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lunedì 4 febbraio 2013

FARE DIVENTARE L’IMU SULLA PRIMA CASA TASSA DI SCOPO PER AFFRONTARE IL PROBLEMA CASA NEI COMUNI



Qui non si tratta di contrastare quello che dice Berlusconi sull’IMU, si tratta di vedere se chi si presenta alle elezioni è sufficientemente ispirato a una politica improntata alla solidarietà.
 La prima differenza sul problema casa è:  avere o non avere una casa. Chi una casa non ce l’ha, in questa economia di crisi, si trova in queste condizioni:
1 - si sobbarca ad affitti esosi (spesso in nero che costano allo Stato in termini di evasione fiscale, il governo Berlusconi pensava di ricavare dalla cedolare secca sugli affitti 5 miliardi e ne ha incassato meno di uno).
2 -  non riesce ad ottenere un mutuo (perché le banche hanno stretto le concessioni sui mutui da quando è scoppiata la crisi dei mutui subprime)
3 – non riesce ad ottenere l’assegnazione di una casa popolare perché c’è una fila di attesa lunghissima.
 L’IMU sulla prima casa deve essere molto contenuta sulle case piccole e modeste; deve essere sospesa per chi non ha redditi o ha un reddito inferiore ai limiti della decenza; va considerata prima casa anche quella di chi non ci abita e si è spostato per motivi di lavoro o di salute.
 Chi ha un reddito normale ed ha una casa, non è rovinato se paga un’imposta contenuta.
 L’ IMU sulla prima casa si è detto che è stata reintrodotta principalmente per sostenere le finanze  comunali che si trovano in difficoltà, ma un primo compito dei Comuni è quello di risolvere in modo efficiente e solidale il problema casa. Allora si faccia diventare l’IMU sulla prima casa tassa di scopo, l’incasso venga lasciato tutto ai comuni con vincolo di destinazione esclusivo  per:
-        1) acquisto di vecchie strutture abitative in vendita per riqualificarle dal punto di vista edilizio e destinarle a case popolari;
-               2)  costruzione di nuove case popolari;
-              3) sostenere la concessione dei mutui con un parziale intervento dei comuni stessi (attualmente le banche si rifiutano di concedere mutui che corrispondono al 100% del valore degli immobili, la parte mancante potrebbe essere concessa con una fideiussione comunale).
E’ odiosa l’IMU se si pensa che sarà destinata agli stipendi di Parlamentari e in generale ai costi e agli sprechi della politica. Ma se l’IMU diventa solidale si può risolvere il problema casa per le nuove generazioni e creare un volano economico per il lavoro nell’edilizia di tutti i Comuni, edilizia che in questo momento versa in gravi difficoltà.
 La stessa imposta IMU sulle seconde, e terze (ecc …) case dovrebbe servire ad eliminare l’imposta di registro che grava al momento dell’acquisto di case. L’imposta di registro rende nei fatti più onerose l’operazione di smobilizzo degli immobili, la sua eliminazione o il contenimento darebbe ossigeno all’economia. Per tanti proprietari di seconde case l’effetto IMU è quello di renderli propensi alla vendita, ma attualmente il mercato è bloccato, l’alleggerimento dell’imposta di registro può fare riprendere il mercato con effetti positivi.
 Carissimi Ingroia, Vendola, Bersani, Grillo, nomino voi perché siete quelli su a cui distribuirò i miei voti tra Camera, Senato e Regione Lombardia,  fate frullare la solidarietà nel vostro cervello e si trova anche la soluzione dei problemi; non si tratta di contrastare Berlusconi ma di guardare ai bisogni degli strati più disagiati del popolo italiano.
 E in particolare,  all’esimio professor Monti: il problema di conti e dell’economia si risolve facendo marciare l’economia anche in senso della giustizia sociale, e non solo spremendo come dei limoni i lavoratori.
 Per quanto mi riguarda non mi sono presentato a queste elezioni ma un programma di governo ce l’ho.
 A tutti i cittadini italiani: smettete con questo eterno lamento di essere italiani e pensate, non limitatevi a digerire i pettegolezzi e le chiacchiere della politica, pensate con la vostra testa,  discutete con i vostri blog, confrontatevi con i colleghi di lavoro e con i vicini di casa, scoprirete che la politica è l’unico modo per affrontare i problemi più importanti, ma nel senso della solidarietà e non solo per farvi i cazzi vostri.
04/02/13 francesco zaffuto
Immagine – acquerello, case vecchie – e prima di costruire case nuove, vanno recuperate le vecchie nei diversi comuni. 

sabato 19 gennaio 2013

STOMACHEVOLE, TUTTI SULLE TASSE


 La questione lavoro riguarda in forma pressante l’11% di disoccupati (e le percentuali non precisate di precari e di chi cerca lavoro per la prima volta)  la questione tasse riguarda tutti ed è come un lamento generalizzato che abbraccia poveri, ceti medi e ricchi. Quei tutti sono barbari,  ignoranti e stupidi, ma sono tutti, sono un bacino di voti immenso, molto più grande di quello con problemi di lavoro. Allora tutte le componenti politiche che si presentano alle elezione vogliono rintracciare il bacino elettorale dei tutti e cominciano a fare promesse sulle tasse:
Berlusconi promette eliminazione Imu su prima casa e riduzione del carico fiscale;
Maroni promette addirittura l’eliminazione del bollo auto per tutti i lombardi con l’utilitaria e fuoristrada;
Monti prometti di rivedere l’Imu che aveva introdotto lui stesso considerandola indispensabile;
Bersani promette che non introdurrà nessuna patrimoniale e che andrà a diminuire l’Imu, e che con il solo combattere l’evasione risolverà i problemi del carico fiscale (e forzatamente cerca di convincere Vendola);
… gli altri andateveli a cercare, ma troverete rassicurazioni sulle tasse …
E’ veramente stomachevole.
Non c’è Stato senza una raccolta di fondi, non c’è assistenza sanitaria, previdenza, scuola, strade, servizi.  Le imposte vanno rimodulate per fare pagare di più a chi ha di più e di meno a chi ha di meno e tutti debbono pagare i forma proporzionale e progressiva.
 Va creato un equilibrio tra:
imposte sul reddito, imposte sul valore aggiunto, imposte sul patrimonio, imposte sui consumi e tasse sui servizi.
Nel nostro paese le imposte sul reddito e sul valore aggiunto (IRPEF- IRES  – IRAP) fanno la parte del leone;  e lo stesso lavoro viene depresso per queste imposte. Il metodo di  aliquote IPREF,  con scaglioni di applicazione ampi, grava pesantemente sui ceti medio bassi (attualmente per i redditi tra 28.001 euro e quelli di 55.000 si applica la stessa aliquota del 38%) solo con tabelle di scaglionamento che variano ogni 5.000 euro si può diminuire il danno.
Le imposte sul patrimonio in Italia sono ben ridotte, l’IMU sulle case non è progressiva, la stessa imposta di registro sulle vendite è sempre uguale,  l’imposta sulle rendite finanziarie non è progressiva, quella sugli interessi bancari non è progressiva, (è tutta una applicazione a vantaggio dei ricchi).
Le imposte sui consumi nei fatti deprimono la domanda dei beni facendo aumentare i prezzi e gravano allo stesso modo su poveri e ricchi, lVA va contenuta sui beni necessari ed aumentata su beni di lusso.
 Le questioni fiscali sono complesse da capire  ma a quanto pare i nostri politici in questa campagna elettorale tirano fuori slogan solo per attirare i voti, criticano il populismo facendo i populisti.
 Cari Bersani/Vendola vi auguro di vincere le elezioni anche senza la spalla di Monti, ma con un Grillo davanti e con un Ingroia di dietro e con le piazze di disoccupati e precari che vi ricordano le parole PANE e LAVORO per tutti.
19/01/13 francesco zaffuto

  Un aneddoto racconta che l’imperatore Vespasiano decise di mettere una tassa su questi gabinetti pubblici e fu rimproverato dal figlio Tito, il quale riteneva la cosa stomachevole. L'imperatore rispose con la famosa frase: Pecunia non olet (la grana non puzza).

domenica 2 dicembre 2012

Ha vinto Bersani


Eccolo, dei due bronzi di Riace  di cui avevo parlato al post ballottaggio 2 , uno ha vinto.
Nonostante gli attacchi scomposti dell’altro bronzo è riuscito a vincere con una percentuale pare del 62% (dato alle ore 21,10).
Come avevo espresso nel post citato, non ho votato per il bronzo vincente e neanche per il perdente;  comunque faccio al bronzo vincente i miei auguri per le elezioni effettive.  Continuerò nei prossimi mesi, da questo blog, a fare domande sul lavoro a Bersani e spero che risponda. Ma ... !?
02/12/12 francesco zaffuto
Immagine – un solo bronzo di Riace

mercoledì 28 novembre 2012

ballottaggio 2



Dopo lo scontro su rai 1, concluso pochi minuti fa,  tra i due campioni del PD per le primarie  resto colpito per le somiglianze. Sulla questione più importante il lavoro mi è parso che Renzi non ha risposto e che Bersani abbia ripetuto che “ci vuole un po’ di lavoro”. Considerato che hanno parlato spesso della bellezza delle primarie, penso sia giusto raffigurarli come i Bronzi di Riace (immagine allegata). Tra i due bronzi, che come sappiamo sono vuoti, uno pretende di essere un vuoto innovativo.   Nonostante mi sia già recato a votare per il primo turno delle primarie (votando per altra statua), data la sostanziale somiglianza delle ultime due, evito di andare a votare per il ballottaggio.
28/11/2012 francesco zaffuto

ballottaggio



Sono soli?
Per niente, ci sono trame che si addensano attorno a loro. 
Ci sono amici che tifano per l’uno o per l’altro ed anche nemici che tifano per l’uno o per l’altro.
Chi perderà lascerà sottintendere che in realtà era lui il vincitore morale e il più bravo.
Chi vincerà, sarà lieto per un giorno, poi si accorgerà che era ben poca la posta che ha vinto.
Tutto stava in quelle maledette carte.
Capirci qualcosa del destino del mondo.


Immagine - Cézanne – 2 giocatori

martedì 27 novembre 2012

ILVA un occhio alla storia


 Mentre migliaia di nostri operai italiani di Taranto vengono messi FUORI e con la minaccia di restare disoccupati per sempre, Hollande in Francia parla di possibile nazionalizzazione dell’acciaieria di Florange
NOI L’AVEVAMO
ED era un fiore all’occhiello della rinascita post bellica dell’Italia ed era PUBBLICA.
E  POTEVA RESTARE pubblica invece di essere regalata ai privati.
E l’industria pubblica aveva il dovere di non inquinare.
E i dirigenti dell’industria pubblica potevano essere licenziati se inquinavano.
E l’industria pubblica non aveva un problema di fare utili e guadagnare sulla pelle della popolazione locale.
Ma l’azienda pubblica aveva il dovere di mantenere i conti in pareggio e gli operai che lavoravano nell’azienda pubblica dovevano sentirsi come i proprietari di quell’azienda.
ORA quali prospettive?
Noi non abbiamo Holland; abbiamo Monti che più privato non si può neanche col candeggio.. Anche a “sinistra” siamo infarciti di privatismo;  Bersani non parla e Renzi riesce ad ottenere il tifo di Berlusconi.
Siamo conciati male,  perché solo ripensando al ruolo pubblico dello Stato possiamo uscirne.
27/11/12 francesco zaffuto
Immagine Italsider, mare e Taranto – foto da

lunedì 26 novembre 2012

Bersani all’incrocio con la storia


  Il risultato era  atteso ma la percentuale dei voti del 44,9% alle primarie consegna un Bersani vincente nello schieramento del centro sinistra; si presenta all’incrocio della storia come il probabile presidente del consiglio per la prossima legislatura, con un Parlamento probabilmente rinnovato dalla presenza del movimento 5 stelle, con i centrodestristi che gli ricorderanno perennemente l’agenda Monti, e con un rimasuglio berlusconiano di  incerta entità. Se fosse solo un problema di alchimie politiche per formare un governo Bersani può farcela, ha buone capacità dialettiche e modi cortesi.  Ma non è solo un problema di alchimie politiche, ci sono tutte le questioni irrisolte del paese ed una questione che presenta la massima urgenza: lavoro.  Bersani non potrà solo limitarsi a un “ci vorrebbe un po’ di lavoro”, dovrà dire come, quanto e quando.
Avviso –
chi accede alle pagine di lacrisi2009 da google chrome trova un avviso di virus malware; entrando da Explorer non si trovano avvertenze.  Per quanto ne so il mio computer non presenta attualmente virus ed è protetto dall’antivirus Avast, non so se basta.  Cercherò di capirci qualcosa; se qualcuno ne sa più di me e mi dà una dritta lo ringrazio.
26/11/12 francesco zaffuto

martedì 20 novembre 2012

Dubbi amletici sulle primarie …


Primarie sì, primarie no? Vado o non vado? Sono veramente primarie di sinistra o quel soffuso grigiore suggerisce ben altro? Ma almeno uno tra i cinque suona qualche nota di sinistra? Ma che vuol dire sinistra? Pane e Lavoro, mi pare.
Leggi il programma. Ma quale programma? Quei fogliettini sull’intesa. Sì, ma su Pane e Lavoro dicono ben poco. E se poi fanno un programma di quello che non posso digerire!?
Se vince Renzi dice che il programma poi lo fa quello che vince. Se vince Bersani non dice e quando dice. Oppure Vendola, Si, Vendola qualcosa l’ha detto, bisogna pur dargli una mano,
Ma perché mi pongo questi problemi: alle ultime elezioni amministrative ho votato per quelli di Grillo. Posso benissimo non andare alle primarie e limitarmi ad osservarle da lontano. Ma io sono stato sempre di sinistra, sono loro che … Ma se vado alle primarie,  dicono:  che  prendo l’impegno di votarli anche nelle elezioni effettive, indipendentemente dalle stupidate che possono venire fuori successivamente.  E chi l’ha detto!! Mica è un contratto. Posso benissimo andare alle primarie e riservarmi in ogni caso la possibilità di votare per quelli di Grillo nel caso vengano fuori successivi pasti indigesti.
20/11/12 francesco zaffuto
Questo post è associato al link su nove parole per la sinistra che tempo addietro inviai ai leader della sinistra 7+2 nove parole per la sinistra 

Immagine – antica foto di Laurence Olivier in Amleto

sabato 20 ottobre 2012

tutti gli eleggibili della Sicilia


Come siciliano lontano dalla sua terra mi è stato difficile capirci qualcosa su queste elezioni regionali. Ero molto preoccupato della possibile perdita dei finanziamenti  UE ed ho inserito nel mio blog il post
 Riguardo alle elezioni del prossimo 28 ottobre so  ben poco e non riesco ad  avere notizie dalla TV italiana che considera  la Sicilia molto più lontana dell’Africa.  A forza di cercare su internet ho trovato un articolo su “blitz quotidiano” che propongo a chi vuole sapere qualcosa delle prossime elezioni siciliane e degli uomini in campo, questo è il link
 Leggendo scopro che tra tanti uomini ci sta una donna, sindacalista della FIOM;  la sigla sindacale mi rassicura un po’ e forse se stavo in Sicilia avrei votato per lei.    In ogni caso a queste elezioni  la sinistra arriva divisa e dai sondaggi  pare che tutto possa ricominciare come prima,  come se nulla fosse mai accaduto, dopo Lombardo qualcosa di simile a Lombardo, con un po’ di confusione in più.  Ma cosa serve ai siciliani? Direi:
Pane ......Lavoro . .....Libertà ..... Uguaglianza
Pace ..... Felicità
  Le stesse cose che servono a tutta l’Italia,  e chi non è in grado di aprire un cammino su queste parole vada all’Inferno  (possibilmente da non eletto). 
19/10/12 francesco zaffuto
Immagine – limoni di Sicilia – un po’ acri, ma sono, in questo momento,  il meglio della Sicilia.

domenica 7 ottobre 2012

Primarie - la soluzione

Ieri 6 ottobre, è stata trovata la soluzione per le primarie del centrosinistra: per il PD potranno presentarsi altri canditati oltre il segretario - ballottaggio tra i due più votati in caso di mancato raggiungimento del 51% al primo turno - potranno votare al secondo turno solo gli elettori che hanno votato al primo turno. Una buona soluzione rispetto al rischio pasticcio che si delineava pochi giorni fa Primarie – nonsense .
Ora si aspetta concretamente qualche parola sui programmi e in particolare sulla questione lavoro. (f.z.)

immagine - segnale stradale - omino in cammino

mercoledì 3 ottobre 2012

Primarie – nonsense


 Fare gli americani senza esserlo; tipico, come cantava Carosone. Vendola si presenta e rischia di far perdere voti a Bersani. Renzi forse va avanti. Ogni altro che si presenta bastona qualche altro. Il vincente può rappresentare solo una minoranza.
 Le primarie senza un ballottaggio sono un nonsense. (f.z.)

Immagine – divieto di nonsense – da internet

venerdì 14 settembre 2012

… renzigenerazione


da quel lontano odore di salamelle
delle feste dell’unità
chi l’avrebbe detto … che poi nasceva il Renzi

lunedì 28 maggio 2012

Cunctator o sor tentenna


La strategia di Bersani è quella di Quinto Fabio Massimo detto Cunctator (Temporeggiatore) o è solo l’indecisione del sor tentenna?
C’è chi lo tira a sinistra (Vendola e Di Pietro) e chi lo tira al centro “moderato” (Casini e Rutelli). Ma gli strattonamenti non sono solo esterni, quelli sicuramente più pesanti sono interni al PD dove anime diverse convivono in grande disarmonia.
Lo stratega dovrebbe considerare soprattutto i dati che la storia gli ha consegnato: gli elettori hanno votato in più occasioni premiando l’alleanza a sinistra, i tradizionali avversari PdL e Lega sono in notevole difficoltà, il centro non ha decollato nonostante tutto l’affollarsi di vecchi leader (Casini, Rutelli, Fini, Pisano … eccetera), l’ariete grillino avanza, una massa elevata di elettori italiani preferisce non votare, l’Europa indica la recente vittoria di sinistra di Holland e le difficoltà della Merckel .
L’affermazione di una vittoria della sinistra in Italia è abbastanza evidenziata, ma occorre un programma di sinistra che va pensato, studiato e proposto, e il tempo da qui alle elezioni dell’Aprile 2013 non è tanto (ed il programma è anche difficile da stilare perché occorre una vera soluzione per il pane e il lavoro, salvaguardando la libertà e la terra). Occorre anche evitare che la linea Monti non lasci un quantitativo eccessivo di macerie sociali. Di fronte a questo scenario si può temporeggiare ancora per poco, ma tentennare significa perdere una rara occasione storica ed anche non voler assumere la responsabilità di portare il paese fuori dalla crisi.
28/05/12 francesco zaffuto
Immagine - statua di Quinto Fabio Massimo al Castello di Schönbrunn Vienna http://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_Fabio_Massimo_Verrucoso

lunedì 21 maggio 2012

I grillini vincono a Parma e assenteismo nelle grandi città


Pizzarotti vince a Parma per il Movimento a 5 Stelle; l’affluenza al voto a Parma è del 61%.
Il dato di assenteismo nelle altre città è eccezionale: a Palermo vanno a votare solo il 39%, a Genova vanno a votare solo il 38,5%.
Monza va a Sinistra: Scanagatti al 63%, fermato Berlusconi e il suo candidato.
La presenza del movimento a 5 stelle a Parma non fa crollare la presenza al voto, nelle altre grandi città la maggior parte del popolo non va a votare.
I grandi partiti debbono fare i conti con un dato di assenteismo impressionante; messi tutti insieme non rappresentano la maggioranza del popolo.
La posizione contro l’inceneritore di Pizzarotti a Parma sicuramente è stata determinante per la sua vittoria.
21/05/12 francesco zaffuto
Immagine – il big – bang

martedì 15 maggio 2012

Monza: aspettando “Scannagatti”


Monza domenica prossima va al ballottaggio; nella prima puntata elettorale io ho votato per il movimento 5 stelle con le motivazioni di cui al post ho votato Grillo … e..n … beh … , ma per questo ballottaggio voterò Scannagatti della coalizione del centrosinistra.
Perché? Forse per il nome, ma senza fare offesa ai nobili felini, immaginando per gatti la vecchia amministrazione di Lega e PdL (poi ho appreso che il nome effettivo è Scanagatti, ma va bene lo stesso).
La precedente amministrazione dell’ex sindaco Mariani si è distinta: per la sceneggiata dei ministeri fantasma voluti da Bossi; per la concessione ai privati della Villa Reale in affitto trentennale; per non aver lottato a sufficienza per la metro a Monza, accontentandosi di un progetto che ferma la metro all’estrema periferia di Bettola; per aver mantenuto un sistema di trasporti urbani interni alla città che su molte linee si ferma dopo le 20,30.
Monza è una strana città, ricca per gli aspetti privati e povera per gli aspetti pubblici: è piena di belle ville del ceto medioborghese ma in massima parte è una città dormitorio abitata da gente che si sposta ogni giorno per lavoro su Milano, e come tante città italiane soffre di una crisi occupazionale vissuta silenziosamente da giovani e adulti.
Monza necessita:
di un piano rivolto all’occupazione;
di un collegamento metropolitano con Milano con fermate della metro per il centro e per la Villa reale, in modo di assicurare il flusso dei pendolari e anche per un ampio godimento del Parco della Villa reale, bene sia dei monzesi che dei milanesi;
di un piano di trasporti interni che preveda piste ciclabili protette e diffuse, mini autobus che debbono circolano anche nelle ore serali almeno fino all’una di notte;
di un collegamento pubblico verso gli aeroporti vicini;
di un piano di sviluppo edilizio ordinato;
di una valorizzazione di tutte le sue strutture per eventi culturali.
Non so cosa farà Scanagatti; la cosa più importante dovrebbe essere quella di curare istanze per la partecipazione attiva dei cittadini dopo l’evento elettorale, non si risolve tutto con un segno sulla scheda posto nascostamente nella cabina elettorale.
15/05/12 francesco zaffuto
Immagine – il parco di Monza in aprile, la distesa bianca non è neve ma sono fiori bianchi di aglietto

domenica 6 maggio 2012

e voilà monsieur Holland

il nuovo presidente della Francia è monsieur Hollande.
Auguri, forse qualcosa cambia in Europa. Speriamo che sia un po' meno fragile di Zapatero.

ho votato Grillo … e..n … beh …


a parte ciò che non potevo votare;
potevo votare per un partito della sinistra, ma l’avevo già fatto tante volte;
potevo anche non andare a votare, ma già qualche volta l’avevo fatto;
ho votato il Movimento 5 stelle e senza dare alcuna preferenza perché non conoscevo nessuno,
… e..n … beh …?
principalmente perché mi ha scocciato la demonizzazione di questo movimento come antipolitica;
perché ho trovato umiliante la bocciatura delle proposte di legge di iniziativa popolare (con 350 mila firme) senza alcuna discussione in Senato (ad opera di una riunione dei capigruppo dei partiti);
perché il programma del movimento a 5 stelle, pur lacunoso, è già ben più ampio di quello di grandi partiti;
perché condivido alcuni aspetti libertari e democratici di questo movimento;
perché è un movimento allo stato nascente ed ha qualche energia per muovere le acque torbide della politica di questo paese;
… e nel 2013 cosa farò?
non lo so, perché in qualche modo un Governo si dovrà fare, spero che la sinistra da qui a quel tempo possa tirar fuori un qualche ragionamento di sinistra …
06/05/12 francesco zaffuto
Immagine – un grillo su una foglia dal link http://www.nordestcreativo.it/?p=284

mercoledì 18 aprile 2012

L’ANTIPOLITICA


La parola più in voga in questo momento è l’antipolitica. Nel tentare di capirci qualcosa si scopre che l’antipolitica stranamente diventa essere antipartiti:
Bersani,
«Se c' è qualcuno che pensa di stare al riparo dell' antipolitica, si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo spazza via tutti».
il ministro Andrea Riccardi ,
«Non si può indulgere nell' antipolitica, c' è bisogno dei partiti»
Anche il presidente Napolitano si aggiunge interviene,
"Il marcio si deve estirpare ma guai a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica".
C’è da chiedersi cosa significa “partiti”.
Anche solo a prendere la definizione semplice fatta da wikipedia abbiamo:
Un partito politico è un'associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L'attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per "ambito prevalente" quello elettorale. http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_politico
Allora finito un partito ne può ben nascere un altro. Non si può dire certo che la politica coincide con l’attuale immortalità degli attuali partiti, magari i più grandi. Per una Lega in crisi non ci si può lamentare se arriva il partito di Grillo; che parla della fine degli attuali partiti. Nei fatti il movimento cinque stelle, alla luce della pur semplice definizione sopra riportata, è un partito a tutti gli effetti, magari con caratteristiche diverse, ma pur sempre un partito.
ALLORA quale è il problema? L’astensionismo? E ve ne siete accorti ora!
Il dato impressionante delle regionali del 2010 dell’astensionismo era del 35,8%.
Strano che tutta la preoccupazione sull’antipolitica venga fuori oggi, a ridosso di una crisi dei maggiori partiti per corruzione e per la messa in discussione del loro finanziamento.
Non è certo antipolitica: voler ridurre il finanziamento ai partiti (o anche eliminarlo); voler ridurre drasticamente lo stipendio ai parlamentari, ai manager di stato, ai consiglieri regionali; voler ridurre drasticamente il numero dei parlamentari; eliminare le province; ridurre complessivamente il costo della politica che oggi costa più della corte di Versailles. E’ solo un modo diverso di intendere la politica ma pur sempre politica. Ben vengano nuovi partiti, e che i piccoli possano diventare grandi. Ben vengano i cittadini se si aggregano in comitati, in gruppi di discussione per promuovere leggi e per partecipare attivamente alla politica.
Altro che la parola antipolitica, la sinistra su qualche parola deve riflettere molto, ne propongo almeno nove di parole : al post 7 + 2 nove parole per la Sinistra
18/04/12 francesco zaffuto
*** CROZZA - ultimo video - su Grillo e altri - del 17/04/12 su Ballarò
Immagine – l’antimateria un buco nero nell’universo – tratta da internet - http://www.passionescienza.it/index.php?l=IT&s=Astronomia&p=i%20buchi%20neri

sabato 10 marzo 2012

La barzelletta, la notizia e la dura esistenza

La barzelletta
Al Ristorante
Il cliente osserva con attenzione il conto esagerato nelle cifre che il cameriere gli ha portato e poi dice con aria cordiale: “Senta, mi farebbe il piacere di chiamare il padrone del ristorante, lo vorrei conoscere” .
Cameriere: “Sì, lo posso andare a chiamare”.
Arriva al tavolo il padrone del ristorante, il cliente si alza con aria cordiale e gli stringe la mano: “Che piacere, caro collega”.
Il ristoratore: “Ahh, piacere, anche lei gestisce un ristorante!?”
Il cliente: “No, no, anche io sono un ladro”.
La notizia
Corriere della sera del 10 marzo 2012 pag. 23
Il senatore Luigi Lusi (tesoriere della Margerita) ha pagato per uno spaghettino al caviale € 180,00
La dura esistenza
Con € 180,00 normalmente uno dei nostri vecchi pensionati ci fa stentatamente la spesa alimentare per tutto un mese.