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domenica 11 marzo 2012

IL TRENO SCOMPARSO


Questo blog si è occupato più volte della lotta dei lavoratori della Wagon Lits che da dicembre occupano e presidiano la torre al binario 21 della Stazione Centrale di Milano. Cosa dire del silenzio gelante del Governo!?
Un po’ per sfogo ci ho scritto sopra un racconto, chi lo vuole leggere lo trova sul mio blog – groviglidiparole – e questo è il link

lunedì 21 marzo 2011

La pentola degli ultracorpi

La pentola degli ultracorpi
(una favola nucleare)

l'ho inserita sul mio blog - grovigli di parole -
al seguente link
http://groviglidiparole.blogspot.com/2011/03/la-pentola-degli-ultracorpi.html
.

immagine - il disegno di un pentolone da cui fuoriescono vapori in goccioloni vagamente animati

domenica 22 agosto 2010

Ci prendono per sete


Ci prendono per sete

Sarà capitato anche a voi!?
Magari durante queste ferie.
State leggendo il menù e vostra moglie dice: “No, il vino non lo prendiamo”.
Voi: “Perché?”
Vostra moglie: “Ma hai visto che prezzi spara?”
Voi: “Sì, è meglio passare alla birra, è anche più fresca...con questo caldo”.
Vostra moglie: “Ma stai scherzando, non hai guardato i prezzi della birra?”
Voi: “Sorbole! ...Ma...ma... non è possib..”
Vostra moglie: “Sì, è possibile e poi te lo avevo detto....”
Voi : “Ma, cosa, cosa mi avevi detto?”
Vostra moglie: “Di non entrare qua e di andare più avanti.”
Voi: “Era due ore che andavamo più avanti e i bambini strillavano pure.”
Vostra moglie: “Prendiamo solo l’acqua.”
Voi: “L’acqua? Ah, sì... la bottiglietta. Ma, anche l’acqua....è assurdo.”
Vostra moglie: “L’acqua dobbiamo ordinarla per forza.”
Giannino, vostro figlio: “Voglio la coca...”
Voi: “Zitto tu”
Vostra moglie: “Giannino, solo acqua; il medico ha detto al ristorante solo acqua.”
Voi: “Il medico ha detto sta cosa?”
Vostra moglie, con aria sicura: “Sì, ha detto proprio così.”
Voi: “Sai che ti dico, gli chiederò di portare una brocca d’acqua di rubinetto.”
Vostra moglie: “Ma sei pazzo. Nessuno ordina acqua di rubinetto. Guarda i tavoli. Poi nessuno in Italia ordina acqua di rubinetto in un ristorante. E’ una specie di affronto al padrone del locale, e non è bene subito litigare prima dei pasti. Ti ci possono sputare dentro.
Voi: “Giulia! ... ma cosa dici?
Vostra moglie: “Sì, è possibile. Come faresti a controllare?”
Voi: “Va bene, basta... vuol dire che litigheremo dopo”.
Arriva il cameriere: “Buon giorno signori. Da bere cosa vi porto?”.
Vostra moglie: “Acqua”
Cameriere: “Naturale o frizzante”
Giannino, vostro figlio: “Frizzante.”
Voi: “Frizzante...”
Cameriere: “Quante bottigliette?”
Voi: “Non ci sarebbe una bottiglia grande...?”
Cameriere: “Abbiamo solo bottigliette. Quante ne porto?”
Voi: Due
Vostra moglie: “Tre, i bambini hanno sete”.
Voi: “Tre, e...e... porti pure....”
Cameriere: “Cosa?”
Voi: “Un...un..”
Cameriere: “Un ?”
Voi: “Un bicchiere di vino rosso.”
Cameriere: “Senz’altro, ripasso dopo per le altre ordinazioni.”
Il cameriere si allontana
e vostra moglie che vi guarda con aria torva: “Ma ti rendi conto; cinque euro un bicchiere piccolo così di vino rosso. Cinque euro”.
Voi: “Non riesco a deglutire solo con l’acqua. E poi....poii... me lo ha ordinato il medico”.
Nannina, vostra figlia: “E perché a noi il medico ha detto niente coca cola e a te invece...”
Voi: “Nannina, io ho un’altra malattia, statti zitta”.
Vostra moglie: “Papà ha un’altra prescrizione, accontentiamolo. Comunque, 3 bottigliette per tre euro cadauna, più 5 euro di vino, in tutto fa 14 euro di...
Voi, sorridendo: “...di bevande”
Vostra moglie: “Ci ridi pure?”
Voi: “ E che debbo fa...?”
Durante il pasto sorseggiate con attenzione dal piccolo bicchiere il succo rosso.
vostra moglie che vi osserva attentamente: “Com’è?”
Voi: “Fa veramente schifo, è peggio di quello che compri tu nel cartone”.
Vostra moglie: “Te lo meriti”
Voi: “Ma, ma che ho fatto di male io?”
Giannino, vostro figlio: “Che ha fatto di male papà?”
Vostra moglie: “Zitto tu”.
Arrivate ad ogni modo alla fine del pasto, pagate il conto,
e poi all’uscita vostra moglie: “Avevi detto che al momento di pagare ci litigavi, invece hai pagato senza battere ciglio”.
Voi: “Ma dai, Giulia, non ci roviniamo la giornata più di quanto ce la siamo già rovinata”.

Pressappoco si conclude sempre così. Certo si potrebbe andare al ristorante con una borraccetta di vino e una di acqua, e con un proprio bicchiere per evitare la “tassa” sul bicchiere; ma non potete evitare le preoccupazioni di Giulia su quello che può accadere al contenuto dei vostri piatti.
Vi propongo un’altra conclusione: mi ricordo una battuta, mi pare di Achille Campanile.
In un ristorante, il cliente dopo la presentazione del conto:
“Scusi, qui non usate fare sconti ai vostri colleghi?”
“Anche lei proprietario di ristorante?”
“No, anch’io sono ladro”.

22/08/10 francesco zaffuto
.
(immagine “la mano nel piatto” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)

sabato 22 maggio 2010

Se po fa'


Qualche riflessione sulla cellula artificiale

Se po fa’.
Se po fa’?
Sì, con la cellula nova.
Come ?
Te pigli na cellula vecchia,
la svoti
come se svota l’ovo
lassanno però la coccia tutta intera
e poi ce metti dentro n’antra cosa.
E che ce metti?
E quello che voi,
ma fatto di numeri
che prendi dar computer.
Per esempio: se der pollo te piace la coscia,
cerchi i numeri der pollo cor computer,
levi un po’ de ‘ste numeri e lasci solo quelli della coscia
e le metti nell’ovo
e fai un pollo tutta coscia.
Ma poi la cosa più bella è
che coi numeri te poi inventà cose nove,
tipo:
un piede che camina solo,
na mano che se gratta,
na scoreggia senza puzza.
Tutte cose utili.
Tu pensa che sto scienziato
addirittura
già inventa de nventà l’ovo spazzino.
E che d’è?
Te spiego bene:
ce so de bagnanti che glie ve de cacà in mezzo al mare,
che è proprio na schifezza,
allora dopo glie manni l’ovo spazzino,
che te pulisce meglio de na lavannara.
Poi dici che nun è formidabile sta scienza!
Ma dimmi, rimango sbalordito, se po’ puro nventà un omo novo?
Questa è da pensalla.


In trattoria, dinanzi a un bicchiere di vino, parlare della cellula artificiale non è facile, specie per gente come me che, in campo di scienza, rimane solo appesa ad alcune informazioni generali. Eppure anche noi siamo coinvolti nelle conseguenze della scienza senza conoscerla.

Sto provando a capirci qualcosa, per questo ho inserito il link sottostante con le osservazione del noto genetista prof. Novelli
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_20/prima-cellula-artificiale_1cbaff5e-6417-11df-ae00-00144f02aabe.shtml

Dove ci porterà la nuova scoperta di Venter? Si parla di una nuova era. Non è facile fare previsioni, può portare ad applicazioni utili per combattere l’inquinamento o per combattere certe malattie, come può portare ad applicazioni degne dei film più catastrofisti che la cinematografia ci ha proposto in questi anni.

Riguardo ad una ipotetica pericolosità della nuova scoperta, basta considerare che la nostra vita è stata costantemente condizionata, da una sessantina di anni, dal ricatto atomico. Peggio di così?

Certo Venter, oltre ad essere un buon scienziato, è anche un buon imprenditore: si affretta a depositare i brevetti, la sua società di ricerca stringe patti con altre società, si avvia verso un uso economico delle sue ricerche. Il presidente Obama ha già fiutato che forse può cominciare un utilizzo tecnologico ed ha disposto una indagine bioetica sulla cellula artificiale alla sua Commissione presidenziale.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/05/20/visualizza_new.html_1794865582.html
Quando Venter, tempo addietro, disse di avere completato la mappatura del DNA umano, qualche scienziato sollevò dei dubbi sulla mappatura, poiché si limitava solo al 5% del DNA e il resto era stato considerato inerte. Ecco un paio di link dove si sollevavano alcuni dubbi.
http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.1413

Se prendiamo per buone queste ultime notizie sulla cellula artificiale, il passo è fatto. E se il passo è fatto non si torna indietro, possiamo solo tentare di arginare gli effetti negativi. Inizia una nuova era, dicono, ma per questa nuova era è necessario non solo un uomo più intelligente ma anche più saggio e prudente. Fino ad ora, considerando guerre, fame nel mondo, inquinamento, sfruttamento di altri uomini e disonesta dilagante, la saggezza e la prudenza non è stata di casa.
La riflessione, anche quella non scientifica, anche quella in trattoria, se è rivolta a diminuire il malessere dell’uomo ci può aiutare.

Al momento, chiudo proponendo la visione di questo video “La sindrome del creatore” di libomast
http://www.youtube.com/watch?v=Wo2CNvNRx9w&feature=player_embedded
saluti a tutti francesco zaffuto

immagine “mano che ride” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)
Intervento di libomast

Essere per vivere o essere programmati.

“Di come funziona la biologia, in realtà, non sappiamo un c.”, si è lasciato
scappare Craig Venter e/o Ventre.
http://pubmedeurope.com/pubblicazioni/modules/lavori/DNA.pdf

Premetto che parlo da ignorante in materia: sono un agronomo, negli anni 70 ho lavorato al miglioramento genetico del grano duro, del pomodoro, del mais, della fava ecc., presso l’Ist. Di Coltivazioni Erbacee – Università di Palermo - sotto la guida del Prof. Gianpietro Ballatore, con buoni risultati. Le tecniche adottate erano copiate dalla natura, si applicavano i principi mendeliani. Incrociando, con la fecondazione artificiale, cultivar portatrici di diversi caratteri utili nel tentativo di unire in un nuovo individuo genotipi provenienti da diverse piante. In campo biologico però ne so poco o niente e quindi non ho molti strumenti per giudicare, però vorrei capire lo stesso. A prima vista è una grande notizia, una scoperta pionieristica che potrebbe portare notevoli benefici per tutti.
Craig Venter, nel 1999 è stato il fondatore e presidente di Celera Genomics, una società che è nata parallelamente alla Progetto Genoma Umano.
Craig Venter, è uno dei cinque donatori del DNA usato per il sequenziamento e può così vantarsi di essere uno dei pochissimi uomini al mondo con il proprio genoma totalmente sequenziato.
Nel sito del Craig Ventre Istitute

http://www.jcvi.org/cms/research/projects/first-self-replicating-synthetic-bacterial-cell/overview/

http://www.jcvi.org/cms/research/projects/first-self-replicating-synthetic-bacterial-cell/faq/#q6

viene dato ampio spazio agli eventuali risvolti positivi della ricerca, mentre per la pericolosità zero.

Craig Venter è un po' ingenuo" "Manipolando i processi vitali si tocca qualcosa la cui caratteristica è l'imprevedibilità. Per cui se si opera senza regole si può fare un danno superiore ai benefici che possono venire per l'uomo"
Craig Venter, è il capo dell'équipe che è stato capace di creare la prima cellula autoreplicante denominata “Mycoplasma mycoides JCVI-syn1. 0″ cellula che è completamente controllata da un cromosoma sintetico.
Craig Venter, ha cercato di privatizzare i dati e richiedere un pagamento per accedere al database. (La comunità scientifica gli si è scagliata contro ed è riuscita ad ottenere l’accesso libero alla sequenza completa).
Craig Venter, ha già depositato un brevetto per le nuove speci che sta per creare. Sta immergendo, di nuovo, le mani troppo in profondità nella marmellata. Questa volta la comunità scientifica avrà il potere di accedere alla ricerca?
Craig Venter, auspica nuove regole per evitare abusi di questa "potente tecnologia" – ma non mette a disposizione il data base - vuole essere il controllore del controllato.
Chiamatemi pazzo, ma io sono preoccupato per un gruppo di individui che ha il piano di possedere legalmente vari tipi di speci viventi.

Il Cardinale Bagnasco: «Segno dell'intelligenza umana, ma scoperte vanno legate all'etica».
Il Cardinale o è ignorantello o è cattivello, o pensa solo all'etica ?
Il Cardinale, non può ignorare che si sono già verificati incidenti da «cattiva valutazione del rischio».L’agghiacciante produzione di triptofano con l’uso di un batterio geneticamente modificato, prodotto dalla ditta giapponese Showa Denko, e che ha portato alla morte di 37 persone e all’invalidità permanente di altre 1.500, può essere un caso esemplare degli effetti del riduzionismo scientifico coniugato al business: si veda la storia al sito PRAST, «Physichians and Scientists for responsable application of Science and Technology», http://www.psrast.org/demsd.htm .

Il caso di Jesse Gelsinger – un ragazzo diciottenne affetto da un deficit di ornitina- transcarbamilasi (OTCD), una epatopatia ereditaria. Nel 1999, all’Istituto per la Terapia Genica Umana dell’Universita’della Pennsylvania, Jesse fu incluso in una sperimentazione clinica di una nuova terapia genica. Degli Adenovirus modificati, avrebbero dovuto portare nelle sue cellule epatiche una copia del gene sano, in grado di codificare correttamente l’ornitina transcarbamilasi, eliminando gli effetti del deficit. Dopo poco tempo dalla somministrazione il ragazzo comincio’ a sentirsi male con gravi sintomi respiratori, verosimilmente dovuti ad una sindrome da stress acuto. In breve si manifestò un’insufficienza organica multipla acuta e ingravescente che portò il ragazzo alla morte in pochi giorni.

se hai premura vai a pag. 58
http://www.istitutoveneto.it/chiaramentescienza/picture/Borsani.pdf

http://www.brainmindlife.org/jessegelsinger.htm

Liborio Mastrosimone

giovedì 20 maggio 2010

Intervista a Carlo Marx sul compenso a Santoro

Forse perché il barbera l’altra sera era pesante, ho pensato de parlà con Carlo. Sì, il Carlo Marx, per fargli una intervista su cosa ne pensava dei 10 milioni a Santoro a pie di lista.

Ho girato tutti li gironi, sì li gironi dell’Inferno, e non l’ho trovato. Dopo ero sicuro di trovarlo in qualche cornice del Purgatorio, niente da fare. Con grande meraviglia ho incontrato il Carlo in una delle tante stanze della portineria del Paradiso.
E come un inviato speciale mi avvicinai e cominciai a parlare.

Inviato – Siete qua, professore?
Marx – Siete? So uno solo, perché mi chiami siete?
Inviato – Per rispetto professore.
Marx – Ma no, qua danno del tu anche al Capo, stile Roma antica. Vedi de parla, dici nun dica.
Inviato – Come mai sei qua?
Marx – (sorride) Mi hai cercato all’infernaccio? Eh .. eh. Io penso che se so sbagliati (dice grattandosi la barba), ma qua dicheno l’errore nu ne possibile.
Inviato – Come mai st’accento vagamente romanesco.
Marx – E pe via che manno messo con un certo Gioacchino, un certo Belli, che me continua a parla in sto modo da cent’anni. Nun riesco manco più a dire più “grundisce , grundisse”. Ma lasciamo perdere , dimmi piuttosto, che voi da me?
Inviato – Scusa, te posso chiedere perché non t’anno messo con Engels.
Marx – No... l’amico mio sta ai piani superiori. Hanno detto che stava a pagare sempre da bere lui e che gli spettava. Ma dimmi tu, che mi pari ancora umano, che fai qua e che voi da me?
Inviato – Sono venuto per chiederti di Santoro.
Marx – A me de santi me veni a chiedere? A me che me stanno proprio sopra li co.... E nun me fa parlare male che qui intercettano tutto.
Inviato – Non è un santo, se chiama così di nome. Tu pensa che è uno che dice di essere di sinistra e che guadagna in un colpo 10 milioni di euro.
Marx – E che vol dì? Che è sto modo de parlà? Euro, milioni? Nun si capisce niente.
Inviato - So tanti, so proprio tanti. Tanti, tanti.
Marx - Famme capì, quanto vale un omo da voi. Uno omo de fatica. Uno di quelli che io chiamavo.... Famme pensà ... come li chiamavo?
Inviato – Proletari
Marx – Esatto. Uno di quelli. Quanto guadagna in un anno nel tuo paese?
Inviato – Uno di quelli guadagna al massimo in un anno 16.000 euro.
Marx – E allora è semplice, fai la divisione e capisci. Tu hai detto dieci milio de ste euro, li dividi per 16.000 e vedi quanto omini ha fottuto questo tizio.
Inviato – Ci provo ma non è facile. Fatela voi professò.
Marx – Ho passato la vita a scrive il Capitale e sono qua per riposare.
Inviato – Ci provo, professò. Mi viene, mi viene... circa 625 omini proletari.
Marx – Visto che sei bravo. Pertanto, 625 omini che questo tizio doveva pagare il doppio de 16.000 . Che fa trentadumila. Li ha pagati la meta, si è acchiappato il PLUSVALORE e di conseguenza in un colpo se fatto quei dieci milioni di cui parlavi. V’avevo detto tutto io. V’avevo detto tutto. Ce fosse stato qualcuno che studiava.
Inviato – Sì, solo che non è ...
Marx – Come solo che non è. Siete 625? Nun avete che da perde le vostre catene? Gle fate un culo così e tutto cambia. E nun me fa parla, e nun me fa parla che qui ci intercettano tutto.
Inviato – Ma non... ma non...
Marx – Ce risiamo. Vuoi dire la solita storia che non ce sono le condizioni storiche.
Inviato – Il fatto è che questo Santoro non è un padrone.
Marx – Non è un padrone! E che è?
Inviato – E’ un giornalista.
Marx – Un, un che.... un giornalista?
Inviato - Sì, un giornalista che stava sempre a parla male del padrone dei padroni. E gli hanno detto vedi de parla di qualche altro argomento, goditi sti dieci milioni, riposati un po’ che sei stressato.
Marx – (si gratta la barba e i capelli). Ma voi in pratica avete un padrone dei padroni cosi coglione che paga di tasca sua una simile cifra per un solo giornalista. Con quella cifra ne poteva comprare almeno cinquanta.
Inviato – Vedi, te spiego. Quel padrone dei padroni non paga con soldi suoi, ma con soldi nostri. Soldi che lui prende con un canone che fa pagare a tutti; lui stesso ci dice “ma non pagate, ma non pagate”; li sui nimici dicheno “pagate, pagate, che è brutta cosa non pagare” , e nui paghiamo. Poi lui co li suoi compari prende li sordi e li spenne per comprà giornalisti, cantanti e ballerine.
Marx – Non ciò capito niente. Non ci ho capito proprio niente.
Inviato – Te lo posso racconta natra volta.
Marx – No, no, per carità, mi viene il cerchio alla testa. Una cosa penso di averla capita: la masse dei coglioni sete voi.
Inviato – Ma non potresti tu professò, per lucidarci la memoria scrivere un’appendice al Capitale; quarche paginetta per ricominciare.
Marx – Sì, e poi chi la legge? Me pare che ci aveva ragione quer tipaccio che entrato in paradiso da la porta de servizio. Ci aveva un nome strano, Woutila e per semplicità se faceva chiamare Giovanni e pure Paolo. Me venne a trovà e mi disse cor vocione “nvedi che giù tu sei fori moda; quannu a lu dimonio l’oro non gli abbasta, semo noi che sciogliemo e legamo tutti quanti: proletari, ruffiani, ladroni e padroni” .
Inviato – Non parlava così da noi ma me pare di conoscerlo. E tu non gli hai detto niente?
Marx – Bhe, non sarò di moda da voi ma qua qualche autorità per anzianità ce l’ho , e, per rieducarlo, l’ho mannato a scopare per ducentanni il refertorio.

Dopo averlo salutato, me ne so rigirato sulla terra; ma non sarà possibile trovare a destra o a manca una rivista per pubblicare sta cazzo di intervista .

l’inviato speciale (f.z.)
Intervento dell'amico libomast
Caro ex Prof. che share avevi sul tuo posto di lavoro? da fetecchia e allora liquidazione di fine rapporto e pensione da fame –
Per le lobby, eliminare una trasmissione e/o un conduttore che fa un "uso criminoso della tv pubblica" perché fa sorgere dubbi e va controcorrente, a costo zero, perché pagano i contribuenti, non solo è un ottimo affare, ma apre le porte alla fui-tina di altri rompi co…… , per finire di espropriarci, indottrinarci, sfiancarci, ecc.
Riporto lo sfogo finale dell’ultimo post del blog -C A N E L I B E R O N L I N E
“Ci hanno trasformati in esseri indifferenti, cinici, ipocriti… ci hanno ammaestrati tutti a tale scopo…così non abbiamo un anima e un pensiero…ma siamo tutti figli di Grande Fratello difendendo solo il ns orticello...e basta!!!!!!!!!!! “.
Invece di quell’orticello dobbiamo cercare di salvarne i semi...se qualcuno viene a sradicarci tutto io ripianto e ripianto ancora…io non voglio sopravvivere…IO VOGLIO VIVERE!!!!.
Non mi stupisco per i 10 milioni di € - non mi stupisco per i 28 miliardi di €. - Mi stupisco di esserne venuto a conoscenza -.

La Tv pubblica, che ha fatto conoscere l’Italia agli Italiani, oggi, per le lobby, deve cambiare e deve avere il compito istituzionale di indirizzare gli Italioti a comportarsi come loro desiderano.
http://www.youtube.com/watch?v=uly9_8lHGjw&feature=player_embedded

Noto che stai cercando la carta stampata, hai nostalgia del tuo vecchio ciclostile
“ma non sarà possibile trovare a destra o a manca una rivista per pubblicare sta cazzo di intervista..”
Noto che l’immaterialità di internet non ti soddisfa – bellissima internet, ma…………. sai che i Brunetta di turno vogliono controllarla e strumentalizzarla eliminando anche nell’istituzioni pubbliche la carta stampata – sanno che l’informatizzazione non è ancora della massa principale degli italiani e in particolare degli anziani - e quindi ………………, non solo vecchi, ma ancora dipendenti per il loro analfabetismo, compriamo su ebay i vecchi ciclostile che funzionano anche con carta riciclata, riportiamo indietro i nostri orologi e ricominciamo a ricostruire.
Non dimenticare di rivedere questo vecchio video di Gaber
http://www.youtube.com/watch?v=emoFu3iejiQ&feature=related
Ciao a presto.
Liborio