martedì 26 aprile 2011

NON ROTTAMATE IL PRIMO MAGGIO

Nella Roma vaticana il primo Maggio si santificherà papa Wojtyla. In diverse città il Primo Maggio i negozi rimarranno aperti; perfino nella Firenze di sinistra il rottamatore Renzi rottama la festa dei lavoratori.
Ai lavoratori del primo maggio 2011 pare restare ben poco
Il segretario della CGIL Camusso si è espressa accoratamente in difesa della ricorrenza, vedi al link:
http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=16289
Ma già da tempo la CGIL ha trasformato il primo maggio in un solo megaconcerto Rock.
Chissà se nel 2012 rimarrà qualcosa?
Il 1 maggio voleva ricordare le battaglie operaie e in particolare quella del limite orario di otto ore.
La prima strofa del canto delle mondine diceva:


Se otto ore vi sembran poche,

provate voi a lavorar

e troverete la differenza

di lavorar e di comandar.

Oggi in tante parti del mondo le otto ore vengono superate normalmente. Nel nostro paese sono superate spesso con la pratica diffusa dello straordinario

Data la diffusa pratica della dimenticanza mi limito in questo post a ricordare qualcosa su questa ricorrenza.

L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale a Parigi nel 1889.
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che la sostituì con il 21 aprile in Natali di Roma - venne ripristinata nel 1945.


Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_del_lavoro

Per un più dettagliato resoconto della strage di Portella della Ginestra si può consultare il seguente link
http://www.centroimpastato.it/publ/online/portella_narcomafie.php3




L’internazionale(versione italiana)
http://www.youtube.com/watch?v=7b7b_uJf9Eg&feature=related


L’internazionale (il testo originale francese con traduzione)
http://it.wikipedia.org/wiki/L


Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori, a tutti i lavoratori precari, a tutti i disoccupati, a tutti i migranti.
Immagine - G. Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, 1910

domenica 24 aprile 2011

25 Aprile 2011

“Questo santino ho trovato tra le cose di mio padre, quando, nel gennaio del 2000 è morto. Dal '43 al '45 era rimasto, partigiano, tra Narzole, Albenga, Diano Marina e zone vicine, difeso, nascosto, protetto da quelle valorose popolazioni. L'ha tenuto in portafoglio per 55 anni. “ Santo Messina.

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=179601682090311&set=a.132213276829152.30486.100001214425640&type=1#!/photo.php?fbid=179601682090311&set=a.132213276829152.30486.100001214425640&type=1#!/profile.php?id=100000865096650
Ho inserito per questo post sul 25 aprile la memoria del padre di un mio amico, una memoria custodita con affetto. Di Dellatorre Mario non sono riuscito a trovare una traccia cercando su internet, solo questo documento testimonia la sua fucilazione.
Quest’anno il 25 aprile cade attaccato a Pasqua, la sua ricorrenza è come offuscata dalla ricorrenza della resurrezione, eppure il 25 aprile sancì una specie di resurrezione da un periodo buio della storia d’Italia.

La Costituzione italiana è il documento faticoso che ci permise la pacificazione e la ricostruzione del paese, dobbiamo averne cura, si può migliorare la Costituzione ma non stracciarla. Equilibrio dei poteri e garanzie per le minoranze fanno si che la democrazia non diventi la tirannide di una maggioranza; quando la democrazia diventa tirannide di una maggioranza può evolvere verso la tirannide di un singolo uomo del destino. Il novecento è stato pieno di uomini del destino, abbiamo bisogno di un secolo all’insegna della partecipazione di tanti uomini e della comprensione. Non dimentichiamo la Storia, ci serve a non ripercorrere gli stessi errori. (f.z.)
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immagine, vecchia foto
nota per disabili visivi
sotto la foto viene riportata questa dizione: Mestissimo e pio ricordo di Dellatorre Mario di anni 18 vilmente trucidato sul lavoro dal piombo nazifascista il 26 aprile 1945 sol colpevole di essere stato un ottimo figliuolo ed un bravo lavoratore - Solenni preci trigesimali in Narzole il 28 maggio alle ore 10.

venerdì 22 aprile 2011

Sorprese pasquali




toglietemi dalle balle .... questi referendum

non voglio sorprese di nessun genere

sì, anche quelli sull'aqua

altro che acqua

champagne ci vuole champagne

lasciategli solo quello dell'impedimento

chi ci ha un impedimento

non va certo a votare

e non potranno

raggiungere il quorum

di conseguenza

tutti quelli che hanno un impedimento

sono dalla mia parte

il 70%.


un link http://www.ecologiae.com/referendum-acqua/38803/

Buone feste

23/04/11 francesco zaffuto

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immagine - sorprese - fotocomposizione - © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
immagine - uova che vengono poste in un struttura di quattro absidi - una mano tiene un uovo - un'altra un altro uovo - un terzo uovo fa sgusiare il suo contenuto interno come un proiettile -
sopra la struttura un quarto uovo che porta dentro la pupilla di un occhio -

giovedì 21 aprile 2011

Remigio Ceroni e l’art. 1 della Costituzione







Remigio, ehi Remigio, ‘nvedi che la centralità del Parlamento già ci sta.Il Parlamento e solo il Parlamento approva le leggi in Italia.
Solo che, se si tratta di leggi che contrastano con la Costituzione, la Corte Costituzionale ricorda al Parlamento che ci vuole una procedura costituzionale, e che non basta solo la maggioranza, e che ci vuole qualcosa di più della maggioranza.
Riguardo poi ai grandi poteri di ingerenza del Presidente della Repubblica, la Costituzione prevede soltanto che può rinviare alle Camere una legge, una specie di richiesta di ripensamento su qualche materia delicata, ma alla seconda battuta la legge va firmata dal Presidente della Repubblica anche controvoglia. Poi, sor Remigio, il Presidente della Repubblica è stato eletto proprio dal Parlamento.
Allora, sor Remigio, il Parlamento è già supercentrale nel nostro paese, solo che ci sta un qualche limite al potere della MAGGIORANZA per tutelare la MINORANZA. Ah sor Remigio, è anche per tutelare Voi che alla prossima tornata elettorale probabilmente sarete MINORANZA. O pensate di restare sempre MAGGIORANZA per strane virtù magiche?
Una riforma forse potrebbe essere opportuna: arrivare a una sola Camera e con tanti deputati in meno, riforma che farebbe risparmiare tanti bei milioni ai cittadini; ma a quanto pare su questo preferite essere sordi.
Sono sicuro, sor Remigio, che avete capito, a meno che la Vostra proposta non sia tutta farina del Vostro sacco.
21/04/11 francesco zaffuto

Per qualche notizia sulla proposta di Remigio Ceroni al link
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/20/news/riforma_costituzionale-15173670/

Immagine – foto storica - Enrico De Nicola firma la Costituzione

martedì 19 aprile 2011

Il Governo cancella il nucleare

CALCOLO e PAURA
PAURA e CALCOLO
IL CALCOLO DELLA PAURA

La paura è stata comunicata dalle immagini televisive del disastro giapponese, forse questa paura l’hanno avuto anche esponenti di Governo; ma sicuramente il calcolo ha avuto la parte rilevante in questa decisione.
Il referendum si presentava perso, il quorum sarebbe stato raggiunto e sarebbe stata una valanga di Sì per l’eliminazione del progetto nucleare del Governo; valanga in grado di affossare anche lo stesso Governo.

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(per una sintesi grafica delle motivazioni un link

http://www.crepapelle.net/2011/04/contrordine-nuclearisti.html )
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LA SFIDA ORA RESTA PER L’ACQUA PUBBLICA



L’ACQUA è necessaria come l’aria, non ve la succhierete per i vostri profitti privati


19/04/11 - (f.z.)


(immagine – “i segni dell’acqua” rilievo materico con tecnica mista © marco mirzan)

La scuola del Sig. B. – lettera al Presidente

Ho ricevuto questa lettera inviata al Presidente Napolitano del filosofo e artista Antonio Pilato, la inserisco volentieri in questo blog (f.z.)


Egregio Presidente G. Napolitano


Questo signor Berlusconi, leader apparentemente democratico di un gruppo di uomini cinici, che lo sostengono ciecamente in tutti i suoi comportamenti e poteri decisionali, non può più permettersi e concedersi l'arroganza di parlare male delle intelligenze degli altri individui, che svolgono onestamente la loro professione nel rispetto assoluto delle regole, ma non rispondenti ai suoi interessi materiali; non deve ancora parlare male delle istituzioni, ancor più, come sta facendo in questi giorni, contro quelle scolastiche, dove i docenti hanno dato e continuano ancora a trasmettere sapere e principi di assoluto ed oggettivo valore educativo, anche nel rispetto della persona e della personalità di ogni allievo e dei valori sani, già appresi in famiglia.

Berlusconi non ha, signor Presidente Napolitano, il diritto di continuare a porsi come esempio di virtù , che assolutamente non possiede, e continuare sfacciatamente a pretendere di dimostrare e voler far credere con tutta la sua squadra l'asino per cavallo.

Firmato - Antonio Pilato docente di filosofia e pedagogia in quiescenza da qualche anno

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Immagine - la mano che guarda e distrugge – fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/


Nota per i disabili visivi


Sul fondo blu un a mano nera porta dentro il suo palmo un occhio, la mano nell’afferrare un oggetto di ceramica lo distrugge, l’oggetto di ceramica è in realtà il volto di un altro essere.

domenica 17 aprile 2011

Passate a salutare Laura


Trascinati da una notizia all’altra nell’universo blog , ci sono tanti post su cui corriamo e tanti amici che visitiamo spesso o raramente. Con ritardo mi sono accorto che da tre giorni Laura Raffaeli aveva inserito un post sulla sua salute che mi era sfuggito.

Siamo in tanti a conoscere Laura per suoi interventi densi e chiari, ma può capitare a tanti di farsi sfuggire un post importante, ed allora con questo avviso mi rivolgo agli amici comuni: passate a salutare Laura, ecco il link http://lauraffaeli.blogspot.com/2011/04/laura-per-tutti.html


immagine, il logo di Laura Raffaeli

La scuola del Sig. B. e l’occhio di Facebook


Le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla scuola pubblica hanno ovviamente fatto indignare tanti insegnanti che ci lavorano faticosamente ogni giorno http://www.repubblica.it/politica/2011/04/16/news/berlusconi_insegnanti-15008540/#commentatutti

Una docente mi segnala che ha inserito su Facebook un suo commento e che immediatamente, dopo solo qualche minuto, è stato cancellato. Operazione è stata ripetuta più volte con lo stesso esito. Mi auguro che trattasi di un malfunzionamento; altrimenti, ce da pensare che il “grande fratello” che ci concede così tanta libertà è pronto a toglierla al primo mattino. La cosa che mi pare più opportuno di fare in questi casi è di non accettare ipotesi censorie, e allora riporto sul mio blog l’intervento dell’insegnante. Buona lettura. (f.z.)


LA SCUOLA DEL SIG. B.


“Più che parole ignobili io direi INCOSTITUZIONALI! L'educazione e l'istruzione sono diritti fondamentali garantiti dalla nostra Carta Costituzionale che appunto li garantisce con l'istituzione della scuola pubblica alla quale tutti possono accedere. Quali sono i SUOI valori relativi alla famiglia è un mistero, parlerei invece di DISVALORI. Dovremmo insegnare” quelli” se seguissimo i suoi esempi? Spero tanto che le "mamme" che hanno tanto amore per i figli abbiano anche tanta intelligenza da capire cosa si cela (neanche tanto bene) dietro tale discorso!”

E adesso aggiungo:

Mi dica il Cavaliere in quale modo gli insegnanti possano essere stati selezionati al fine di avere un corpo docente di sinistra, questa sinistra da lui tanto aspramente demonizzata… mi sembra tanto di vivere gli anni della mia infanzia quando, ancor bambina, sentivo che se avesse vinto la Sinistra non saremmo più potuti andare in Chiesa, che i Rossi mangiavano i bambini, che non avremmo più potuto essere liberi… ma allora si era ancora tanto ignoranti e si usciva da un incubo che aveva portato migliaia e migliaia di lutti.

Mi dica ancora, Cavaliere, e sia sincero: “Lei ha stima delle donne?” Mi permetta di farmi un’ amara risata e di non attendere la sua risposta perché sarebbe di un’ipocrisia estrema e offenderebbe l’intelligenza di chi ne sarebbe raggiunto!

La vera VERGOGNA? Un popolo non più analfabeta, ma capace di usare il cervello che rimane ancora a scrivere, a dibattere, a protestare in modo civile ma blando, quasi timoroso; un’opposizione (mi riferisco alla sinistra) non in grado di UNIRSI al di là delle intrinseche divergenze per riportare alla sua DIGNITA’ un’Italia zerbino, serva del potere e del denaro, debole e impacciata, confusa, delusa, mortificata!

Oggi si vuole pure controllare i Libri scolastici… reminescenza NERA di un periodo in cui lo spirito libero degli uomini è stato mortificato con il confino, la perdita del lavoro, l’impossibilità di sostenersi e anche con la morte!

Sono un’insegnante (si era capito) e pretendo che la mia dignità, la mia libertà di pensiero, di insegnamento vengano rispettate; Pretendo il rispetto del mio lavoro e non tollero che si versi fango su una delle professioni più delicate e importanti della società e chi permette questo è complice di un sistema corrotto e corruttibile che annega le coscienze e incenerisce la capacità di pensare con la propria testa e di vivere con onore e rispetto di sé!

Letizia Ognibene .
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Questo intervento è stato riportato nel blog di libomast http://libomast-digiart.blogspot.com/2011/04/locchio-nascosto-anche-su-facebook.html


Immagine - la mano che guarda e distrugge - fotocomposizione di Liborio Mastrosimone

Nota per i disabili visivi

Sul fondo blu un a mano nera porta dentro il suo palmo un occhio, la mano nell’afferrare un oggetto di ceramica lo distrugge, l’oggetto di ceramica è in realtà il volto di un altro essere.

sabato 16 aprile 2011

RESTIAMO UMANI



Non è facile, ma la frase con cui Vittorio Arrigoni concludeva i suoi interventi deve guidare l’umanità se vogliamo uscire dal tunnel nero della guerra: RESTIAMO UMANI.


A questo link si può trovare un articolo di Vik http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1766

A questo link come lo ricordano gli amici di Peacereporter http://it.peacereporter.net/articolo/27989/Vittorio%2C+l%27eroe+buono


Ho letto stamane sul Corriere l’articolo di Battista che delinea un Arrigoni non tanto pacifista e schierato con i palestinesi, che ha lottato con i suoi scritti contro il sionismo e che poi è stato ucciso dai palestinesi. Non mi è piaciuto quell’articolo Battista che pare delineare alla fine la figura di un ragazzo che in fin dei conti aveva capito ben poco della realtà che lo circondava. Poiché Battista è del 1955 e io sono del 1948, e mi pare evidente che non siamo ragazzi, posso ricordare cosa abbiamo capito noi. Secondo la risoluzione ONU n. 181 dal primo agosto del 1948 dovevano nascere due stati (uno arabo e uno ebraico) e la città di Gerusalemme libera sotto il controllo ONU. Quella risoluzione non fu accettata dagli israeliani e neanche dagli arabi, ma quelli che ci andarono di mezzo furono soprattutto i palestinesi costretti all’esodo in massa. Dal 1948 ad oggi 63 anni di guerra, giusto la mie età, Battista non era ancora nato.

In 63 anni la comunità internazionale non è stata capace di trovare una soluzione per pacificare quel territorio: USA ed Europa hanno comprato petrolio dagli arabi ma ben si sono guardati dal ricondurli a qualche rinuncia e ragionamento di pacificazione; USA ed Europa hanno nello stesso tempo appoggiato Israele e ben si son guardati nel ricondurre Israele a qualche rinuncia e ragionamento di pacificazione; banchieri e venditori di armi hanno continuato a vendere i loro prodotti finanziari e di morte. Tutta la politica americana, europea, della vecchia URSS e della nascente Cina, ha oscillato tra l’essere vagamente pro palestinese o vagamente pro israeliana, non ci sono stati muscolosi Sarkozy e la stessa ONU è stata messa in crisi dall’astensionismo e spesso dal voto contro degli USA. Anche io sono stato vagamente filopalestinese e mi pare che Battista è stato vagamente filoisraeliano; intanto, per sessantatre anni, ci sono stati uomini, donne e bambini che non hanno conosciuto un giorno di pace; per il resto abbiamo pensato alle vicende politiche del nostro paese.

Vittorio Arrigoni è un giovane di oggi che s’innamora del popolo palestinese e della sua causa, vuole la pace ma sa che può nascere solo dalla giustizia e dal riconoscimento, se la prende con l’estremismo sionista che non riconosce i palestinesi e li bombarda con il fosforo; ma chi cerca la pace e la giustizia trova nemici anche tra le sue fila perché tanti anni di guerra hanno sedimentato odio e voglia di vendetta. Con centomila innamorati della pace e della giustizia come Vittorio Arrigoni il mondo sarebbe sicuramente migliore.

16/04/11 francesco zaffuto

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immagine - paesaggio con ginestre.

La ginestra è il fiore che somiglia a Vittorio Arrigoni. Come diceva Leopardi cresce nelle terre brulle e speriamo possa crescere nella deserta anima degli uomini.

venerdì 15 aprile 2011

770 firme false per le elezioni in Lombardia


Da coni a goni - traduco, da Berlusconi a Formigoni - cosa cambia?


Le liste regionali che hanno portato alla vittoria Formigoni furono presentate con 770 firme false. Non sono solo le perizie calligrafiche a sostenerlo ma le testimonianze: la Procura ha convocato le persone, in teoria titolari della firma che andava a sostegno dei due listini, e nessuna, fra le 770 emerse, ha confermato di avere apposto il proprio nome a sostegno delle liste, ma ha anzi affermato che a fianco dei propri dati anagrafici compariva una firma apocrifa. Così da far ritenere che «la prova di falso è granitica»: stando almeno a fonti della Procura.




Da coni a goni quale differenza: il primo è molto ma molto più ricco ed ha più capacità di comprare su tutto il territorio nazionale ed internazionale dalla villa a Lampedusa a quella ad Antigua ed ama la “dolce vita”; il secondo non è così ricco, ma gode di appoggi e clientele ed odora di santità per il suo stile di vita.

Il leader Formigoni, “possibile volto nuovo e pulito” del PDL, per arrivare al risultato non si è fatto scrupoli: ha ignorato il limite per il terzo mandato di presidente dicendo che era tutto da interpretare; si è presentato con firme false per le quali potrà dare la colpa a qualche malo accorto galoppino.

E’ tutto un problema di giustizia amministrativa, potrà dire; come se fosse una giustizia inferiore di fronte a quella divina del voto che lo ha incoronato. Intanto i radicali, rispettosi delle norme sulla raccolta firme sono stati esclusi dal voto, e lui resta in carica di fatto e governa la Regione.

15/04/11 francesco zaffuto


immagine compenetrazione fotocomposizione © liborio mastrosimonesu http://libomast-digiart.blogspot.com/2011/01/ottenebrazione.html .

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

Due teste in rosso, su fondo giallo, tentano di sovrapporsi una all’altra, sono al punto di compenetrarsi quasi per la vista, ma resta una indecisione sul quantitativo di occhi e di labbra. L’operazione pare vuole comunicare sconcerto e indecisione sulla stessa compenetrazione.

lunedì 11 aprile 2011

UN’EUROPA LEGHISTA e IL LEGHISTA MARONI


L’idea leghista del “pass” ai tunisini per il resto dei paesi europei viene bloccata dalla UE. Le parole di Maroni sono pesanti, al punto di mettere in discussione la stessa adesione dell’Italia alla UE. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/03/18/visualizza_new.html_1534187903.html

Il leghista Maroni scopre che anche gli altri paesi europei sono leghisti come lui, non vogliono gli immigrati e preferiscono che stiano sul groppone degli altri. 11/04/11

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Immagine – una bandiera verde

venerdì 8 aprile 2011

NESSUNA INVIDIA, MA CHE SENSO HA


La liquidazione di Geronzi, dopo avere lasciato le Generali, ammonterà a 16.600.000 (sedicimilioniseicentomila euro). Se penso che per 35 anni di lavoro mi hanno dato 60.000 euro di liquidazione, vuol dire che Geronzi vale come 276 ex insegnanti come me tutti messi in fila. Tutto questo valore, il suo, tutta questa intelligenza, la sua, tutti questi bisogni da soddisfare, i suoi: pare un essere con 552 mani e con uno stomaco con 276 sacche.

Ma io non mi lamento, non ho invidia per la sua liquidazione.

Ma che senso ha?

Qualcuno può dire: non capisci perché sei comunista.

Non lo sono; lo sono stato e poi non più da quando ho considerato che il comunismo non teneva in giusto conto la libertà (almeno quello di esperienza staliniana che abbiamo conosciuto).

Ma la libertà significa ambire a una liquidazione come quella di Geronzi?

E’ questa la libertà o è tracotanza?

Non ci deve essere un qualche limite alla tracotanza?


Domani 9 aprile scenderanno in manifestazione i precari d’Italia, forse molti di questi non avranno neanche la mia liquidazione, e forse non avranno neanche un minimo di pensione dignitosa.

08/04/11 francesco zaffuto

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Immagine – varianti dell’aglio fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/) Un quadrato con quattro teste d’aglio, in diverse sfumature di colore. Per qualcuno la pasta aglio, olio e peperoncino è un capriccio, per qualcun altro una monotona necessità.

giovedì 7 aprile 2011

LUTTO IN MARE


Ogni parola pare pesante e fuori luogo per questi 250 morti, nell'immagine di questo quadro di Antonio Pilato ci sta una barca che sta affondando e il primo piano di un pescecane. Fuggivano dagli uomini pescecane che li avevano trascinati in una guerra, si affidano a un pescecane che li trasporta su una piccolissima barca a caro prezzo, diventano pasto per il mare dei pescecani.

link per la notizia


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martedì 5 aprile 2011

Le scatolette di tonno del futuro



Fra alcuni mesi potremo mangiare il contenuto delle scatolette di tonno senza pensare a FUKUSHIMA?

Le autorità nipponiche hanno iniziato a riversare nell'Oceano pacifico circa 11.500 tonnellate di acqua ''debolmente radioattiva''. http://www.asca.it/copertina-GIAPPONE__ACQUA_RADIOATTIVA_IN_MARE__FALLITI_TENTATIVI_DIBLOCCARE_FALLA-4217.html

Il tonno vive nel mare, non ha certo obblighi di nuotare solo nelle vicinanze delle coste giapponesi; grandi quantitativi di tonno vengono pescate da navi che le trasformano in scatolette; il mercato è mondiale. Quella tragedia che appare lontana investirà anche noi europei. Quali saranno le misure che possano evitare il viaggio di quelle scatolette verso le nostre tavole? Si fermerà tutto il giro di affari dell’industria alimentare? Quanto cesio mangeremo? Quanta parte di tragedia silenziosa porterà avanti il nucleare? Non riesco a dare una risposta all'angoscia di oggi. 05/04/11 francesco zaffuto

. Immagine – una scatoletta di tonno

domenica 3 aprile 2011

INTERNET, GIORNALI, BARZELLETTE E STRATEGIE


01/04/11 - Il presidente del Consiglio riceve in veste ufficiale i sindaci delle province di Napoli, Salerno e Caserta che chiedono lo stop agli abbattimenti delle case abusive ed ha "assunto l'impegno a varare nel prossimo Consiglio dei ministri un decreto legge che sospenda immediatamente gli abbattimenti e conceda un congruo tempo per una serena valutazione del problema in vista di una sua definitiva soluzione". Lo sostiene una nota diffusa dal sindaco di Gragnano (Napoli), Annarita Patriarca.

POI PER CONCLUDERE ALLA GRANDE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DECIDE DI RACCONTARE AI SINDACI UNA BARZELLETTA (ma tra gli onorabili spettatori ce ne è uno che con il telefonino lo immortala e lo consegna alla storia)

02/04/11 Il filmato della barzelletta è inserito su internet da Repubblica, 4 minuti show con applauso finale. Ecco il link


03/04/11 – I due grandi giornali Corriere della sera e Repubblica, nella loro versione cartacea, non riportano alcuna notizia sulla barzelletta e sullo show di Berlusconi che invece naviga su internet. Il fatto quotidiano gli dedica il fondo di prima pagina. Il grande giornalismo si arroga il diritto di informare o non informare i lettori della carta stampata che in qualche modo diventano diversi dai lettori di internet.

Non mi scandalizzo per la barzelletta di Berlusconi e per le parolacce annesse; poteva essere raccontata in una trattoria o ad un gruppo di amici, ma la scelta di raccontarla alla fine di una riunione di sindaci pone qualche problema: 1) Il premier ha problemi di valutazione a causa della sua età 2) Il premier lo fa perché fa quello che gli pare 3) Il premier lo fa per una precisa scelta strategica vincente Nel primo caso si pone un rischio per il paese, nel secondo caso si pone un rischio per il paese e anche per quelli che si sentono al sicuro per aver venduto l’anima a Berlusconi, nel terzo caso si pone un problema per il paese e per Bersani che deve attrezzarsi meglio.

03/04/11 francesco zaffuto


Immagine – mano che ride - fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

una mano aperta su fondo nero, nel palmo della mano una bocca che ride

sabato 2 aprile 2011

Centocinquantenario di Rudolf Steiner


Nel 1861 nasceva Rudolf Steiner ( http://it.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Steiner ) è stato un filosofo di difficile collocazione, si interessò di filosofia, di esoterismo, di pedagogia, di medicina, di agricoltura, di musica …. In un mondo che si avviava allo specialismo scientista la genialità leonardesca di Rudolf Steiner era un sovrappiù difficilmente sopportabile dagli ambienti accademici; Steiner va oltre quegli ambienti e diventa il caposcuola dell’antroposofia (detta anche scienza dello spirito). Se facciamo riferimento alla manualistica della storia della filosofia moderna non troviamo Rudolf Steiner nella collocazione di importanza che potrebbe meritare; eppure oggi è vitale molta della sua eredità di pensiero in campo pedagogico e non gli si può negare di essere stato un caposcuola anche del pensiero ecologista per l’agricoltura biodinamica.

Qui volevo evidenziare solo una sua opera dove è prevalente l’aspetto sociologico: “I punti essenziali della questione sociale”. In questa opera Steiner descrive il corpo sociale come dominato da tre entità: quella economica, quella politica e quella culturale. Tali entità debbono stare in equilibrio e se in una società una entità prevale a scapito delle altre si viene a determinare malessere sociale. Ho letto questo libro di Steiner diversi anni fa e alla luce degli ultimi accadimenti politici e sociali del novecento ne ho apprezzato i contenuti. Penso che oggi una laicità moderna deve essere consapevole dell’esistenza di tre entità che vanno viste nella loro preziosa separatezza.

Nella Storia abbiamo diversi esempi di prevalenza di una delle tre entità che hanno prodotto malessere sociale.

La prevalenza dell’entità culturale può portare a società autoritarie e totalitarie. Il culturale tende ad incidere sui comportamenti morali, si pone come guida nel pensare, ed è un fattore educativo per gli uomini e per la società; ma se il culturale detiene tutte le leve del potere sociale, può diventare oppressivo per i comportamenti umani. Gli esempi storici in Europa di stati dominati dal pensiero religioso ci hanno fatto conoscere fenomeni gravissimi di persecuzione come l’Inquisizione. Ancora oggi esistono in diverse parti del mondo stati dominati dall’integralismo religioso che non riconoscono basilari diritti umani.

La prevalenza dell’entità economica porta a società apparentemente libere ma nei fatti autoritarie e corrotte. Il prevalere dell’entità economica tende a corrompere tutto: cultura, politica, e tutte le istituzioni dello stato, pur mostrando una apparente laicità. I potentati economici più forti tendono a mantenere i loro privilegi e le loro rendite di posizione, si mostrano liberali in apparenza ma impediscono che si vengano a costruire istituti sociali che permettano l’alternanza dei poteri, possono arrivare a difendere i loro interessi ricorrendo anche alle armi e al delitto. Nelle società a entità economica prevalente, il colpo di stato spesso viene usato come ultima ratio per la difesa dei privilegi (abbiamo avuto esempi tragici nella seconda metà del novecento nel Sud America, come il Cile e l’Argentina).

La prevalenza dell’entità politica porta a società apparentemente ordinate ma totalitarie e capaci di soffocare le libertà individuali. L’esempio storico moderno più pregnante l’abbiamo avuto con gli stati comunisti nel mondo e con il fascismo in Italia. La politica rinuncia al suo ruolo di mediatrice degli interessi sociali, costruisce gerarchie statali di controllo e un sistema di privilegi per se stessa. L’entità politica, quando esercita il suo controllo sull’economico può arrivare a frenare lo sviluppo economico; e quando esercita il suo controllo sul culturale può arrivare ad essere persecutrice della libertà di pensiero.

Avere consapevolezza storica dei danni della prevalenza di una entità sociale e riuscire a prefigurarli può servire per costruire un ordinamento statale laico dove ci sia equilibrio tra l’economico, il politico e il culturale. Uno studio e un dibattito su “I punti essenziali della questione sociale” di Steiner può essere sicuramente utile, specie in Italia dove stiamo vivendo la totale prevalenza dell’entità economica e non siamo riusciti a costruire i pur minimi dispositivi normativi per evitare il conflitto degli interessi.

02/04/11 francesco zaffuto

Immagine – una foto di Rudolf Steiner – di cui al link http://www.massimofraticelli.it/IMMAGINI/PERSONAGGI/Rudolf%20Steiner.jpg

venerdì 1 aprile 2011

Supplica ai Milanesi




Milanesi siamo nelle vostre mani


Tutta l’Italia è nelle vostre mani


Cosa faranno le vostre mani?


Sapranno grattarsi la testa le vostre mani?


E la testa comanderà alle vostre mani?


O il sonno dominerà le vostre mani?


Quando voterete per la vostra Milano legherete il destino dell’Italia


Sarà premonitore il segno delle vostre mani


L’allegro tiranno chiede il segno delle vostre mani


Cosa diranno le vostre mani?


Noi, abitanti di tutti i paesi d’Italia, vi supplichiamo: salvateci.

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eccoli



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immagine – ponte sul naviglio – dal link http://www.centroprofessionemusica.it/scuola/images/1242406918.jpg

giovedì 31 marzo 2011

Lampedusa giornata di solidarietà



VOLETE ESSERE SOLIDALI CON I LAMPEDUSANI? Semplice: andate su internet e compratevi una villa. Fatelo subito, in giornata.

Berlusconi: “Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama Le Due Palme. Anch’io diventerò lampedusano“.

Operaio Fiat: “Sono andato su internet, volevo diventare lampedusano e comprare una casa a Lampedusa in qualsiasi cala, ma ho potuto comprare solo un divano letto di seconda mano per € 150,00. Debbo continuare a restare torinese”.

Immigrato tunisino: “Prima di farmi imbarcare sulla grande nave, che non so dove mi porterà, mi hanno detto che dovevo togliermi e consegnare i lacci delle scarpe. Lo hanno fatto per il mio bene, per evitare che mi possa impiccare”.

La radiosa giornata del 30 marzo di Berlusconi, con il suo spettacolare comizio, è stata rovinata dal litigio alla Camera tra La Russa e Fini che ha tolto al Presidente il 50% dell’audience. 31/03/11 francesco zaffuto

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AAA Aggiornamento - 04/04/11

Ma poi vedendo che la casa è vicina alla rotta degli aerei, decide di non comprarla più. Ormai il comizio è stato fatto.


mercoledì 30 marzo 2011

GOVERNAVANO I COMUNISTI E NON CE LO SAPEVAMO


Berlusconi (dichiarazioni del 29/03/11):


"Il comunismo in Italia non si è mai arreso", ma "nonostante tutto, anche questa volta l’attacco fallirà, la verità sarà riconosciuta e noi ne verremo fuori più forti di prima come è sempre accaduto", ha proseguito Silvio Berlusconi. "Bisogna continuare a tenere sotto una spada di Damocle giudiziaria e mediatica il nemico ideologico, il nemico politico Silvio Berlusconi. Il vero e unico ostacolo che impedisce alla sinistra di tornare al potere. Purtroppo il comunismo in Italia non si è mai arreso". http://www.libero-news.it/news/702483/Cav_su_processo_Mediatrade___Venti_milioni_buttati_.html


Togliatti comunista (perbacco! lo sapevamo era addirittura stalinista)

Alcide De Gasperi comunista (ma, come è possibile!?!?)

Andreotti comunista (capperi!!!)

Quarant’anni di regime democristiano, ma in realtà governavano i comunisti (ma perché facevano delle cose democristiane? Per stare in incognito.)

29/03/11 francesco zaffuto

. Immagine – bandiera rossa

lunedì 28 marzo 2011

Frattini, 1.500 dollari per chi rimpatria


Un risarcimento per le balle raccontate

Il ministro Frattini, un paio di giorni fa, ha proposto un aiuto agli immigrati che volontariamente scelgono di rientrare al loro paese: «L'OIM, l'organizzazione delle migrazioni, dà una "dote" di 1.500 dollari. Noi possiamo superare questo importo, fino a 2.000 o magari 2.500 dollari, dando così la possibilità di creare le condizioni per un rientro di migliaia di persone». Bossi ha subito urlato contro.






A me pare una buona soluzione. Molti di quei disgraziati si sono impegnati i pochi soldi che avevano per questo viaggio e ritornare a casa più disperati di prima è qualcosa di terribile. Una somma per ricominciare a sperare nel loro paese, non è un premio per la scelta di arrivare da clandestini ma una forma di risarcimento per le balle che glia abbiamo raccontato. Sì, le balle raccontate di un mondo facile che si trova oltre il mare.

Balle, perché vedi i turisti europei che sfoggiano ricchezza in alberghi di lusso e pensi che sono ricchi anche quelli che viaggiano con sfigati low cost.

Balle raccontate dagli emigrati che sono partiti prima di te, di qualcuno che ha trovato fortuna e dei tanti che le raccontano per non fare brutta figura.

Balle raccontate dalle televisioni italiane, che si possono vedere anche in Tunisia, e che mostrano un paese tutto pieno di lustrini dove con un giochino cretino si vincono milioni.

Chi ha raccontato queste balle dovrebbe essere tassato per contribuire a questo risarcimento. Il nostro Berlusconi, proprietario di molte TV che raccontano balle, dovrebbe pagare la parte più cospicua di questo risarcimento.

28/03/11 francesco zaffuto .



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immagine “barca di migranti” © Antonio Pilato; figure leggere stanno su una barca come anime trasportate, emergono in verde marino su un mare tetro blu notte - il pittore ha dedicato un’ampia produzione artistica sul tema visionabile su http://pilatoweb.altervista.org/home.htm

domenica 27 marzo 2011

Bronzi di Riace, Venere Morgantina e Galan


Ma l’arte merita un pellegrinaggio?

Ecco come si è espresso il nuovo ministro della cultura Galan: «Bisogna superare i conformismi. I Bronzi di Riace sono stati trovati nei mari della Calabria, ma solo per questo devono rimanere in quella zona? Così come la Venere di Morgantina, da poco rientrata in Italia dopo essere stata per anni al museo Paul Getty di Los Angeles, è ragionevole che venga esposta nel museo di Aidone, in provincia di Enna, che è difficilmente raggiungibile?»

Mister Galan, è comprensibile che lei difenda il suo festival di Venezia dal duplicato veltroniano, ma, non può conservare i suoi conformismi veneti e superare quelli degli altri.

Ora mettiamo per un attimo da parte la comprensibile volontà dei comuni di Reggio e di Aidone di tenere i capolavori come fiore all’occhiello e come possibile sviluppo del settore turistico, e facciamo una riflessione sulla fruizione dell’arte. Se questi capolavori venissero spostati in un museo di Roma sicuramente avrebbero più visitatori; si andrebbero ad aggiungere ai tanti capolavori già presenti in quella città per una megafruizione consumistica.

L’arte è memoria di un tempo e di un luogo, e penso che vada conservata nello stesso luogo per meglio fare riaffiorare anche la memoria di un tempo. Chi ama l’arte è disponibile a un pellegrinaggio. Chi ama la cultura greca sa che deve recarsi all’Acropoli di Atene, a Delfi, ad Agrigento; la visita al museo inglese di reperti greci ricorda soprattutto un evento barbaro dell’ultima guerra mondiale.

Il pellegrino, amante dell’arte, che vorrà vedere i Bronzi di Riace e la Venere Morgantina di Aidone potrà cogliere l’occasione per un viaggio che gli permetterà di vedere il mare blu scuro tra Scilla e Cariddi, scoprire che esiste la Sicilia, visitare quella particolare città che è Enna attaccata su un monte, nata (nel 139 a.c.) per una rivolta di schiavi.

27/03/11 francesco zaffuto

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Immagine – la statua della Venere Morgantina - bellezza del volto e bellezza del panneggio delle vesti, le vesti sono come ad avvolgere il corpo stesso evidenziandone le sue forme femminili.

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Stroria di EUNO - tra Enna e Morgantina

lunedì 21 marzo 2011

La pentola degli ultracorpi

La pentola degli ultracorpi
(una favola nucleare)

l'ho inserita sul mio blog - grovigli di parole -
al seguente link
http://groviglidiparole.blogspot.com/2011/03/la-pentola-degli-ultracorpi.html
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immagine - il disegno di un pentolone da cui fuoriescono vapori in goccioloni vagamente animati

sabato 19 marzo 2011

Un terribile condominio


Nella riunione del condominio si è preso atto che in un appartamento il capo famiglia sta massacrando i figli, alcuni si sono chiusi in una stanza e resistono. Nella riunione di condominio non si decide di mandare la polizia ma si decide che un altro condomino o gruppi di condomini possono intervenire, se vogliono, per impedire il massacro; questa in termini molto sintetici la risoluzione dell’ONU.
I condomini del pianeta terra sono tutti armati fino ai denti, alcuni hanno arsenali sufficienti a fare saltare in aria tutto il pianeta, si guardano bene dal progredire verso una strada di disarmo e si guardano bene dal costruire un esercito internazionale. Di solito i condomini del pianeta terra lasciano fare qualsiasi prepotenza e saccheggio contro le popolazioni civili; in Africa si sono astenuti dall’intervenire anche di fronte a forme di olocausto di intere popolazioni; ogni tanto, quando una possibile azione è perorata da qualcuno dei condomini più potenti, si arriva a risoluzioni che danno il via a guerre protette dall’Assemblea condominiale.

Oggi lo scenario è inquietante: Gheddafi è disposto a bombardare Bengasi pur di riprendere il controllo di tutta la Libia; Sarkozy diventa il paladino “disinteressato” di una rivoluzione che ha radici nel mondo islamico; Obama che ha appoggiato verbalmente tutte le rivolte di Tunisia, Egitto, Libia, lascia andare avanti francesi e inglesi, la Merkel (per rispetto della propria Costituzione) si astiene, Berlusconi dimentica i baci ed è disponibile a fornire le strutture logistiche per gli aerei francesi e inglesi, Bossi scopre di essere tedesco, il PD e l’UDC sono disposti a sostenere la politica del governo in funzione anti Gheddafi.

Su chi è Gheddafi e cosa rappresenta in questo momento penso sia giusto citare qualcuno che lo conosce bene, ecco il comunicato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
“Il Fonte Popolare per la Liberazione della Palestina ha chiesto l'immediata fine dei bombardamenti e dei massacri contro l'eroico popolo libico, condannando l'uccisione di dimostranti commessa dal regime di Gheddafi.Il FPLP ha chiesto la protezione del popolo libico e dei suoi diritti, sottolineando il proprio supporto per le richieste del popolo della Libia e delle masse arabe di libertà, dignità umana e nazionale, democrazia, giustizia sociale e la lotta contro la corruzione e la dittatura.Il Fronte ha chiesto l'immediata fine della sanguinosa aggressione ed oppressione ed ha invitato tutte le forze impegnate per i diritti e la dignità umana nel mondo arabo e le competenti istituzioni internazionali ad agire immediatamente per far cessare lo spargimento di sangue arabo nei campi e nelle strade della Libia, affermando che il regime criminale non si preoccupa di nulla se non del proprio dominio e sopravvivenza a spese della riduzione in schiavitù della patria e del suo popolo. …….http://www.contropiano.org/Documenti/2011/Marzo11/01-03-11FplpCondanna.htm

Questo lo stato delle cose, e nella sinistra in Italia verrà fuori un lacerante dibattito. Ma cosa dire: è meglio l’ONU che si astiene o è meglio l’ONU che in qualche modo interviene? L’astenersi dell’ONU di fronte a un possibile eccidio significa mostrare ancora una volta la poca autorità dell’organismo internazionale; questo pianeta senza l’ONU diventerebbe ancora più pericoloso di quello che è.
19/03/11 francesco zaffuto
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Immagine – il simbolo dell’ONU

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Precedente post sull’argomento
LIBIA: FATTI - AIUTI – FRASI e ANTICHI BACI

venerdì 18 marzo 2011

rose nucleari


un plastico volume di zolle
lancia un pensiero
verso misteriose emozioni
di rinoceronti incinti
e
un filo di muta elettricità
intaglia poesie nell’aria
mentre il presidente
sta spiegandosi a una puttana
con un mazzo di rose nucleari

davanti a un tempio di luce

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(Pino Canta - dalla raccolta di poesie Inseguono Cesare - 2006)
Immagine – dipinto di © Vittorio Formisano , copertina della raccolta di poesie Inseguono Cesare
nota descrittiva per non vedentiSu un fondo nero e screpolato una grande macchia rossa, in primo piano quattro anime doloranti, la più alta volge il volto come per guardare indietro.

mercoledì 16 marzo 2011

La terra natia, la patria e il punto

il punto

Il mio paese è odoroso di zagare
e chiamo patria quella parte di mondo
distesa tra le cime bianche
e il giallo a mezzogiorno

Il mio amore gira attorno al sole
e luccica e spegne d’altra parte

L’amare cosa più grande
non s’opprima

( dalla raccolta Vento da queste parti © francesco zaffuto)
sono andato a rispolverare questi miei vecchi versi stimolato da un commento che 2 giorni addietro è arrivato al mio post Come festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia?

Danx (curatore del blog Italia senza valori ) ha detto...
E' solo la lingua che ci tiene insieme, è una forzatura, ognuno dovrebbe stare dove più gli piace, invece per il solo fatto di essere nato nei confini di uno Stato deve rispettare se non amare ogni sua cosa. Ma cosa può cambiare fra un italiano e un francese o anche fra un italiano e un giapponese?Non siamo tutti schiavi del dio denaro, della tecnologia, non ci sono fabbriche qui come là?Che differenza di cultura c'è? Tutti svolgiamole stesse azioni, ascoltiamo bene o male le stesse cose perché i potenti cercano di ficcarcele in testa con ogni mezzo.Non vedo confini, non esistono più..certo se sei povero devi startene ben confinato, se no spaventi i bravi consumatori medi, ma altrimenti può girare il mondo e purtroppo trovarti sempre a casa tua fra mille comfort anche nel Terzo Mondo!!!!!!

Danx ci fa riflettere sulla realtà della mondializzazione forzata e sulla nostra realtà primigenia di esseri umani, dove la differenza sostanziale è tra chi è povero e chi è ricco. Questa realtà deve essere acquisita come consapevolezza e voglia di essere cittadini del mondo ed è una strada che ancora dobbiamo percorrere, siamo solo all’inizio.
In questa fase (fine novecento ed inizio del nuovo secolo) ci sono le paure, i colpi di coda di un ritorno all’indietro, il chiudersi nel campanile più piccolo, il cercare di salvaguardare i privilegi. Le reazioni della Lega contro la festa per i 150 anni dell’unità fanno leva su tali paure; e l’idea di patria propugnata solo come grande aggregato unitario astratto rischia di ripetere lo stesso schema di chiusura.
Ho letto poco fa un post di Giandiego Marigo che mette bene in luce RIFERIMENTI E CONFUSIONI , ve lo propongo in lettura.

Allo stato dell’arte questo blog ha affrontato la questione Italia e italiani nei seguenti post
Viva l’Italia, e poi...
How do you do Fratelli d’Italia?

Buona giornata di festa e di riposo a tutti, e riflettiamo sugli italiani per i quali il 17 marzo 2011 resta un giorno da passare nello stato di disoccupazione forzata.
16/03/11 francesco zaffuto
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Immagine – sassi come denti – olio su tela
nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviCielo e una piccola conca di mare blu intenso, colline spoglie, chiare e gessose e poi ocra, e poi gialle in vicinanza. In primo piano dei sassi, in parte disposti come una fila di denti, e un gruppo di pale di fichidindia.

martedì 15 marzo 2011

Come festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia?



Certo ci sono gli italiani poveri che non possono festeggiare, avevano parlato di difficoltà economiche: la Marcegaglia, Calderoli, Bossi, Borghezio, Gelmini, Amato ecc … ecc …, ci sono tanti strani poveri nel nostro paese.Ma noi che abbiamo 10 euro in tasca festeggeremo e ci faremo una pizza tricolore, e avremo tante possibilità.Variante: rugola, mozzarella e salsa di pomodoro.
Variante: con broccoletto, mozzarella, pomodori.
Classica: mozzarella, pomodoro e basilico (peccato che il basilico non è ancora di stagione)
Ma sicuramente la vostra fantasia già si è messa in moto: ci sta chi sta pensando ai peperoni verdi e rossi, chi al radicchio rosso, e chi si vuole arrangiare con il verde di qualche carciofo … siamo ricchi … perché ci basta una pizza. Prima ci siamo uniti, 150 anni fa, e poi abbiamo conquistato il mondo con la pizza e gli spaghetti (di grano duro); speriamo che il mondo si possa ricordare di noi italiani per questi; e non per l’avventura che abbiamo portato avanti con Hitler, e neanche per “cosa nostra”. Ma se noi vogliamo fare qualche passo in avanti, forse è meglio non dimenticare nulla e ricordarci di tutti i nostri anniversari, anche di questo di trenta anni fa ad esempio: 17 marzo 1981http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2011/03/13/loggia-p2-30-anni-fa-ad-arezzo-la-scoperta-delle-liste-segrete/
Questo blog ha affrontato l’argomento nascita dell’Italia sul post:http://www.lacrisi2009.com/2011/01/viva-litalia-e-poi.html

Viva Verdi viva l'Italia
14/03/11 francesco zaffuto
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Immagini – una pizza tricolore

sabato 12 marzo 2011

LIBIA: FATTI - AIUTI – FRASI e ANTICHI BACI



I fatti e gli aiuti che ritardano
I dispacci delle agenzie di informazione di oggi 12 marzo riferiscono che i ministri degli Esteri della Lega Araba riuniti al Cairo - senza i delegati di Tripoli - avrebbero concordato di chiedere alle Nazioni Unite l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia per impedire ai jet di Gheddafi di colpire i ribelli.
Gheddafi sta utilizzando le armi che ha comprato negli anni da italiani ed europei e sta riconquistando fette di territorio.
(ANSA) - RAS LANUF (LIBIA), 12 MAR - Ras Lanuf, il centro petrolifero a ovest di Bengasi, è completamente nelle mani delle forze pro-Gheddafi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. Il deposito di diesel è in fiamme e il fumo avvolge tutta la città. Dopo la durissima battaglia con gli insorti, i 'lealisti' presidiano in forze la città, dove i segni degli scontri sono ovunque: proiettili e bossoli sparsi nelle strade e nell'ospedale, i cui vetri sono in frantumi e che è pieno di macchie di sangue.
Obama è stato il più duro con Gheddafi, ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme; un altro duro è stato Sarkozy ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme. Dalla democrazia esportata a suon di bombe su Irak e Afghanistan si è passati al concetto espresso da Tremonti de “la democrazia non si esporta come Macdonalds”.
Ma la no-fly zone come misura immediata, non era certo come il bombardamento americano dell’Irak, era il minimo aiuto per non fare trucidare gli insorti. Intanto analisti di varie estrazioni politiche cominciano a parlare di una Libia tutto sommato ricca nell’era di Gheddafi e non sempre ingiusta.

LE FRASITra le tante frasi raccolte in questi giorni ci sono quelle di Berlusconi, ad una giornalista che gli chiedeva se potesse intervenire nei confronti del vecchio amico ha così risposto: "Dal momento in cui qualcuno ha avanzato la proposta di sottoporlo al Tribunale penale internazionale credo si sia radicata in lui l'idea di restare al potere e credo che nessuno può fargli cambiare idea". Considerata l’esperienza di Berlusconi in fatto di tribunali mi sa che questa volta abbia indovinato. Chissà se resta ancora un amico? Certo però che Berlusconi con un’altra frase per accondiscendere alla UE non lo considera interlocutore: “Abbiamo confermato che il colonnello Gheddafi non può più essere ritenuto un interlocutore per la comunità europea”.

Gli antichi baciIn tantissimi blog ancora campeggia il vecchio bacio della mano di Berlusconi, come se fosse l’aspetto più deferente della politica italiana nei confronti di Gheddafi.

Oggi Berlusconi definisce il bacio come una guasconata: "Ho un forte carattere guascone, che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma".
Ho visto quel filmato tante volte (potete ricontrollare sul link di youtube), in realtà quel gesto è strano sul piano politico, e non pare proprio una guasconata: il presidente (non ha l'aria di Dartagnan) in quel momento appare stanco e per niente allegro; penso che si dovesse trattare di quello che Freud chiama Lapsus nel suo trattato di psicoanalisi. In certi momenti un calo di attenzione per stress o stanchezza rivela gli stati profondi dell’inconscio e possono emergere gesti e parole non controllati a sufficienza; si evidenziano in quel momento particolari aspetti di identificazione, il nostro premier “inconsciamente” voleva essere come Gheddafi.

12/03/11 francesco zaffuto
immagine 1 - un aereo da bombardamento
immagine 2 - il guascone Dartagnan nella locandina di un vecchio film

Cosa imparare dai giapponesi e dalla natura



Le sconvolgenti immagini che ci pervengono dal Giappone ci fanno riflettere sulla nostra fragilità di umani e sulla fragilità della terra.
Dai giapponesi dobbiamo imparare a costruire le case e a farlo davvero; non come in Italia dove ci dichiariamo tanto bravi in costruzioni antisismiche e poi non le realizziamo.
Dalla natura dobbiamo imparare ad essere meno presuntuosi e più solidali.
Non possiamo disseminare il pianeta di centrali nucleari che aggiungono pericolo al già fragile equilibrio della natura stessa.
Non possiamo ignorare la necessaria fratellanza umana per porre a un qualche riparo l’umanità da una sorte a volte avversa.
La carta sismica dell’Italia, che ho posto come immagine a questo post, ci dà l’urgenza dei nostri compiti: tutte le nuove case vanno costruite con criteri antisismici, con un contenuto incremento dei costi scongiuriamo perdite di vite umane e perdite per enormi costi di ricostruzione; rifiutare le centrali nucleari in Italia (come già abbiamo fatto) e perseguire con decisione la nuova strada delle energie rinnovabili.
12/03/11 francesco zaffuto
E CHE DIRE DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA ?
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pareri sulla sicurezza delle centrali
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Medici senza frontiere - aiuti
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immagine la carta sismica dell'Italia

giovedì 10 marzo 2011

Giustizia epocale …

“ La separazione della magistratura inquirente da quella giudicante se configurata come una misura di garanzia di assoluta terzietà della magistratura giudicante può essere condivisibile; ma la magistratura inquirente deve mantenere la sua autonomia dal potere politico come quella giudicante, deve rimanere l’obbligatorietà dell’azione penale, e deve restare in capo alla magistratura il ruolo inquisitorio e non va affidato agli organi di polizia. Un potere esecutivo che vuole esercitare un controllo verso la magistratura inquirente crea le premesse per scelte autoritarie.”


Questo scrissi in (7+2 nove parole per la sinistra) tra altre cose, parlando di Giustizia http://www.lacrisi2009.com/2010/10/la-sinistra-e-le-parole-la-quinta.html .
Forse molti avvocati e cittadini in genere desiderano una separazione delle carriere, ma non credo che desiderano diminuire il ruolo di autonomia della magistratura.
Non ho cambiato idea.
Ed ecco che Berlusconi e Alfano ci fanno la riforma.
Carissimi B ed A, non siamo mica scemi.

Riflettiamo su almeno 4 punti di questa vostra riforma “epocale”.1) "Sempre ammesso l'appello per le condanne in primo grado", mentre non è ammesso il ricorso in secondo grado di giudizio per le sentenze di "proscioglimento". Mi pare evidente che non si pone allo stesso livello accusa e difesa.
2) 'Il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale” che viene legata a decreti di leggi che stabiliranno la priorità. Mi pare evidente che si viene a modificare notevolmente il ruolo della magistratura inquirente. La magistratura inquirente diventa direttamente dipendente da scelte di campagne giudiziarie che può ordinare il potere politico.
3) Polizia giudiziaria; se oggi l'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria, si pensa di affidare a una legge ordinaria le «forme» di utilizzo della polizia giudiziaria. Un po’ come dire ai magistrati che per disporre della polizia debbono chiedere un qualche permesso politico per uomini, tempi e mezzi.
4) Due CSM, comprensibile considerate due diverse carriere, ma la composizione dei due CSM per metà sarà di nomina parlamentare, l’autonomia della magistratura viene nei fatti ridimensionata.

Siamo di fronte a una separazione delle carriere, ma il filo conduttore non pare che sia quello di ricercare la terzietà ma bensì quello di diminuire l’autonomia della magistratura. A questo punto cosa possiamo dire: i politici in Italia sono da preferire ai magistrati? Siamo di fronte ad un affare EPOCALE.11/03/11 francesco zaffuto
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Immagine “2010 odissea italiana” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/

nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviSu un piano ci sta lo schema del gioco dell’oca. In tutte le caselle del gioco c’è sempre un frutto modificato geneticamente: una mela con dentro i grani di un melograno. Sulla destra, in primo piano, il volto di un povero demente innocente con quattro mani che cercano di guidarlo nella rotazione del suo guardo allucinato dalla paura. Il secondo volto a destra pare dello stesso demente lasciato senza guida e nell’orrore più spietato. Al centro, in fondo, una specie di punto di arrivo prospettico, il volto di una donna (che ricorda le icone della pubblicità) molto bella, ma che nell’ingrandirsi si deforma. Accanto, il volto di un’altra donna, più antico nella sua espressione, come di una ottocentesca fanciulla, che pare aggredita da una specie di mano oscura, e pare suggerire con un volto che si incrocia su di lei l’immagine terrorizzata del suo pensiero. In alto campeggia sul nero l’immagine, in negativo rossastro, di un volto direzionato da due mani, una mano sul mento e una sulla fronte.
Pare sorgere l’interrogativo su chi controlla il gioco, e se addirittura il gioco sia divenuto totale e perverso che domina in sé il tutto.

Dopo un passo un altro passo


L’Illinois esce dal buio tunnel della pena di morte.
Dopo questo passo occorre farne un altro in Georgia.

Ecco il Comunicato di Amnesty

…. grazie alle firme di migliaia di persone nel mondo, abbiamo ottenuto una vittoria storica: l’Illinois è diventato il sedicesimo stato americano, il terzo negli ultimi quattro anni, ad aver abolito la pena di morte!
Il 9 marzo, il governatore Pat Quinn ha infatti firmato il disegno di legge che, dopo una moratoria sulle esecuzioni durata 11 anni, pone fine alla pena capitale. In quest’occasione, ha anche commutato le condanne a morte degli ultimi 15 prigionieri in attesa di esecuzione.
Ma se l’Illinois si è liberato definitivamente da questa pena crudele, disumana e degradante, in Georgia, Troy Davis, nel braccio della morte da 20 anni, rischia di essere messo a morte.
Aiutaci a salvare la sua vita. Firma l’appello!
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immagine - dalle grate della prigione escono due mani, come per una triste attesa

mercoledì 9 marzo 2011

Referendum: ti solletico l’astensione


09/03/11
Dai 3 ai 400 milioni di euro sprecati pur di non riunire la data delle elezioni amministrative con quella del referendum.
Greenpeace sta si è fatta promotrice di un appello a Maroni, che si può firmare a questo link
http://www.greenpeace.org/italy/maroni-referendum-nucleare?utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=Risparmiare%20400%20milioni%20(cyber)&utm_content=
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qui di seguito l’intervento inserisco l’intervento di Alfiero Grandi sulle ragioni della scelta per le energie alternative e rinnovabili. Ricevuto via mail da http://www.alfierograndi.it/ newsletter ( f. z)
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Il Governo teme i referendum e preferisce buttare dalla finestra 300 milioni di euro pur di evitare un successo dei referendum. Infatti basterebbe fare coincidere le elezioni amministrative con i referendum per risparmiare 300 milioni, ma il Governo sa che il nucleare è stato approvato dal parlamento solo imponendolo con il voto di fiducia e che la maggioranza dei cittadini è invece contraria. La scelta nucleare è imposta dal Governo su pressione della lobby affaristica italiana ed internazionale che punta sul grande affare nucleare in spregio all'esito dei referendum del 1987, che con percentuali dell'80% si pronunciarono contro il nucleare. Anche per il referendum che vuole garantire che l’acqua resti un bene pubblico il vero problema è raggiungere il quorum perché la maggioranza dei cittadini è d’accordo.
C'è anzitutto una questione democratica. Può un parlamento come questo, per di più ricattato dal voto di fiducia, capovolgere il voto dei cittadini ? Poiché la destra ha deciso questo è inevitabile che anche il referendum sia utilizzato per cercare di bloccare la folle scelta della destra di tornare alle centrali nucleari in Italia e di dissipare un bene pubblico come l’acqua. Si può discutere se questo fosse il momento migliore per la scelta referendaria, ma ormai la scadenza è fissata e quindi occorre lavorare sia per arrivare al quorum che per vincere con la maggioranza dei SI per l’abrogazione delle leggi. C'è un'evidente sinergia tra il referendum per garantire che l'acqua resti bene pubblico e quello per bloccare la scelta nucleare.
Arrivare al quorum è la difficoltà maggiore da superare per i referendum e il Governo di fatto sceglie il boicottaggio del voto. Partecipare al voto e contribuire a realizzare il quorum è un buon antidoto contro la disaffezione elettorale che da 2 decenni sta colpendo il nostro paese.
Un approfondimento sul referendum per abrogare la legge 99/2009 che punta a reintrodurre il nucleare in Italia.
Perché il nucleare va bloccato ? Anzitutto per ragioni di costo. L'Enel ha cercato di dimostrare che il nucleare conviene ma per farlo ha raccontato balle sui costi veri di costruzione delle nuove centrali. Nel 2009 Enel sosteneva che una nuova centrale Epr sarebbe costata 3 miliardi di euro. Di fronte all'esplosione dei costi dei prototipi finlandese e francese ha dovuto alzare il costo a 4 miliardi. In realtà il costo reale è ormai 8 miliardi di euro e con questi costi non esiste la possibilità di produrre energia elettrica con costi inferiori alle fonti attuali, anzi saranno addirittura maggiori. Non è vero neppure che l'Italia sarebbe più autonoma perché dovremmo importare quasi tutto, certamente le tecnologie più sofisticate e il combustibile. Quindi non avremo maggiore autonomia e il combustibile nucleare è disponibile per un periodo limitato, come il petrolio e gli altri combustibili fossili. Come hanno detto 200 imprenditori, prima firma Pistorio, investire oltre 30 miliardi nel nucleare vorrebbe dire bloccare di fatto gli investimenti nel risparmio energetico e nelle rinnovabili. Non abbiamo le risorse per fare tutto e il suo contrario.
Altrimenti perchè Enel avrebbe venduto parte delle sue energie rinnovabili se non appunto per gettarsi nella costosissima avventura nucleare ?
Inoltre le centrali sono concentrazioni enormi di investimenti e quindi di affari, con tutte le preoccupazioni conseguenti. Mentre un investimento diffuso, come nel caso delle energie rinnovabili, si spande su migliaia di investimenti diffusi e di operatori.
Inoltre il nucleare è pericoloso. Ad esempio il problema delle scorie radioattive non è stato risolto in via definitiva in alcun paese al mondo. Le enormi scorie delle centrali dismesse e dei siti in cui sono costruite è il peggior regalo che le attuali generazioni possono fare a quelle che verranno. Ci sono scorie che rilasceranno radiazioni per decine di migliaia di anni, alcune tipologie per centinaia di migliaia. Costruendo le centrali condanneremmo le future generazioni a convivere con i pericoli e le conseguenze di queste scelte per tempi maggiori di quelli della storia umana che conosciamo.
Non si tratta solo degli incidenti. Nessuno si augura che ricapitino Three miles Island o Chernobyl ma è un fatto che le notizie di incidenti, per fortuna meno gravi, vengono nascoste. Ad esempio in Francia 19 incidenti nei primi 2 mesi dell'anno. Le centrali rilasciano radiazioni anche durante il funzionamento normale, come hanno dimostrato diverse indagini. L'ultima ricerca è stata svolta in Germania e ha rilevato, nelle aree più vicine alle centrali nucleari, un aumento delle leucemie nei bambini di 2,2 volte.
Approfittando della crisi libica e dell'aumento dei prezzi del petrolio i nuclearisti sono tornati all'attacco, dimenticando che le centrali nucleari non sono la soluzione perché anche il più ottimista nuclearista ammette che prima del 2020 non saranno in funzione. Fino al 2020 che facciamo ?
In realtà la soluzione sono risparmio energetico e energie da fonti rinnovabili perché non dipendono da vicende internazionali, perchè possono essere introdotte da subito, in tempi brevi, con investimenti più limitati e con risultati occupazionali 15/20 volte maggiori del nucleare. Solo così potremmo essere pronti per gli appuntamenti concordati con l'Europa del 20/20/20 entro il 2020.
Alfiero Grandi Presidente Comitato - SI alle energie rinnovabili NO al nucleare
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INIZIA LA CAMPAGNA REFERENDARIA
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Immagine - Francisco Goya – il sonno della ragione