La
guerra era già iniziata nel luglio 1914, i motivi che portarono a quella guerra
erano tanti e vaghi, erano il risultato di tanti anni di pace in Europa
trascorsi tutti ad aumentare i propri armamenti.
Era l’aprile del 1915 e l’Italia si preparava ad
entrare in guerra, ma non aveva ancora deciso con chi schierarsi.
I Brani
che seguono in blu sono Tratti da Da http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale
“I fronti dove si combatteva e
quelli dove ci si aspettava di farlo erano ormai numerosi. Tutti i belligeranti
iniziarono a impiegare ogni risorsa a disposizione e allo stesso tempo
affiorarono le prime voci di opposizione alla guerra nel Regno Unito, in Germania
(dove il 1º aprile ebbe luogo una manifestazione organizzata da Rosa Luxemburg), in Francia e in Russia. L'Italia,
pur restando neutrale, era in cerca dei migliori vantaggi territoriali in
cambio di un proprio intervento: l'8 aprile 1915 offrì di affiancare in guerra
le potenze centrali se le fossero stati ceduti Trentino, isole della Dalmazia,
Gorizia, Gradisca e riconosciuto il "primato" sull'Albania. Una
settimana dopo l'Austria-Ungheria rifiutò le condizioni e l'Italia fece
richieste ancora più gravose alle potenze dell'Intesa, che si dissero disposte
a intavolare delle trattative.”
“La neutralità italiana ottenne inizialmente consenso
unanime, sebbene il brusco arresto dell'offensiva tedesca sulla Marna facesse
nascere i primi dubbi sulla invincibilità tedesca. Gruppi interventisti minoritari
andarono formandosi nell'autunno 1914 fino a raggiungere una consistenza non
trascurabile dopo appena pochi mesi; gli interventisti paventavano la sminuita
statura politica, incombente sull'Italia, se fosse rimasta spettatrice passiva:
i vincitori non avrebbero dimenticato né perdonato, e se a prevalere fossero
stati gli Imperi centrali si sarebbero vendicati della nazione vista come
traditrice di un'alleanza trentennale. Alla fine del 1914 il ministro degli
esteri Sidney Sonnino avviò contatti con entrambe le parti per ottenere i
maggiori compensi possibili e il 26 aprile
1915 concluse le trattative segrete con l'Intesa mediante la firma del patto di Londra, con il quale l'Italia si impegnava a entrare in
guerra entro un mese. Il 3 maggio successivo fu rotta la Triplice alleanza, fu
avviata la mobilitazione e il 23 maggio fu dichiarata guerra
all'Austria-Ungheria ma non alla Germania, con cui Antonio Salandra sperava, futilmente, di non guastare del tutto i
rapporti.”
A cose già fatte con il patto di Londra, e rimaste segrete fino al 1917, il Parlamento italiano plaude e affida pieni
poteri al Governo di guerra nella seduta del 20 maggio 2015 http://cronologia.leonardo.it/storia/a1915e.htm
I bilancio finale di
quella guerra fu: oltre 70 milioni di uomini mobilitati in tutto il mondo (60
milioni solo in Europa); oltre 9 milioni
morirono sui campi di battaglia; ci furono anche circa 7 milioni di morti tra i
civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra ma anche per
le conseguenti carestie ed epidemie.
“Con la fine di quella guerra si stabilirono equilibri
vendicativi tra le nazioni europee che portarono, dopo meno di trenta anni, a una nuova guerra ancora più disastrosa.
Dopo il secondo conflitto mondiale in Europa nasce uno spirito
di solidarietà europeo che ci ha fatto vivere una pace per quasi 70 anni, oggi
questo spirito è in crisi per motivi economici, la Russia viene considerata antieuropea
e il vicino Medio Oriente abbonda di nuovi scenari di guerra. L’Europa deve
acquisire il ruolo di grande mediatore di Pace tra USA e Russia e offrire
soluzioni di pace per il Medio Oriente, l’unità europea è fattore di pace, la
disgregazione europea può determinare
nuovi e pericolosi scenari di guerra dentro la stessa Europa. (f.z)”
Postato 11/04/2015
Immagine: la prima pagina del giornale Il Popolo d’Italia
con la dichiarazione di guerra
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