Visualizzazione post con etichetta reddito di cittadinanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reddito di cittadinanza. Mostra tutti i post

lunedì 26 marzo 2018

Il (possibile governo) e l’urgenza


Continuano tutte le ipotesi giornalistiche su un possibile Governo che ci stordiscono la mente giornalmente. Continuano le ipotesi di aggiustare reciprocamente i  programmi dei vincitori delle elezioni. Ma una cosa è certa, esiste un’urgenza: un reddito minimo di sopravvivenza per chi versa in condizione di disoccupazione.
Durante la campagna elettorale chi ha posto il problema con una certa forza è stato il Movimento 5stelle, chiamandolo reddito di cittadinanza.
 Ora, indipendentemente da ogni possibile denominazione,  si tratta di un’urgenza, di un s.o.s.  nazionale sociale, e se non sarà data una risposta cadranno tutte percentuali elettorali delle ultime elezione. E può cadere anche la speranza di poter risolvere con il voto le questioni sociali.
 Renzi ed il PD non sono caduti in disgrazia elettorale per strane motivazioni, ma perché non sono riusciti a rispondere al problema cruciale del paese: lavoro e sostegno economico ai disoccupati.

domenica 11 marzo 2018

A margine di un drammatico caso di suicidio

 Si è lanciato dal terzo piano dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, a Roma, dove la moglie era ricoverata per il parto....da poco aveva perso il lavoro. 
Una riflessione su
http://arpaeolica.blogspot.it/2018/03/a-margine-di-un-drammatico-caso-di.html

sabato 4 giugno 2016

5 giugno CH si vota per il reddito di dignità

Domani 5 giugno 2016 si vota in Italia per le elezioni comunali.
Sì, certo è importante. Ma c’è un appuntamento elettorale fuori dell’Italia che può segnare la storia:
il voto in Svizzera sul Reddito di Base Incondizionato.
E’ difficile che questa conquista sociale possa vincere il referendum, ma in questa battaglia sono importanti anche i dati di una sconfitta. Per vedere se ci sono possibilità di modificare questa società capitalista che espelle i giovani dal mondo del lavoro con l’automazione e non gli lascia alcuna prospettiva.

lunedì 12 ottobre 2015

RENZI: INTERVENTO PER I BAMBINI POVERI

RENZI: INTERVENTO PER I BAMBINI POVERI
Sabato 10 ottobre 2015, il Premier Renzi,  nel suo intervento in merito alla legge di stabilità in un convegno di industriali, promette che  dopo l'abolizione di Imu e Tasi, il Governo si dedicherà ai bambini poveri
 “per la prima volta il governo farà un intervento ad hoc per i bambini sotto la soglia di povertà”. In Italia, ha sottolineato il Presidente, “ci sono un milione di bambini sotto il livello di povertà”.
Ma quei bambini che hanno dei padri e delle madri, presidente come intende aiutarli?  Intende dichiararli adottabili da altre famiglie, o da istituti religiosi?
Se i bambini con dei genitori sono sotto la soglia di povertà vuol dire che i genitori sono sotto la soglia di povertà.

Lei Presidente giorni fa ha ridicolizzato ogni proposta di reddito di cittadinanza. Chi non ha un lavoro e non ha altri redditi è un povero, se ha dei bambini sicuramente la sua situazione si aggrava. Allora aiutare i bambini poveri significa aiutare i genitori a fare i genitori, dargli un lavoro o un minimo reddito di sopravvivenza. Se dice, Presidente,  che il primo denaro a disposizione lo vuole utilizzare per diminuire le tasse a chi non naviga in miseria e non vuole dare un minimo reddito di sopravvivenza, come intende aiutare i bambini poveri? Con il solito metodo del bonus, dell’ogni tanto si mangia la rimanenza? (f.z.) 12/10/15