domenica 18 settembre 2011

La mano nel piatto, commodities e futures




Nel post Febbre e coscienza del Grande Moloch tentavo di rappresentare due anni di andamento delle Borse titoli con la speculazione al ribasso; ora è opportuno allargare la visione ponendosi una domanda: i nostri “cari” speculatori che puntano sul ribasso e sulla catastrofe sono dei disperati che svendono tutto e si accontentano di guadagnare su qualche margine speculativo molto ridotto oppure vanno spostando i capitali su altri fronti?
Se guardiamo al mercato immobiliare vediamo che permangono tendenze negative, dopo la grande bolla immobiliare (che ha originato in parte la stessa crisi) i nostri “bravi” capitalisti sono restii a ritornare ad investire sul mattone.
Se guardiamo al mercato dell’oro, dei preziosi, e allo stesso mercato dell’arte, la presenza di chi investe su questi beni rifugio è notevole.
Ma la cosa più sconcertante è quella che i nostri “buoni” speculatori stanno facendo sulle merci: hanno fiutato che ci si può arricchire su grano, riso, avena, granturco ecc. … poiché sono beni su cui la domanda non cala, un po’ come dire la fame ci sarà sempre e in futuro continuerà ad aumentare anche per l’aumento delle popolazioni, un investimento sicuro; la stessa prospettiva di un maggior uso di biocarburanti spinge verso l’investimento in beni agricoli.
Ecco le due paroline da tradurre: commodity è un bene per cui c'è domanda che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile, cioè il prodotto è lo stesso indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il petrolio e i metalli, ma anche grano, riso, avena e tanti prodotti agricoli; future è un contratto di borsa che stabilisce prezzi nel futuro. Attraverso i futures sulle commodities si stabiliscono contratti su merci con prezzi che valgono per il futuro, delle vere e proprie scommesse sul futuro sul prezzo delle merci.
Recentemente arriva qualche dato allarmante
- Il 50% della produzione cerealicola mondiale dei prossimi 5 anni è già stato acquistato dalle multinazionali del commercio alimentare alla borsa agricola di Chicago. Queste società si sono già riservati i prezzi del cibo fino al 2016. http://www.unita.it/mondo/emergenza-cibo-al-convegno-br-dedicato-a-toni-fontana-1.330641
- Da Agritel, società francese di consulenza nella gestione del rischio agroalimentare, apprendiamo che mentre la Borsa di Parigi ha perso oltre l'11%, i prezzi delle commodities come soia, mais e grano sono cresciuti di oltre il 10%. http://www.agi.it/food/notizie/201109151226-eco-rt10082-crisi_confagricoltura_commodity_agricole_barometro_recessione
Tutti i giocatori pretendono di vedere nel futuro, chi si siede al tavolo verde comincia a sentire un numero su cui puntare, lo vede quasi ballare dinanzi agli occhi; ma chi si siede al tavolo verde del gioco di un casinò è un innocente rispetto a chi specula su titoli e merci, quest’ultimo spesso si serve di studi di esperti che cinicamente esaminano le piaghe del mondo, fame e sete.
Il prezzo dei beni agricoli che sale può perfino divenire una spinta per l’aumento della produzione di beni alimentari; ma questo non può avvenire per il solito miracolo del mercato che trova un suo equilibrio, non possiamo più credere a questa favola dopo questa crisi, sono necessarie: consapevolezza dei fenomeni e politiche agricole mondiali improntate alla solidarietà.
18/09/11 francesco zaffuto
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(immagine – “la mano nel piatto” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
Su un piatto bianco una mano di plastica che sta verso l’alto con un movimento vitale, una mano che pare si sia già mangiato tutto il contenuto del piatto …

sabato 17 settembre 2011

Il testimone

Domanda: Cosa preferisce fare il testimone o fare l’imputato?
Risposta: Sicuramente l’imputato.
Precisazione: Ma lei si rende conto che è parte offesa?
Risposta: L’essere considerato parte offesa è proprio un’offesa nei miei riguardi.

Se un imputato si sottrae ad un interrogatorio, se rifiuta di rispondere, se lascia fare ai suoi avvocati e non si presenta ad una udienza (anche se fa scandalo perché riveste cariche pubbliche), è nel pieno della legittimità della scelta di una strategia di difesa.
Ma se un testimone rifiuta di testimoniare siamo fuori da ogni legittimità.
Come la mettiamo?

Per risolvere la questione si può fare ricorso a Semiramide e qui si riporta un’immagine di una vecchia incisione del XVII secolo, ma per giustificare l’analogia debbo ricorrere ai versi di Dante canto V inf.


«La prima di color di cui novelle
tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
«fu imperadrice di molte favelle.

A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge,
per tòrre il biasmo in che era condotta.

Ell'è Semiramìs, …

venerdì 16 settembre 2011

Il dito della Borsa

E’ giusto che rimanga dov’è a perenne memoria di questi due anni di crisi economica dove il grande Moloch (la Borsa), ritenuto grande saggio, ha continuato ad esprimere “giudizi” catastrofici sulla nostra salute mentre speculava al ribasso determinando l’aggravamento della nostra salute.
Entro la fine di settembre il Comune di Milano dovrà decidere sulla definitiva destinazione dell’opera. Lo scultore che l’ha realizzata, Cattelan, ha già detto che se viene spostata da Piazza Affari ad altro luogo ne rivendica la sua proprietà e la donerà ad altra città. Ai finanzieri la scultura non piace, ricorda troppo quello che normalmente accade.
L’assessore Boeri ha lanciato una consultazione su facebook
http://it-it.facebook.com/notes/stefano-boeri-per-milano/il-grande-dito-di-piazza-affari-cosa-fare/247869191920784
e un appuntamento per il 21 settembre alle ore 18 in Piazza Affari con i cittadini milanesi.
E’ urgente partecipare e fare arrivare qualche nota su facebook.Inserisco qui una bella foto di Alberto – ecco il link –http://albertocane.blogspot.com/2010/09/il-dito-medio-di-cattelan.html
Nella foto, in particolare, il dito pare toccare il cielo.

16/09/11 francesco zaffuto

giovedì 15 settembre 2011

Manovra approvata



una desolata cava - le parole oggi sembrano superflue, è bastato il voto di fiducia


(immagine fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast-digiart.blogspot.com/ )

martedì 13 settembre 2011

Un rebus difficile ?


Il tentativo di capirci qualcosa dei quesiti referendari sulla legge elettorale non è facile, le iniziative sono due e improntate a modificazioni differenti:
l’iniziativa 1 referendaria di Passigli e Sartori
l’iniziativa 2 referendaria di Parisi e Morone
In sintesi tutte e due vogliono ripristinare il voto di preferenza; ma con l’iniziativa 1 si ha una svolta verso il ritorno al proporzionale, mentre con l’iniziativa 2 verso il ritorno all’uninominale.
Francamente quello che viene fuori da questi due iniziative referendarie non mi piace; sono tentato di andarli a firmare entrambi, ma solo perché si è capito che questo Parlamento non vuole fare alcuna riforma della legge elettorale attuale e la spinta referendaria diventa necessaria.
La legge elettorale dovrebbe essere la legge più importante per l’impalcatura dello Stato invece è diventata la legge sul “mi tiro i conti su cosa mi conviene”.
La democrazia deve garantire la rappresentatività delle maggioranze e delle minoranze, la governabilità, e l’alternanza. E’ una alchimia difficile ma necessaria, e non vanno lasciate fuori dal Parlamento minoranze portatrici di idee e spesso di rinnovamento.
Se un quantitativo di appena 50 mila voti spesso determina su base territoriale l’elezione di un deputato, non si può accettare che 500 mila voti dati a un partito su base nazionale non bastano per una rappresentanza in Parlamento. La logica dei cosiddetti sbarramenti per determinare la governabilità nei fatti non ha determinato un bel niente, le divisioni restano e anzi si sono trasferite negli stessi gruppi maggioritari.
I collegi uninominali, dove viene eletto il candidato preferito e più rappresentativo su base territoriale, possono assolvere al criterio della rappresentatività delle maggioranze così come sono distribuite a livello territoriale. Accanto deve essere previsto un numero di deputati da eleggere su base di un collegio unico nazionale, in modo che possano avere una rappresentanza in Parlamento anche partiti minoritari.
300 deputati eletti penso proprio che possano bastare.
Una sola Camera per tutti e 300 e con uno stipendio che non superi 3 volte quello di un operaio.
200 parlamentari da eleggere con l’uninominale territoriale e 100 con il collegio unico nazionale. La maggioranza sarebbe garantita due volte dai risultati territoriali dell’uninominale e da quelli ottenuti dal collegio unico. Se non trovano l’accordo per governare, subito a casa (senza prebende e pensioni) e nuove elezioni , tanto, pagando solo trecento e a un prezzo inferiore, veniamo ad avere i soldi necessari per convocare tutte le elezioni necessarie. Troppo semplice!?
14/09/11 francesco zaffuto
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qualche notizia sulla quasi scomparsa iniziativa referendaria di Passigli
04/09/11
lettera di Passigli su facebook
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(immagine “bipolarismo” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
lo stesso viso illuminato da un lato da una luce intensa bianca e dall’altro da una luce rossa, il volto pare quello di una donna un po’ angosciata dagli effetti bipolari.

domenica 11 settembre 2011

Febbre e coscienza del Grande Moloch


Dopo una ripresa (di mercoledì 7) che è stata attribuita alla approvazione della “manovra” in Senato, un nuovo venerdì nero attribuito alle dimissioni del consigliere tedesco Stark dalla Bce (eppure si è apprestato adire che andava via per motivi personali). Ogni scusa è buona per far salire la febbre e far ripartire un’ondata di speculazione al ribasso in Borsa.
Riporto un disegno che cerca di sintetizzare, in modo molto abbozzato, più di due anni di febbre del Grande Moloch (quella grande divinità a cui tutti i governi dicono di guardare e di attendere il suo giudizio, divinità che dovrebbe avere una strana coscienza e saggezza).
La crisi economica comincia nel 2008 e subito si sentono le ripercussioni alla salute del grande Moloch. Qui per esigenze grafiche ho posto a 0 la situazione della Borsa al Gennaio 2009.
Dal gennaio 2009 al marzo 2009 c’è una continua discesa del mercato borsistico e nel marzo del 2009 si registrano i dati più gravi della caduta .
C’è incertezza sulle misure che prenderanno i governi, panico generale, crisi di nervi; eppure dal marzo 2009 all’ottobre 2009 c’è una certa ripresa del mercato borsistico, nei mesi di ottobre e novembre 2009 non si è certo recuperato tutto ma le quotazioni sono abbastanza sostenute.
La fase successiva alla crisi è quella dei governi che prendono misure a sostegno dell’economia in USA e in Europa, sono stati scongiurati i fallimenti iniziali, i governanti si premurano con assicurazioni rassicuranti, prendono misure di sostegno nei confronti del debito. Eppure dal gennaio 2010 a oggi assistiamo a un procedere a dente di sega ma tutto in flessione. La meccanica si ripete con costanza: una ondata speculativa al ribasso, poi un recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione; poi una nuova ondata speculativa al ribasso, un nuovo recupero per acquisti ma non tale da riportare alla precedente posizione, e così via fino ad oggi.
Ogni volta che si innesta l’ondata speculativa al ribasso, c’è da presumere che gli speculatori riescano a trascinare nelle vendite diversi malcapitati impauriti che non ritornano più agli acquisti, e gli acquisti sono fatti solo da chi si era rivolto alle vendite con l’intento di riacquistare a buon prezzo; mentre gli scottati non ritornano più.
La divinità BORSA non ha nessuna coscienza e saggezza, e nelle sue febbri è dominata da chi scommette e da due anni si scommette sullo sfacelo
I popoli e i governi non debbono dipendere dal Moloch, né dalla sua febbre e né dalla sua strana coscienza, debbono governare il Moloch.
11/09/11 francesco zaffuto

Post collegati all’argomento
Un’altra botta e …
IL GRANDE MOLOCH
BISCAZZIERI DI TUTTO IL MONDO UNITI

sabato 10 settembre 2011

Province e Riprovince




Considerato che tempo fa con il post LE PROVINCE DELL’IMPERO auspicavo la fine delle province, sentire che il Governo ha approvato un disegno di legge che le vuole eliminare potrebbe essere motivo di soddisfazione; ma leggendo si scopre che si eliminano le province e nello stesso tempo si inventano delle nuove province che potranno nascere sulla base di dispositivi regionali, una strana specie di RIPROVINCE
Certo può essere comprensibile che le regioni possano nella loro autonomia organizzare distretti periferici della struttura regionale a seconda delle necessità istituzionali, ma nel disegno di legge del Governo si prevedono province regionali che possano essere dotate di «organi, funzioni e legislazione elettorale». Se si parla di nuovi organi con funzioni e legislazione elettorale possiamo trovarci di nuovo gli stessi costi, anzi si possono ipotizzare dei costi maggiori a seconda delle inventive regionali. In pratica quello che esce dalla porta è pronto a rientrare dalla finestra.
Se il 5 luglio alla Camera dei deputati anche il PD avesse votato la proposta di legge dell'Idv sulla soppressione delle provincie, oggi ci sarebbe stato almeno un vantaggio nei tempi e un progetto dell’opposizione, ma il PD pare volere restare sensibile a mantenere i diversi aspetti delle realtà provinciali.
Pare che siamo destinati a restare miserabili e addobbati con il più costoso vestito della politica.
09/09/11 francesco zaffuto
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Un link sulla notizia
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-09-09/meta-organi-governo-meta-091652.shtml?uuid=AagB9p2D
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(immagine “la mano che ride” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
su un palmo di mano ben disteso una bocca se la ride allegramente

giovedì 8 settembre 2011

L’11 settembre Cassandra e le Torri

L’11 settembre Cassandra e le Torri

L’immagine delle torri squarciate ha perseguitato un po’ tutti in questi anni. Un po’ per liberarmi da quella immagine e un po’ per guardarne il lato nascosto, dopo diversi tentativi, nel 2004 ho dipinto questa tela (olio cm. 60x40). Il colore del fondo è un blu notte, le due torri sono come due lastre ghiacciate e gli aerei somigliano a strani e indefiniti uccelli. Ma forse sono i quattro volti di Cassandra che necessitano una qualche motivazione: il primo volto è indefinito solo delle labbra chiuse (chi predice è parte del tutto, può dire o tacere, difficilmente sarà creduto); il secondo volto che guarda in alto è in grado di vedere; il terzo si deforma nel dolore ed è in grado di vedere anche la propria morte; il quarto volto è come sereno perché anche Cassandra che ha visto la sua morte muore, e la morte può essere più serena rispetto alla predizione della morte stessa.
Il catastrofismo ha spesso pervaso la letteratura e il cinema americano, le “cassandre” erano tante, ma nessuna vera Cassandra era riuscita a prevedere quella tragedia e l’11 settembre colse di sorpresa l’America che pensava di dominare lo stesso catastrofismo ; si arrivò a dire che da allora tutto doveva cambiare. Oggi, dopo 10 anni, di cose ne sono cambiate: negli USA sono arrivate altre gravi catastrofi naturali, la politica di Bush è lontana, perfino la stessa politica di Obama è lontana dallo stesso Obama, e in Medio Oriente si sono aperti nuovi scenari. Quello che resta di quella tragedia è un vago disagio e un senso di vuoto che pervade il mondo; disagio e senso di vuoto che per essere colmati necessitano di una entità più grande di una nazione o di un popolo, necessitano dell’umanità.

08/09/11 francesco zaffuto


E MAI DIMENTICARE l' 11 settembre 1973


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mercoledì 7 settembre 2011

arrIVA



ArrIVA dal 20 al 21%. Che dire? Nel post dell’1 settembre Gira e rigiIVA prevedevo questa conclusione, non per capacità di prevedere il futuro ma solo per aver per un attimo ragionato con la stessa testa dei nostri governanti: “spremere gli stessi limoni”. Oggi propongo lo stesso post a chi gli era sfuggito.
Oggi siamo anche il giorno dopo lo sciopero del 6, e quando arriva il giorno dopo si parla inevitabilmente di percentuali di adesione: per la CGIL si tratta di una percentuale del 58% su base nazionale, per i giornali padronali percentuali più limitate. Si è trattata di una giornata di lotta con elevate adesioni, ma la scadenza e la particolare gravità dei fatti meritava la parola TUTTI.
07/08/11 francesco zaffuto

Immagine di una trottola dal link
http://www.dudadida.com/contents/media/53049_trottola%20piccola_giochi_cause.jpg

lunedì 5 settembre 2011

6 settembre, al diavolo sciopero anch’io



Dialogo
Pinco - Il 6 settembre, al diavolo sciopero anch’io
Panco – Ma come fai? Sei pensionato, non hai un lavoro e te ne stai da bravo zuzzurellone appresso al tuo blog per buona parte della giornata.
Pinco – Attacco un cartello sul mio blog e dico che sono in sciopero.
Panco – Ma è un po’ come te scioperare contro te stesso, sei tu il tuo datore di lavoro tra l’altro non pagato.
Pinco – Sì domani voglio scioperare anche contro me stesso. VOGLIO UN GIORNO DI RIFLESSIONE IN PIU’ e VOGLIO DIRE CHE QUESTA MANOVRA MI HA FATTO GIRARE LA TESTA E LE PALLE.

05/06/11 (Pinco – francesco zaffuto )

Ecco l’ultima notizia sulla manovra che in particolare mi ha fatto girare le palle
- una maggioranza in azienda può determinare accordi che prevedono il licenziamento anche senza giusta causa, annullando lo Statuto dei lavoratori -


sabato 3 settembre 2011

Un’altra botta e …



… se vogliono, possono comprare tutto per pochi spiccioli.


Un’altra caduta in Borsa venerdì 03/09, e giunge quasi ingiustificata dopo le operazioni di sostegno della Banca europea. Gli analisti danno la colpa ai dati di disoccupazione in USA, ma cadono anche le Borse europee e la Borsa di Milano perde il -3,9%.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-09-03/venerdi-nero-milano-081609.shtml?uuid=AagBwB1D
Il comportamento degli investitori appare inspiegabile, sembrano giocare a rovinare se stessi. Ormai banche è società industriali sono quotate a molto meno del solo loro valore delle loro immobilizzazioni; e trattasi di un fenomeno con caratteristiche mondiali.
http://www.finanzaonline.com/forum/econometria-e-modelli-di-trading-operativo/1332985-banca-intesa-vale-borsa-meno-dei-suoi-quadri-de-chirico-boccia-balla-caravaggio.html
http://www.australiaitalia.it/news.asp?Action=Liv_2&Id=614
I piccoli investitori non possono avere alcun beneficio per quello che sta accadendo, gli stessi speculatori possono guadagnare solo sui ritagli delle variazioni al ribasso; vanno avanti tutti con gli occhi bendati rincorrendo la caduta. Chi può realmente guadagnare da questa colossale caduta che è andata avanti per due anni e che è stata rovinosa negli ultimi due mesi? Il gruppo dei grandi capitalisti che tengono in mano ricchezze spropositate (Soros, Murdoch, Bill Gates, … più una discreta lista che potete controllare con un po’ di pazienza su internet e potete metterci anche Berlusconi senza tema di errore) è in grado di comprare tutte le migliori Società industriali e Banche. Che questo possa essere stato un preordinato disegno, non lo penso proprio: troppa intelligenza e troppa capacità di prevedere il futuro, ma è lo stato dei fatti che si sta determinando. Lo faranno o non lo faranno? Non azzardo previsioni, ma sono in grado di farlo e se non lo fanno è solo perché è estremamente fastidioso poi dover controllare tutte quelle società; forse si limiteranno a limitati buoni affari. Intanto stati e statisti guardano al mercato e al giudizio del mercato per salvare le proprie economie come se il mercato di borsa potesse pensare e riflettere, come se fosse un grande saggio dalla lunga barba bianca. Gli Stati hanno la responsabilità pubblica di regolare e stimolare i mercati, altro che aspettare il giudizio di un Moloch schizoide.
03/09/11 francesco zaffuto

Post di questo blog sull’argomento
IL GRANDE MOLOCH
BISCAZZIERI DI TUTTO IL MONDO UNITI

immagine – “ultimo equilibrio” china © francesco zaffuto
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
un uomo, che sembra un ragno, tenta di arrampicarsi su un grafico statistico, il suo volto continua a deformarsi.

venerdì 2 settembre 2011

La galera? A chi?



La nuova trovata della “manovra” finanziaria è quella della minaccia della galera agli evasori. Se si pensa che nonostante la prevista galera continuano ad essere esercitati: malversazione, corruzione, abuso d’ufficio, corruzione di giudici e pubblici ufficiali ecc. … la minaccia della galera agli evasori può servire a ben poco. Se si pensa poi che la stessa classe politica che minaccia la galera agli evasori ha, in un passato non tanto lontano, depenalizzato il falso in bilancio, eliminato le multe sugli scontrini fiscali che erano un piccolo quotidiano deterrente, e tenta oggi di varare nuovi dispositivi per aumentare i benefici della prescrizione per gravi reati; allora pare di vivere una commedia dell’assurdo.
Ancora una volta siamo di fronte alla favola americana, quella che ci racconta la solita manfrina su Al Capone che negli USA venne messo in galera per problemi con il fisco; non abbiamo bisogno per niente di imitare l’America, la crisi viene da lì e i responsabili della crisi sono stati addirittura salvati e beneficiati.
La galera agli evasori, ammesso che qualcuno dei grandi evasori venga colpito, ci regalerà lo spettacolo del piagnisteo e un qualche migliaio di articoli sui quotidiani.
Gli evasori vanno colpiti facendoli PAGARE ECONOMICAMENTE NEI FATTI. Alle grandi pene minacciate sono da preferire le piccole pene immediate e veramente eseguite.
02/09/11 francesco zaffuto

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Immagine – sbarre di una prigione

giovedì 1 settembre 2011

Gira e rigiIVA



La “manovra” ancora non va in porto. Dopo lo scivolone sulle pensioni (il Governo ha dovuto fare marcia indietro sulla sterilizzazione del riscatto laurea e servizio militare ai fini del calcolo dell’anzianità pensionabile) e dopo un conteggio più attento, pare che manchino ancora tra 5 e i 7 miliardi di euro dai conti della manovra. L’operazione di aumento dell’IVA, che fino ad oggi si diceva scongiurata, ricomincia a fare capolino; l’aumento di un punto di tutte le aliquote diventa il provvidenziale strumento dell’operazione “ndo' cojo, cojo” il modo più facile di raggranellare da tutti.
Delle tre tipologie di imposte: sui consumi, sul reddito e sul patrimonio; quella sui consumi è nei fatti la più iniqua. Mentre le imposte sui redditi e sul patrimonio possono essere graduate sulla ricchezza ed essere proporzionali e progressive, l’imposta sui consumi e solo proporzionale e non tiene conto della ricchezza, si paga sulla birra, sui calzini, sulle matite che compri ai ragazzini …. . La favoletta che i ricchi spendendo di più pagano di più non regge ad una analisi più attenta: i consumi sono nella maggior parte dei casi correlati alle necessità e la stragrande maggioranza dei cittadini saranno colpiti perché non potranno ridurre i consumi tutti gravati dall’imposta, e se li ridurranno questo sarà fatto con grave sacrificio. Il ricco “sfondato” non avrà problemi perché a fronte di un'imposta progressiva preferirà sempre quella proporzionale sui consumi, specie se viene gravato con la stessa aliquota generalizzata (qualche limitato effetto negativo potrebbe averlo solo con una aliquota maggiorata sui beni di lusso); il ricco “meno sfondato” potrà limitare qualche consumo superfluo e già diminuire l’effetto della stessa imposizione fiscale, il suo sacrificio non sarà certo rivolto ai beni essenziali. L’aumento dell’IVA nei fatti graverà soprattutto sui ceti poveri, medio poveri, e sui ceti medi, in pratica su tutte quelle fasce di cittadini che hanno consumi difficilmente restringibili e soprattutto sulle famiglie con più figli. Possiamo dire senza ombra di dubbio che trattasi dell’imposta più ingiusta ma anche la più facile per cojere quattrini: “te becco mentre compri la merendina”.
Inoltre l’IVA, per un discorso economico più in generale, provoca l’aumento dei prezzi, può limitare complessivamente i consumi, incidere negativamente sulla domanda di beni; e di conseguenza sull’invenduto dei beni e sulla produzione aumentando tutti gli aspetti recessivi di questa crisi. La grande sensibilità berlusconiana che non ha voluto mettere le mani nelle tasche di chi guadagna più di 90 e 150 mila euro rivela il suo profondo significato.
01/09/11 francesco zaffuto
Immagine di una trottola dal link
http://www.dudadida.com/contents/media/53049_trottola%20piccola_giochi_cause.jpg

mercoledì 31 agosto 2011

Svizzera, sparare ai gatti




I gatti sono tanti e allora in Svizzera si può liberamente sparare ai gatti. La decisione è stata ufficializzata dal Bundesrat, il Consiglio federale elvetico. La petizione firmata da 13.700 persone contro questa barbara decisione è stata rigettata. Secondo le autorità risolvere il problema della abbondanza dei gatti con la prevenzione e la sterilizzazione è troppo costoso.
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=La+Svizzera+apre+la+caccia+ai+gatti%2C+la+Lav%3A+''Incredibile''&idSezione=11986
Il caro animale domestico che tiene compagnia alla nonnina e ai bambini può essere sparato. Se diventa un randagio diventa un “non gatto” senza alcun diritto di sopravvivenza. Siccome è facile arrivare dal “non gatto” al “non uomo”, mi sento di parteggiare per i gatti. E vi propongo l’immagine di questi gatti romani che quietamente passeggiano tra i resti dell’antica Roma e che trovano sempre qualcuno che gli porta qualcosa da mangiare.
31/08/11 francesco zaffuto

martedì 30 agosto 2011

Studiare non vale una cicca


(aggiornamento del 31/08 - dicono oggi che hanno tolto questa misura dopo la levata di di scudi di ieri - massima vigilanza)
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Dicono che hanno trovato un accordo sulla “manovra finanziaria”, non ci sarà in super prelievo sui redditi alti e in compenso “aggiustano” l’età pensionabile. L’aggiustamento riguarda gli anni di studio all’università e il servizio militare. L’aver studiato e l’avere servito “questa Repubblica” non vale una cicca in termini di TEMPO. Si tratta di un tempo fuori dal tempo. Il tempo dedicato al servizio militare obbligatorio viene considerato un tempo morto. I tempo dedicato allo studio non viene preso in considerazione sul piano dello stesso requisito richiesto per la professione. E’ un po’ come dire: “hai servito lo Stato, hai studiato, peggio per te, era meglio che andavi a lavorare prima; ti devi fare lo stesso altri 40 anni di lavoro".
I nostri “geni”, che governano, non si rendono conto che in questo modo andranno a varare una misura ingiusta sul piano sociale che provoca un trattamento diversificato e sfavorevole per una parte dei lavoratori. E non solo: diventa un invito a studiare di meno e a lavorare di più, come se lo studio non fosse un lavoro, spesso più faticoso e stressante del lavoro stesso; come se lo studio non fosse una elevazione per l’intero paese.
Se si considera poi che gli anni di studio, per essere calcolati ai fini pensionistici, sono tutti da riscattare a suon di elevati pagamenti contributivi dello stesso lavoratore, al danno si aggiunge la beffa.
Se si considera che il vecchio servizio militare (o civile) aveva carattere obbligatorio, il non conteggiarlo ai fini dell’età pensionabile lede i principi generali di uguaglianza previsti dalla Costituzione.
30/08/11 francesco zaffuto

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immagine - Asino perplesso - olio su tela - © francesco zaffuto
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
in un paese desolato e assolato, la testa di un asino si affaccia dalla porta di una stalla

domenica 28 agosto 2011

Nessun entusiasmo




Da una settimana domina su tutti i giornali e sui media l’entusiasmo per la conclusione della guerra in Libia e per la caduta del regime. Gheddafi non è ancora caduto e la campagna sulla vittoria mette in ombra tutta la tragedia di una guerra ancora non finita.
Quando iniziò la crisi libica, su questo blog, misi in evidenza la necessità di difendere la città di Bengasi. Certo la contraddizione tra la scelta del pacifismo e la necessità di difendere degli insorti diventava lacerante, ma penso che fosse giusto difendere quella città destinata ad essere distrutta da un regime che stava riorganizzando tutta la sua reazione. Che i difensori europei fossero legati da interessi capitalistici sul petrolio libico ciò era indubbio, lo dimostra il blando atteggiamento sulla Siria.
Allora oggi nessun entusiasmo, ma solo la consapevolezza che una guerra è sempre una grande tragedia per i popoli e gli uomini coinvolti, e la speranza che finisca al più presto.
28/08/11 francesco zaffuto




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(immagine – “triste pensando” china © francesco zaffuto
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
l’immagine di un uomo seduto su un muro che costeggia una strada. L’uomo, a piedi nudi, è leggermente chinato, e porta alla fronte la sua mano a conforto del peso dei pensieri.

martedì 16 agosto 2011

In difesa delle feste

Abolizione del 1° Maggio, 25 Aprile e 2 Giugno per salvare l’Italia dalla Crisi e aumentare la produzione. In un solo colpo azzerate: la festa dei lavoratori, la liberazione dal nazifascismo e la stessa Repubblica Italiana. Restano salve le altre feste ancorate allo Stato Vaticano, Immacolata: Natale, Pasqua, Capodanno, Befana, e lo stesso 15 agosto è salvo grazie alla Madonna Assunta (e non di certo perché si tratta della ricorrenza laica del ferragosto). Spostare le feste dalla data di ricorrenza a quelle della domenica ( o ad altro giorno comodo per evitare i ponti) nei fatti equivale ad una lenta cancellazione della memoria.
Dopo due anni del “senza crisi” e della “crisi è solo psicologica” ora si arriva al taglia taglia di qualsiasi cosa che sporge. Tagliare le feste per aumentare la produzione è qualcosa di assurdo; siamo in una crisi dove la produzione resta invenduta perché mancano domanda e consumo. Le feste e i ponti sostengono l’economia del turismo con migliaia di lavoratori impegnati in quel settore, sostengono una serie di consumi che vanno dall’automobile al pasticcino; si tratta di domanda e consumi che sostengono produzione e posti di lavoro. Tagliare le feste è una scelta poco economica perché sviluppa una produzione di incerta collocazione (le nostre esportazioni non si riprenderanno per tale misura) penalizzando una produzione che ha già una base di consumo.
Poi tagliare il 1° Maggio è proprio un delitto, perché è proprio la festa di chi produce suda e lavora tutto l’anno. OCCORREBBE FIN DA ORA PROCLAMARE LO SCIOPERO PER 1° MAGGIO 2012 SE LA FESTA VIENE TOCCATA.
16/08/11 francesco zaffuto


Chi volesse firmare l'appello contro la soppressione delle feste civili puo farlo al link



Immagine – Charlot in tempi moderni

lunedì 8 agosto 2011

Mare senza fumo




Il via alla prima spiaggia senza fumo
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/08/07/news/aperta-la-spiaggia-no-smoking-4750501
Siamo in pratica arrivati al punto che anche fumare all’aria aperta può dare fastidio ai non fumatori. Non si tratta di buttare la cicca della sigaretta sulla sabbia, su cui si può convenire, al fine di mantenere l’arenile pulito; non siamo graditi neanche se ci portiamo appresso il portacenere tascabile, stiamo inquinando l’aria e possiamo fare morire i bambini che ci stanno accanto sulla spiaggia; sì, anche all’aria aperta, siamo degli assassini. L’inquinamento dell’aria e dei mari è colpa dei fumatori di sigarette; può dirlo candidamente anche un esacerbato non fumatore che viene da Milano dimenticando l’allarme smog di tutto l’ultimo inverno.
08/08/11 francesco zaffuto (fumatore)
Immagine – il mio portacenere tascabile

venerdì 5 agosto 2011

Un cuore che affonda



Che ci possa essere stata una nave Nato che abbia evitato i soccorsi ad uomini in mare è qualcosa che affonda ogni parametro del vivere umano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/soccorso-barcone-al-largo-di-lampedusadecine-e-decine-i-migranti-morti/149868/

C’è un cuore che affonda
tra le onde alte del mare
si rovescia inghiottito
s’inabissa
senza trovare una terra
Un cuore che aveva promesso umanità
e che è diventato arido
al punto di giustificare la sua indifferenza
con indifferenza
E’ il cuore di una Europa che muore
incapace di specchiarsi
nelle acque del suo mare

05/08/11 francesco zaffuto

Immagine – la terra vista da chi si dibatte tra le onde del mare – cera - © francesco zaffuto
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
onde in primo piano e un terra lontana e che si distingue confusamente

mercoledì 3 agosto 2011

IL GRANDE MOLOCH

Il nostro grande Moloch, a cui siamo soventi offrire sacrifici umani, è “la grande massa di capitale finanziario non investito in forme produttive”. Viene considerato come un oracolo ma anche come un Dio capace di dare giudizi. In realtà è un mostro senza alcuna testa e ragione, ha solo una bocca avida da saziare con i guadagni immediati. Compongono il grande Moloch: fondi di investimento, banche di affari, singoli speculatori e famiglie di speculatori, e anche i piccoli ignari risparmiatori che hanno affidato i loro risparmi a banche e a fondi di investimento. Il grande Moloch ha un insieme di artigli operativi: tecnici e operatori di borsa capaci di tenere sotto osservazione ogni fenomeno ed ogni possibile oscillazione dei titoli; ma la sua potenzialità si accresce grazie alle opportunità di investimento e alle stesse regole che i mercati borsistici hanno creato nel passato. Se non si ha il coraggio e la determinazione di modificare le regole per frenare la speculazione il grande Moloch sarà capace di distruggere economie di stati ed imprese. Alcune modifiche possibili e urgenti sono:
proibizione delle vendite allo scoperto;
Tobin tax su tutte le transazioni finanziarie a breve;
eliminazione di tutti i contratti e “titoli” derivati che potenziano la speculazione.
Era quel minimo che si doveva già fare nel 2009. Oggi la malattia non è variata e le medicine non sono variate, ma i capi di governo degli stati mondiali più importanti sembrano ben legati allo stesso Moloch che dovrebbero contrastare e governare.
Lunedì primo agosto abbiamo assistito a una nuova caduta delle borse, poi ci sarà una piccola ripresa e poi ancora una nuova caduta; è questo l’andamento con cui si va avanti da due anni. Coloro che pensano che si possa innestare una crescita con una possibile speculazione al rialzo e che basta fare i buoni per incoraggiare il grande Moloch si sbagliano di grosso. La crisi del 2008/2009 è venuta dopo anni di speculazioni al rialzo e di crescita fittizia del mercato. La crescita vera si può basare solo sulla reale produzione e sul miglioramento della vita sul pianeta, una crescita drogata è solo una illusione.
03/08/11 francesco zaffuto

Immagine - Il tempio del grande Moloch - da una scena del film Cabiria - L'entrata del tempio, una grande bocca vorace.

domenica 31 luglio 2011

Salvarsi in due


L’allarme lanciato da Agire per il Corno d’Africa, dove carestia e guerra si sommano per la distruzione di popoli in fuga, viene ripreso da diversi giornali. In questo blog faccio il mio dovere di pubblicarlo, ed ho inviato via c/c postale la mia piccola somma


http://www.agire.it/it/appelli_di_emergenza/africa_orientale.html


MA NON BASTA, NON BASTA!


Chi ha una responsabilità politica, ha anche la responsabilità di intervenire.


Accettare come un fatto ineluttabile la morte per fame e per sete porta alla distruzione del mondo e rende i cuori più duri del granito. Non è giustificabile neanche la scusa della grande crisi economica.


E’ possibile salvarsi in due.


Oggi la crisi che attanaglia il mondo è aggravata dalla speculazione finanziaria che con le sue operazioni di breve periodo attacca Stati e imprese. La strada della Tobin tax per frenare la speculazione finanziaria è stata più volte proposta nelle assise internazionali ma si è evitata di perseguirla per non schiacciare i piedi ai grandi speculatori.


http://it.wikipedia.org/wiki/Tobin_tax


Con questa strada ci si può salvare in due, possono essere raccolti fondi per intervenire con aiuti nelle disgrazie del mondo e si può porre un freno alla speculazione che sta distruggendo le economie dei paesi ricchi.


Fino ad ora solo timide proposte nei G20 e scuse per non affrontare il problema.


30/07/11 francesco zaffuto


immagine – “noi”- acrilico e figure © arianna veneroni http://www.flickr.com/photos/arive11/

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

due figure umane, appena accennate, in un cielo grigio sembrano cercarsi senza possibilità d’incontro; ma le tracce di azzurro, che faticosamente emergono, fanno sperare

sabato 30 luglio 2011

Nuovi prodotti


Immagine

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

due gambe della stessa persona con rispettivi piedi avvolti in due calze: una lunga e una corta.

Il nuovo prodotto è propagandato con la dicitura: “Processi” lunghi o corti, sempre a protezione dei vostri piedi, approvati con fiducia.

Per qualche riferimento alle notizie

venerdì 29 luglio 2011

Scusi ma ...


Questo blog, basta scorrerlo, ha sostenuto la campagna per l’affermazione della sinistra a Milano.


MILANO C'E' e NAPOLI ALLA GRANDE


Rinnovata supplica ai milanesi


Ma, scusi signor Sindaco Pisapia, lei non era di sinistra?


Va bene che deve far quadrare il bilancio. Accettiamo pure che si serva del Tabacci. Comprendiamo che si possa varare l’addizionale Irpef, sempre per far quadrare il bilancio.


Ma cosa c’entra, con l’essere di sinistra, l’aumentare il prezzo del biglietto del Tram del 50%.


Ma si rende conto cosa significa un aumento del 50%?


Non sa che esistono le monetine di 10 e 20 centesimi, forse lei non ci bada ma io sì, e anche tanti altri come me.


29/07/11 francesco zaffuto


Immagine di non facile comprensione - Kazimir Malevich, Realismo pittorico di una contadina a due dimensioni, 1915, Olio su tela, 53 x 53 cm

(un quadrato bianco racchiude un quadrato rosso)

giovedì 28 luglio 2011

L’ultimo Mantra


Concorde la vostra decisione, concordi i vostri cuori,

possano i vostri animi essere concordi,

che voi possiate a lungo dimorare insieme

in unità e concordia!

(queste le parole dell’ultimo Mantra dei Veda, uno dei libri più antichi dell’umanità – versione in italiano della traduzione di Raimon Panikkar)

Cosa dire dopo la strage di Oslo? Dopo la prima esplosione si pensò al terrorismo fondamentalista islamico, ma man mano che arrivavano gli spari dall’isola di Utoya si comprendeva che trattavasi di un male vicino. Follia? Liquidare il tutto con la parola follia non ci può portare a capire il male che ci portiamo dentro; non sono passati secoli dalla follia nazista che ha precipitato tutta l’Europa in una catastrofe; e solo pochi anni ci distanziano dalla strage delle Torri Gemelle; la Storia dell’uomo è un corredo di trucide immagini; oggi nel Corno d’Africa l’ultima carestia fa emergere i danni di una guerra ininterrotta. Eppure nella antichissima Storia dell’uomo c’è il messaggio di questo ultimo Mantra che forse può diradare le tenebre.

28/07/11 francesco zaffuto

Immagine – il sole di Edward Munch

mercoledì 20 luglio 2011

Vecchietti arzilli


ECCO: mi trasferisco con la mente nel futuro. Con le misure varate recentemente non posso andare ancora in pensione debbo arrivare a 70 anni, mi mancano ancora sette anni, debbo stare ancora in servizio, anche se ho problemi di ritenzione urinaria e con dolori. Che faccio: certificati su certificati. “Professore lei è diventato un assenteista” , possibile frase del dirigente scolastico. Per evitare questo appellativo evito qualche certificato e vado a scuola lo stesso. Sono in classe con quegli scalmanati della prima B, debbo andare in bagno, chiamo la bidella, non c’è al piano la bidella (no ne assumono più), non resisto, vado lo stesso in bagno, ma prima mi appello alla classe di fare i bravi per qualche minuto … Sono stati complessivamente bravi, solo uno si è rotto la testa andando a urtare nello spigolo di un banco, ora sono veramente nei pasticci, altro che assenteista. “Culpa in vigilando, si rende conto professore”; è la normale frase che potrà pronunciare il dirigente scolastico. Ce ne abbastanza per giocarsi la pensione con le spese legali.
“Ma esageri, può chiedere le dimissioni per malattia oppure l’assegnazione in biblioteca”, suggerimento del collega che pensa di avere capito tutto. Dimissioni per malattia? Ma vi sembra facile, devi essere completamente steso. La Commissione medica dirà: “ma questi sono disturbi che si curano professore” , “ di messa in pensione neanche a parlarne con la normativa vigente e in quanto all’assegnazione in biblioteca si renda conto che già ci abbiamo spediti altri quattro che sono molto più malconci di lei. Si curi, si curi”.
Questo tanto per parlare del mio lavoro che tutto sommato si fa al coperto e seduti, ma figuriamoci per quei lavori esposti al vento e alle intemperie. Il problema si risolve molto più velocemente con qualche polmonite.
Ora sorge una domanda capziosa: ma scusate, con tanti giovani disoccupati perché avete bisogno di tanti vecchietti ? Campate troppo e non vi possiamo pagare la pensione. Pagatemi di meno?! Già è di meno, già è di meno. Togliete qualcosa a quelli che hanno di più. A chi? A voi. Se togli qualcosa a noi poi viene la crisi. Quale crisi? La crisi di credibilità del sistema.
Allora saremo vecchi ma non rimbecilliti: primo massima occupazione per tutti, anche a costo di portare avanti il vecchio detto “lavorare tutti lavorare meno”, secondo niente privilegi per chi si occupa della cosa pubblica; ed i conti cominceranno a tornare. Se poi se le condizioni di lavoro migliorano ci saranno tanti vecchietti arzilli disposti a restare nella giusta collocazione. E chi vuole andar via perché non ce la fa, lasciamolo andare e si libera un posto per un giovane del mondo.
18/07/11 francesco zaffuto
(immagine – “età pensionabile” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
Due teste una di fronte all’altro di uomo che invecchia, tracce dello scheletro cominciano ad evidenziarsi.

lunedì 18 luglio 2011

Nessun Miracolo


Nonostante il Miracolo della manovra approvata con urgenza, con la sostanziale “non guerra” dell’opposizione e con la benedizione di Napolitano, oggi la borsa di Milano cade:

l’indice FTS MIB - 3,06

e i principali istituti bancari nel mirino del ribasso: Mediobanca - 2,94; Unicredit – 6,36; Intesa San Paolo – 6,51 ecc. … ecc anche gli altri in caduta.

Questo è il giudizio dei mercati! Esclamano i nostri commentatori: giornalisti ed economisti di grido. Ma quale giudizio, questa è speculazione alla selvaggia, dove lo speculare al ribasso da due anni si rivela come la migliore condizione speculativa. Fra qualche giorno la borsa risale per pareggiare le posizioni scoperte, ma la flessione complessiva tenderà a rimanere.

La speculazione si batte con misure capaci di contenerla e non di certo chiedendo giudizi ai biscazzieri. Le vendite allo scoperto vanno proibite, l’aveva detto la Merkel già l’anno scorso quando la speculazione stava prendendo di mira anche le banche tedesche, oggi ovviamente tace visto che la speculazione sta facendo guadagnare i titoli di Stato tedeschi.

Il mercato ha bisogno di regole, non è l’oracolo di Apollo.

Per una più attenta osservazione del fenomeno speculativo al ribasso rinvio al post di pochi giorni fa

BISCAZZIERI DI TUTTO IL MONDO UNITI

18/07/11 francesco zaffuto

AGGIORNAMETOMartedì ore 12,15 - come volevasi dimostrare FTS MIB + 2,08. I Biscazzieri ricomprano a prezzi più bassi per guadagnare sui differenziali e la borsa ricomincia a salire, ma rimane depressa rispetto alla perdita del - 3,06 del giorno precedente. Andiamo avanti così da circa due anni. Altro che giudizio dei mercati, mercati senza giudizio e ancorati al guadagno del giorno per giorno sulla pelle di tutti.

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Immagine – Totò vende la fontana di Trevi, l'unica vendita allo scoperto divertente.

domenica 17 luglio 2011

Libertà o ospitalità

Il precario licenziato dopo 15 anni di precariato a Montecitorio che ha deciso di svelare i segreti della casta è costretto a trasferirsi da facebook.
Ecco come spidertruman commenta il fatto

ho già ricevuto una lettera da facebook che mi intima a rimuovere i contenuti della pagina "I SEGRETI DELLA CASTA DI MONTECITORIO".
ora cerco di traslocare tutto qui su questo blog nel giro di pochi minuti, sperando che qui la censura non arrivi. ci lavoro da subito, voi intanto aiutatemi a far circolare il blog!

http://isegretidellacasta.blogspot.com/


La libertà messa a disposizione da facebook si rivela solo come una ospitalità che diventa mal sopportata appena diventa un po’ fastidiosa. Ora sul caso spidertruman potremo valutare la libertà di blog e l’ospitalità di Google. Ricordiamoci che siamo ospiti e che la libertà è ancora da conquistare, quando accettiamo quei contratti di utenza libera accettiamo le condizioni di ospitalità che sono qualcosa di ben diverso della libertà.

17/07/11 francesco zaffuto
nota del 18/07/11
la pagina di facebook "I segreti della casta di Montecitorio" è stata totalmente eliminata, mentre ieri ancora ci stava una traccia. In molti commenti sul blog di spidetruman i visitatori chiedono che pubblichi la cosiddetta lettera censoria ricevuta da facebook, ancora non lo ha fatto. Spidetruman preferisce la funzione anonima di Zorro, ma è difficile lottare per la Libertà se non ci si mette la faccia, si perde la soggettività dell'uomo portatore della libertà. Intanto il blog si è affolla di sostenitori fissi e di visite e il suo autore arrotonda con le inserzioni pubblicitarie. Speriamo che non sia una bufala.
NUOVA NOTA
Spider Truman ha inserito oggi 18/07 sul suo blog le motivazioni del suo anonimato
rispettabilissime, anche se resta l'anonimato. Certo Spider Truman è anonimo ma i nostri parlamentari sono delle esplicite facce di bronzo, poteva qualcuno anche per motivi ideali essere contro i privilegi. L'altra cosa che rimane inquietante è fare chiarezza sulla "censura" di facebook, non è cosa di poco conto perché in quello spazio parlano ogni giorno milioni anonimi e non anonimi.
(immagine “ordine pubblico” china © francesco zaffuto)
nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
un casco, un manganello e uno scudo si avventano su un uomo che protesta