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sabato 14 aprile 2018

Ricordiamoci di quello che accadde in Iraq

Siria, vescovo di Aleppo: “Stanno facendo come in Iraq. Armi chimiche un pretesto”
“Sia fatta luce su tutto ed emerga la verità non come hanno fatto con l’Iraq in cui hanno distrutto il Paese dicendo che c’erano le armi chimiche. Così come hanno fatto con l’ Iraq lo stanno facendo ora con la Siria. La gente lo ha capito, non è stupida”.. Lo ha detto il vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, mons. Antoine Audo, intervistato da Antonio Soviero, manifestando forti dubbi sul fatto che il regime di Damasco abbia usato armi chimiche a Douma, nel Ghouta est. “Come è possibile che Assad – ha aggiunto mons. Audo – abbia usato armi chimiche per difendersi ? Non è logico. Gli americani e i russi usano la Siria come pretesto per farsi la guerra e difendere i loro interessi internazionali”.
NOTIZIA Riportata da

giovedì 12 aprile 2018

Non si scherza con il fuoco della guerra

Come gesto di pietà per le vittime di un bombardamento con armi chimiche Trump + Macron + May sono pronti ad ordinare un bombardamento sulla Siria.
Come gesto di responsabilità per frenare il terrorismo già da tempo Putin interviene con bombardamenti in Siria.
Come gesto di responsabilità per salvare la sua  nazione Assad da anni bombarda il suo stesso popolo.
Come gesto di responsabilità per salvare l’Islam Erdogan e gli iraniani intervengono in azioni di guerra in Siria.
Come gesto di responsabilità per salvare le ragioni di Israele, il governo israeliano si prepara ad un intervento in Siria.
Tutti questi gesti di responsabilità portano ad una guerra che si può allargare con conseguenze catastrofiche.
La responsabilità prima di USA e Russia è quella di parlarsi con il tavolo di mediazione dell’ONU; e l’Europa dovrebbe energicamente invitarli a farlo e con urgenza. Il parteggiare da parte degli europei per USA o per la Russia, nella questione siriana,  non aiuta minimamente la pace.
L’Italia deve avere come riferimento l’art. 11 della sua Costituzione  e il ruolo dell’ONU come organismo di dialogo tra le superpotenze e tra tutte le nazioni aderenti.  La pace si può trovare solo iniziando un percorso di pace.

Immagine da http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Siria-opzioni-militari-e-possibili-obiettivi-di-Trump-e0888528-4dd4-4e9f-8c82-d8b184d87d2d.html

martedì 6 marzo 2018

La campagna elettorale di Putin


Dopo un cambio di data, le prossime elezioni presidenziali in Russia si terranno il 18 marzo 2018. Se al termine del voto nessuno dei candidati in lizza dovesse raggiungere la maggioranza assoluta, allora si procederà a un secondo turno in data 8 aprile.
Il favoritissimo Putin ha lanciato una campagna a tutto campo:

mercoledì 18 febbraio 2015

Europa in crisi e tra due fuochi


Un’Europa, ancora avvolta nella sua crisi economica,  e tra due fuochi: quello dell’Ucraina e quello della Libia. Il fuoco ucraino che vede coinvolta direttamente la Russia (che non è più la vecchia URSS ma è ben armata con il nucleare e intesa a rinsaldare lo spirito nazionalista); il fuoco libico che ci porta l’Isis vicino casa,  a poche miglia della nostra Sicilia. La Comunità europea senza politica estera comune ha lasciato alla Francia e alla Germania il compito di trattare in proprio con Putin, e lasciò alla Francia il compito di determinare la caduta di Gheddafi.
Che fare? Certo non è facile rispondere a questa domanda, ma all’elenco delle priorità va data qualche risposta. All’interno della Comunità europea la Grecia va aiutata ad uscire dalla crisi economica. Il conflitto con la Russia va visto come conflitto in seno all’Europa; la Russia per la sua storia e per la sua cultura è l’estremo confine dell’Europa; se una parte dell’Ucraina, abitata da russi,  vuole la sua autonomia questo fatto non può essere inteso come minaccia all’Europa, e i paesi della Comunità europea possono affrontare il problema anche nell’ottica di una pacifica divisione. Nei confronti del Medio Oriente l’Europa deve avere una politica estera e di difesa comune. L’Europa non può disdegnare di guardare alla carta geografica, non può ignorare che esiste la Sicilia, che è il Sud dell’Europa e non il Nord dell’Africa.
 18/02/15 francesco zaffuto

Immagine – cartina geografica dell’Europa