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giovedì 15 marzo 2018

Il Consiglio di Stato e i pesci dell’Adriatico


C'era una volta l'Adriatico, l'angolo caldo del mar Mediterraneo prediletto da tutti i pesci per generare e riprodursi ...
Via libera alle trivelle in un’area di 30mila chilometri quadrati, nel mare Adriatico. Il Consiglio di Stato ha rimosso l’ultimo ostacolo alle attività della compagnia inglese Spectrum Geo. I giudici amministrativi, infatti, hanno rigettato i ricorsi presentati in appello dall’Abruzzo, dalla Puglia e dagli Enti locali contro il decreto Via (Valutazione di impatto ambientale) relativo a due permessi di ricerca di gas e petrolio rilasciati alla società inglese.
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giovedì 19 ottobre 2017

SONO PER L’AUTONOMIA MA NON ANDRO’ A VOTARE

Qualche riflessione sulla domanda e sui tablet.
Il referendum del 22 giugno chiede genericamente più autonomia delle Regioni Lombardia e Veneto. Genericamente e non su qualcosa di ben preciso.
Ma se l’autonomia  delle regioni già esiste e se già esiste perfino una procedura per chiedere una maggiore autonomia su alcune materie; perché fare un referendum?
 Per avere più forza contrattuale rispondono i promotori. Come se l’autonomia fosse una squadra per cui fare il tifo.

lunedì 24 aprile 2017

lunedì 5 dicembre 2016

Ho vinto ma non brindo

Ho vinto ma non brindo. Il potere legislativo ha conservato con questo voto la sua autonomia dal potere esecutivo.

martedì 29 novembre 2016

Messaggio dall’aldilà

Sono molto preoccupato per la divisione dei poteri in Italia; il potere esecutivo con questa riforma + la legge elettorale tenta di succhiarsi il potere legislativo.
Certo, ho sentito quello che ha detto Cuperlo,  le sue assicurazioni, ma non sono per niente convinto; di conseguenza vi raccomando di votare No. Vi diranno che così non cambia un c… . Ebbene, quando si cambia è per migliorare e non per trovare nell’uovo la sorpresa.
Firmato
Charles-Louis de Secondat, barone de La Brède e di Montesquieu

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Lettere dal Fronte Referendum

Nella faccia, nelle parole e nelle azioni   di questo P.del C.  vi è ” amor sui “  e non “ amor populi”.
Questo Presidente  di tutti gli italiani, nominato e non eletto, lascia percepire la mancanza di  una formazione e  concezione etica dell’uomo, ancor meno religiosa.
Le sue facoltà completamente perverse  lo fanno mirare  esclusivamente a se stesso e al suo gruppo che lo sostiene. Si serve della sua meccanica retorica, parolaia, priva di ogni  elementare sentimento puro, per potenziare la propria  immagine e trarne vantaggio e gloria terrena.

No ad ingerenze e condizionamenti

Sia chiaro che gli italiani sono liberi di votare come vogliono, No o Sì; i ricatti della finanza straniera vanno respinti.

venerdì 25 novembre 2016

Referendum 4 dicembre 2016

Io voterò No e lui Sì, ma siamo amici.
Io voterò Sì e lui No, ma siamo amici.
Ma chi è il nemico allora?
Gli speculatori che giocheranno in Borsa sia sul Sì che sul No.

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martedì 22 novembre 2016

NO, perché il nuovo Senato non elettivo è decisivo sulle leggi più importanti

IL MEGAPACCO REFERENDARIO PORTA DENTRO:
Il Nuovo Senato, anche se non elettivo, verrebbe ad essere  estremamente autorevole e decisivo sulle leggi più importanti

domenica 20 novembre 2016

Perché NO al pacco di Renzi

Dentro il pacco del mega referendum c’è
Il Nuovo Senato, anche se non elettivo, verrebbe ad essere  estremamente autorevole su tutta la materia comunitaria.

giovedì 10 novembre 2016

Il Tribunale di Milano respinge il ricorso di Onida: QUINDI NO

Il pacco resta pacco
il giudice di Milano decide di non accogliere l'eccezione di costituzionalità e non invia il quesito alla Corte; si assume il compito di dare “lui” la decisione definitiva. La conseguenza: con buona pace si può solo VOTARE NO

Se c'erano più quesiti avrei potuto votare Sì ad alcuni e No ad altri. Viene rifiutata la mia possibilità di discernere, debbo giudicare solo globalmente; nella sua globalità in questa riforma prevalgono gli aspetti negativi e deleteri per la democrazia: QUINDI NO

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venerdì 21 ottobre 2016

TAR e Referendum istituzionale

Che il TAR del Lazio potesse dichiararsi incompetente per difetto di giurisdizione era comprensibile e prevedibile; la questione particolare è che nel suo dichiararsi incompetente in materia sostiene anche la non competenza della Corte costituzionale in materia; poiché non ha ritenuto accettare l’eccezione di incostituzionalità con rinvio della documentazione all’Alta corte.

martedì 11 ottobre 2016

Onida ricorre contro il pacco referendario

non si tratta solo di un NO, si tratta di rifiutare il pacco referendario, così come è stato confezionato; ed il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida ha formulato due ricorsi: uno al TAR del Lazio  ed uno al Tribunale civile di Milano sollevando la necessità del rinvio alla Corte Costituzionale.

sabato 24 settembre 2016

IL QUESITO DELLA SCHEDA PER IL REFERENDUM

QUESITO REFERENDARIO
VUOI MANGIARE?
VUOI SPENDERE POCO?
SI    NO

Ovviamente Sì, ma poi ecco  il piatto
Insetti, e per trenta anni.
Ed ecco il testo del prossimo referendum istituzionale
http://www.ilpost.it/2016/09/22/quesito-referendum-costituzionale/

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sabato 10 settembre 2016

Sì e No riepilogando

Sì e No riepilogando
Lo spacchettamento non c’è stato,  il quesito resta uno solo, il pacco della riforma va preso tutto o rifiutato tutto; e il pacco è un grosso pacco.
Se si voleva fare una riforma semplice e celere, e di risparmio,  bastavano poche righe:
Art n…. Il Parlamento italiano si compone di una sola Camera, la camera dei deputati, detta Camera è costituita da trecento deputati eletti.
Opppure; se si voleva lasciare in vita il Senato e superare il bicameralismo perfetto  bastavano:
Art n … La fiducia al Governo è votata solo dalla Camera dei deputati
Art n … Il numero dei deputati e dei senatori è ridotto a cento senatori e trecento deputati
STOP – e tutti potevano essere d’accordo -  se si voleva - STOP

Invece è stato preparato il PACCO

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giovedì 26 maggio 2016

E tu quanti professori hai?

E tu quanti professori hai?
54, 184, o addirittura 666 ...
Certo il presidente Renzi non ha tra i professori calibri tipo Rodotà o Zagrebelsky, ma comunque ne vanta ben 184 reclutati tra le varie Università italiane.
Io, pur essendo stato un professore ma solo delle scuole medie superiori, non posso arrogarmi il titolo di stare in cordata né per il sì e neanche per il no. Ma avendo una testa simile a quella di un muratore o di un artigiano di buon livello posso ardire di pensare e mi dico.
Avrei votato sì, se il Senato fosse stato completamente cancellato, se la Camera fosse stata ridotta al sufficiente numero di 300 deputati;  e se la legge elettorale fosse stata varata come legge costituzionale di garanzia e non come un grimaldello modificabile dalla prima maggioranza che passa. Pare che non sia così, e per quale accidenti di motivo dovrei dire di sì. E se la domanda è una sola su queste riforme dico: NO

Francesco Zaffuto

mercoledì 4 maggio 2016

Il pacco va spacchettato

Sì  o no
O con me o contro di me
Ma stiamo scherzando?  Parlare così con in gioco la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato!
Il Parlamento è stato due anni a cincischiare con una mole di provvedimenti di riforma, gli italiani debbono dire di sì o di no a tutto il blocco senza nemmeno prendere in considerazione i diversi aspetti.
Il superamento del bicameralismo perfetto, con la sola fiducia al Governo data dalla Camera lo voterebbe la gran maggioranza degli italiani
La nomina dei senatori attraverso un meccanismo di cooptazione delle Regioni, mezzo elettorale e mezzo pasticciato è considerato odioso dalla maggioranza degli italiani.
Il pacco referendario di tutta la riforma, senza poter fare una distinzione,  è un vero e proprio PACCO che nasconde la brutta sorpresa di un plebiscito su una persona.
No al pacco, va spacchettato in più quesiti valutabili distintamente dagli italiani con la dovuta attenzione.
La proposta è partita dai radicali ed è stata anche fatta propria dal movimento 5 stelle.
Gli osservatori interessati dicono che la proposta di spacchettamento è stata fatta per ostacolare Renzi.  
Ma è possibile che ogni atto o pensiero in questo Paese deve avere come riferimento il sostegno o meno a Renzi!?
Spacchettare il PACCO è nell’interesse del paese: per  non buttare al mare una parte di lavoro svolto dal Parlamento e chiedere di aggiustare solo le parti errate.
 Lo spacchettamento dipenderà anche dalla raccolta di firme e dalle decisioni di Cassazione e Corte Costituzionale.
SE IL PACCO RESTA CON LA SOPRESA AUTORITARIA ALLORA:
NO AL PACCO e  NO AL PORTATORE DEL PACCO

04/05/16 Francesco Zaffuto

lunedì 18 aprile 2016

L’Italia si chiama Basilicata per il resto si chiama Renzi

Se gli italiani il pozzo nero ce l’hanno sotto casa, e qualcuno glielo ha detto e fatto vedere, allora qualche riflessione la fanno; se invece sta lontano preferiscono tenere il cervello in riposo.
La Basilicata è la regione con la maggior affluenza al voto per il referendum sulle trivelle: con il 50,32% è l'unica regione ad aver "raggiunto il quorum". Maglia nera per l'affluenza invece al Trentino Alto Adige che si è fermato al 25,16%. Sempre la Basilicata conquista inoltre il record per il maggior numero di Sì, circa il 96%.
Si conferma alla grande la vittoria della matematica di Renzi, puntare sull’astensione degli italiani. Il risultato va ben oltre le stesse aspettative: l’astensione ormai strutturale di circa il 40% delle elezioni politiche diventa di quasi il 70% per un referendum difficile, mal compreso e poco dibattuto. Questo lo stato delle cose, addolcire il risultato con analisi pietose serve a ben poco; dileggiare il comportamento degli italiani poi serve solo a peggiorare le condizioni del paziente.

18/04/16 Francesco Zaffuto