi ha vinto. Ma non possiamo esimerci dal dire che questa è la morale diffusa da una società perversa, "cosa importa di come vanno le cose, uno ce la fa e potresti essere tu, ed entrare nell'Olimpo dei miliardari. Gioca, gioca, hai anche tu questa democratica possibilità"

sabato 28 febbraio 2015

Ancora un mistero i droni su Parigi

PARIGI (24 e 25 febbraio due notti di droni che sorvolano il cielo di Parigi) -  Per la seconda notte consecutiva droni non identificati hanno sorvolato la capitale francese. I droni, dei piccoli velivoli senza pilota telecomandati, erano almeno cinque secondo quanto riferito dalla Gendarmerie parigina, che non è riuscita a risalire ai proprietari dei velivoli. La polizia ha aperto un'indagine ieri sull'accaduto per "volo di aeromobile in zona vietatà" ma per ora brancola nel buio. Vige infatti il divieto di sorvolare Parigi a meno di 6.000 metri di altezza senza una specifica autorizzazione…..

La notizia di un paio di arresti

Precedenti inquietanti in Europa e in USA

I DIVERTIMENTI DI GUERRA: qualche notizia su giocattoli a disposizione di tutti:  per chi si diverte, per chi spia e per chi progetta attentati.

giovedì 17 luglio 2014

Soddisfazioni: primi biscazzieri del mondo

Cosa importa se Indesit viene venduta agli americani, cosa importa se le grandi catene della distribuzione sono nelle mani dei francesi, se Alitalia diventa per metà araba e se perfino grandi marchi di spaghetti non sono di fatto italiani: possiamo esprimere la soddisfazione che tramite GTech (ex Lottomatica) siamo tra i primi biscazzieri del mondo
Il gruppo GTech (ex Lottomatica) ha annunciato di aver firmato un accordo per la fusione con International Game Technology (Igt), leader globale nel settore dei casinò e del social gaming con sede a Las Vegas. Da primo operatore al mondo nelle lotterie, GTech raddoppierà quasi la propria capitalizzazione per diventare il maggiore gruppo internazionale nell’intera gamma dei giochi, inglobando il numero uno mondiale nella produzione di apparecchi da intrattenimento. ….
Altri particolari su

Non per essere sempre scontenti, ma … chissà quanto hanno influito i benefici fiscali dati dai governi italiani alle società di gestione del gioco d’azzardo.  (f. z.)

immagine – slot machine

mercoledì 26 giugno 2013

Brasile: in crisi panem et circenses

« ...duas tantum res anxius optat panem et circenses »
« ...[il popolo] due sole cose ansiosamente desidera pane e i giochi circensi »

Così  Giovenale descriveva il popolo romano. Imperatori e governi “democratici” hanno tenuto questa massima come possibile strumento di governo del popolo: pane quanto basta, anche se non sufficiente a liberarsi dalla miseria,  e poi giochi, tifo e sport agonistico. Nella nostra epoca moderna il calcio ha ben sostituito i giochi del  Colosseo;  i nuovi gladiatori non rischiano la vita anzi sono dei piccoli miliardari da imitare; il popolo nei megastadi deve sognare e dimenticare.
 Ma la rivolta in Brasile ci dice che il popolo può anche volersi  liberare dall’inganno dei giochi, è sceso in piazza contro gli sprechi di miliardi per la costruzione di nuovi stadi e contro i super pagati gladiatori. Il popolo ha chiesto i diversi aspetti del pane: ,  i trasporti pubblici a prezzi accessibili a tutti,  la tutela della salute, la scuola, la casa e anche un po’ di companatico di buona qualità.
Il popolo del Brasile ha fatto un bel goal contro l’inganno.

l’opinione della Fifa
immagine – bandiera del brasile durante le recenti manifestazioni  ritaglio fotografico  da La Stampa


venerdì 17 maggio 2013

18 MAGGIO MANIFESTAZIONE ANTI SLOT


era meglio la vecchia schedina del totocalcio!
Il fatturato 2012
del gioco d'azzardo 87 miliardi spesi dagli italiani,
molto di più di qualsiasi finanziaria.

Difendiamo la nostra gioventù....

Questo blog condivide i contenuti della manifestazione del 18 Maggio 2013

18 maggio, Pavia: manifestazione nazionale anti slot | SenzaSlot.it

mercoledì 19 dicembre 2012

L’Italia nuova Las Vegas, mille nuove sale poker


Vi tolgo IMU sulla prima casa. Il conduttore televisivo Vespa chiede a Berlusconi come troverà i soldi per compensare la mancata entrata fiscale ed arriva la risposta: 1,8 miliardi con una tassa sui giochi pubblici  e poi ecc …ecc...
 Perfetto, intanto il partito di Berlusconi (PdL), in linea con il suo leader,  ha presentato un emendamento in Parlamento  per avviare con urgenza l’apertura di mille sale poker in Italia fin dal primo gennaio 2013.
Qui la sconcertante notizia
La diffusione dell’azzardo in Italia non è solo opera di Berlusconi, lo stesso Monti avrebbe fatto partire le nuove sale gioco nel giugno 2013, e in passato altri governi hanno fatto leva finanziaria con il gioco d'azzardo.
 Lo Stato ci guadagna.  Ci guadagnasse solo lo Stato, ancora sarebbe comprensibile; ma ci guadagnano un una “banda” di imprese che si occupano di tale “caritatevole” attività che nulla ha a che fare con la produzione o i servizi.
  Già ogni tabaccheria gronda di biglietti di lotterie, di propaganda del lotto e di macchinette mangia euro; dal 2013 potremo avere sotto casa un piccolo casinò, e se vogliamo restare in casa c’è l’azzardo online. Mentre in USA esiste una città chiamata Las Vegas, in Italia il gioco d’azzardo si diffonderà per tutto lo stivale.
 Certo,  il cittadino per risolvere i suoi problemi finanziari si potrà rivolgere  al gioco d’azzardo e in questo modo un paio vinceranno e per altri cento aumenterà la disperazione più buia, alcuni resteranno addirittura prigionieri del gioco al punto che saranno necessari interventi sanitari per curarli.
19/12/12 francesco zaffuto
immagine - un poker d'assi

martedì 3 aprile 2012

APPLE INCORPORATION REGIONAL HEADQUARTERS


Ieri ho ricevuto una mail che mi informava di avere vinto un premio di 300.000 sterline, donatore del premio APPLE INCORPORATION con cui non ho mai avuto rapporti . Dopo una breve ricerca su google scopro che il premio l’hanno vinto anche altri.
Ho notato in particolare che la lettera a me inviata era meglio confezionata in lingua italiana ma conteneva lo stesso numero di riferimento del premio, un po’ come dire si vince con lo stesso numero.
Per informazione a tutti i nuovi possibili vincitori inserisco qui di seguito il testo della mail che ho ricevuto. Probabilmente si tratta di cacciatori di dati sensibili, magari con la prossima mail possono chiedere le coordinate bancarie.
03/04/12 francesco zaffuto
Ecco il testo della mail
APPLE INCORPORATION
REGIONAL HEADQUARTERS
Plot 21344 Boulevard Way,
NLQT London LOC1-S3,
United Kingdom.
Complimenti!
Come parte della nostra lotteria premio annuale, il tuo indirizzo e-mail è stato selezionato nel 2012 VINCITORE PREMIO APPLE. Siete stati premiati con un Apple iPad (APPLE IPAD 2 WIFI 64GB BIANCO) e un assegno del valore di 300.000 sterline. Di seguito è riportato il numero di riferimento: APPLE MC918B / A. Per ricevere il premio, vi preghiamo di confermare la ricezione di questa e-mail con il vostro numero di riferimento (APPLE MC918B / A.) e le seguenti informazioni:
INFORMAZIONI RICHIESTE:
(a) Nome e Cognome: ........ (b) Indirizzo e telefono: ...........
(c) Età e Sesso: ........... (d) Nazionalità & Professione: ......
Cordiali saluti,
Mrs Evelyn Briggs,
Online Director,
Apple Incorporation.
Immagine - un po' di gettoni d'oro

venerdì 23 marzo 2012

Thriller sul C/C


La vicenda che mi ha turbato è di pochi giorni fa ed è accaduta a Bergamo, ne ha dato notizia il giornale locale “Eco di Bergamo” http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/613543/ ed è stata ripresa da diversi notiziari TV. In breve, a una famiglia arriva una fattura ENEL di ben 65 mila euro, indubbiamente un errore, ma l’ENEL insiste per essere pagata tramite l’addebito sul c/c bancario; la banca questa volta è stata attenta e non ha addebitato la cifra stratosferica al cliente. Certo dopo alcuni giorni si è venuti a capo dell’errore, ma si tratta di un errore da brivido. Se pensiamo che la maggior parte di noi ha aderito alla domiciliazione bancaria delle bollette, gas, luce e varie (pratica comoda ma!?!?); siamo sempre dentro la possibilità che un errore possa sbancarci tutto il conto corrente. Mi figuro cosa possa accadere in una condizione meno eclatante di quella accaduta a Bergamo: arriva una bolletta ENEL di euro 2.500, la mia banca non pensa a un errore, non si tratta di 65 mila euro, magari pensa che è tutto regolare e me l’addebita, quanto basta per aver messo K.O. il mio c/c . Sto cominciando a pensare, ma quella comodità quanto mi pesa? E’ una comodità per me o per altri?
23/03/12 francesco zaffuto
Immagine - Diabolik

domenica 30 ottobre 2011

La bisca in casa


Giocare d’azzardo? Peccato! Riprovevole per la “prima” repubblica democristiana, se proprio volevi potevi tentare la fortuna con la schedina del totocalcio o con il lotto, oppure dovevi recarti in uno dei pochi luoghi dove la perdizione era concessa: San Remo, Venezia, Campione d’Italia.
La “seconda” repubblica, caratterizzata dall’avvento al potere del Re Mida, apre le porte al gioco d’azzardo, arriva con le macchinette nelle tabaccherie sotto casa e alla fine entra direttamente in casa online. Non più riprovevole, ma bensì legale con un suo decreto legge
Oggi l’azzardo online è diventato un grande affare e c’entrano dentro tante grandi società, anche la Mondadori imparentata con Re Mida. La trasmissione Report di oggi si occuperà del caso:
Ma a parte le considerazioni sui biscazzieri, quale è l’impatto sugli uomini e sulle famiglie di questa bisca in casa? Chi naviga nel benessere può trastullarsi con questi giochini provando a potenziare la sua fortuna o limitarsi a trastullarsi con piccole puntatine. Chi naviga nella disperazione e nella crisi può essere tentato di giocare gli ultimi cento euro che aveva per vedere se la sorte può cambiare. La sorte! La Sorte! La SORTE! E la sorte non cambia, perdi gli ultimi cento euro e ti crogiuoli nella tua sfortuna. Non hai trovato un lavoro: la sorte. Non hai trovato una donna: la sorte. Non hai trovato amici: la sorte. Le tue capacità sono scarse: la sorte. La tua sorte individuale ti schiaccia, non vedi che si tratta di una sorte collettiva, puoi soccombere definitivamente schiacciato perché non vedi nessuna possibile solidarietà umana, il tuo vicino naviga anche lui in una sorte individuale che alza barriere sempre più alte.
Non ho niente contro il gioco, se il gioco è divertimento, piacere, può diventare anche un beffeggiare la sorte, e rendersi più forte della sorte stessa. Ma se nel gioco si ripone il destino della propria vita diventa un marchingegno capace di annientarci e capace di farci sopportare una società ingiusta, dove padroneggia il più nefasto dei pensieri: “nessun cambiamento è possibile”.
30/10/11 francesco zaffuto
Post collegato per argomento La dea Fortuna
Immane – sezione di una roulette che segna la vincita dello 0. Tratta da internet http://www.scopamania.com/872/roulette-storia-ed-origini-del-gioco.html

venerdì 15 aprile 2011

770 firme false per le elezioni in Lombardia


Da coni a goni - traduco, da Berlusconi a Formigoni - cosa cambia?


Le liste regionali che hanno portato alla vittoria Formigoni furono presentate con 770 firme false. Non sono solo le perizie calligrafiche a sostenerlo ma le testimonianze: la Procura ha convocato le persone, in teoria titolari della firma che andava a sostegno dei due listini, e nessuna, fra le 770 emerse, ha confermato di avere apposto il proprio nome a sostegno delle liste, ma ha anzi affermato che a fianco dei propri dati anagrafici compariva una firma apocrifa. Così da far ritenere che «la prova di falso è granitica»: stando almeno a fonti della Procura.




Da coni a goni quale differenza: il primo è molto ma molto più ricco ed ha più capacità di comprare su tutto il territorio nazionale ed internazionale dalla villa a Lampedusa a quella ad Antigua ed ama la “dolce vita”; il secondo non è così ricco, ma gode di appoggi e clientele ed odora di santità per il suo stile di vita.

Il leader Formigoni, “possibile volto nuovo e pulito” del PDL, per arrivare al risultato non si è fatto scrupoli: ha ignorato il limite per il terzo mandato di presidente dicendo che era tutto da interpretare; si è presentato con firme false per le quali potrà dare la colpa a qualche malo accorto galoppino.

E’ tutto un problema di giustizia amministrativa, potrà dire; come se fosse una giustizia inferiore di fronte a quella divina del voto che lo ha incoronato. Intanto i radicali, rispettosi delle norme sulla raccolta firme sono stati esclusi dal voto, e lui resta in carica di fatto e governa la Regione.

15/04/11 francesco zaffuto


immagine compenetrazione fotocomposizione © liborio mastrosimonesu http://libomast-digiart.blogspot.com/2011/01/ottenebrazione.html .

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

Due teste in rosso, su fondo giallo, tentano di sovrapporsi una all’altra, sono al punto di compenetrarsi quasi per la vista, ma resta una indecisione sul quantitativo di occhi e di labbra. L’operazione pare vuole comunicare sconcerto e indecisione sulla stessa compenetrazione.

giovedì 3 febbraio 2011

Arte da bere - Kandinsky a Milano

Ecco il falsohttp://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_febbraio_2/falso-quadro-kandinsky-truffa-181383304951.shtml
Lo avrebbe comprato per 3 milioni di euro, lo avrebbe appeso nel salotto della casa protetta di antifurto, e alla prossima visita degli amici avrebbe detto: “Sì, è un Kandinsky, penso di avere fatto un affare”.

Ecco il vero Se si fa una passeggiata sui navigli a Milano, nei giorni della fiera, si possono trovare diversi quadri di pittori giovani, e anche meno giovani, che ci colpiscono per i colori e per le forme. Qualcuno di quei quadri , che ci è piaciuto, lo possiamo comprare e portarlo a casa per cifre che difficilmente superano i 200 euro. Ma quei pittori che espongono per la strada raramente riescono a vendere i loro quadri.
Lo sprovveduto salumiere che, osservando i quadri del pittore che espone sul marciapiede, è rimasto affascinato da un mucchio di papaveri e da una donzella che li raccoglie, dopo avere domandato il prezzo, si pone la domanda: “Ma li vale duecento euro?” . Ma certo che li vale : ci sono almeno due giorni di lavorazione, la cornice, le spese per pennelli e colori, e i giorni passati in strada di quello strapazzato pittore che tenta di vendere il suo quadro. Ma il titubante salumiere frena e censura il suo primitivo istinto di piacere: “No, e se poi neanche li vale , che figura ci faccio. Non è un buon investimento”. Rinuncia all’acquisto. Lo stesso sprovveduto salumiere comprerà in una galleria, qualche giorno dopo, per settecento euro la copia n. 425 di un noto pittore, con tanto di firma e atto di certificazione , tornerà a casa sicuro di avere fatto un buon investimento, attaccherà il quadro nel salotto, e anche se non gli piace farà degli sforzi per farselo piacere.
Prima di emettere un giudizio sulla singola opera che si percepisce e che si ha sotto gli occhi, parlo di un giudizio semplice tipo: “Mi piace, non mi piace”, l’osservatore cerca assicurazioni di valore. Questo è lo stato dell’arte in pittura oggi, se un’opera non è accompagnata da parole e certificazioni non ha alcun valore neanche per i pochi euro dei tempi di lavorazione. Mentre nei secoli passati anche mediocri artisti riuscivano in qualche modo a lavorare , sia pure ai margini di un artigianato pittorico, oggi sono totalmente espulsi dalla possibilità di produrre qualsiasi forma d’arte.
Non mi piace fare il tifo per i ladri e gli imbroglioni, nonostante le simpatie di tutta la cinematografia mondiale; ma nel caso del mercato dell’arte bisogna riconoscere che attraverso la loro opera di mistificazione riescono a demistificare.
03/02/11 francesco zaffuto
.
Immagine - il falso attribuito a Kandinsky - l’immagine è un po’ sfocata poiché trattasi di ulteriore riproduzione dal giornale – Corriere della sera del 03/02/11 .

venerdì 9 luglio 2010

umanisti in azienda e umani in politica



Un
Master
per
umanisti
d'azienda
o
un
Corso
per
umani
in politica
Leggo su
http://archiviostorico.corriere.it/2010/luglio/07/ora_umanista_azienda_oltre_vecchi_co_9_100707064.shtml
che Angelo Panebianco
fonda un “Master per umanisti d’azienda”, presso l’Università di San Raffaele di Milano. Questi fortunatissimi laureati in lettere o in filosofia saranno 35 e tutti ben selezionati; per partecipare a questo corso dovranno avere come requisito essenziale l’ottima padronanza dell’inglese. Per un anno staranno ad ascoltare (...forse in inglese...) le lezioni di scienza politica di Panebianco, Martinelli, Somaini, Navaretti, Dassù ; e per finire, lezioni su come si legge un giornale economico di Oscar Giannino. Dopo un anno, alla fine del corso, alcuni di loro, fortunati tra i fortunati, tramite la benedizione di qualche santo, potranno partecipare ad un ulteriore stage presso aziende che valuteranno gli ultimi requisiti e capacità. Dopo questi stage forse qualcuno potrà essere assunto come umanista d’azienda e troverà un lavoro; uno di quei lavori dove dirigi gli altri e ti aspetti di essere pagato più degli altri.

S’io mi chiamassi Paneduro
fonderei un “Corso per umani nella politica”, presso il parco pubblico della mia città. Le lezioni si possono tenere se non piove e camminando (come nella antica scuola dei Peripatetici), a gruppi di 5 (un maestro e 4 allievi) e si potranno fare più corsi per ogni nuovo gruppo. Requisiti per l’iscrizione: buona conoscenza della lingua italiana e discreta conoscenza della Divina commedia e delle poesie di Carlo Porta e Gioacchino Belli.
5 materie
1) Rispetto della libertà e della dignità di ogni essere umano
2) Rispetto degli animali e della natura
3) Esercitazioni e meditazioni per non rubare
4) Esercitazioni e meditazioni per non esercitare potere e carisma
5) Esercitazioni e meditazioni per sviluppare la speranza nell’essere umano
Quando gli allievi si riterranno in piena coscienza formati potranno iscriversi a partiti e sindacati con l’alta qualifica di umani.
09/07/10 francesco zaffuto
.
(immagine “si alzò per guardare le stelle” dalle Metamorfosi di Ovidio – acquerello © francesco zaffuto)

domenica 11 aprile 2010

Il grande dimenticatoio


(I deputati PDL si sono pure dimenticati di andare a votare per il decreto salva - liste)
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo479009.shtml

Ricordate tutti i patemi d’animo prima delle elezioni per le liste annullate: minacce, improperi, manifestazioni, decreti interpretativi, cause e giudizi. Passate le elezioni tutto è caduto nel grande dimenticatoio. Tutto macinato e dissolto, si aprono nuovi orizzonti di dibattito e scontro.

Eppure quella vicenda aveva messo a nudo che le procedure per la presentazione delle liste erano un colabrodo di contraddizioni: a Milano si erano riscontrate irregolarità formali su firme e autentiche, a Roma accadeva la mancata presentazione della lista PDL per le indecisioni sui candidati fino all’ultimo minuto.
In un paese dove vige il buon senso, prima di passare alle grandi riforme, si dovrebbe sanare con una piccola riforma il difetto riscontrato sulla presentazione delle liste.
Visto che l’ elevato numero delle firme, debitamente autenticate, necessarie per la presentazione delle liste alle elezioni regionali, nei fatti ha determinato la rinuncia di gruppi politici minori e perfino difficoltà ai gruppi politici più grandi.
Visto che il rimaneggiamento continuo delle liste fino all’ultimo minuto ha creato difficoltà.
Si potrebbe varare una piccola, piccola, riforma per:
per un numero contenuto e plausibile di firme,
per stabilire una procedura certa per raccogliere le firme,
per avere liste di candidati definite e allegate prima della raccolta delle firme,
per avere uffici pubblici di autentificazione sempre aperti e disponibili per tutti i cittadini.
Una piccola riforma delle procedure in garanzia di grandi e piccoli gruppi politici.Niente di tutto questo, si passa alle grandi riforme della Repubblica, una Repubblica con un dimenticatoio a misura extralarge
11/04/10 francesco zaffuto

post collegato
Presentazione liste regionali - discussione su for...ma e sostanza

(immagine “aspettando” matita © francesco zaffuto link Altre allegorie)

venerdì 5 marzo 2010

Presentazione liste regionali - discussione su forma e sostanza



Con
corredo
di
riflessioni
postume
fino
al
11/03/10

.


Il 05/03/10 ho scritto
La mobilitazione attenta dei radicali ha messo a nudo il Re.
L’elevato numero delle firme, debitamente autenticate, necessarie per la presentazione delle liste alle elezioni regionali, nei fatti ha determinato la rinuncia di tanti gruppi politici minori a cimentarsi nelle elezioni. Basta dare una rapida occhiata al numero delle firme necessarie.
http://www.fdeonline.org/PDF/Moduli%20regionali.pdf
Se si considera che ogni firma deve essere debitamente autenticata, e non si hanno certo notai che vanno in giro casa per casa o che sono disponibili 24 ore su 24, la difficoltà diventa enorme per i piccoli gruppi; e non è certo irrilevante per i grandi gruppi.
Il numero delle firme e la debita autentifica di ogni firma sono, pertanto, sostanza.
Se una Corte d’appello ha riscontrato irregolarità nelle firme e nelle autentiche vuol dire che ha riscontrato irregolarità sostanziali.
In quale modo riusciranno a sottrarsi dalle trappole da essi stessi create, questo lo vedremo tra qualche giorno; ma non possiamo rinunciare a valutare e a pensare.
francesco zaffuto
arriva la pezza del Decreto interpretativo:
Regionali, il cdm vara il decreto salva liste. Napolitano firma
http://www.agenziami.it/articolo/5859/Regionali+il+cdm+vara+il+decreto+salva+liste+Napolitano+firma/
Testo integrale del decreto in Gazzetta ufficiale
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-06&task=dettaglio&numgu=54&redaz=010G0052&tmstp=1267904439239
La lettera del Presidente Napolitano ai cittadini sulla questione liste escluse
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=1800

LA DECISIONE DEL TAR LOMBARDIA
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Tar-riammette-la-lista-Formigoni-Il-governatore-Abbiamo-dimostrato-di-avere-perfettamente-ragione_87130085.html
L’alto prelato della Cei Mogavero contro il decreto salva liste. La Cei: da noi nessuna valutazione
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201003articoli/52909girata.asp

Reazioni e manifestazioni
http://www.dire.it/HOME/decreto_salvaliste.php?c=29416&m=3&l=it
.
Riflessioni e interrogativi postumi del 07/03/10
Visto che trattavasi di materia così delicata, perché il Presidente della Repubblica Napolitano non ha sentito anche esponenti dell'opposizione? Perchè si accontentato di sentire ufficialmente solo le richieste di Berlusconi e membri del suo Governo? Il sentire i rappresentanti dell'opposizione non avrebbe inficiato i suoi atti e avrebbe contribuito a moderare i toni.
In quali articoli della Costituzione è prevista la concertazione nella formulazione dei detreti tra Governo è Presidenza della Repubblica? Si può provare a rileggerla.
La legge che è stata interpretata autenticamente era del 1968, nel corso degli anni aveva subito modifiche per crircoscrizioni e numero di firme, ma per le procedure di sostanza era rismasta la stessa per 42 anni. A distanza di tanti anni è arrivata la necessità di una interpretazione. C'è forse stata una mutazione genetica nella capacità di pensare?
Una legge deve essere uguale per tutti?
Non è il caso di rivedere veramente per il futuro la legge, deliberare per un numero contenuto e plausibile di firme, stabilire una procedura certa per raccogliere le firme, con tutta la lista dei candidati allegata e definita, con i soli uffici di autentificazione pubblici, sempre aperti e disponibili per tutti i cittadini. Arrivare a una forma di candidatura veramente democratica e garantita per maggioranze e minoranze.
Democrazia significa solo dittatura della maggioranza?
I sempre vincenti, hanno avuto questa volta bisogno di assistenza per vincere. Può darsi che da ora possano cominciare a perdere. (f.z.)
MA L'OTTO MARZO LA PEZZA DEL DECRETO SI RIVELA STRETTA, Il TAR DEL LAZIO BOCCIA LO STESSO LA LISTA PDL: E' NECESSARIA UNA NUOVA PEZZA.
http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=14354
9 marzo – la farsa continua

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE6280N620100309?pageNumber=2&virtualBrandChannel=0

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Ancora-un-no-per-la-lista-Pdl-Berlusconi-Contro-di-noi-sopruso-violento-e-inaccettabile_100443643.html

Lazio, un’altra bocciatura della lista PDL. Sulla base del cosiddetto decreto interpretativo la lista è stata nuovamente presentata e di nuovo respinta: a deciderlo l'Ufficio elettorale circoscrizionale del Tribunale di Roma. Il decreto interpretativo è stato considerato inapplicabile perché nel Lazio vige una legge regionale. Ma possibile che non lo sapevano quando hanno stilato il decreto che interpretava la legge del 68.

E ora cosa si aspetta: IL CONSIGLIO DI STATO. E sì, perché fino ad ora lo “StatolSovrano”, nonostante tutti gli avvocati di cui si circonda è stato consigliato male. Intanto anche lo “StatoSovrano” vuole scendere in piazza, e per invidia dell’opposizione vuole opporsi a se stesso.
Sorge un grande dubbio: cosa hanno capito fino ad ora la grande massa dei cittadini votanti? Ma StatoSovrano tutto spiega:

''Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l'arroganza della sinistra -è l'appello del premier ai Promotori della libertà- impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà. Ai tantissimi che vogliono impegnarsi sul territorio per i nostri candidati, rivolgo un caldo invito: iscrivetevi al sito www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le vostre amiche e tutti i vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà".
Perdindirindina!!!!!!! Manifestazioni il 13 il 20 (se ci aggiungiamo il 28 data delle elezioni, possiamo provare un terno a lotto). (f.z.)

11/03/10
Forse se un po' tutti (da Napolitano a Berlusconi - da Bersani a Di Pietro) avessero preso in considerazione la posizione di Pannela si poteva uscire dall'impiccio senza tutto questo polverone.
"una sanatoria delle irregolarità per tutti e un rinvio delle elezioni. Per noi non esiste- conclude Pannella- ridurre a 10 giorni la campagna elettorale"
Ma la frittata è fatta (f.z.)
http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=14379
.
(immagine “discussione tra angelo e demone sulla natura dei colori” pastello olio © francesco zaffuto link Angeli e demoni)

giovedì 13 agosto 2009

Il superenalotto e il sogno del potere

13/08/09
131 centotrentuno milioni di euro, qualcosa come 254 miliardi di vecchie lire, qualcosa come 438 appartamenti di 300.000 euro. Dietro il sogno della vincita al superenalotto non ci sta il sogno di una ricchezza che ti possa liberare dalla miseria, dal lavoro e assicurarti un sicuro benessere; ci sta il sogno di qualcosa di ben diverso: il sogno del potere. Di colpo il vincitore verrà trasferito nell’Olimpo dei potenti.
A perseguire questo sogno sono in tanti, non solo gli abituali giocatori del lotto, anche tanti altri si aggiungono a giocare spinti proprio dalla cifra che continua ad aumentare.
Eppure quella cifra dovrebbe fare paura. Quell’uomo “fortunato”, che circolava libero e mediamente insoddisfatto, ora dovrà costantemente fare i conti con la ricchezza esagerata che gli è piovuta addosso; comincerà ad essere guardingo, attento ad ogni movimento sospetto, troverà necessario ricorrere a una scorta per sé e suoi familiari, comincerà a diventare esperto su investimenti e sistemi di allarme. Se vuole potrà anche continuare a sentirsi ingenuamente liberò, ma dovrà fare i conti con le molte “attenzioni” che cominceranno a gravitare attorno a lui; se non si abitua subito a vivere come tutti gli altri potenti della terra i rischi reali per la sua vita sicuramente aumenteranno.
Il mito di una grande ricchezza capace di dare potere è un mito che ha sempre accompagnato l’uomo: favole e racconti hanno narrato spesso della ricerca di tesori enormi. In quei racconti chi si metteva alla ricerca di grandi tesori era spesso un giovane avventuriero. Oggi, con l’acquisto di un biglietto in tabaccheria, cominciano l’avventura una casalinga o un pensionato; per conquistare quei tesori non dovranno combattere contro un drago che lancia fiamme dalla bocca, basterà attendere le estrazioni e controllare il proprio biglietto, e se la bendata Dea arriva, uno di loro avrà una ricchezza simile a quella dei potenti.
La favola di ricchezza e potere odierna l’ha realizzata lo Stato, uno Stato incapace di dare una indennità di disoccupazione ai disperati che perdono il lavoro; attraverso questa favola ha aumentato le sue entrate ed è riuscito a recuperare una cifra in miliardi che pare sia dieci volte superiore al premio che dovrebbe andare al vincitore; è riuscito nei fatti a far pagare una parte delle “odiate tasse” in modo indolore con il sistema della promessa della fortuna.
Attraverso questa favola lo Stato realizza una entrata e realizza nei fatti un modello educativo: la legittimazione di una ricchezza spropositata nelle mani di pochi uomini. Vedi! Anche tu puoi diventare uno di questi esseri ricchi e potenti; perciò abbandona ogni antica velleità di contrastare con idee di uguaglianza i ricchi e i potenti.
Il vecchio tredici al totocalcio, che ci ha accompagnato dal dopoguerra fino agli anni novanta, prometteva soltanto una ricchezza modesta; con quella vincita risolvevi i tuoi problemi e quelli dei tuoi familiari, niente di più, non riuscivi certo ad entrare nel novero dei potenti. Quel gioco non bastava a giustificare i nuovi modelli di sfacciata ricchezza della società di oggi, dove la ricchezza è ostentata come potenza, dove la ricchezza è diventata il massimo riconoscimento per le capacità umane, dove la ricchezza è capace di comprare ogni cosa ed anche gli esseri umani, dove è diventata il fine ultimo della permanenza dell’uomo sulla terra. Una “riccopotenza” che non accetta limiti e critiche.
francesco zaffuto

(immagine – “uomo con poche cose e un cane” acquarello © francesco zaffuto link Uomo con poche cose)

martedì 30 giugno 2009

Finanza creativa 150 anni di galera a Madoff


30/06/09
Condannato a 150 di galera il finanziere Madoff.
Il meccanismo della truffa era semplice: la promessa di un buon rendimento finanziario per i propri risparmi, un costante 10% di interessi che rimaneva invariato anche nei periodi di interessi molto bassi sul mercato; una promessa addirittura di stabilità che poteva invogliare grandi e piccoli detentori di capitale finanziario.
Madoff è riuscito convogliare nei suoi fondi di investimento qualcosa come 65 miliardi di dollari. E tutto funzionava perfettamente: chi percepiva i lauti e stabili guadagni poteva testimoniare che era vero, se qualcuno usciva dai suoi fondi riceveva puntualmente capitale ed interessi. Allora se era tutto vero perché abbandonare i fondi di Madoff, conveniva rimanerci e continuare ad accumulare; in questo modo i clienti continuavano ad aumentare e Madoff non aveva problemi a dimostrare quella verità pagando i pochi che uscivano dal suo programma di investimento, aveva sempre una discreta liquidità per pagare e continuare con il suo marchingegno. Si mostrava come un grande finanziere creativo, capace di investire nelle situazioni migliori, in realtà investiva ben poco della grande massa di capitali che arrivava ai suoi fondi, dirottava il denaro sui suoi conti e si mostrava anche come grande benefattore partecipando a varie iniziative di solidarietà, accrescendo la sua fama e i suoi stessi clienti; riusciva ad essere apparentemente etico.
Tutto è andato a rotoli alle prime avvisaglie della crisi: l’economia ha smesso di crescere e qualche cliente in più ha chiesto di rientrare in possesso del capitale investito, a quel punto Madoff evidenziava la sua mancanza di liquidità per rimborsare i clienti. La crisi ha rivelato la truffa di Madoff; ma insieme a lui si è svelato il vasto panorama di finanzieri e banchieri creativi.
Madoff ha già conquistato un discreto spazio sull’enciclopedia, per la nota biografica rimando a:

http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Madoff

Cosa ha permesso a Madoff di continuare per tanti anni:
- un mercato finanziario libero dai controlli, e potenziato nel suo liberismo dalla politica reganiana;
- una grande massa di capitale finanziario detenuto da grandi e piccoli risparmiatori; in cerca di forme di investimento al di fuori delle imprese produttive e con interessi remunerativi;
- le banche di affari, che al posto di fare direttamente gli investimenti valutando con attenzione i rischi, hanno scelto la strada dell’intermediazione finanziaria attraverso altre società finanziarie e attraverso la collocazione di fondi e titoli di terzi.
I risparmiatori frodati, oggi chiedono allo Stato americano di ripianare i danni di Madoff, non si chiedevano quando hanno investito come era possibile che Madoff potesse assicurargli un 10% di interessi stabile quando i tassi erano comunemente del 2 o del 3%. Certo, pensavano che il tipo ci sapesse fare, e infatti ci sapeva fare e ai loro danni. Ancora oggi negli USA molti risparmiatori e investitori, quando sentono parlare Obama sui necessari controlli sulla finanza, storcono il naso.
L’esercizio del credito e la gestione dei fondi debbono essere sottoposti a controlli pubblici capaci ci assicurare il massimo della trasparenza. Alcune tipologie di fondi andrebbero addirittura proibiti; molti risparmiatori non sanno cosa stanno comprando e dove andranno i loro risparmi. Il risparmio sui fondi pensione deve essere garantito e tutelato dallo Stato perché trattasi di previdenza. Se in Italia i nostri danni per la crisi economica sono inferiori è anche merito dell’esistenza di una forte previdenza pubblica.
Le banche debbono ritornare a fare le banche, debbono esercitare l’attività creditizia esponendosi direttamente per i fidi concessi dopo una valutazione dei rischi. Alle emissioni di titoli di debito di banche o di società finanziarie debbono corrispondere reali garanzie. Il risparmiatore deve poter ben distinguere tra titoli di debito garantiti e titoli non garantiti. Deve esser ben consapevole che sta andando a giocare in un casinò insieme a un Madoff di turno.
francesco zaffuto

(immagine “mha!....boh!” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/ )