mercoledì 19 dicembre 2012

L’Italia nuova Las Vegas, mille nuove sale poker


Vi tolgo IMU sulla prima casa. Il conduttore televisivo Vespa chiede a Berlusconi come troverà i soldi per compensare la mancata entrata fiscale ed arriva la risposta: 1,8 miliardi con una tassa sui giochi pubblici  e poi ecc …ecc...
 Perfetto, intanto il partito di Berlusconi (PdL), in linea con il suo leader,  ha presentato un emendamento in Parlamento  per avviare con urgenza l’apertura di mille sale poker in Italia fin dal primo gennaio 2013.
Qui la sconcertante notizia
La diffusione dell’azzardo in Italia non è solo opera di Berlusconi, lo stesso Monti avrebbe fatto partire le nuove sale gioco nel giugno 2013, e in passato altri governi hanno fatto leva finanziaria con il gioco d'azzardo.
 Lo Stato ci guadagna.  Ci guadagnasse solo lo Stato, ancora sarebbe comprensibile; ma ci guadagnano un una “banda” di imprese che si occupano di tale “caritatevole” attività che nulla ha a che fare con la produzione o i servizi.
  Già ogni tabaccheria gronda di biglietti di lotterie, di propaganda del lotto e di macchinette mangia euro; dal 2013 potremo avere sotto casa un piccolo casinò, e se vogliamo restare in casa c’è l’azzardo online. Mentre in USA esiste una città chiamata Las Vegas, in Italia il gioco d’azzardo si diffonderà per tutto lo stivale.
 Certo,  il cittadino per risolvere i suoi problemi finanziari si potrà rivolgere  al gioco d’azzardo e in questo modo un paio vinceranno e per altri cento aumenterà la disperazione più buia, alcuni resteranno addirittura prigionieri del gioco al punto che saranno necessari interventi sanitari per curarli.
19/12/12 francesco zaffuto
immagine - un poker d'assi