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giovedì 14 giugno 2012

Il bracciale di Gates


Sono un miliardario: oggi mi va di essere generoso voglio regalare alcuni miliardi a chi soffre la fame.
Sono un miliardario: oggi mi va di sistemare la scuola, ci sono troppi insegnanti che non sanno insegnare; progetto un bracciale da mettere a tutti gli alunni e in base agli impulsi elettrici del corpo si potrà capire quali sono gli insegnanti noiosi; il progetto mi costa 335 milioni di dollari, ma sono ben spesi.
Sono un miliardario: oggi come ieri mi va di restare miliardario.
Caro Bill,
insegnare è uno dei pochi mestieri trasparenti: vedono e sentono benissimo come insegni gli studenti, lo sentono i genitori per notizie riportate e anche i dirigenti delle scuole; c’è poco da indagare su quello che già si sa, a meno che non si intenda perseguitare qualcuno. Il fatto è che insegnare non può essere scisso dall’apprendere: sono necessari buoni insegnanti ed anche buoni studenti perché il miracolo si possa verificare. Quando invece il miracolo non accade si mettono diversi elementi: persone che insegnano perché non hanno trovato un altro lavoro, la noia di studenti viziati che studiano solo perché è un obbligo, genitori che parlano male della scuola e dei docenti, dirigenti scolatici che non hanno niente da insegnare agli insegnanti, una società che blatera sulla scuola con uno stupido atteggiamento di superiorità (e tra questi ultimi ci stai anche tu caro Bill Gates).
14/06/12 francesco zaffuto
Immagine fuori testo – il braccialetto elettronico dei detenuti – da internet

giovedì 3 febbraio 2011

Arte da bere - Kandinsky a Milano

Ecco il falsohttp://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_febbraio_2/falso-quadro-kandinsky-truffa-181383304951.shtml
Lo avrebbe comprato per 3 milioni di euro, lo avrebbe appeso nel salotto della casa protetta di antifurto, e alla prossima visita degli amici avrebbe detto: “Sì, è un Kandinsky, penso di avere fatto un affare”.

Ecco il vero Se si fa una passeggiata sui navigli a Milano, nei giorni della fiera, si possono trovare diversi quadri di pittori giovani, e anche meno giovani, che ci colpiscono per i colori e per le forme. Qualcuno di quei quadri , che ci è piaciuto, lo possiamo comprare e portarlo a casa per cifre che difficilmente superano i 200 euro. Ma quei pittori che espongono per la strada raramente riescono a vendere i loro quadri.
Lo sprovveduto salumiere che, osservando i quadri del pittore che espone sul marciapiede, è rimasto affascinato da un mucchio di papaveri e da una donzella che li raccoglie, dopo avere domandato il prezzo, si pone la domanda: “Ma li vale duecento euro?” . Ma certo che li vale : ci sono almeno due giorni di lavorazione, la cornice, le spese per pennelli e colori, e i giorni passati in strada di quello strapazzato pittore che tenta di vendere il suo quadro. Ma il titubante salumiere frena e censura il suo primitivo istinto di piacere: “No, e se poi neanche li vale , che figura ci faccio. Non è un buon investimento”. Rinuncia all’acquisto. Lo stesso sprovveduto salumiere comprerà in una galleria, qualche giorno dopo, per settecento euro la copia n. 425 di un noto pittore, con tanto di firma e atto di certificazione , tornerà a casa sicuro di avere fatto un buon investimento, attaccherà il quadro nel salotto, e anche se non gli piace farà degli sforzi per farselo piacere.
Prima di emettere un giudizio sulla singola opera che si percepisce e che si ha sotto gli occhi, parlo di un giudizio semplice tipo: “Mi piace, non mi piace”, l’osservatore cerca assicurazioni di valore. Questo è lo stato dell’arte in pittura oggi, se un’opera non è accompagnata da parole e certificazioni non ha alcun valore neanche per i pochi euro dei tempi di lavorazione. Mentre nei secoli passati anche mediocri artisti riuscivano in qualche modo a lavorare , sia pure ai margini di un artigianato pittorico, oggi sono totalmente espulsi dalla possibilità di produrre qualsiasi forma d’arte.
Non mi piace fare il tifo per i ladri e gli imbroglioni, nonostante le simpatie di tutta la cinematografia mondiale; ma nel caso del mercato dell’arte bisogna riconoscere che attraverso la loro opera di mistificazione riescono a demistificare.
03/02/11 francesco zaffuto
.
Immagine - il falso attribuito a Kandinsky - l’immagine è un po’ sfocata poiché trattasi di ulteriore riproduzione dal giornale – Corriere della sera del 03/02/11 .

mercoledì 20 ottobre 2010

Villa ad Antigua

Villa ad Antigua
dieci wc
tutta dorata
mi costa una vita
per niente la darei
ma ho il cuore malato
e so che guarirei

Non dire no
non dire no
la puoi desiderare
ma mi tengo quello che ho


Ma che ci posso fare
io sono un milionario
perché vi voglio amare.
perché vi voglio amare

Adesso dimmi sì
dimmi di sì
domani tu puoi votare
e dirmi ancora sì
ti basta il tempo di sognare
e dirmi ancora sì

io sono un milionario

perché vi voglio amare

io sono un milionario

perché vi voglio amare
(liberamente ispirata a una antica canzone di Battisti – Mogol)

Pare che molti italiani siano rimasti felicemente impressionati per la super villa ad Antigua di Berlusconi, e sognano comprando un biglietto del superenalotto di imitarlo.

http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_17/rizzo-investimenti-berlusconi-antigua-report-gabanelli_4e9fc8f0-d9d9-11df-8dad-00144f02aabc.shtml


Tutto normale si chiama capitalismo; ora dopo avere smesso di sognare, riponete bene il vostro ombrellone da qualche parte perché vi servirà per la prossima estate, quando faticosamente cercherete un pezzo di spiaggia libera.

20/10/10 francesco zaffuto


(immagine “solitudini – testa di palma e mare” acquerello © francesco zaffuto)
.nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
piccolo acquerello – una sezione di cielo, di mare e di spiaggia, in basso fuoriesce appena una testa di palma.